{"id":479837,"date":"2019-10-21T08:54:05","date_gmt":"2019-10-21T06:54:05","guid":{"rendered":"http:\/\/www.ivg.it\/?p=479837"},"modified":"2019-10-21T08:54:05","modified_gmt":"2019-10-21T06:54:05","slug":"a-vendone-le-de-co-che-guardano-al-passato-lazarene-tuccu-di-nocciole-e-pesto-di-maggiorana","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/staging.ivg.it\/2019\/10\/a-vendone-le-de-co-che-guardano-al-passato-lazarene-tuccu-di-nocciole-e-pesto-di-maggiorana\/","title":{"rendered":"A Vendone le De.Co. che guardano al passato: lazarene, tuccu di nocciole e pesto di maggiorana"},"content":{"rendered":"<p>Ogni tanto ci torniamo, quasi fosse una fissa, perch\u00e8 ci crediamo, e parecchio. Le De.Co., le Denominazioni Comunali, possono diventare realmente una banca dei saperi e dei sapori ligustici, ma anche un modo per attingere prodotti, ricette, che oltre ad avere un valore culturale, hanno un valore venale, in soldoni, possono diventare fonte di reddito. Certo, non ci si arricchisce, ma soprattutto per l\u2019entroterra, le De.Co. (che proprio in questi giorni hanno avuto un importante passaggio per la loro valorizzazione in Regione Liguria) possono trasformarsi in ambasciatrici del gusto e del terroir (suolo, aria, sapienza e conoscenza degli abitanti di un territorio) che le ha create.<\/p>\n<div class=\"injected_element injected_element_1 inread_video_ad\"><div class=\"ads-container\">\n                        <div class=\"adunit\" data-name=\"PN-VIDEOINARTICLE-01\" id=\"div-gpt-ad-PN-VIDEOINARTICLE-01_927\" style=\"\">\n                                                    <script>\n                                (function() {\n                                    const slotElementId = \"div-gpt-ad-PN-VIDEOINARTICLE-01_927\";\n                                    const slotElement = document.getElementById(slotElementId);\n\n                                    if (!slotElement || slotElement.offsetParent === null) {\n                                        if (slotElement) {\n                                            slotElement.remove();\n                                        }\n                                        return;\n                                    }\n\n                                    if (typeof googletag !== \"object\" || !googletag.cmd) {\n                                        return;\n                                    }\n\n                                    googletag.cmd.push(function() {\n                                        GPT_Slots[GPT_Slots.length] = googletag.defineSlot(`\/${dfp_account_id}\/PN-VIDEOINARTICLE-01`, [320,180], slotElementId).\n                                            defineSizeMapping(googletag.sizeMapping().addSize([990, 0], [[600,337]]).addSize([0,0], [[320,180]]). build()).\n                                            addService(googletag.pubads()).\n                                            setTargeting(\"Sezione\", [edinet_get_sezioni_dfp()]).\n                                            setTargeting(\"Sito\", [edinet_get_site_dfp()]);\n                                    });\n                                })();\n                            <\/script>\n                                            <\/div>\n                <\/div><\/div><p data-insertion=\"1\" data-new=\"1\" data-parent-tag-name=\"body\">Un pistolotto per sottolineare come, a Vendone, Bassa Valle Arroscia, la concessione di alcune De.Co. (un \u201cfulmine\u201d nato da una telefonata quasi goliardica con l\u2019allora sindaco, visionario, con il senno di poi lo si pu\u00f2 dire, Piero Revetria), ha prodotto diversi prodotti che oggi, con fatica, sudore di imprenditori agricoli, impegno e testardaggine, stanno, passin passetto, conquistando posizioni importanti. E\u2019 il caso delle Lazarene (pasta di farina di castagne e frumento, delle originale lasagnette), preparate e commercializzate dall\u2019azienda agricola e agriturismo U Beriun di Massimo Revello (ma in cucina, per nostra fortuna, c\u2019\u00e8 la moglie Daniela), che le abbina al suo \u201csposo di gusto\u201d, il \u201ctuccu di nocciole\u201d (anche questo preparato e commercializzato dalla stessa azienda), che si possono gustare fresche nell\u2019agriturismo di frazione Villa a Vendone. De.Co. anche per lo zafferano della Crosa, eccellenza altissima, coltivato nell\u2019omonima frazione dall\u2019azienda agricola di Sara Vio e presente anche in alcuni ristorante, stellati e gourmet, della Riviera.<\/p>\n<p>Ultimo arrivato, non certo per storia (anzi, forse \u00e8 ancora pi\u00f9 anziano), il pesto di maggiorana, un pestato antico, antecedente il pesto, sconosciuto alle giovani generazioni (il pesto di basilico, siappur giovanissimo, ha cannibalizzato tutte le altre storiche salse al mortaio della Liguria) e anche a quelle di mezzo. Una ricetta semplice e antica, aglio di Vessalico, maggiorana, pinoli (alcune versioni parlano di noci), formaggio (non necessariamente pecorino e parmigiano, siamo sulle Alpi Liguri tra \u2018700 e \u2018800) olio extravergine. Una salsa da aggiungere al minestrone, alla pasta, da accompagnare alla carne (senza formaggio). Nel Levante lo si stempera con la prescensoua, antica ricotta ligure leggermente acidula. Chi lo produce? Il Frantoio Bronda, Vendone, frazione Cantone, che lo commercializza sia nel punto vendita adiacente al frantoio che nei mercatini in Riviera e Basso Piemonte. Un sapore antico, da assaggiare e \u201cregolare\u201d (magari con un ricotta di pecora brigasca) secondo il proprio gusto.<\/p>\n<p><em>\u201cLiguria del gusto e quant\u2019altro\u201d \u00e8 il titolo di questa rubrica curata da noi, Elisa (alla scrittura) e Stefano (alle ricerche), per raccontare i gusti, i sapori, le ricette e i protagonisti della storia enogastronomica della Liguria. Una rubrica come ce ne sono tante, si potr\u00e0 obiettare. Vero, ma diversa perch\u00e9 cercheremo di proporre non solo personaggi, locali e ricette di moda ma anche le particolarit\u00e0, le curiosit\u00e0, quello che, insomma, nutre non solo il corpo ma anche la mente con frammenti di passato, di cultura materiale, di sapori che si tramandano da generazioni. Pillole di gusto per palati ligustici, ogni luned\u00ec e venerd\u00ec: <a href=\"http:\/\/www.ivg.it\/tag\/liguria-del-gusto\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">clicca qui per leggere tutti gli articoli<\/a>.<\/em><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>&#8220;Liguria del gusto e quant&#8217;altro&#8221; \u00e8 la rubrica gastronomica di IVG, ogni luned\u00ec e venerd\u00ec<\/p>\n","protected":false},"author":18168,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[56],"tags":[91746],"class_list":["post-479837","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-altre","tag-liguria-del-gusto","post_cat_citta-vendone"],"amp_validity":null,"amp_enabled":true,"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/posts\/479837","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/users\/18168"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/comments?post=479837"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/posts\/479837\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/media?parent=479837"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/categories?post=479837"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/tags?post=479837"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}