{"id":478873,"date":"2019-10-08T23:10:29","date_gmt":"2019-10-08T21:10:29","guid":{"rendered":"http:\/\/www.ivg.it\/?p=478873"},"modified":"2019-10-08T23:12:32","modified_gmt":"2019-10-08T21:12:32","slug":"quando-il-settore-giovanile-fa-volare-una-dea","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/staging.ivg.it\/2019\/10\/quando-il-settore-giovanile-fa-volare-una-dea\/","title":{"rendered":"Quando il settore giovanile fa volare una dea"},"content":{"rendered":"<p>La storia di quello che viene considerato il pi\u00f9 prolifico settore giovanile d&#8217;Italia e forse il sesto in Europa parte da lontano e vorrei sintetizzarne qui le origini di questa esaltante e prestigiosa scalata.\u00a0Ogni tanto per plasmare il futuro c&#8217;\u00e8 bisogno di miracoli, qualcosa d&#8217;inaspettato che ribalti le carte in tavola. Ed \u00e8 proprio quello che successe a Bergamo nel 1990 quando un ex calciatore di medio livello acquist\u00f2 il club dove aveva militato per ben 7 anni.<\/p>\n<p>Il suo nome \u00e8\u00a0<b>Antonio Percassi<\/b>\u00a0e il suo modo di guardare il calcio spinger\u00e0 i neroazzurri orobici a cambiare per sempre il modo di guardare le societ\u00e0 italiane.\u00a0Inizialmente le sue scelte non furono comprese appieno, perch\u00e9 non punt\u00f2 ad una campagna acquisti d&#8217;impatto: la vera novit\u00e0 del presidente fu quella di volere a tutti i costi riportare alla Dea\u00a0<b>Mino Favini<\/b>, ex calciatore atalantino che si occupava del settore giovanile del Como. \u00c8 stata l&#8217;intuizione pi\u00f9 geniale, quella che influenzer\u00e0 per sempre la storia del club bergamasco, condannando per\u00f2 il presidente ad un&#8217;addio precoce dopo soli 4 anni di presidenza.<\/p>\n<p>Il caro amico\u00a0Mino (recentemente scomparso) \u00e8 stato il protagonista indiscusso e per certi versi inaspettato di un successo che viene dalle retrovie. Da quando arriva a Bergamo rivoluziona il modo di vedere i giovani, vale a dire:\u00a0<b>bene puntare sui talenti lombardi, ma occhi aperti sul resto d&#8217;Italia, per i dilettanti e tanta attenzione per la tecnica e controllo<\/b>.<\/p>\n<p>I risultati non si fanno attendere e aiutano a portare in Serie A talenti sempre pi\u00f9 forti, a partire da Morfeo, passando per Montolivo, e Kessi\u00e8 sino ai pi\u00f9 recenti prodotti del vivaio nerobl\u00f9. Successi che hanno contribuito a fare grande la storia di questo piccolo club che sta stupendo tutt&#8217;Italia e non solo, con la tattica di Gasperini esibita\u00a0nel nuovo Gewiss Stadium\u00a0e i talenti di Favini alla cui memoria la Figc ha deciso di istituire un apposito premio.<\/p>\n<p>Talenti che, secondo quanto sosteneva Mino poco prima di lasciarci, non hanno ancora finito di stupire visto che ve ne sono almeno altri 3 o 4 che dovrebbero, secondo le sue previsioni, essere pi\u00f9 forti dei primi. Non vediamo l&#8217;ora che esplodano per fare in modo che la favola che poco fa si \u00e8 spenta in Inghilterra rinasca in Italia e chiss\u00e0, magari con una Dea che prosegua il suo cammino in Champions.<\/p>\n<p>I giovani dell&#8217;Atalanta sono oramai sulla bocca di tutti i calciofili. Ne parlano i media italiani, ma pure quelli europei e mondiali. Le imprese della squadra guidata da\u00a0<b>mister Gian Piero Gasperini<\/b>\u00a0sono per\u00f2 frutto anche (o soprattutto) dei tanti ragazzi cresciuti a Zingonia.\u00a0<b>Maurizio Costanzi<\/b>, attuale responsabile del settore giovanile atalantino raccoglie con soddisfazione i tanti elogi pervenuti, analizzando una situazione che al momento \u00e8 semplicemente entusiasmante.<\/p>\n<p><b>L&#8217;Atalanta ha infatti una &#8220;Cantera&#8221; di grande livello e i numeri sono decisamente importanti<\/b>. Per l&#8217;ennesima volta questa estate ho avuto la possibilit\u00e0 di andare alla scoperta dei segreti del settore giovanile bergamasco a partire dalla scuola calcio, il primo passo della fabbrica dei futuri campioni. La mia\u00a0grande passione calcistica mi ha spinto a seguire dal vivo il lavoro svolto direttamente in campo con i propri giovani e con quelli delle tante societ\u00e0 affiliate da parte dei tecnici nerazzurri che come risaputo ripongono\u00a0una grande attenzione alla parte tecnica (motivo principale della mia predilezione per il vivaio bergamasco).<\/p>\n<p>Questo perch\u00e9 ritengo che il talento a volte vada aspettato, ma che\u00a0<b>la tecnica invece vada allenata sempre poich\u00e9 aiuta comunque a migliorare<\/b>. La vera lezione da apprendere \u00e8 proprio quella a prescindere dai moduli e dalla tattica che tanto appassionano gli allenatori ma che non sono cos\u00ec essenziali per far crescere i ragazzi. La filosofia \u00e8 quella di appassionare sino dai pulcini alla tecnica, alla gestione della palla, ma bisogna saperla insegnare.<\/p>\n<p>Non \u00e8 raro infatti che fra gli addetti che seguono i settori giovanili nei vari tornei e campionati si dica: &#8220;quello arriva dall&#8217;Atalanta&#8221;. Non \u00e8 una suggestione, ma c&#8217;\u00e8 davvero una specificit\u00e0.\u00a0Non \u00e8 un semplice caso: \u00e8 un vero marchio di fabbrica.\u00a0<b>L\u00ec si che si apprendono fin da piccolissimi la gestualit\u00e0, il modo di stoppare il pallone, la postura del corpo.<\/b>\u00a0Penso fermamente che, per il bene del nostro calcio, ad ogni livello (professionistico o dilettantistico che sia) bisogni far crescere allenatori che si dedichino esclusivamente a questo obiettivo primario.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Lo speciale Settore Giovanile del ct Vaniglia<\/p>\n","protected":false},"author":18,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[182,32],"tags":[85989,5327,58119],"class_list":["post-478873","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-calcio","category-sport","tag-calcio","tag-calcio-giovanile","tag-speciale-settore-giovanile","post_tag_personaggi-felicino-vaniglia"],"amp_validity":null,"amp_enabled":true,"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/posts\/478873","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/users\/18"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/comments?post=478873"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/posts\/478873\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/media?parent=478873"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/categories?post=478873"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/tags?post=478873"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}