{"id":478295,"date":"2019-10-02T08:00:10","date_gmt":"2019-10-02T06:00:10","guid":{"rendered":"http:\/\/www.ivg.it\/?p=478295"},"modified":"2019-10-01T18:02:12","modified_gmt":"2019-10-01T16:02:12","slug":"la-magia-del-sette","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/staging.ivg.it\/2019\/10\/la-magia-del-sette\/","title":{"rendered":"La magia del sette"},"content":{"rendered":"<p>\u201cLa nozione dell\u2019infinito ha il doppio carattere d\u2019imporsi e di essere incomprensibile.\u201d afferma acutamente Luigi Pasteur, ma noi ci ostiniamo a riflettere su questo concetto e riprendiamo a ragionare sui numeri. Nell\u2019ultimo incontro abbiamo visto come la prospettiva e la conseguente visione tridimensionale riescano ad organizzare lo spazio infinito tanto da renderlo comprensibile e controllabile dall\u2019intelletto umano. \u00c8 anche vero che tale intento non pu\u00f2 essere riconosciuto alla sola visione prospettica come strumento di riduzione dell\u2019infinito all\u2019umano e finito pensiero. Non \u00e8 un caso che Leon Battista Alberti riconosca i fondamenti di tale sistema nella cultura della Grecia classica. Il numero tre, quello delle tre ipotetiche dimensioni dello spazio, ha un altro fondamento-sviluppo che mi sembra piuttosto gravido, ma per oggi vorrei occuparmi di un altro numero che pu\u00f2 essere compreso meglio se letto in stretta correlazione con il tre, mi riferisco al numero sette.<\/p>\n<div class=\"injected_element injected_element_1 inread_video_ad\"><div class=\"ads-container\">\n                        <div class=\"adunit\" data-name=\"PN-VIDEOINARTICLE-01\" id=\"div-gpt-ad-PN-VIDEOINARTICLE-01_201\" style=\"\">\n                                                    <script>\n                                (function() {\n                                    const slotElementId = \"div-gpt-ad-PN-VIDEOINARTICLE-01_201\";\n                                    const slotElement = document.getElementById(slotElementId);\n\n                                    if (!slotElement || slotElement.offsetParent === null) {\n                                        if (slotElement) {\n                                            slotElement.remove();\n                                        }\n                                        return;\n                                    }\n\n                                    if (typeof googletag !== \"object\" || !googletag.cmd) {\n                                        return;\n                                    }\n\n                                    googletag.cmd.push(function() {\n                                        const slot = googletag.defineSlot(`\/${dfp_account_id}\/PN-VIDEOINARTICLE-01`, [320,180], slotElementId).\n                                            defineSizeMapping(googletag.sizeMapping().addSize([990, 0], [[600,337]]).addSize([0,0], [[320,180]]). build()).\n                                            addService(googletag.pubads());\n                                        slot.setConfig({\n                                            targeting: {\n                                                Sezione: [edinet_get_sezioni_dfp()],\n                                                Sito: [edinet_get_site_dfp()]\n                                            }\n                                        });\n                                        GPT_Slots[GPT_Slots.length] = slot;\n                                    });\n                                })();\n                            <\/script>\n                                            <\/div>\n                <\/div><\/div><p data-insertion=\"1\" data-new=\"1\" data-parent-tag-name=\"body\">Il sette \u00e8 un numero che nel nostro quotidiano ricorre con una frequenza davvero interessante. Qualche esempio? Nel parlato pi\u00f9 conversazionale: le sette vite dei gatti, la crisi coniugale del settimo anno, il numero degli ingredienti per fare un buon pesto (cos\u00ec mi dicono elencando aglio, olio, basilico, sale, pecorino, pinoli, grana). In un contesto un poco pi\u00f9 specialistico? Ecco altri esempi: le note musicali, i re di Roma ed i colli dell\u2019Urbe, i colori dell\u2019arcobaleno senza dimenticare i sette nani. Ma l\u2019ambito nel quale il numero in questione assume i significati pi\u00f9 rilevanti e rivela, a mio modo di vedere, la sua origine, \u00e8 quello del sacro. Sono sette, infatti, le virt\u00f9, i vizi capitali, i sacramenti, le chiese dell\u2019Apocalisse, e questo riguarda solo la religione cristiana. Ma il nostro numero sacro compare anche nei bracci del candelabro ebraico, sette sono gli attributi fondamentali di Allah, sette sono i Chakra. Sarebbe ancor pi\u00f9 lungo l\u2019elenco ma credo che quanto detto sia sufficiente a far si che si presti la dovuta attenzione e riflessione alla centralit\u00e0 di questo numero. Possiamo accontentarci di considerare tutto questo conseguenza del caso? Di una serie di misteriose coincidenze? Provo a formulare una ipotesi figlia, come sempre, di un pensiero altro.<\/p>\n<p>L\u2019apparizione dell\u2019uomo sul nostro pianeta \u00e8 stata determinata dal fatto che, in un epocale \u201cattimo\u201d, un essere umano che fino a quel momento non si sapeva tale, noi lo avremmo definito un primate, ha preso coscienza di stare pensando. Potete immaginare quanto il sopraggiungere del pensiero abbia sconvolto il povero ominide che, disorientato, ha intrapreso il lungo percorso che lo avrebbe condotto a divenire l\u2019homo sapiens sapiens (sapiens?). Da quel momento lo sforzo comune della specie \u00e8 stato di riuscire a pensare razionalmente ogni esperienza, ad ordinare logicamente tutto ci\u00f2 che la circonda. Un tutto immenso e, almeno inizialmente, incomprensibile, non scelto, spaventosamente forte incontrollabile. I primi incerti passi del nuovo arrivato sono stati nell\u2019infinito e nell\u2019eterno, insomma, in quella realt\u00e0 che non sapeva ancora misurare. Potremmo affermare che la prima invenzione dell\u2019umanit\u00e0 sono stati lo spazio ed il tempo intesi come quantit\u00e0 misurabili e, pertanto, comprensibili, ordinate, utili \u2026 rassicuranti! Ed ecco come cogliere la centralit\u00e0 del numero sette: lo spazio infinito ha cominciato ad essere pensato, da quell\u2019 orrido che era all\u2019inizio \u00e8 divenuto il topos dell\u2019esistenza, percorribile e conoscibile e controllabile. I movimenti del soggetto nello spazio kaotico hanno reso quest\u2019ultimo \u201cumano\u201d, pensabile, razionalizzabile, gestibile. Come scrivevo a margine dello scorso argomentare (l\u2019articolo di mercoled\u00ec 25 settembre dal titolo \u201cProspettiva ed ordine\u201d) i movimenti del soggetto uomo nello spazio possono essere pensati come sette ed ecco che il sette diviene un rasserenante collegamento tra l\u2019infinito nel quale abitiamo, e la sua organizzazione nella nostra esperienza; una sorta di catartica antropomorfizzazione dell\u2019essere che, mettendo al centro l\u2019uomo, trasforma l\u2019universo inospitale in tana.<\/p>\n<p>Il passo successivo sar\u00e0 organizzare l\u2019altra coordinata dell\u2019esistenza, il tempo, secondo la medesima logica. Ed ecco che la misurazione del tempo in base sette ha originato l\u2019idea di settimana. Tale idea funzionerebbe comunque, ovviamente, come qualsiasi altra, aggiungerei provocatoriamente, ma se la faccio assurgere ad unit\u00e0 temporale divina, ecco che la mia invenzione diventa scoperta, altro distinguo affascinante che non posso trattare per brevit\u00e0 in questo contesto. Per farla breve, non solo viene postulata la creazione, e gi\u00e0 questo \u00e8 uno dei tanti paradossi teologici rassicuranti, che comporta l\u2019individuazione di un artefice e di un inizio, ma la stessa viene organizzata secondo il ritmo della settimana: il Creatore si mette all\u2019opera il Luned\u00ec, l\u2019ora \u00e8 imprecisata, lavora fino al Sabato per consentirsi il giorno di riposo, il settimo. La domanda \u00e8 apparentemente marzulliana: dio crea in sette giorni e perci\u00f2 l\u2019uomo vive sul ritmo della settimana o viceversa?<\/p>\n<p><em>Per un Pensiero Altro\u00a0\u00e8 la rubrica filosofica\u00a0di IVG, a cura di Ferruccio Masci, in uscita ogni mercoled\u00ec.<br>\nPerch\u00e8 non provare a consentirsi un \u201caltro\u201d punto di vista? Senza nessuna pretesa di sistematicit\u00e0, ma con la massima onest\u00e0 intellettuale, il curatore, che da sempre ricerca la libert\u00e0 di pensiero, ogni settimana propone al lettore, partendo da frasi di autori e filosofi, \u201ctracce per itinerari alternativi\u201d. Per quanto sia possibile a chiunque, in quanto figlio del proprio pensiero.<br>\n<a href=\"http:\/\/www.ivg.it\/tag\/per-un-pensiero-altro\/\">Clicca qui per leggere tutti gli articoli<\/a><\/em><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>&#8220;Per un Pensiero Altro&#8221; \u00e8 la rubrica filosofica di IVG: ogni mercoled\u00ec, partendo da frasi e citazioni, tracce per &#8220;itinerari alternativi&#8221;<\/p>\n","protected":false},"author":18922,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[56],"tags":[99780],"class_list":["post-478295","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-altre","tag-per-un-pensiero-altro"],"amp_validity":null,"amp_enabled":true,"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/posts\/478295","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/users\/18922"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/comments?post=478295"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/posts\/478295\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/media?parent=478295"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/categories?post=478295"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/tags?post=478295"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}