{"id":483282,"date":"2019-11-27T16:43:29","date_gmt":"2019-11-27T15:43:29","guid":{"rendered":"http:\/\/www.ivg.it\/?p=483282"},"modified":"2019-11-27T16:45:23","modified_gmt":"2019-11-27T15:45:23","slug":"la-risposta-ai-disastri-ambientali-non-e-una-ulteriore-cementificazione","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/staging.ivg.it\/2019\/11\/la-risposta-ai-disastri-ambientali-non-e-una-ulteriore-cementificazione\/","title":{"rendered":"La risposta ai disastri ambientali non \u00e8 una ulteriore cementificazione"},"content":{"rendered":"<p>Tutti i 235 Comuni liguri hanno aree a rischio frana elevato o molto elevato e\/o pericolosit\u00e0 media, quasi 92.000 persone e 33.000 abitazioni coinvolte ci collocano al 3\u00b0 posto per popolazione a rischio, dopo Valle d\u2019Aosta e Molise, insieme ad Abruzzo e Basilicata. A questo si aggiunge il rischio alluvioni, che vede coinvolte quasi 275.000 persone, 38.000 edifici, 40.400 industrie e servizi, anche su questo fronte ci collochiamo al 3\u00b0 posto (dati da Rapporto ISPRA 2018). Sar\u00e0 solo un caso che la Liguria \u00e8 anche la seconda regione pi\u00f9 cementificata d\u2019Italia?<\/p>\n<div class=\"injected_element injected_element_1 inread_video_ad\"><div class=\"ads-container\">\n                        <div class=\"adunit\" data-name=\"PN-VIDEOINARTICLE-01\" id=\"div-gpt-ad-PN-VIDEOINARTICLE-01_760\" style=\"\">\n                                                    <script>\n                                (function() {\n                                    const slotElementId = \"div-gpt-ad-PN-VIDEOINARTICLE-01_760\";\n                                    const slotElement = document.getElementById(slotElementId);\n\n                                    if (!slotElement || slotElement.offsetParent === null) {\n                                        if (slotElement) {\n                                            slotElement.remove();\n                                        }\n                                        return;\n                                    }\n\n                                    if (typeof googletag !== \"object\" || !googletag.cmd) {\n                                        return;\n                                    }\n\n                                    googletag.cmd.push(function() {\n                                        const slot = googletag.defineSlot(`\/${dfp_account_id}\/PN-VIDEOINARTICLE-01`, [320,180], slotElementId).\n                                            defineSizeMapping(googletag.sizeMapping().addSize([990, 0], [[600,337]]).addSize([0,0], [[320,180]]). build()).\n                                            addService(googletag.pubads());\n                                        slot.setConfig({\n                                            targeting: {\n                                                Sezione: [edinet_get_sezioni_dfp()],\n                                                Sito: [edinet_get_site_dfp()]\n                                            }\n                                        });\n                                        GPT_Slots[GPT_Slots.length] = slot;\n                                    });\n                                })();\n                            <\/script>\n                                            <\/div>\n                <\/div><\/div><p data-insertion=\"1\" data-new=\"1\" data-parent-tag-name=\"body\">E\u2019 in questo contesto che si inseriscono i cambiamenti climatici, che portano fenomeni meteorologici sempre pi\u00f9 estremi ed imprevedibili come fatti di questi giorni dimostrano, un lungo periodo di pioggia e maltempo che ha portato alluvioni, frane, crolli, allagamenti, mareggiate. E\u2019 in questo stesso contesto per\u00f2 che si inseriscono le preoccupanti dichiarazioni di Toti, che pensa di rispondere al dissesto con altro cemento.<\/p>\n<p>Vogliamo allora dirlo chiaro: ci\u00f2 che ci ha portato qua \u00e8 stata la dissennata gestione del territorio, che ha visto protagonista giunte di ogni colore e il partito del cemento, una forza trasversale prona ai desideri di chi investe nel cemento e decisamente poco attenta i bisogni ed alla sicurezza della popolazione. Quello che chiediamo ora e subito \u00e8 un cambio radicale di passo che accantoni le grandi opere per mettere in campo un piano pluriennale di piccole opere: piccole infrastrutture che alleggeriscano il traffico senza devastare il territorio;\u00a0ripristino del territorio e messa in sicurezza contro il rischio idrogeologico: conversione ecologica degli edifici pubblici; una legge a sostegno della piccola agricoltura contadina e familiare e una legge che fermi il consumo di suolo, in modo da allargare le aree protette, contrastare lo spopolamento delle campagne e ripristinare i 40.000 km di terrazzamenti oggi in gran parte abbandonati; il rimboschimento controllato;<br>\nla liberazione delle zone a rischio alluvionale; un piano di mobilit\u00e0 sostenibile attraverso la promozione del trasporto pubblico che prediliga i trasferimenti tramite treno.<\/p>\n<p>Anche la Corte dei Conti riconosce che il consumo di suolo mette in ginocchio il paese, \u00e8 dunque urgente pensare ad un modo diverso di gestire il territorio, che non sia pi\u00f9 solo di gestione dell\u2019emergenza, ma un piano organico e coordinato in tutta la Regione. Per questo pensiamo sia ora prioritaria la costituzione di un gruppo di lavoro che veda insieme geologi, architetti, ingegneri, associazioni ambientaliste e agricoltori, un gruppo aperto al contributo di chi i territori li vive e li conosce.<\/p>\n<p>Questa la nostra proposta a disposizione di chi voglia costruire una vera alternativa al governo della nostra Regione.<\/p>\n<p style=\"text-align: right;\"><em><strong>L\u2019Altra Liguria<\/strong><\/em><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>de L&#8217;Altra Liguria<\/p>\n","protected":false},"author":12120,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[34,120,31],"tags":[110839,59636],"class_list":["post-483282","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-cronaca","category-lettere","category-politica","tag-allerta-rossa-23-novembre-2019","tag-laltra-liguria"],"amp_validity":null,"amp_enabled":true,"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/posts\/483282","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/users\/12120"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/comments?post=483282"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/posts\/483282\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/media?parent=483282"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/categories?post=483282"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/tags?post=483282"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}