{"id":482025,"date":"2019-11-15T11:43:25","date_gmt":"2019-11-15T10:43:25","guid":{"rendered":"http:\/\/www.ivg.it\/?p=482025"},"modified":"2019-11-15T11:43:25","modified_gmt":"2019-11-15T10:43:25","slug":"presunti-abusi-di-don-nello-giraudo-via-al-procedimento-civile","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/staging.ivg.it\/2019\/11\/presunti-abusi-di-don-nello-giraudo-via-al-procedimento-civile\/","title":{"rendered":"Presunti abusi di don Nello Giraudo, via al procedimento civile"},"content":{"rendered":"<p><strong>Savona.<\/strong>\u00a0E\u2019 iniziato questa mattina il procedimento civile che vede contrapposti la <strong>diocesi di Savona<\/strong> e le presunte vittime di abusi da parte dell\u2019ex sacerdote <strong>Nello Giraudo<\/strong>. Dopo il mancato accordo tra la Curia e le cinque\u00a0persone che avevano chiesto un risarcimento (poco meno di 5 milioni di euro in totale), questa mattina si sono tenute le prime due udienze (ogni caso rappresenta un procedimento distinto).<\/p>\n<div class=\"injected_element injected_element_1 inread_video_ad\"><div class=\"ads-container\">\n                        <div class=\"adunit\" data-name=\"PN-VIDEOINARTICLE-01\" id=\"div-gpt-ad-PN-VIDEOINARTICLE-01_664\" style=\"\">\n                                                    <script>\n                                (function() {\n                                    const slotElementId = \"div-gpt-ad-PN-VIDEOINARTICLE-01_664\";\n                                    const slotElement = document.getElementById(slotElementId);\n\n                                    if (!slotElement || slotElement.offsetParent === null) {\n                                        if (slotElement) {\n                                            slotElement.remove();\n                                        }\n                                        return;\n                                    }\n\n                                    if (typeof googletag !== \"object\" || !googletag.cmd) {\n                                        return;\n                                    }\n\n                                    googletag.cmd.push(function() {\n                                        GPT_Slots[GPT_Slots.length] = googletag.defineSlot(`\/${dfp_account_id}\/PN-VIDEOINARTICLE-01`, [320,180], slotElementId).\n                                            defineSizeMapping(googletag.sizeMapping().addSize([990, 0], [[600,337]]).addSize([0,0], [[320,180]]). build()).\n                                            addService(googletag.pubads()).\n                                            setTargeting(\"Sezione\", [edinet_get_sezioni_dfp()]).\n                                            setTargeting(\"Sito\", [edinet_get_site_dfp()]);\n                                    });\n                                })();\n                            <\/script>\n                                            <\/div>\n                <\/div><\/div><p data-insertion=\"1\" data-new=\"1\" data-parent-tag-name=\"body\">Per entrambe, dopo che la difesa ha contestato l\u2019esistenza stessa di quegli abusi, \u00e8 arrivato un rinvio per permettere alle parti di depositare le rispettive memorie. Per il caso che riguarda <strong>Francesco Zanardi<\/strong>, portavoce della Rete l\u2019Abuso e \u201cgrande accusatore\u201d della Chiesa savonese, la prossima udienza si terr\u00e0 il 27 marzo di fronte al giudice Stefano Poggio; per l\u2019altra presunta vittima il cui caso era in discussione oggi si torner\u00e0 invece in aula il 28 febbraio davanti al giudice Luigi Acquarone.<\/p>\n<p>La citazione in giudizio della diocesi savonese da parte degli avvocati della Rete L\u2019Abuso Elena Peruzzini e Francesca Rosso si riferisce al caso del sacerdote Nello Giraudo e ai presunti abusi da lui commessi, secondo l\u2019accusa, con il favoreggiamento dei vescovi, dal 1980 al 2000 circa (anche se l\u2019ultimo episodio risale al 2005 ma in questo caso la vittima sarebbe gi\u00e0 stata risarcita nel 2012, dopo che Giraudo patteggi\u00f2 una condanna a un anno e sei mesi per le molestie inflitte al giovane scout, all\u2019epoca dei fatti quindicenne). Respingendo la possibilit\u00e0 di un risarcimento extragiudiziale (di poco inferiore ai 5 milioni la cifra totale richiesta), la Diocesi e lo stesso Giraudo hanno deciso di costituirsi in giudizio. Il caso viene dibattuto solo in sede civile: per quanto riguarda il penale, infatti, \u00e8 ormai tutto in prescrizione (i fatti risalgono a pi\u00f9 di 30 anni fa).<\/p>\n<p>\u201cDall\u2019indagine della procura di Savona condotta dal pubblico ministero Giovanni Battista Ferro \u2013 racconta Zanardi \u2013 emerse che le coperture della chiesa a tutela del sacerdote iniziavano nel 1980, lo stesso anno in cui don Giraudo prende i voti e quando una mamma di Valleggia, denuncia all\u2019allora vescovo di Savona Giulio Sanguineti, molestie sessuali sul proprio figlio. In un batter d\u2019occhio Giraudo viene spostato, a soli 15 km da Valleggia a Spotorno, in una parrocchia ancor pi\u00f9 gremita di minori, dove produrr\u00e0 altre vittime. Negli anni novanta, oltre che in diocesi, anche a Spotorno, le tendenze pedofile del Giraudo erano diventate di dominio pubblico, al punto tale che la stessa parrocchia e il nuovo vescovo, Dante Lafranconi, visti i precedenti del prete, ben catalogati negli archivi diocesani, ritenne di doverlo trasferire in un\u2019altra parrocchia. Lo nomin\u00f2 parroco di un piccolo paesino sulle alture di Finale Ligure (SV), Orco Feglino, lontano da occhi indiscreti, dove con la benedizione dello stesso vescovo che lo aveva trasferito, apr\u00ec una comunit\u00e0 per minorenni in difficolt\u00e0 nella quale per circa un decennio prosegu\u00ec indisturbato la sua missione pastorale in alternanza con le sue perversioni\u201d.<\/p>\n<p>\u201cL\u2019atteggiamento \u2013 prosegue Zanardi \u2013 dell\u2019allora vescovo di Savona, Dante Lafranconi, non pass\u00f2 in\u2019osservato agli inquirenti, che nel 2012 ne chiesero il rinvio a giudizio dal quale per\u00f2, il Lafranconi si salv\u00f2 grazie alla prescrizione, alla quale, per suo diritto e soprattutto volendo chiarire la propria posizione, avrebbe potuto rinunciare. Ma non lo fece\u201d.<\/p>\n<p>Il Giudice del tribunale di Savona Fiorenza Giorgi, sulla base della documentazione emersa dalle indagini della procura, se pur costretta ad archiviare in quanto il reato era estinto, lo fece con parole durissime nei confronti dell\u2019allora vescovo: \u201c<em>La disposta archiviazione nulla toglie alla pesantezza della situazione palesata dalle espletate indagini dalle quali \u00e8 emerso come la estrema gravit\u00e0 delle condotte criminose del Giraudo non fosse stata per nulla considerata; dai documenti, perfettamente in linea con l\u2019atteggiamento omissivo del Lafranconi, risulta \u2013 \u00e8 triste dirlo \u2013 come la sola preoccupazione dei vertici della Curia fosse quella di salvaguardare l\u2019immagine della diocesi piuttosto che la salute fisica e psichica dei minori che erano affidati ai sacerdoti della medesima e come principalmente (per non dire unicamente) per tale ragione l\u2019allora vescovo di Savona non aveva esercitato il suo potere-dovere di controllo sui sacerdoti e di protezione dei fedeli. Altrettanto triste \u00e8 osservare come, a fronte della preoccupazione per la \u201cfragilit\u00e0\u201d e la \u201csolitudine\u201d del Giraudo e il sollievo per il fatto che \u201cnulla \u00e8 trapelato sui giornali\u201d, nessuna espressione di rammarico risulta dai documenti agli atti a favore degli innocenti fanciulli affidati alle cure del sacerdote e rimasti vittime delle sue \u201cattenzioni<\/em>\u201c.<\/p>\n<p>\u201cDopo la citazione in giudizio depositata dai legali della Rete L\u2019Abuso, passati i tempi tecnici durante i quali \u2013 chiarisce Zanardi \u2013 soprattutto sulla base dei proclami del pontefice, ci si aspettava una concreta ed onesta presa di posizione delle diocesi, proprio a consolidamento dei proclami, arriva la conferma che almeno a Savona, la linea resta quella negazionista ed irresponsabile, gi\u00e0 consolidata dai predecessori del vescovo Calogero Marino. Per quanto riguarda il difensore del sacerdote Nello Giraudo (l\u2019avvocato Marco Russo) verrebbero messi in dubbio gli abusi perpetrati dal suo assistito e ma sosterrebbe che quanto affermato dal gip Fiorenza Giorgi nel decreto di archiviazione per il favoreggiamento alla pedofilia dell\u2019ex vescovo Lafranconi, nello specifico caso non siano supportate da alcun elemento di prova. Ancor pi\u00f9 incredibile la posizione della diocesi, che non solo non ha alcuna intenzione di risarcire il dovuto alle cinque vittime, ma il vescovo Caloggero Marino, quasi non rendendosi conto, o forse facendo finta, lamenta di non essere stato lui vescovo all\u2019epoca, ignorando di essere nominato in quella citazione non come responsabile dell\u2019accaduto, ma semplicemente in quanto Ordinario in carica, della diocesi savonese\u201d.<\/p>\n<p>Zanardi \u00e8 un fiume in piena: \u201cAd irritare ulteriormente \u2013 tuona \u2013 \u00e8 la farsa, il colpo gobbo che la diocesi ha messo in atto per manipolare i fedeli, nel tentativo di voltare questa lunga e tanto vergognosa pagina di chiesa savonese. Apprendiamo infatti che il 19 prossimo, naturalmente a Savona, la diocesi ha organizzato un incontro nel quale, nel tentativo di rassicurare chi ancora manda i propri figli incoscientemente in parrocchia, sul fatto che la CEI abbia messo in atto delle linee guida a tutela dei minori e delle persone vulnerabili. Linee guida con le quali la chiesa d\u00e0 a intendere che prevede una tutela per i minori, che poi in realt\u00e0 non \u00e8 volta a loro, ma semplicemente ad auto tutelarsi da eventuali \u2018incidenti\u2019, a fronte dei quali per\u00f2, come nel caso savonese e non solo, non provvede ad assumersi alcuna responsabilit\u00e0 o sostegno per le eventuali vittime, rinnegandole come in questo caso\u201d.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Questa mattina le prime due udienze in Tribunale a Savona<\/p>\n","protected":false},"author":10593,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[45296,34],"tags":[57394],"class_list":["post-482025","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-copertina","category-cronaca","tag-rete-labuso","post_cat_citta-savona","post_tag_personaggi-francesco-zanardi","post_tag_personaggi-nello-giraudo"],"amp_validity":null,"amp_enabled":true,"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/posts\/482025","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/users\/10593"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/comments?post=482025"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/posts\/482025\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/media?parent=482025"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/categories?post=482025"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/tags?post=482025"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}