{"id":481782,"date":"2019-11-12T19:34:56","date_gmt":"2019-11-12T18:34:56","guid":{"rendered":"http:\/\/www.ivg.it\/?p=481782"},"modified":"2019-11-12T19:36:03","modified_gmt":"2019-11-12T18:36:03","slug":"il-lancio-del-progetto-giovani","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/staging.ivg.it\/2019\/11\/il-lancio-del-progetto-giovani\/","title":{"rendered":"Il lancio del progetto Giovani"},"content":{"rendered":"<p>Il presidente del Settore Tecnico della Figc,\u00a0<b>Demetrio Albertini<\/b>, che \u00e8 stato recentemente nominato quale ambasciatore dell\u2019Italia per la terza edizione della \u2018Settimana europea della formazione professionale\u2019 che si \u00e8 svolta ad Helsinki,\u00a0a margine della presentazione del Gal\u00e0 del calcio, \u00e8 voluto intervenire sui giovani: \u201cIl talento \u00e8 una cosa innata, l\u2019esperienza non la compri.\u00a0I giovani, nel calcio italiano, vengono usati dai club soprattutto per fare plusvalenze attraverso le cessioni. Magari, se facciamo in modo che siano anche giovani calciatori forti, poi restano anche in circolo\u201d.<\/p>\n<div class=\"injected_element injected_element_1 inread_video_ad\"><div class=\"ads-container\">\n                        <div class=\"adunit\" data-name=\"PN-VIDEOINARTICLE-01\" id=\"div-gpt-ad-PN-VIDEOINARTICLE-01_758\" style=\"\">\n                                                    <script>\n                                (function() {\n                                    const slotElementId = \"div-gpt-ad-PN-VIDEOINARTICLE-01_758\";\n                                    const slotElement = document.getElementById(slotElementId);\n\n                                    if (!slotElement || slotElement.offsetParent === null) {\n                                        if (slotElement) {\n                                            slotElement.remove();\n                                        }\n                                        return;\n                                    }\n\n                                    if (typeof googletag !== \"object\" || !googletag.cmd) {\n                                        return;\n                                    }\n\n                                    googletag.cmd.push(function() {\n                                        GPT_Slots[GPT_Slots.length] = googletag.defineSlot(`\/${dfp_account_id}\/PN-VIDEOINARTICLE-01`, [320,180], slotElementId).\n                                            defineSizeMapping(googletag.sizeMapping().addSize([990, 0], [[600,337]]).addSize([0,0], [[320,180]]). build()).\n                                            addService(googletag.pubads()).\n                                            setTargeting(\"Sezione\", [edinet_get_sezioni_dfp()]).\n                                            setTargeting(\"Sito\", [edinet_get_site_dfp()]);\n                                    });\n                                })();\n                            <\/script>\n                                            <\/div>\n                <\/div><\/div><p data-insertion=\"1\" data-new=\"1\" data-parent-tag-name=\"body\">Con tutta la lucidit\u00e0 dell\u2019ex campione Albertini, ha cos\u00ec focalizzato\u00a0<b>il problema numero uno del calcio italiano: il ritardo accumulato, rispetto a molti Paesi europei, nella costruzione e nella gestione dei settori giovanili<\/b>. Il risultato pessimo di questa evidente carenza sta in un dato, impietoso, sul lungo periodo: il parametro \u00e8 la classifica del Pallone d\u2019oro, che selezionando i migliori calciatori ogni anno fotografa con esattezza lo stato di salute di ogni movimento nazionale: \u201cL\u2019Italia \u00e8 entrata solo sette volte nei primi trenta negli ultimi dieci anni. Il Belgio dieci. La Spagna e la Germania ci stanno precedendo senza discussioni, perch\u00e9 hanno messo il focus sui giovani prima di noi\u201d.<\/p>\n<p>La soluzione prospettata \u00a0\u00e8 anche questa sul lungo periodo e parte appunto dalla\u00a0<b>riforma dei settori giovanili<\/b>, presentata a Coverciano da Albertini stesso e da\u00a0<b>Filippo Galli, ex campione d\u2019Europa col Milan e per anni direttore del settore giovanile rossonero<\/b>. Galli \u00e8 stato scelto da Albertini alla guida della prima innovazione:\u00a0<b>il nuovo corso federale per la formazione dei responsabili di settore giovanile<\/b>.<\/p>\n<p>Albertini ha illustrato la novit\u00e0: \u201cQuando sono arrivato, ho presentato un programma manageriale, a volte anche meno politico. Ho cercato di lavorare su cose concrete. Dopo tre consigli direttivi, in pochi mesi, abbiamo lavorato per partire concretamente con questo corso. Vogliamo dare un supporto tecnico alle squadre: adesso per la Figc il responsabile del settore giovanile delle squadre lo pu\u00f2 fare un direttore sportivo o un allenatore. Il primo obiettivo \u00e8 dare competenze specifiche al responsabile del settore tecnico giovanile, ritenuto fondamentale per calcio e calciatori. Siamo una delle poche nazioni senza il responsabile del settore giovanile: vorremmo ovviare, per ottemperare a una normativa Uefa\u201d.\u00a0Il corso inizier\u00e0 il 18 novembre.<\/p>\n<p>Albertini, che ha annunciato anche\u00a0<b>l\u2019istituzione del premio per i settori giovanili italiani, intitolato a Mino Favini, il guru riconosciuto del settore<\/b>. Il corso \u00e8 stato affidato appunto a Filippo Galli, che ne ha illustrato le modalit\u00e0: \u201cSar\u00e0 un corso diverso e per questo vorremmo avere qui i responsabili dei settori di A, B e C, per un confronto. Da loro ci aspettiamo spunti, per potere restituire strumenti, competenze, conoscenze nuove: dobbiamo essere bravi ad agire come sistema. Possono esserci vantaggi per la Nazionale e per il Club Italia: pi\u00f9 scelte per le Nazionali giovanili e a salire anche per la Serie A. Creare un giocatore, accompagnarlo fino alla prima squadra, vuol dire ottenere una diminuzione dei costi di un club. Salvo alcuni casi particolari, quando un ragazzo cresce in un settore giovanile, di solito i \u00a0costi sono ridotti e i ricavi arrivano dalla sua vendita\u201d.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Lo speciale Settore Giovanile del ct Vaniglia<\/p>\n","protected":false},"author":18,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[182,32],"tags":[85989,5327,58119],"class_list":["post-481782","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-calcio","category-sport","tag-calcio","tag-calcio-giovanile","tag-speciale-settore-giovanile","post_tag_personaggi-felicino-vaniglia"],"amp_validity":null,"amp_enabled":true,"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/posts\/481782","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/users\/18"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/comments?post=481782"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/posts\/481782\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/media?parent=481782"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/categories?post=481782"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/tags?post=481782"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}