{"id":483522,"date":"2019-11-30T09:41:04","date_gmt":"2019-11-30T08:41:04","guid":{"rendered":"http:\/\/www.ivg.it\/?p=483522"},"modified":"2019-11-30T10:21:46","modified_gmt":"2019-11-30T09:21:46","slug":"cranium-17-il-primo-omicidio-della-storia","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/staging.ivg.it\/2019\/11\/cranium-17-il-primo-omicidio-della-storia\/","title":{"rendered":"&#8220;Cranium 17&#8221;: il primo omicidio della storia"},"content":{"rendered":"<p>Circa 430.000 anni fa, nei pressi della sierra di Atapuerca, nella Spagna settentrionale, fu commessa un\u2019aggressione letale: la prima di cui abbiamo memoria, ad oggi.<\/p>\n<p>La vittima, un giovane adulto di Neanderthal, fu colpita due volte in testa, sopra l\u2019occhio sinistro. I colpi inflitti furono sferrati dallo stesso corpo contundente, ma da diverse angolazioni, suggerendo due attacchi distinti. Dall\u2019analisi della traiettoria e del contorno delle lesioni, compiuta nel 2015 con le pi\u00f9 moderne tecniche forensi, si \u00e8 evinto che ciascuno degli impatti fu, singolarmente, letale. Inoltre, l\u2019assenza di qualsiasi abrasione riconducibile a denti, esclude che la vittima sia stata oggetto delle attenzioni di qualche carnivoro, sia prima che dopo il decesso. E c\u2019\u00e8 di pi\u00f9: il fatto che i colpi siano stati due, entrambi abbastanza violenti da sfondare un osso molto robusto, fa escludere che si sia trattato di un incidente; quindi, l&#8217;autore del gesto aveva assolutamente l&#8217;intenzione di uccidere.<\/p>\n<p>\u00c8 interessante sapere che la localizzazione di queste lesioni \u00e8 coerente con lo schema generale delle aggressioni documentato per gli esseri umani \u201crecenti\u201d: la maggior parte degli individui colpiti frontalmente da un oggetto contundente presentano lesioni sul lato sinistro del cranio, fatto che riflette la dominanza della mano destra in un conflitto \u201cfaccia a faccia\u201d. Quindi, gli uomini in questione erano destrimani.<\/p>\n<p>La presenza di fratture nei crani dei nostri pi\u00f9 antichi antenati \u00e8 tutt&#8217;altro che rara, ma stabilire con ragionevole certezza che la causa sia stato un conflitto interpersonale \u00e8 invece molto difficile. Fino a prima di questa scoperta, i candidati al poco invidiabile titolo di prima vittima di un omicidio erano vissuti in tempi relativamente recenti, non pi\u00f9 di 30.000 anni fa: Shanidar 3, un uomo di Neanderthal del Kurdistan iracheno, e Sunghir 1, un Homo sapiens moderno scoperto in Russia. Finch\u00e8 non \u00e8 stato scoperto questo \u201cnuovo\u201d reperto, che ha attirato a s\u00e8 tutta l\u2019attenzione degli studiosi.<\/p>\n<p>Il cranio della vittima in questione, rinominato poi Cranium 17 e ricostruito assemblando 52 frammenti ossei, fu riportato alla luce da una grotta sotterranea chiamata Sima de los Huesos, in cui negli ultimi anni, a partire dal 1984, sono stati rinvenuti dagli archeologi i resti ossei di circa 28 individui, riconducibili probabilmente a una popolazione di Neanderthal, vissuta, appunto, intorno a 430.000 anni fa. <\/p>\n<p>L\u2019unico modo per accedere a questa grotta sotterranea \u00e8 una sorta di ripida e stretta gola alta circa 14 metri. Difficilmente i colpi che uccisero Cranium 17 sono ascrivibili a una caduta. Sorge spontanea una domanda, dunque: come hanno fatto i corpi di questi uomini primitivi a finire l\u00ec in fondo?  Forse questa gola poteva servire come luogo di sepoltura? Questo potrebbe suggerire che gli esseri umani cominciarono a seppellire (o perlomeno a raccogliere) le spoglie dei morti molto prima di quanto si credesse.<\/p>\n<p>Quello che a questo punto \u00e8 certo \u00e8 che l\u2019omicidio ha origini antichissime, aldil\u00e0 di quanto narratoci dalla Bibbia su Caino e Abele, e oltre ogni aspettativa: l\u2019omicidio \u00e8 nato praticamente insieme all\u2019uomo.<\/p>\n<p>Chiss\u00e0 per quale motivo Cranium 17 (come chiss\u00e0 quanti altri) fu ucciso cos\u00ec irruentemente: per motivi di cibo, o di caccia? Per il territorio? A causa di battaglie che, come in tempi pi\u00f9 recenti, potevano sorgere tra le diverse trib\u00f9? Oppure, magari, poteva trattarsi gi\u00e0 allora di un delitto per motivi passionali? A queste domande, purtroppo, \u00e8 difficile che avremo mai una risposta.<\/p>\n<p>Fonte dei dati scientifici: Focus.it <\/p>\n<p><em>&#8220;Nera-mente&#8221; \u00e8 una rubrica in cui parleremo di crimini e non solo, scritta da Alice, studentessa ed aspirante criminologa: <a href=\"http:\/\/www.ivg.it\/tag\/nera-mente\/\">clicca qui per leggere tutti gli articoli<\/a><\/em><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>&#8220;Nera-Mente&#8221; \u00e8 la rubrica di Alice, appassionata di criminologia<\/p>\n","protected":false},"author":17675,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[56],"tags":[106259],"class_list":["post-483522","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-altre","tag-nera-mente"],"amp_validity":null,"amp_enabled":true,"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/posts\/483522","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/users\/17675"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/comments?post=483522"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/posts\/483522\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/media?parent=483522"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/categories?post=483522"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/tags?post=483522"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}