{"id":481078,"date":"2019-11-05T09:31:24","date_gmt":"2019-11-05T08:31:24","guid":{"rendered":"http:\/\/www.ivg.it\/?p=481078"},"modified":"2019-11-05T09:32:42","modified_gmt":"2019-11-05T08:32:42","slug":"albenga-quel-maledetto-5-novembre-che-sommerse-ogni-cosa","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/staging.ivg.it\/2019\/11\/albenga-quel-maledetto-5-novembre-che-sommerse-ogni-cosa\/","title":{"rendered":"Albenga, quel maledetto 5 novembre che sommerse ogni cosa"},"content":{"rendered":"<p><strong>Albenga.<\/strong> Ci sono date scolpite nella memoria. E una di queste, per chi vive sotto le torri ingaune, \u00e8 il <strong>5 novembre 1994<\/strong>, la data che sconvolse la citt\u00e0 di Albenga.<\/p>\n<p>Era sabato, la pioggia battente lucidava le strade, gonfiava i tombini, ma <strong>nulla lasciava presagire quello che poi sarebbe accaduto<\/strong>. Ogni albenganese, come per la tragedia delle Torri Gemelle o per l&#8217;alluvione di Firenze, ricorda esattamente dove si trovava e cosa stava facendo in quegli attimi di paura.<\/p>\n<p>Chiudo gli occhi e c<strong>ome nella sequenza di un film quell&#8217;onda mi assale<\/strong>: un ricordo indelebile, <strong>un trauma per ognuno di noi<\/strong>, con la citt\u00e0 martellata da una pioggia incessante e violenta.<\/p>\n<p>Pioveva. Con quel tempo mi piaceva lavorare a maglia, cos\u00ec entrai nella bottega e stavo scegliendo i gomitoli, quando <strong>mi accorsi che l&#8217;acqua iniziava ad entrare<\/strong>, lentamente bagnava il pavimento e <strong>dopo pochi attimi aveva gi\u00e0 lambito ogni cosa<\/strong>, salendo, salendo fino agli scaffali in basso. Ricordo i gomitoli che si univano e i colori che si mescolavano e lo sguardo della negoziante, che aveva inaugurato l&#8217;attivit\u00e0 solo da pochi giorni, dipinto di preoccupazione e ansia. Uscii frettolosamente e tornai a casa. L&#8217;acqua iniziava a invadere l&#8217;antro del palazzo, saliva di gradino in gradino fino al piano terra.<\/p>\n<p><strong>Furono ore drammatiche<\/strong>. Con quel tam tam tipico di quei momenti arrivavano notizie sulla condizione del fiume Centa, il grande osservato speciale. Si gonfiava e saliva e ad un certo punto tutti capimmo che <strong>qualcosa di grave era<\/strong> purtroppo <strong>accaduto<\/strong>. Un&#8217;ondata terribile invase la citt\u00e0. Il fiume era esondato, <strong>il ponte non aveva retto, si era spezzato, dividendo in due la citt\u00e0<\/strong>, lasciandoci attoniti tra i detriti che galleggiavano nelle vie e nei vicoli e il fango. <strong>Tanto fango<\/strong>.<\/p>\n<p>Dal balcone del terzo piano dove abitavo potevo tenere d&#8217;occhio il viale. <strong>Un fiume in piena anche nel centro cittadino<\/strong>. Negozi allagati, fango, persone nel buio della notte che lo attraversavano come anime vaganti con l&#8217;acqua e il fango che li avvolgeva fino alla vita. Auto sommerse, motorini e biciclette che scivolavano come barche nel corso d&#8217;acqua.<\/p>\n<p>Eravamo <strong>colpiti, ma uniti dal dramma<\/strong>. Una grande solidariet\u00e0. Persone accolte nelle abitazioni ai piani alti unite da quello strano senso di appartenenza e solidariet\u00e0 che sempre anima gli esseri umani davanti ad una catastrofe naturale, qualcosa di simile alla bont\u00e0 che ci faceva sentire un&#8217;anima sola. A venticinque anni dall&#8217;alluvione il trauma resta scolpito nella memoria collettiva.<\/p>\n<p><em>(fotografia postata da Alberto Calandriello)<\/em><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>A 25 anni dall&#8217;alluvione che spezz\u00f2 in due la citt\u00e0, il ricordo di chi ha vissuto quel giorno<\/p>\n","protected":false},"author":10593,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[45296,34],"tags":[],"class_list":["post-481078","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-copertina","category-cronaca","post_cat_citta-albenga"],"amp_validity":null,"amp_enabled":true,"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/posts\/481078","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/users\/10593"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/comments?post=481078"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/posts\/481078\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/media?parent=481078"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/categories?post=481078"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/tags?post=481078"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}