{"id":480601,"date":"2019-10-30T08:00:42","date_gmt":"2019-10-30T07:00:42","guid":{"rendered":"http:\/\/www.ivg.it\/?p=480601"},"modified":"2019-10-30T08:25:01","modified_gmt":"2019-10-30T07:25:01","slug":"e-voila-il-purgatorio","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/staging.ivg.it\/2019\/10\/e-voila-il-purgatorio\/","title":{"rendered":"&#8230;et voil\u00e0 il Purgatorio"},"content":{"rendered":"<p>\u201cIo conosco le tue opere, che tu non sei n\u00e9 freddo n\u00e9 caldo. Oh, fossi tu freddo o caldo! Cos\u00ec, perch\u00e9 sei tiepido e non sei n\u00e9 freddo n\u00e9 caldo, io sto per vomitarti dalla mia bocca. \u201d Il passo \u00e8 estrapolato dall\u2019Apocalisse di Giovanni, uno dei testi pi\u00f9 inquietanti e discussi del Nuovo Testamento. Nello specifico si tratta del momento in cui Iddio si rivolge all\u2019angelo della chiesa di Laodicea; l\u2019ira del Signore \u00e8 rivolta a quella squallida categoria di esseri che risultano come un miscuglio di caldo e di freddo, incapaci a risolversi per una delle due condizioni tanto da risultare stomachevoli agli occhi divini e da suscitare nell\u2019estremo giudice una definitiva sentenza: \u201cio sto per vomitarvi dalla mia bocca\u201d. Non \u00e8 mia intenzione lanciarmi in una disamina esegetica del testo, mi basta immaginare il relizzarsi ai giorni nostri del giudizio universale. Osservo l\u2019infinita moltitudine \u201cdei vivi e dei morti\u201d presentarsi tremante al cospetto di un Dio furibondo. Le ragioni dell\u2019ira divina e le relative fondatezze richiederebbero altri approfondimenti, per ora limitiamoci a darle per giustificate dalla profezia di Giovanni.<\/p>\n<div class=\"injected_element injected_element_1 inread_video_ad\"><div class=\"ads-container\">\n                        <div class=\"adunit\" data-name=\"PN-VIDEOINARTICLE-01\" id=\"div-gpt-ad-PN-VIDEOINARTICLE-01_689\" style=\";\">\n                        <script>\n\n                                if (!(document.getElementById(\"div-gpt-ad-PN-VIDEOINARTICLE-01_689\").offsetParent === null)) {\n\n                                    googletag.cmd.push(function() {\n                                        GPT_Slots[GPT_Slots.length] = googletag.defineSlot(`\/${dfp_account_id}\/PN-VIDEOINARTICLE-01`, [320,180], 'div-gpt-ad-PN-VIDEOINARTICLE-01_689').\n                                        defineSizeMapping(googletag.sizeMapping().addSize([990, 0], [[600,337]]).addSize([0,0], [[320,180]]). build()).\n                                        addService(googletag.pubads()).\n                                        setTargeting(\"Sezione\", [edinet_get_sezioni_dfp()]).\n                                        setTargeting(\"Sito\", [edinet_get_site_dfp()]);\n                                    });\n\n                                } else {\n\n                                    document.getElementById(\"div-gpt-ad-PN-VIDEOINARTICLE-01_689\").remove();\n\n                                }\n\n\n                        <\/script>\n                    <\/div>\n                <\/div><\/div><p data-insertion=\"1\" data-new=\"1\" data-parent-tag-name=\"body\">\u201cInfine \u2013 esordisce il Padre Eterno \u2013 alla mia destra i caldi \u2026 avete capito bene, i caldi, quelli che hanno amato davvero, che hanno rispettato le passioni proprie ed altrui, che hanno vissuto ogni istante della propria vita con intensit\u00e0 e gioia, coloro i quali hanno saputo essere un perenne alleluia alla vita! Alla mia sinistra i freddi, intuibile a chi mi riferisco, non vi pare? Mi rivolgo a chi ha ascoltato la morte della propria anima con piacere, a chi ha rinnegato la bellezza del creato per celebrare il proprio egoismo, a chi ha creduto di potersi innalzare fino al cielo, agli arroganti, ai violenti, ai crudeli.\u201d A questo punto non posso che osservare lo sguardo di Dio che conta i pochi alla propria destra e gli altrettanto esigui alla propria sinistra, ma che pu\u00f2 fare? Cos\u00ec \u00e8! \u201cQuindi \u2013 prosegue dopo un doloroso silenzio \u2013 per voi figli prediletti alla mia destra \u00e8 in attesa il Paradiso, la felicit\u00e0 eterna, un ininterrotto giubilo di corpo e di spirito \u2013 poi, rivolgendosi alla sinistra \u2013 e per voi ho predisposto il regno che avete da sempre voi stessi costruito con il vostro agire, un luogo di perenne dolore, di feroce battaglia di tutti contro tutti, la dimore della sofferenza dell\u2019invidia e della frustrazione\u201d Seguirebbe un profondo sospiro di dolore, in fondo, in qualche modo quel Dio arrabbiato ama anche le pessime tra le sue creauture, per poi far tuonare di nuovo la voce del Signore: \u201cE voi che non siete stati n\u00e9 caldi n\u00e9 freddi ma tiepidi \u2026 voi che siete la stragrande maggioranza dell\u2019umanit\u00e0, incapaci di amare e di odiare, di grandi sogni o infime ambizioni, voi mediocri che amate un pochino, maestri delle vie di fuga, incapaci al coraggio e alla responsabilit\u00e0, per voi non ho dimore e sto per vomitarvi dalla mia bocca\u201d<\/p>\n<p>Mi sembra interessante un rimando all\u2019immensa opera del Poeta: nella costruzione della Commedia il sommo Dante ha organizzato il suo viaggio ultraterreno in tre tappe, l\u2019Inferno, ovvero il mondo dei freddi, per dirla con Giovanni; il Paradiso, la terza parte, quella che conduce alla beatitudine contemplativa, il luogo dei caldi, nel linguaggio dell\u2019Apocalisse. Ma ha collocato tra le due antitesi il Purgatorio! In effetti il vomito di Dio nell\u2019operea dantesca, \u00e8 riconoscibile nella schiera degli Ignavi, esseri che a detta del grande fiorentino \u201cmai non fur vivi\u201d. Li colloca nell\u2019Antinferno, quando li incontra ne resta annichilito, cos\u00ec si rivolge a Virgilio per avere spiegazioni mentre non pu\u00f2 staccare gli occhi dall\u2019orrenda schiera assalita da insetti, una moltitudine che piange camminando su fango e vermi. La laconica replica della sua guida \u00e8: \u201c[\u2026] questo misero modo\/ tengon l\u2019anime triste di coloro\/ che visser senza infamia e senza lodo\u201d: Addirittura nella folla sono riconoscibili quegli angeli che non si schierarono n\u00e9 con Dio n\u00e9 con Lucifero. Ma allora chi sono quelli che popolano il Purgatorio?<\/p>\n<p>Per meglio comprendere la questione non dobbiamo dimenticare che per avere un grande successo \u00e8 necessario essere espressione della cultura, o sub cultura, che ti ha generato ed alla quale ti rivolgi! Dante ne \u00e8 conferma secolare! Ci basti osservare come disprezzi la gens nova del suo tempo, quella che oggi chiameremmo parvenu. Mi spiego: nel canto decimo dell\u2019Inferno il Poeta incontra il biondo Farinata degli Uberti che, arrogante ed altezzoso come in vita, lo interroga \u201cchi fuor i maggior tui?\u201d, tanto per chiarire che non gli avrebbe prestato attenzione se non lo avesse reputato alla sua altezza. L\u2019intera scena, oltre ai risvolti accessibili ad ogni lettore che scorra anche solo velocemente le note di qualsiasi edizione della Commedia, \u00e8 finalizzata all\u2019ostentazione coram populo delle proprie origini da parte di Dante. Direi che \u00e8 abbastanza evidente la logica piccolo borghese dell\u2019Alighieri, proprio la stessa del vomito di Dio, la stessa di quella maggioranza schiacciante che non avrebbe avuto accesso nel Paradiso o nell\u2019Inferno di Giovanni. Insomma, chi avrebbe mai celebrato la Commedia riconoscendosi in un Ignavo? Era indispensabile un correttivo che ammorbidisse la drastica discriminante alla base del giudizio divino, cos\u00ec, fu inventato il Purgatorio. Il termine risale alla fine del XII secolo e, poco dopo la nascita di Dante, nel 1274 al secondo Concilio di Lione, venne definita la dottrina che lo sostiene. In sintesi, caro Giovanni, con tutto il rispetto, forse ti sei distratto ed hai scordato una parte della profezia, ma ci pensiamo noi, e voil\u00e0 il Purgatorio. Oserei dire: nomen omen. Gi\u00e0, un luogo dove possono accedere tutti coloro i quali non sono stati vomitati ma espulsi, evidentemente, per altra via. Esseri che ovviamente puzzano ma che, con un dovuto trattamento, potranno perdere il cattivo odore fino a meritarsi la luce eterna.<\/p>\n<p>Non so bene, come nessuno suppongo, come stiano davvero le cose, ma, tanto per non correre rischi e, magari, godere davvero di questa vita, perch\u00e9 non provare ad essere caldo?<\/p>\n<p><em>Per un Pensiero Altro\u00a0\u00e8 la rubrica filosofica\u00a0di IVG, a cura di Ferruccio Masci, in uscita ogni mercoled\u00ec.<br>\nPerch\u00e8 non provare a consentirsi un \u201caltro\u201d punto di vista? Senza nessuna pretesa di sistematicit\u00e0, ma con la massima onest\u00e0 intellettuale, il curatore, che da sempre ricerca la libert\u00e0 di pensiero, ogni settimana propone al lettore, partendo da frasi di autori e filosofi, \u201ctracce per itinerari alternativi\u201d. Per quanto sia possibile a chiunque, in quanto figlio del proprio pensiero.<br>\n<a href=\"http:\/\/www.ivg.it\/tag\/per-un-pensiero-altro\/\">Clicca qui per leggere tutti gli articoli<\/a><\/em><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>&#8220;Per un Pensiero Altro&#8221; \u00e8 la rubrica filosofica di IVG: ogni mercoled\u00ec, partendo da frasi e citazioni, tracce per &#8220;itinerari alternativi&#8221;<\/p>\n","protected":false},"author":18922,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[56],"tags":[99780],"class_list":["post-480601","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-altre","tag-per-un-pensiero-altro"],"amp_validity":null,"amp_enabled":true,"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/posts\/480601","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/users\/18922"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/comments?post=480601"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/posts\/480601\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/media?parent=480601"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/categories?post=480601"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/tags?post=480601"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}