{"id":483706,"date":"2019-12-02T15:52:47","date_gmt":"2019-12-02T14:52:47","guid":{"rendered":"http:\/\/www.ivg.it\/?p=483706"},"modified":"2019-12-02T19:41:13","modified_gmt":"2019-12-02T18:41:13","slug":"consiglio-regionale-sulla-sanita-bagarre-in-aula-le-minoranze-fallimento-su-tutti-i-fronti","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/staging.ivg.it\/2019\/12\/consiglio-regionale-sulla-sanita-bagarre-in-aula-le-minoranze-fallimento-su-tutti-i-fronti\/","title":{"rendered":"Consiglio regionale sulla sanit\u00e0, bagarre in aula. Le minoranze: &#8220;Fallimento su tutti i fronti&#8221;"},"content":{"rendered":"<p><strong>Liguria.<\/strong> Bagarre e scontro questa mattina in Consiglio regionale sulla seduta monotematica dedicata alla sanit\u00e0 ligure, con la minoranza protagonista di numerosi ordini del giorno: privatizzazione ospedali, cancellazione di Alisa, organico e personale, sperimentazione farmaci e piano sanitario, quest\u2019ultimo legato a riorganizzazione della rete ospedaliera, liste di attesa, integrazione ospedale-territorio e contenimento della spesa.<\/p>\n<div class=\"injected_element injected_element_1 inread_video_ad\"><div class=\"ads-container\">\n                        <div class=\"adunit\" data-name=\"PN-VIDEOINARTICLE-01\" id=\"div-gpt-ad-PN-VIDEOINARTICLE-01_822\" style=\"\">\n                                                    <script>\n                                (function() {\n                                    const slotElementId = \"div-gpt-ad-PN-VIDEOINARTICLE-01_822\";\n                                    const slotElement = document.getElementById(slotElementId);\n\n                                    if (!slotElement || slotElement.offsetParent === null) {\n                                        if (slotElement) {\n                                            slotElement.remove();\n                                        }\n                                        return;\n                                    }\n\n                                    if (typeof googletag !== \"object\" || !googletag.cmd) {\n                                        return;\n                                    }\n\n                                    googletag.cmd.push(function() {\n                                        GPT_Slots[GPT_Slots.length] = googletag.defineSlot(`\/${dfp_account_id}\/PN-VIDEOINARTICLE-01`, [320,180], slotElementId).\n                                            defineSizeMapping(googletag.sizeMapping().addSize([990, 0], [[600,337]]).addSize([0,0], [[320,180]]). build()).\n                                            addService(googletag.pubads()).\n                                            setTargeting(\"Sezione\", [edinet_get_sezioni_dfp()]).\n                                            setTargeting(\"Sito\", [edinet_get_site_dfp()]);\n                                    });\n                                })();\n                            <\/script>\n                                            <\/div>\n                <\/div><\/div><p data-insertion=\"1\" data-new=\"1\" data-parent-tag-name=\"body\">Il presidente del Consiglio regionale Alessandro Piana ha aperto il dibattito annunciando che la conferenza dei capigruppo aveva deciso di permettere ad una delegazione di operatori della sanit\u00e0, medici, infermieri e operatori sociosanitari, di intervenire in aula.<\/p>\n<p>Giovanni Lunardon (Pd) ha illustrato le motivazioni che hanno spinto i gruppi di minoranza a chiedere la seduta monotematica sulla sanit\u00e0 in Liguria. \u201cSono passati 4 anni e mezzo e le scelte fatte dalla giunta sono fallite. La giunta, dunque, deve assumersi le proprie responsabilit\u00e0. Il piano sociosanitario che era stato presentato 4 anni fa non esiste ed \u00e8 evidente il suo fallimento\u201d. Lunardon ha sottolineato la progressiva carenza di personale, la crescita delle liste di attesa e aggiunto: \u201cDopo 4 anni \u00e8 mezzo siamo all\u2019annullamento della gara per costruire il nuovo ospedale del Felettino e anche su Erzelli siamo punto a capo, mentre anche il grande ospedale dell\u2019imperiese non \u00e8 mai nato. Il progetto della casa della salute in Valpolcevera \u2013 ha aggiunto \u2013 e ancora fermo alla gara per lo studio di fattibilit\u00e0\u201d. Secondo il consigliere \u201coccorre riaprire una discussione che coinvolga Consiglio e sindacati per fare un passo in avanti tutti insieme\u201d.<\/p>\n<p>\u201cQuesta mattina, grazie anche agli interventi in aula dei rappresentati sindacali, dei lavoratori e dei pazienti liguri, abbiamo toccato con mano il fallimento della Giunta regionale Toti-Viale nella sanit\u00e0 della nostra regione, alla faccia dei loro proclami e degli spot fatti nei convegni. Il piano sociosanitario della Giunta Toti, nata sulla scorta del Libro Bianco voluto dall\u2019assessore Viale, \u00e8 da rifare: bisogna voltare pagina, riaprire una discussione sui territori e rivedere radicalmente le strategie della nostra regione sui temi della salute, affrontando i tanti nodi irrisolti della Liguria. Dalle fughe sanitarie alla scarsit\u00e0 di personale, della liste d\u2019attesa alle privatizzazioni, dal disavanzo ai servizi per anziani e disabili\u201d rincara il gruppo Pd in Regione.<\/p>\n<p>\u201cLa situazione della sanit\u00e0 ligure \u00e8 al collasso \u2013 spiegano i consiglieri regionali del Partito Democratico \u2013 In questi 4 anni e mezzo di governo regionale la Giunta Toti-Viale ha fallito su tutti i fronti. La riorganizzazione della rete ospedaliera non \u00e8 mai stata attuata: i lavori per l\u2019ospedale Felettino, finanziato e appaltato dalla Giunta di centrosinistra, non sono mai iniziati, anzi poche settimane fa il centrodestra ha annullato la gara e adesso bisogna ricominciare da capo. La privatizzazione degli ospedali del ponente ligure, che \u00e8 stata bocciata dal Tar, va azzerata. Bisogna ripensare completamente il ruolo di quei presidi sanitari: a Cairo va attribuiti il ruolo di ospedale di area disagiata e Albenga e Bordighera devono arginare le fughe. Un altro fallimento \u00e8 il bando per l\u2019ospedale del Ponente agli Erzelli andato deserto. La Giunta Toti, inoltre, non ha realizzato neppure una Casa della Salute e si \u00e8 limitata a inaugurare quelle avviate da chi l\u2019ha preceduta. La nostra regione \u00e8 sempre meno attrattiva per i pazienti dei territori limitrofi ed \u00e8 molto pi\u00f9 alto il numero dei liguri che vanno a farsi curare in Emilia, Toscana, Piemonte e Lombardia, anche a causa delle lunghe liste d\u2019attesa (per certi esami occorrono sei mesi o addirittura un anno). La mobilit\u00e0 passiva \u00e8 costata alle casse liguri 53,6 milioni di euro nel 2018, il doppio rispetto al 2017. Un dato che fa il paio con il mancato azzeramento del disavanzo sanitario (51,5 milioni di euro), anche se Toti aveva promesso di farlo nel 2020. Un\u2019altra bugia\u201d.<\/p>\n<p>Tra i punti cruciali del disastro sanitario del centrodestra ligure spicca il taglio sul personale. \u201cNegli ultimi 10 anni la sanit\u00e0 della Liguria ha perso 170 posti di lavoro \u2013 precisano i consiglieri del Partito Democratico \u2013 di cui 1300 negli ultimi 4 anni. Mancano medici, infermieri e oss, ma i concorsi non vengono banditi\u201d. Il Pd punta anche il dito contro la cancellazione della distribuzione diretta dei farmaci salvavita: \u201cuna buona pratica avviata dalla Giunta ligure di centrosinistra, che aveva raccolto l\u2019apprezzamento della Corte dei Conti, di medici e pazienti e che il centrodestra ha cancellato, aumentando i costi della sanit\u00e0\u201d.<\/p>\n<p>Al centro di questo disastro, concludono i consiglieri regionali del Partito Democratico, \u201cc\u2019\u00e8 Alisa, che \u2013 sottolinea il Pd \u2013 era nata per migliorare l\u2019offerta di servizi e l\u2019assistenza sanitaria, ma si \u00e8 rivelata soltanto un costo in pi\u00f9 per le casse regionali. Una sesta Asl con 46 dirigenti su 175 addetti e un commissario straordinario, che viene continuamente prorogato dalla maggioranza perch\u00e9 non ha i requisiti per guidarla. In uno dei 18 ordini del giorno chiediamo che, a fronte degli insuccessi di Alisa, si proceda alla sua cancellazione\u201d.<\/p>\n<p>Alice Salvatore (Mov5Stelle) \u00e8 intervenuta per chiedere di procedere, come aveva gi\u00e0 annunciato il presidente Piana, con l\u2019ascolto degli operatori della sanit\u00e0, presenti in aula. <\/p>\n<p>I numerosi rappresentanti sindacali e di lavoratori che hanno preso la parola hanno segnalato alcune criticit\u00e0: la mancanza di comunicazione e di dialogo, in particolare con Alisa, la necessit\u00e0 di una minore burocrazia e di una riorganizzazione dell\u2019amministrazione e di un utilizzo pi\u00f9 efficiente delle apparecchiature. Altro tema segnalato \u00e8 il potenziamento di posti letto nell\u2019ospedale di Cairo, in Val Bormida. La carenza di medici in tutta la rete e, in particolare, nei reparti di specialit\u00e0 \u00e8 stato uno dei problemi sollevati legato anche alla difficolt\u00e0 dei giovani medici di poter accedere, dopo la laurea, ai corsi di specializzazione.<\/p>\n<p>Nel mirino anche la carenza di servizi e di accessibilit\u00e0 agli stessi per i disabili e, in particolare, i non vedenti, ed \u00e8 stata sottolineata la necessit\u00e0 di potenziare la rete ambulatoriale sul territorio. Alcuni operatori , infine, hanno chiesto che la politica socio sanitaria tenga conto maggiormente delle esigenze dei malati cronici e degli anziani, in forte incremento in Liguria. Forti critiche sono state espresse sulla privatizzazione di alcuni servizi.<\/p>\n<p>Dopo gli interventi della delegazione di operatori della sanit\u00e0 \u00e8 ripreso il dibattito.<\/p>\n<p>\u201cIl Consiglio regionale straordinario sulla Sanit\u00e0 doveva essere un\u2019occasione di confronto, un momento di discussione seria per risolvere alcune fra le pi\u00f9 evidenti criticit\u00e0 della Sanit\u00e0 ligure. Purtroppo, fin dalle prime battute, abbiamo dovuto fare i conti con la mancanza di seriet\u00e0 da parte della Giunta e della maggioranza\u201d ha detto Alice Salvatore.<\/p>\n<p>\u201cAssenti oggi, come tante altre volte, Toti, Giampedrone, Cavo e anche Lauro. La maggioranza ha scelto dunque di non presenziare compatta a questo importante Consiglio. E non ci vengano a dire che la loro assenza \u00e8 dovuta a motivi \u2018istituzionali. Cosa c\u2019\u00e8 di pi\u00f9 importante della Sanit\u00e0 ligure? Quando anziani, giovani, donne, bambini vengono schiacciati dalla burocrazia e il malgoverno\u201d.<\/p>\n<p>\u201cSe i cittadini ricevono le cure gli spettano, dobbiamo ringraziare mille volte i medici, gli infermieri, gli operatori socio-sanitari, tutti i lavoratori che si spendono oltre ogni misura per aiutare\u201d.<\/p>\n<p>\u201cIn aula presenti numerosissimi i lavoratori, le rappresentanze sindacali e le associazioni del comparto sanitario regionale, che hanno fatto interventi puntuali a cui abbiamo il dovere di dare risposte concrete. Un Consiglio straordinario che sta rendendo chiara la volont\u00e0 della Giunta a trazione leghista di non dare ascolto al cittadino ma di continuare a privatizzare, svuotando la Sanit\u00e0 per motivi esclusivamente economici\u201d.<\/p>\n<p>Alice Salvatore (Mov5Stelle) ha poi denunciato alcune criticit\u00e0 del sistema sanitario ligure: \u201cLa carenza di organico \u00e8 ormai strutturale, ma le risposte della giunta sono stati solo alcuni tentativi maldestri di privatizzare gli ospedali pubblici\u201d. Il consigliere ha definito ALiSa \u201cl\u2019ennesimo, inutile carrozzone\u201d. Rispetto alla programmazione sanitaria \u201cnon \u00e8 stata accolta l\u2019idea di un vero confronto \u2013 ha aggiunto \u2013 con la cittadinanza\u201d. Secondo Salvatore la giunta avrebbe dimostrato una \u201cforte incapacit\u00e0 amministrativa e, cos\u00ec, ci troviamo la Val Bormida senza un ospedale e un pronto soccorso proprio a causa di questo tentativo di privatizzazione\u201d.<\/p>\n<p>\u201cOccorre investire nel personale e non sprecare denaro \u2013 ha detto \u2013 in questi progetti di privatizzazione. Con i nostri emendamenti e nostri ordini del giorno presenteremo quella che \u00e8, invece, la nostra idea di sanit\u00e0 pubblica\u201d.<\/p>\n<p>Gianni Pastorino (Linea Condivisa), sulla gestione pi\u00f9 complessiva della sanit\u00e0 in Liguria, ha aggiunto: \u201cDagli interventi di oggi in aula emerge un quadro sconfortante, il mondo reale \u00e8 quello di chi aspetta mesi per un esame\u201d e ha elencato nel dettaglio alcune delle liste di attesa. Pastorino ha ribadito \u201cla supremazia della qualit\u00e0 del sistema pubblico rispetto a quella del privato\u201d e, secondo il consigliere, \u201cla giunta non ha fatto nessuna vera operazione sulla governance sanitaria per migliorare la qualit\u00e0 delle prestazioni sanitarie, per operare risparmi e migliorare le condizioni di lavoro degli operatori\u201d.<\/p>\n<p>Pastorino ha rilevato, infine, che buona parte delle promesse dell\u2019assessore alla sanit\u00e0 non sarebbero state realizzate e ha citato, fra gli altri, il calo della mobilit\u00e0 passiva, gli investimenti sul personale e l\u2019acquisto di nuove apparecchiature.<\/p>\n<p>Juri Michelucci (Italia Viva) ha dichiarato: \u201cDopo avere ascoltato gli interventi di oggi in aula si pu\u00f2 dire che \u00e8 caduto il mito relativo alle colpe che erano semptre a carico di quello che \u00e8 venuto prima, perch\u00e9, in realt\u00e0, oggi manca una vera programmazione sanitaria e il libro bianco \u00e8 rimasto bianco\u201d. Secondo Michelucci il servizio sanitario ligure \u201csi regge solo grazie a tutti gli operatori che stanno garantendo l\u2019efficienza dei servizi, nonostante le scelte della giunta\u201d. Il consigliere ha aggiunto: \u201cIn questi ultimi quattro anni il fabbisogno di personale \u00e8 cresciuto dell\u201980%, a cui si rischiano di aggiungere anche gli operatori sociosanitari della Asl5\u201d. Michelucci ha annunciato la presentazione, rispetto a questo caso specifico, di un ordine del giorno di cui ha auspicato l\u2019approvazione in aula. \u201cA pochi mesi dalle elezioni \u2013 ha concluso \u2013 la giunta ha fallito la sua missione sul tema della sanit\u00e0 e lo hanno ripetuto oggi in aula tutti gli operatori del settore\u201d.<\/p>\n<p>Sergio Rossetti (Pd) ha dichiarato: \u201cOggi siamo qui a valutare, dopo 4 anni e mezzo, quali sono i risultati sulla sanit\u00e0, a fronte di una serie di promesse che erano state fatte dalla giunta. Il dato vero \u00e8 che sia sui dati organizzativi e economici sia sugli aspetti specifici delle persone che hanno bisogno del nostro sistema \u2013 ha aggiunto \u2013 la situazione in questo 4 anni \u00e8 di fatto peggiorata\u201d. Il consigliere ha aggiunto: \u201cLa giunta voleva azzerare il disavanzo ma utilizzare la voce del personale come un costo da ridurre, a fronte semmai di una necessaria riorganizzazione dei presidi, ha determinato carenze nei servizi e l\u2019aumento delle fughe. Cos\u00ec, grazie alle fughe sanitarie fuori regione che costano il doppio, scopriamo che il disavanzo non \u00e8 stato azzerato mentre \u00e8 stato messo in difficolt\u00e0 il personale e, contemporaneamente, non abbiamo migliorato i servizi\u201d. Forti critiche sono state espresse sul percorso di privatizzazione dei tre ospedali del ponente.<\/p>\n<p>Andrea Melis (Mov5Stelle) ha dichiarato: \u201cQuesti temi sono stati ripetuti dai rappresentanti dei lavoratori nel tempo e quindi vuol dire che qualcosa non ha funzionato. Tutte le obiezioni \u2013 ha aggiunto \u2013 che avevamo sottolineato nella nostra relazione di minoranza sul piano socio sanitario si \u00e8 rivelato vero, come la prevista riduzione dei costi legati al personale\u201d. Secondo il consigliere il progetto di privatizzazione dei tre ospedali del ponente, non ha previsto un piano alternativo in caso di fallimento del primo percorso: \u201cNulla di quello che era stato proposto su questo tema come cavallo di battaglia \u2013 ha detto \u2013 ha trovato compimento\u201d.<\/p>\n<p>Melis ha, infine, illustrato nel dettaglio i tempi delle liste di attesa che favoriscono le strutture private. \u201cIn in Asl 2 infatti insistono le criticit\u00e0 che, permanendo, incidono sulle scelte del cittadino che, per accelerare l\u2019iter, si trova spesso costretto ad andare a curarsi o fare visite altrove\u201d.<\/p>\n<p>\u201cScorrendo i dati di settembre 2019 relativi a prestazioni di priorit\u00e0 D (prima visita, da eseguirsi entro 30 giorni, secondo i tempi di attesa prescritti dal Piano Regionale di Governo delle Liste di Attesa-PRGLA) abbiamo potuto evidenziare che: su 244 prestazioni ortopediche i tempi sono stati rispetti solo per il 35,7% dei casi; su 201 prestazioni cardiologiche, solo per il 47,8% \u00e8 stato possibile rispettare i tempi; su 318 prestazioni dermatologiche, i tempi sono stati rispetti solo per il 49,4% dei casi; su 69 prestazioni pneumologiche, solo per il 44,9% dei casi \u00e8 stato possibile rispettare i tempi; su n. 93 prestazioni fisiatriche, i tempi sono stati rispetti solo per il 54,8% dei casi; e ancora, su 25 prestazioni gastroenterologiche, solo per il 48% dei casi \u00e8 stato possibile rispettare i tempi prescritti dal PRGLA\u201d.<\/p>\n<p>\u201cSe aggiungiamo a questi elementi l\u2019assenza di vere politiche mirate al potenziamento della Sanit\u00e0 sul territorio, come le reti ambulatoriali o i consultori, che hanno lo scopo di ridurre realmente l\u2019accesso agli ospedali e accompagnarne l\u2019uscita, il quadro \u00e8 desolante e conferma che si deve e si pu\u00f2 ripartire per una vera riforma della Sanit\u00e0 ligure, quella pubblica, dei cittadini\u201d.<\/p>\n<p>\u201cTutti i temi fondanti di come dovrebbe funzionare il sistema sanitario regionale \u2013 ha concluso \u2013 non hanno trovato una risposta\u201d.<\/p>\n<p>E sulla sua assenza nella seduta odierna il presidente Toti afferma: \u201cRispetto alla seduta odierna del consiglio regionale, spiace lo stillicidio di polemiche pretestuose delle opposizioni regionali che, invece di collaborare e spronare i Ministeri che guidano a Roma per aiutare la Liguria sul fronte delle numerose emergenze dovute al maltempo, non mancano occasione per alimentare assurdi dibattiti. Questa non \u00e8 politica, \u00e8 rancore verso una regione che non li vuole pi\u00f9\u201d.<\/p>\n<p>\u201cSono certo \u2013 dice Toti che le nostre esigenze saranno riconosciute, come l\u2019anno scorso per la grande mareggiata\u201d.<\/p>\n<p>\u201cPer quanto riguarda quanto accaduto oggi in consiglio regionale \u2013 conclude Toti \u2013 riconosciamo a Cisl e Uil di non essersi prestati a strumentalizzazioni politiche e assicuriamo che il confronto su tutti i temi continuer\u00e0 costruttivamente nei tavoli gi\u00e0 convocati e da convocare\u201d.<\/p>\n<p>\u201cCgil non pensa ai lavoratori, ma fa solo la stampella del Pd per le prossime elezioni regionali. La sinistra sulla sanit\u00e0 ha dimostrato, ancora una volta, di avere perso credibilit\u00e0\u201d ha dichiarato stamane il vice capogruppo regionale Paolo Ardenti (Lega).<\/p>\n<p>\u201cOggi \u2013 ha aggiunto Ardenti \u2013 il consiglio straordinario monotematico, convocato dall\u2019opposizione, \u00e8 stato un flop perch\u00e9 in pochi hanno risposto alla \u2018chiamata alle armi\u2019 dei compagni e in aula abbiamo assistito ad alcuni interventi \u2018telecomandati\u2019 da parte dei rappresentanti della Cgil. Mentre moltissimi lavoratori della sanit\u00e0 ligure avrebbero invece bisogno di interventi concreti da parte del Governo\u201d.<\/p>\n<p>Pertanto, la Lega ha presentato quattro nuovi ordini del giorno, che riguardano le problematiche di tutte le Asl e i cittadini della Liguria, senza privilegiare questo o quell\u2019altro territorio come invece hanno fatto loro: \u201cCon questi documenti abbiamo voluto aprire gli occhi al Pd e ai gruppi di opposizione (i quali finora hanno portato in aula solo interventi che hanno soluzione a livello nazionale) impegnando la giunta regionale a intervenire presso il Governo affinch\u00e9 assuma decisioni urgenti per salvare la sanit\u00e0 pubblica dopo la disastrosa riforma della sinistra\u201d.<\/p>\n<p>\u201cIn particolare, abbiamo voluto impegnare la giunta regionale per chiedere che si superino i vincoli normativi per l\u2019edilizia locale sanitaria (codice appalti) al fine di ristrutturare le vetuste strutture ospedaliere sul territorio; venga garantito il supporto normativo nazionale per superare l\u2019emergenza specialistica (assunzioni di medici e specializzandi soprattutto nell\u2019area dell\u2019emergenza come richiesto dalle sigle sindacali); vengano maggiormente supportati economicamente i fabbisogni, in materia di sanit\u00e0, di Regione Liguria, che vista l\u2019alta percentuale di popolazione anziana necessita di maggiori risorse; si intervenga subito presso Aifa per anticipare il pi\u00f9 possibile la trattazione, anche in Liguria, del nuovo farmaco \u2018Symkevi\u2019 per la fibrosi cistica\u201d.<\/p>\n<p>\u201cOggi in Consiglio regionale sono arrivati, per assistere e partecipare attivamente alla seduta straordinaria sulla sanit\u00e0, rappresentanti sindacali, lavoratori e associazioni di malati, che da tempo chiedono di essere ascoltati dalla Regione. Il consigliere regionale della Lega Paolo Ardenti, come purtroppo \u00e8 suo costume, ha preferito buttarla in polemica politica, inviando un comunicato stampa che parla di flop di partecipazione, insinuando che tutti coloro che oggi hanno speso alcune ore del proprio tempo per ascoltare un dibattito importante come quello odierno siano stati telecomandati dal Pd e dalle opposizioni \u2013 ha risposto il gruppo Pd in Regione -. Parole cariche di arroganza, che non meriterebbero neppure di essere commentate. Ardenti abbia pi\u00f9 rispetto dei cittadini e della sofferenza di alcuni di loro: si scusi immediatamente. L\u2019unico flop \u00e8 quello della politica sanitaria della sua maggioranza\u201d.<\/p>\n<p>Il dibattito \u00e8 continuato nel pomeriggio.<\/p>\n<p>Mauro Righello (Pd) ha analizzato il Piano sociosanitario regionale, approvato nel 2017, in relazione alla realt\u00e0 savonese, in particolare sui tempi di attesa per accertamenti sanitari e, secondo il consigliere, i disagi sono dovuti alla carenza di personale. Sempre la carenza di personale, secondo Righello, impedisce il potenziamento dell\u2019assistenza domiciliare. Il consigliere ha proposto di trasformare l\u2019ospedale di Cairo un ospedale di area disagiata.<\/p>\n<p>Marco De Ferrari (Mov5Stelle) ha ribadito l\u2019importanza che la rete sanitaria regionale resti pubblica senza esternalizzazione dei servizi e ha sostenuto che il Piano sanitario debba essere rivisto. Forti critiche sono state espresse sulla creazione di ALiSa e ha auspicato una riqualificazione dell\u2019edilizia sanitaria. De Ferrari ha definito \u201cparadossale\u201d la vicenda legata al progetto di insediamento, a Erzelli, dell\u2019ospedale del ponente genovese e ha invitato a potenziare gli interventi di prevenzione contro tutti i tipi di dipendenza.<\/p>\n<p>Giovanni De Paoli (Lega Nord Liguria-Salvini) ha ricordato che l\u2019appalto per costruire l\u2019ospedale del Felettino \u00e8 stato fatto alla vigilia delle precedenti elezioni regionali e che il progetto \u00e8 diventato una pesante eredit\u00e0 per l\u2019attuale amministrazione in quanto la collocazione presenta forti criticit\u00e0 da un punto di vista idrogeologico. Tutto questo lascia aperti molti interrogativi sull\u2019assistenza ospedaliera nella zona, dove l\u2019ospedale Sant\u2019Andrea richiede una profonda ristrutturazione. De Paoli ha ipotizzato il rinnovamento e il potenziamento del San Bartolomeo di Sarzana.<\/p>\n<p>Luca Garibaldi (Pd) ha dichiarato che la Asl4 sarebbe ritenuta dalla giunta un\u2019Azienda di serie B per quanto riguarda l\u2019offerta sanitaria. Secondo Garibaldi anche nel Tigullio non \u00e8 stato realizzato nulla di quanto previsto dal Piano sociosanitario. Il consigliere ha lamentato la scarsa condivisione con gli operatori nelle scelte assunte dalla giunta: i direttori di asl e ospedali \u2013 ha detto \u2013 hanno perso il proprio ruolo rispetto ad Alisa perdendo, conseguentemente, il rapporto con i rispettivi territori.<\/p>\n<p>Claudio Muzio (FI) ha sottolienato il pesante disavanzo finanziario di gestione ereditato dall\u2019attuale amministrazione e ha replicato ai giudizi negativi espressi dai consiglieri di minoranza durante il dibattito sostenendo la politica di riorganizzazione dei servizi adottata dalla giunta attuale. Rispetto ai tempi delle liste di attesa Muzio ha specificato che esistono 4 tipi diversi di liste a seconda dell\u2019urgenza e ha ricordato che la carenza di medici \u00e8 un\u2019emergenza nazionale. Muzio, infine, ha difeso la qualit\u00e0 dell\u2019assistenza fornita dalla rete sanitaria ligure.<\/p>\n<p>Fabio Tosi (Mov5Stelle) ha ringraziato la delegazione degli operatori intervenuti durante la seduta del mattino per segnalare i problemi della sanit\u00e0 ligure. Tosi ha ricordato di avere segnalato, attraverso un ordine del giorno approvato all\u2019unanimit\u00e0 dal Consiglio nel 2016, la necessit\u00e0 di una guardia medica pediatrica e che questa richiesta \u00e8 stata disattesa.<\/p>\n<p>Valter Ferrando (Italia Viva) ha ribadito la necessit\u00e0 di salvaguardare la sanit\u00e0 ligure pubblica, ma ha ritenuto eccessivo il numero di aziende sanitarie presenti sul territorio regionale che, fra l\u2019altro, incrementano \u2013 ha detto \u2013 i costi della rete. Ferrando ha espresso forti perplessit\u00e0 sulla realizzazione dell\u2019ospedale del ponente genovese a Erzelli perch\u00e9, secondo il consigliere, determinerebbe la chiusura del vicino ospedale di Villa Scassi e, con la sua vocazione oncologica, Erzelli creerebbe una forte concorrenza con il polo analogo genovese all\u2019IRCCS San Martino.<\/p>\n<p>Angelo Vaccarezza (FI) ha espresso compiacimento per l\u2019approvazione unanime dell\u2019ordine del giorno a favore dei lavoratori della CoopService della asl5. Rispetto alle critiche espresse dai colleghi di minoranza, ha replicato che i tagli maggiori dei servizi sanitari nel savonese sono stati fatti dalla precedente giunta regionale di centro sinistrache, in particolare, ha declassato le funzioni del pronto soccorso di Santa Corona di Pietra Ligure.<\/p>\n<p>Paolo Ardenti (Lega Nord Liguria-Salvini) ha replicato ai consiglieri di minoranza, difendendo l\u2019operato della giunta per quanto riguarda le scelte adottate per l\u2019ospedale di Cairo Montenotte, e ha attaccato dell\u2019amministrazione precedente di centro sinistra perch\u00e9 non avrebbe sviluppato le potenzialit\u00e0 sanitarie. Secondo Ardenti la Liguria ha potenzialit\u00e0 enormi da sviluppare e ha polemizzato in merito alle decisioni assunte oggi dal Parlamento, che ha bocciato l\u2019emendamento presentato dalla senatrice Stefani Pucciarelli (Lega Nord Ligurisa-Salvini) sulla situazione di CoopService.<\/p>\n<p>Giovanni Barbagallo (Pd), ricordando la sua esperienza di assessore nella precedente giunta, ha rilevato che in quegli anni c\u2019era stato un calo dei trasferimenti statali destinati alla sanit\u00e0. Il consigliere, ha accusato l\u2019attuale maggioranza di avere fatto promesse che non sono state in buona parte mantenute.<\/p>\n<p>Nel pomeriggio sono nuovamente intervenuti anche Alice Salvatore (Mov5Stelle), Gianni Pastorino (Linea Condivisa) e Juri Michelucci (Italia Viva), che avevano partecipato al dibattito nella seduta del mattino.<\/p>\n<p>L\u2019assessore alla sanit\u00e0 Sonia Viale ha replicato agli interventi della minoranza e ha accusato l\u2019opposizione di avere fatto, durante la seduta, \u201ccampagna politica\u201d. L\u2019assessore ha rilevato con orgoglio che, secondo fonti ministeriali, nella classifica sui LEA (Livelli essenziali di assistenza) \u201cper quanto riguarda la qualit\u00e0 delle risposte fornite dalla sanit\u00e0 dalle regioni italiane la Liguria \u00e8 al sesto posto\u201d.<\/p>\n<p>L\u2019assessore ha quindi ricordato di avere pi\u00f9 volte fornito in aula nel dettaglio i dati sulla mobilit\u00e0 passiva \u201cche ha avuto una progressiva riduzione in alcuni settori, rispetto alla precedente amministrazione, questo anche grazie \u2013 ha aggiunto \u2013 ai dipartimenti interaziendali\u201d. Rispetto alle politiche sul personale l\u2019assessore ha rimarcato che nel precedente ciclo amministrativo erano stati persi mille lavoratori mentre nell\u2019attuale mandato, nonostante le criticit\u00e0, sono stati persi solo 300 lavoratori, con un saldo positivo di 216 infermieri in pi\u00f9: \u201cQuindi abbiamo fatto \u2013 ha detto \u2013 un\u2019ottima politica\u201d.<\/p>\n<p>L\u2019assessore ha poi spiegato che il tema della mobilit\u00e0 passiva \u00e8 un tema che riguarda tante regioni. Rispetto all\u2019organizzazione del sistema Viale ha aggiunto: \u201cQuando ci siamo insediati abbiamo trovato il CUP sfasciato con ben 5 centri di prenotazione e noi abbiamo fatto anche un importante lavoro di comunicazione sul numero verde\u201d. Rispetto alla riforma della sanit\u00e0 regionale l\u2019assessore ha ribadito: \u201cLa riforma \u00e8 stata rispettata in tutte le sue forme e, andando a controllare punto per punto, potete verificare \u2013 ha aggiunto rivolgendosi ai consiglieri di minoranza \u2013 che abbiamo fatto quasi tutte le cose che sono previste e, su questo aspetto, sono pronta a sfidare chiunque\u201d.<\/p>\n<p>Viale ha, quindi, ripercorso nel dettaglio tutte le iniziative assunte dall\u2019attuale giunta citando, fra le altre, la campagna di vaccinazione, l\u2019introduzione di un\u2019automedica a Busalla, il trasferimento dei trapianti di reni per bambini al Gaslini, l\u2019erogazione presso le farmacie dei medici salvavita e, da gennaio, l\u2019assessore ha annunciato che le stesse farmacie erogheranno anche quelli per diabetici \u201cin modo da migliorare la vita di persone affette da patologie croniche. Altro risultato \u2013 ha aggiunto \u2013 sono gli infermieri di comunit\u00e0 come l\u2019accordo con i medici di famiglia sulle cronicit\u00e0. \u201cIl patto sulla salute mentale siglato in questa legislatura dalla Asl3 \u00e8 diventato \u2013 ha sottolineato \u2013 un punto di riferimento a livello nazionale italiano.<\/p>\n<p>Per quanto riguarda la carenza dei medici Viale ha rimarcato che si tratta di un tema nazionale che gli ultimi ministri competenti non hanno affrontato. \u201cRingrazio gli operatori della sanit\u00e0 per tutto quello che hanno fatto in questi anni \u2013 ha concluso \u2013 in cui la Liguria \u00e8 stata colpita ancheda tante emergenze e questo vuol dire che il sistema regge e che la Liguria si sta organizzando al meglio. Guardiamo, dunque, fiduciosi andando sempre avanti\u201d.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>&#8220;Alisa carrozzone, aumentano le liste d&#8217;attesa, flop privatizzazione e drammatica carenza di personale&#8221;. 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