{"id":483813,"date":"2019-12-03T11:41:50","date_gmt":"2019-12-03T10:41:50","guid":{"rendered":"http:\/\/www.ivg.it\/?p=483813"},"modified":"2019-12-03T11:45:48","modified_gmt":"2019-12-03T10:45:48","slug":"maltempo-e-alluvioni-il-responsabile-e-il-caldo-record-dellestate","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/staging.ivg.it\/2019\/12\/maltempo-e-alluvioni-il-responsabile-e-il-caldo-record-dellestate\/","title":{"rendered":"Maltempo e alluvioni: &#8220;Il responsabile \u00e8 il caldo record dell&#8217;estate&#8221;"},"content":{"rendered":"<p><strong>Liguria.<\/strong> S\u00ec, per quest\u2019anno \u00e8 finita. Ma nessuno pu\u00f2 dire che l\u2019anno prossimo non sar\u00e0 lo stesso. Un autunno terribile ha appena abbandonato la Liguria per lasciare spazio all\u2019inverno meteorologico che porta con s\u00e9 altri problemi, comunque ben diversi da esondazioni e frane. Per avere i dati completi bisogner\u00e0 aspettare il 31 dicembre, ma alcuni numeri parlano da s\u00e9: in 45 giorni, su alcune zone del settore centrale, \u00e8 piovuto pi\u00f9 di quanto si registra in un anno intero. A Mele oltre 1.800 millimetri secondo dati Arpal, in dodici mesi sono circa 1.600. Solo a novembre 1.143 millimetri a Urbe, rilevati da una stazione Limet. Ed \u00e8 proprio col presidente dell\u2019associazione ligure, il meteorologo Daniele Laiosa, che abbiamo parlato per capire cosa \u00e8 successo e perch\u00e9 \u00e8 capitato proprio a noi.<\/p>\n<div class=\"injected_element injected_element_1 inread_video_ad\"><div class=\"ads-container\">\n                        <div class=\"adunit\" data-name=\"PN-VIDEOINARTICLE-01\" id=\"div-gpt-ad-PN-VIDEOINARTICLE-01_866\" style=\"\">\n                                                    <script>\n                                (function() {\n                                    const slotElementId = \"div-gpt-ad-PN-VIDEOINARTICLE-01_866\";\n                                    const slotElement = document.getElementById(slotElementId);\n\n                                    if (!slotElement || slotElement.offsetParent === null) {\n                                        if (slotElement) {\n                                            slotElement.remove();\n                                        }\n                                        return;\n                                    }\n\n                                    if (typeof googletag !== \"object\" || !googletag.cmd) {\n                                        return;\n                                    }\n\n                                    googletag.cmd.push(function() {\n                                        const slot = googletag.defineSlot(`\/${dfp_account_id}\/PN-VIDEOINARTICLE-01`, [320,180], slotElementId).\n                                            defineSizeMapping(googletag.sizeMapping().addSize([990, 0], [[600,337]]).addSize([0,0], [[320,180]]). build()).\n                                            addService(googletag.pubads());\n                                        slot.setConfig({\n                                            targeting: {\n                                                Sezione: [edinet_get_sezioni_dfp()],\n                                                Sito: [edinet_get_site_dfp()]\n                                            }\n                                        });\n                                        GPT_Slots[GPT_Slots.length] = slot;\n                                    });\n                                })();\n                            <\/script>\n                                            <\/div>\n                <\/div><\/div><p data-insertion=\"1\" data-new=\"1\" data-parent-tag-name=\"body\"><strong>\u00c8 vero che \u00e8 stato l\u2019autunno pi\u00f9 piovoso dal 1953?<\/strong> \u00c8 difficile dirlo. Alcune centraline nel novembre 2014 hanno registrato accumuli analoghi. Quello che spicca \u00e8 che, mentre l\u2019interno del Genovese e del Tigullio hanno medie pluviometriche allineate alla media, risultano del tutto anomali i valori della zona costiera. Di solito vanno dai 900 ai 1300 mm annuali, ma quest\u2019anno superiamo abbondantemente i 2.000 millimetri. Se consideriamo solo novembre ci sono zone che non superano di solito i 100 millimetri di pioggia, ad esempio Arenzano, che registrano invece un surplus notevole.<\/p>\n<p><strong>Continue ondate di maltempo con piogge incessanti sulla nostra regione. Perch\u00e9?<\/strong> Ci sono principalmente due elementi. Uno sta diventando sempre pi\u00f9 costante: l\u2019accumulo di energia che si verifica durante la stagione estiva. Responsabile \u00e8 soprattutto la configurazione che permette all\u2019anticiclone afro-mediterraneo di veicolare in maniera sempre pi\u00f9 massiva aria calda proveniente dal Sahara sul Sud Europa. Emblematica \u00e8 stata l\u2019ondata di caldo a fine giugno. Abbiamo picchi di calore molto elevati che non vengono dissipati durante l\u2019autunno meteorologico. C\u2019\u00e8 una tendenza sempre pi\u00f9 forte alla conservazione di questa energia, tanto che l\u2019estate si prolunga spesso fino a met\u00e0 ottobre, e quest\u2019anno non si \u00e8 smentito. Poi, improvvisamente, qualcosa \u00e8 cambiato.<\/p>\n<p><strong>Cosa \u00e8 successo?<\/strong> Durante la stagione autunnale le forzanti oceaniche, cio\u00e8 i flussi di atmosfera, le correnti presenti sull\u2019Oceano, hanno generato una penetrazione dei fronti sulla rotta centro-occidentale. C\u2019\u00e8 un motivo preciso: l\u2019area di alta pressione estesa e coriacea presente sulla Groenlandia che si \u00e8 protratta per buona parte dell\u2019estate e ha condizionato pesantemente l\u2019autunno. Il \u2018nastro trasportatore\u2019, chiamiamolo cos\u00ec, delle correnti in quota in uscita dagli Stati Uniti, incontrando questo ostacolo, \u00e8 rimasto pi\u00f9 basso, e di conseguenza ha poi veicolato un flusso perturbato dalle medie latitudini atlantiche direttamente sull\u2019Europa occidentale. Questo non sempre avviene, ma quest\u2019anno \u00e8 accaduto in maniera marcata. Le perturbazioni tendono poi a intensificarsi passando sul Mediterraneo caldo, pi\u00f9 caldo della media, perch\u00e9 il mare trattiene l\u2019energia pi\u00f9 di ogni altra cosa. Il fronte si rinvigorisce e la fase prefrontale, la pi\u00f9 critica per la nostra regione, \u00e8 stata enfatizzata da quella che si chiama circolazione bloccata.<\/p>\n<p><strong>Parliamo dei temporali auto-rigeneranti?<\/strong> Esattamente. Il fronte rallenta, si intensifica e si verifica quella convergenza tra i venti di nord-est che anticipano il fronte e i venti da sud carichi di umidit\u00e0, che in questo modo forniscono altro carburante per la genesi di questi nuclei. <\/p><div class=\"single-img-content-container fullwidth-single shortcode standard\">\n    <div class=\"image_container\" style=\"text-align: center;\">\n        <picture class=\" lazyload\"><img loading=\"lazy\" class=\"lazy\" data-srcset=\"https:\/\/www.ivg.it\/photogallery_new\/images\/2019\/11\/frana-varazze-594163.jpg 1024w, https:\/\/www.ivg.it\/photogallery_new\/images\/2019\/11\/frana-varazze-594163.jpg 970w, https:\/\/www.ivg.it\/photogallery_new\/images\/2019\/11\/frana-varazze-594163.jpg 660w, https:\/\/www.ivg.it\/photogallery_new\/images\/2019\/11\/frana-varazze-594163.jpg 316w, https:\/\/www.ivg.it\/photogallery_new\/images\/2019\/11\/frana-varazze-594163.jpg 150w\" data-src=\"https:\/\/www.ivg.it\/photogallery_new\/images\/2019\/11\/frana-varazze-594163.jpg\" alt=\"frana varazze\"><\/picture>\r\n\n    <\/div>\n    <\/div>\n\n<p><strong>Perci\u00f2 possiamo dire che gli ingredienti per un autunno alluvionale si riscontrano gi\u00e0 durante l\u2019estate?<\/strong> Il riscaldamento del Meditterraneo, che ormai assume una forma sempre pi\u00f9 regolare con le frequenti ondate di caldo, \u00e8 una condizione necessaria ma non sufficiente. \u00c8 per\u00f2 la base per un apporto energetico che rispetto al passato \u00e8 superiore, pi\u00f9 enfatizzato. Il calore accumulato dalle acque si riflette in una intensificazione del fronte e favorisce temporali bloccati e persistenti. Tuttavia non si pu\u00f2 dire \u201cestate calda uguale alluvioni\u201d, l\u2019eccesso di caldo \u00e8 senz\u2019altro un elemento che deve preoccupare, ma un ruolo importante lo giocano le configurazioni euro-atlantiche.<\/p>\n<p><strong>Quest\u2019anno per\u00f2 \u00e8 stato un mix esplosivo\u2026<\/strong> In un certo senso s\u00ec, l\u2019alta pressione statica sulla Groenlandia ha favorito l\u2019entrata dei fronti, il problema \u00e8 che a livello atmosferico possono essere tanti gli elementi che inducono questa dinamica. Mentre l\u2019alta pressione africana ormai \u00e8 un\u2019attrice costante dell\u2019estate mediterranea, l\u2019anomalia sull\u2019Atlantico che ha favorito questo treno di perturbazioni si \u00e8 verificata questa volta. Magari l\u2019anno prossimo piover\u00e0 lo stesso ma grazie ad altre situazioni.<\/p>\n<p><strong>Questi scenari si ripresenteranno sempre pi\u00f9 spesso in futuro?<\/strong> La risposta \u00e8 s\u00ec, finch\u00e9 si verificheranno le condizioni di partenza durante la stagione estiva. L\u2019escalation di record di calore nell\u2019ultima decade \u00e8 sintomatica di un aumento di energia sul Mar Ligure che inevitabilmente enfatizza la genesi dei fenomeni auto-rigeneranti o semi-stazionari. Siamo entrati in un ciclo da tenere in attenzione, che si manifesta soprattutto in eventi pluviometrici di una certa intensit\u00e0 nella stagione autunnale. Dal 2010 al 2019 praticamente non ci sono mai state interruzioni negli eventi alluvionali, da Sestri Ponente-Varazze fino ad oggi. Questo periodo cos\u00ec lungo ci fa pensare che questa fase continuer\u00e0. Al momento non ci sono segnali di inversione di tendenza. Ma non solo, c\u2019\u00e8 anche l\u2019aumento di frequenza degli eventi meteo marini. Assistiamo a uno sfogo di energia meccanica che si \u00e8 manifestato con una serie di tempeste storiche: il 6 novembre 2000, il 31 ottobre 2008, il 29-30 ottobre 2018. Certo, il mondo non finir\u00e0 tra tre anni. Ma per ora non ci aspettiamo variazioni<\/p>\n<p><strong>Possiamo dire che ormai siamo in inverno? Cosa ci aspetta?<\/strong> Lo sapete, \u00e8 difficile da stabilire. Di sicuro questa lunga fase che ha caratterizzato novembre \u00e8 conclusa, al momento non ci sono pi\u00f9 le condizioni per avere nuove ondate di maltempo nei prossimi dieci giorni, ma non \u00e8 detto che poi non ritorni una fase piovosa. Per ora il rinforzo dell\u2019alta pressione e lo sprofondamento depressione atlantica sul Nord Africa favorir\u00e0 ingresso di correnti pi\u00f9 fredde. Non si parla per ora di gelo pesante e neve. C\u2019\u00e8 un gradito ritorno delle correnti settentrionali, che in montagna portano a temperature negative e sulla costa venti forti, ma anche tassi di umidit\u00e0 molto bassi che asciugano un territorio molto saturo, in condizioni delicate. Questa fase \u00e8 sicuramente positiva dal punto di vista del dissesto idrogeologico.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Parla Daniele Laiosa, presidente di Limet: &#8220;Troppa energia nel Mar Ligure, e non ci sono segnali di inversione di tendenza&#8221;<\/p>\n","protected":false},"author":4,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[45296,34],"tags":[110839,18941,42023,651],"class_list":["post-483813","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-copertina","category-cronaca","tag-allerta-rossa-23-novembre-2019","tag-alluvioni","tag-limet","tag-maltempo"],"amp_validity":null,"amp_enabled":true,"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/posts\/483813","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/users\/4"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/comments?post=483813"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/posts\/483813\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/media?parent=483813"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/categories?post=483813"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/tags?post=483813"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}