{"id":481220,"date":"2019-11-06T14:58:11","date_gmt":"2019-11-06T13:58:11","guid":{"rendered":"http:\/\/www.ivg.it\/?p=481220"},"modified":"2019-11-06T15:57:07","modified_gmt":"2019-11-06T14:57:07","slug":"ex-ilva-la-sanac-di-vado-pronta-ad-unirsi-alla-protesta-vertice-al-mise-il-13-novembre","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/staging.ivg.it\/2019\/11\/ex-ilva-la-sanac-di-vado-pronta-ad-unirsi-alla-protesta-vertice-al-mise-il-13-novembre\/","title":{"rendered":"Ex Ilva, la Sanac di Vado pronta ad unirsi alla protesta: vertice al Mise il 13 novembre"},"content":{"rendered":"<p><strong>Vado Ligure.<\/strong> E\u2019 ancora in corso il lungo vertice a Palazzo Chigi tra Arcelor Mittal e il Governo per salvare la filiera dell\u2019acciaio, dopo l\u2019annuncio dell\u2019azienda di volersi ritirare con la rescissione dei contratti in essere. Per l\u2019ex Ilva era fondamentale lo scudo penale relativo alla riqualificazione ambientale di Taranto, venuto meno con l\u2019ultimo decreto dell\u2019Esecutivo, facendo cos\u00ec scattatare la \u201cfuga\u201d del gruppo interessato all\u2019acquisto degli impianti e ad investimenti nel settore della siderurgia italiana, con dirette conseguenze produttive e occupazionali su tante imprese dell\u2019indotto.<\/p>\n<div class=\"injected_element injected_element_1 inread_video_ad\"><div class=\"ads-container\">\n                        <div class=\"adunit\" data-name=\"PN-VIDEOINARTICLE-01\" id=\"div-gpt-ad-PN-VIDEOINARTICLE-01_770\" style=\"\">\n                                                    <script>\n                                (function() {\n                                    const slotElementId = \"div-gpt-ad-PN-VIDEOINARTICLE-01_770\";\n                                    const slotElement = document.getElementById(slotElementId);\n\n                                    if (!slotElement || slotElement.offsetParent === null) {\n                                        if (slotElement) {\n                                            slotElement.remove();\n                                        }\n                                        return;\n                                    }\n\n                                    if (typeof googletag !== \"object\" || !googletag.cmd) {\n                                        return;\n                                    }\n\n                                    googletag.cmd.push(function() {\n                                        const slot = googletag.defineSlot(`\/${dfp_account_id}\/PN-VIDEOINARTICLE-01`, [320,180], slotElementId).\n                                            defineSizeMapping(googletag.sizeMapping().addSize([990, 0], [[600,337]]).addSize([0,0], [[320,180]]). build()).\n                                            addService(googletag.pubads());\n                                        slot.setConfig({\n                                            targeting: {\n                                                Sezione: [edinet_get_sezioni_dfp()],\n                                                Sito: [edinet_get_site_dfp()]\n                                            }\n                                        });\n                                        GPT_Slots[GPT_Slots.length] = slot;\n                                    });\n                                })();\n                            <\/script>\n                                            <\/div>\n                <\/div><\/div><p data-insertion=\"1\" data-new=\"1\" data-parent-tag-name=\"body\">Tra queste proprio la Sanac di Vado Ligure, appesa alle sorti della vertenza per l\u2019ex Ilva e che da tempo vive una fase di attesa e preoccupazione per il futuro dello stabilimento vadese e dei suoi 80 dipendenti. E mentre si sta consumando il muro contro muro tra Governo e Arcelor Mittal, ecco arrivare la convocazione al Mise proprio sui siti produttivi della Sanac, in programma il prossimo 13 novembre al Mise: una convocazione sollecitata da alcuni mesi, anche a seguito della crisi che si era aperta nella vicenda dell\u2019ex Ilva.<\/p>\n<p>La Sanac di Vado Ligure \u00e8 specializzata nella produzione di refrattari industriali, da sempre legata al gruppo Ilva. La sua produzione dipende ancora per il 75% da Taranto e quindi dal nuovo assetto che uscir\u00e0 per gli impianti pugliesi. I carichi di lavoro termineranno a fine mese, quindi la cassa integrazione per i lavoratori dal mese di dicembre o al massimo dall\u2019inizio del 2020 \u00e8 ormai una prospettiva reale se non arriveranno sviluppi e garanzie.<\/p>\n<p>I lavoratori vadesi, in attesa di chiarimenti dall\u2019incontro del 13 novembre, manifestano massima vicinanza e solidariet\u00e0 nei confronti dei colleghi di Cornigliano, dove gi\u00e0 si sta preparando una <a href=\"https:\/\/www.genova24.it\/2019\/11\/ex-ilva-genova-unita-in-piazza-decideremo-giorno-e-ora-e-poi-non-ci-fermeremo-225578\/\" rel=\"noopener\" target=\"_blank\">grande manifestazione di protesta<\/a>, una mobilitazione che dovrebbe riguardare tutte le maestranze finite nel \u201ccalderone\u201d della complessa vertenza sull\u2019acciaio. \u201cAttendiamo cosa uscir\u00e0 oggi dall\u2019incontro tra Governo e Arcelor Mittal e cosa decideranno i metalmeccanici a Genova, siamo pronti ad unirci alla protesta\u201d afferma Alessandro Bonorino della Filctem-Cgil ed Rsu di Sanac.<\/p>\n<p>Naturalmente una presa di posizione che vuole mettere \u201cpressione\u201d sulle difficolt\u00e0 dell\u2019indotto, per arrivare al tavolo al Mise con maggiore peso e con l\u2019obiettivo di definire un percorso industriale a tutela dei lavoratori. <\/p>\n<p>\u201cSiamo pronti ad affiancare con il Golfalone della Regione e con le nostre bandiere ogni iniziativa che le associazioni di categoria vorranno convocare e siamo pronti ad appoggiare qualsiasi iniziativa che le organizzazioni sindacali vorranno indire, chiedendo immediatamente un incontro al Governo per affrontare il tema dell\u2019acciaio e di Genova in particolare\u201d ha detto oggi il presidente di Regione Liguria Giovanni Toti oggi nel corso dell\u2019incontro convocato nella sede di Piazza De Ferrari a cui hanno preso parte anche l\u2019assessore regionale al Lavoro Gianni Berrino, allo sviluppo economico Andrea Benveduti, il Comune di Genova, le organizzazioni sindacali, le associazioni di categoria, Confindustria, Camera di Commercio, insieme al cappellano del lavoro della Curia di Genova don Franco Molinari.<\/p>\n<p>Un grido di allarme corale, dopo la decisione di Arcelor Mittal di riconsegnare l\u2019azienda e di recedere dall\u2019accordo siglato nel 2018 presso il Ministero dello Sviluppo Economico per l\u2019acquisizione del sito produttivo ex Ilva da parte del colosso anglo-indiano.<\/p>\n<p>\u201cPer noi l\u2019acciaio \u00e8 una produzione strategica indispensabile e irrinunciabile per Italia, per la Liguria e per Genova \u2013 ha ribadito Toti \u2013 Anche per le lavorazioni che si svolgono a Fincantieri, eccellenza della nostra regione e del nostro Paese, che crea ricchezza. Le Istituzioni sono a fianco di ogni iniziativa che i sindacati vorranno prendere. Riteniamo che le scelte fatte a Roma siano particolarmente sbagliate e nocive: e anche nel caso che fosse Arcelor Mittal a voler mettere in discussione l\u2019accordo, in questo modo gli \u00e8 stato fornito un assist e questo \u00e8 ancora pi\u00f9 grave per il macroscopico errore di tattica politica.. Non si pu\u00f2 rinunciare a settori tradizionali che hanno fatto dell\u2019Italia una potenza. Genova poi \u00e8 una situazione particolare dove vige un accordo di programma che ha portato alla chiusura dell\u2019area a caldo. Un accordo che la citt\u00e0 ha pagato, insieme ai lavoratori e ai contribuenti italiani. Qualsiasi scelta si faccia altrove, Genova \u00e8 una storia a parte .In questa vertenza ci saremo tutti perseguendo tutti i canali di confronto istituzionale\u201d.<\/p>\n<p>\u201cSar\u00e0 una battaglia di tutta la citt\u00e0 \u2013 ha detto Toti \u2013 tenendo conto che la situazione di Genova e di Novi Ligure \u00e8 molto diversa da quanto avviene a Taranto. In tutto i modi l\u2019Italia \u00e8 la seconda potenza manifatturiera del continente europeo e cancellare la produzione siderurgica nazionale \u00e8 una scelta poco lungimirante. E\u2019 impensabile addebitare all\u2019Italia e in particolare a Genova un costo sociale cos\u00ec alto e assurdo\u201d.<\/p>\n<p>Il presidente Toti ha rimarcato che \u201cnessuno vuole fare l\u2019avvocato difensore di Arcelor Mittal, che sa difendersi da sola, ma non si possono fornire alibi a chi vuole rivedere accordi sottoscritti, in questo modo si fa solo un pessimo servizio\u201d.<\/p>\n<p>\u201cE\u2019 chiaro \u2013 ha continuato Toti \u2013 che influisce un clima e posizioni a livello nazionale decisamente antindustriali, perch\u00e9 quando si vagheggiano parchi giochi, si mina la crescita economica\u201d.<\/p>\n<p>\u201cDieci anni fa \u2013 ha continuato Toti \u2013 sembrava che Fincantieri dovesse chiudere, oggi \u00e8 un\u2019azienda in cui si produce. Lo stesso deve essere per l\u2019ex Ilva, per questo siamo pronti a fare una battaglia istituzionale per il Paese, ma soprattutto per Genova. E oggi siamo qui per mandare un messaggio chiaro e per appoggiare qualsiasi azione che si decida di portare avanti\u201d. \u201cChiederemo al Governo di affrontare il tema Genova \u2013 ha concluso Toti \u2013 perch\u00e9 ha una sua peculiarit\u00e0, con l\u2019accordo di programma che \u00e8 stato pagato da questa citt\u00e0 e dai suoi lavoratori. E\u2019 un obbligo che il Governo ha nei confronti di questa citt\u00e0, per l\u2019impegno pubblico di denaro che ruota attorno all\u2019accordo di Genova e per il percorso di compatibilit\u00e0 tra ambiente e lavoro portato avanti nel capoluogo ligure\u201d.<\/p>\n<p>\u201cL\u2019ex Ilva per Genova e per l\u2019Italia \u00e8 un patrimonio irrinunciabile \u2013 ha aggiunto l\u2019assessore regionale allo Sviluppo economico Andrea Benveduti \u2013 Non saranno i lavoratori a bloccare la citt\u00e0, ma sar\u00e0 la citt\u00e0 stessa a fermarsi. Stiamo assistendo a un processo nazionale di deindustrializzazione fantasioso e irresponsabile, crediamo invece che si debba perseguire la strada della tutela e dello sviluppo, sostenibile e moderno, delle nostre \u201cfabbriche\u201d, nella quale la filiera dell\u2019acciaio deve essere componente essenziale. Con sindacati e parti sociali abbiamo gi\u00e0 condiviso queste visioni e siamo pronti a scendere insieme in strada per tutelare posti di lavoro e il ruolo industriale della nostra Nazione e della nostra Citt\u00e0\u201d.<\/p>\n<p>\u201cLa schizofrenia del governo sulla vicenda dello scudo penale non pu\u00f2 far pagare conseguenze ai lavoratori di Genova e agli stabilimenti che sono in altre parti d\u2019Italia \u2013 sottolinea l\u2019assessore regionale al lavoro Gianni Berrino \u2013 quando si ha a che fare con un colosso industriale che ha vinto una gara molto difficile fatta dal governo, bisogna seguire i patti e le regole che c\u2019erano al momento in cui l\u2019accordo \u00e8 stato fatto. Questo tentativo maldestro ha creato difficolt\u00e0 grandissime e dato la spinta a un imprenditore a voler andare via dall\u2019Italia, aprendo una crisi profonda che cade sulle spalle dei lavoratori e sul futuro industriale del nostro paese e specificatamente di Genova. A questo punto bisogna fare il possibile affinch\u00e9 l\u2019azienda torni sui propri passi per dare garanzie a chi in Italia vuole investire\u201d.<\/p>\n<p>E in attesa di ricevere notizie sull\u2019esito dell\u2019incontro romano tra il governo e l\u2019azienda le organizzazioni sindacali si sono dette pronte a organizzare una grande manifestazione, insieme alle istituzioni, manifestazione alla quale dovrebbero partecipare anche i lavoratori della Sanac di Vado Ligure.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Attesa per l&#8217;incontro tra Arcelor Mittal e Governo sulle sorti della filiera dell&#8217;acciaio<\/p>\n","protected":false},"author":4,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[45296,35],"tags":[110270,109758,110546,10119,108287],"class_list":["post-481220","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-copertina","category-economia","tag-acciaio","tag-arcelormittal","tag-ex-ilva","tag-sanac","tag-sanac-vado-ligure","post_cat_citta-vado-ligure","post_tag_personaggi-alessandro-bonorino"],"amp_validity":null,"amp_enabled":true,"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/posts\/481220","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/users\/4"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/comments?post=481220"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/posts\/481220\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/media?parent=481220"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/categories?post=481220"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/tags?post=481220"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}