{"id":478185,"date":"2019-09-30T17:58:24","date_gmt":"2019-09-30T15:58:24","guid":{"rendered":"http:\/\/www.ivg.it\/?p=478185"},"modified":"2019-09-30T18:31:17","modified_gmt":"2019-09-30T16:31:17","slug":"uso-di-pesticidi-in-agricoltura-tutela-della-viticoltura-e-dellapicoltura-dibattito-in-consiglio-regionale","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/staging.ivg.it\/2019\/09\/uso-di-pesticidi-in-agricoltura-tutela-della-viticoltura-e-dellapicoltura-dibattito-in-consiglio-regionale\/","title":{"rendered":"Uso di pesticidi in agricoltura, tutela della viticoltura e dell&#8217;apicoltura: dibattito in consiglio regionale"},"content":{"rendered":"<p><strong>Regione<\/strong>. Con 14 voti contrari (maggioranza di centro destra), 12 favorevoli (Pd, Mov5Stelle e Rete a Sinistra&liberaMENTE Liguria) e un astenuto (Boitano del Gruppo misto) oggi il consiglio regionale ha respinto l\u2019ordine del giorno 625, presentato da Marco De Ferrari (Mov5Stelle) e sottoscritto da tutti i componenti del gruppo, che impegna la giunta ad ridurre l\u2019uso dei pesticidi in agricoltura, promuovendo tecniche alternative; a consolidare il percorso in collaborazione con le aziende florovivaistiche liguri, prendendo spunto dalla campagna internazionale \u201cMake meadows, not lawns\u201d per creare zone anche urbane (rotonde spartitraffico, aiuole o balconi di edifici pubblici e privati ecc), dove abbondino le infiorescenze selvatiche per consentire il recupero ecologico degli insetti impollinatori, che sono fondamentali per gli ecosistemi.<\/p>\n<div class=\"injected_element injected_element_1 inread_video_ad\"><div class=\"ads-container\">\n                        <div class=\"adunit\" data-name=\"PN-VIDEOINARTICLE-01\" id=\"div-gpt-ad-PN-VIDEOINARTICLE-01_538\" style=\"\">\n                                                    <script>\n                                (function() {\n                                    const slotElementId = \"div-gpt-ad-PN-VIDEOINARTICLE-01_538\";\n                                    const slotElement = document.getElementById(slotElementId);\n\n                                    if (!slotElement || slotElement.offsetParent === null) {\n                                        if (slotElement) {\n                                            slotElement.remove();\n                                        }\n                                        return;\n                                    }\n\n                                    if (typeof googletag !== \"object\" || !googletag.cmd) {\n                                        return;\n                                    }\n\n                                    googletag.cmd.push(function() {\n                                        const slot = googletag.defineSlot(`\/${dfp_account_id}\/PN-VIDEOINARTICLE-01`, [320,180], slotElementId).\n                                            defineSizeMapping(googletag.sizeMapping().addSize([990, 0], [[600,337]]).addSize([0,0], [[320,180]]). build()).\n                                            addService(googletag.pubads());\n                                        slot.setConfig({\n                                            targeting: {\n                                                Sezione: [edinet_get_sezioni_dfp()],\n                                                Sito: [edinet_get_site_dfp()]\n                                            }\n                                        });\n                                        GPT_Slots[GPT_Slots.length] = slot;\n                                    });\n                                })();\n                            <\/script>\n                                            <\/div>\n                <\/div><\/div><p data-insertion=\"1\" data-new=\"1\" data-parent-tag-name=\"body\">E\u2019 stato accolto un emendamento presentato da Luca Garibaldi (Pd).\u00a0L\u2019assessore all\u2019agricoltura Stefano Mai ha espresso parere favorevole sulla prima parte dell\u2019impegnativa e contrario sulla seconda parte. Nel dibattito sono intervenuti Lilli Lauro (Giovanni Toti Liguria), che ha espresso parere contrario sulla seconda parte dell\u2019impegnativa, Alice Salvatore (Mov5Stelle) e Francesco Battistini (Rete a Sinistra&liberaMENTE Liguria) che hanno espresso parere favorevole.<\/p>\n<p>Sempre nella riunione odierna, il consiglio regionale ha approvato all\u2019unanimit\u00e0 la mozione 242, presentata da Lilli Lauro (Giovanni Toti Liguria) che impegna la giunta ad attivarsi presso il ministero delle politiche agricole per prevedere una diversa ripartizione delle quote nazionali di territorio modificando anche il criterio di riparto impianti di vigneto, che soddisfino le richieste di investimento delle aziende vitivinicole liguri, verificando quanti dei circa 157 mila metri quadrati nazionali per cui \u00e8 stata richiesta l\u2019autorizzazione siano stati effettivamente utilizzati dai produttori.<\/p>\n<p>Nel documento si ricorda che nel 2018 sono state presentate le richieste di nuovi impianti e che ogni anno gli Stati UE possono mettere a bando nuove autorizzazioni rispettando un tetto massimo dell\u20191% della superficie nazionale e in Liguria 120 le aziende vitivinicole hanno richiesto l\u2019autorizzazione all\u2019impianto di nuovi vigneti con un\u2019effettiva assegnazione di soli 16 ettari.<\/p>\n<p>Ancora in ambito di viticoltura,\u00a0il consiglio regionale ha approvato all\u2019unanimit\u00e0 l\u2019ordine del giorno 638, presentato da Angelo Vaccarezza (FI), e sottoscritto dal collega di gruppo Claudio Muzio e da Andrea Costa e Gabriele Pisani di Liguria Popolare, che impegna la giunta regionale ad attivarsi affinch\u00e9 possa essere modificato l\u2019art. 63 del Regolamento UE 1308\/2013, per introdurre un sistema maggiormente flessibile sulla distribuzione geografica del nuovo impianto di vitigni, in modo che gli Stati membri possano venire incontro alle esigenze delle Regioni, tenendo maggiormente conto delle peculiarit\u00e0 territoriali.<\/p>\n<p>Nel documento si ricorda che il Regolamento (UE) prevede che \u201cgli Stati membri mettano a disposizione ogni anno autorizzazioni per nuovi impianti equivalenti all\u20191 % della superficie gi\u00e0 \u201cvitata\u201d totale nel loro territorio che \u201d si rivela insufficiente per un potenziale sviluppo del terreno impiantato a vite\u201d.<\/p>\n<p>Nel dibattito congiunto sulla mozione 242 e sull\u2019ordine del giorno 638 \u00e8 intervenuto Luca Garibaldi (Pd), che ha assicurato comunque parere favorevole ma a suggerito ai proponenti di arrivare ad un testo unitario. Claudio Muzio (FI), Augusto Sartori (FdI), Gianni Pastorino (Rete a Sinistra&liberaMENTE Liguria) e Gabriele Pisani (Liguria Popolare) e Giovanni Barbagallo (Pd) hanno annunciato voto favorevole.\u00a0 Fabio Tosi (Mov5Stelle) ha chiesto il rinvio in commissione dei due documenti per approfondire il tema ma, in caso contrario, ha annunciato voto comunque favorevole.<\/p>\n<p>L\u2019assessore all\u2019agricoltura Stefano Mai ha espresso parere favorevole:\u00a0\u201cDa tempo Regione Liguria e impegnata nell\u2019individuare soluzioni per dare risposte al settore vitivinicolo e nella fattispecie alle imprese che hanno necessit\u00e0 di impiantare nuovi vigneti. Sono diverse le proposte che abbiamo fatto fino ad oggi. All\u2019incontro che si \u00e8 tenuto a marzo con l\u2019ex commissario Hogan, ho sottoposto il problema ligure e Hogan si \u00e8 detto disponibile una proposta italiana di modifica al regolamento europeo 1308. Proposta che ho preparato ormai da alcune settimane per superare la limitazione dell\u20191% annuo di espansione della superficie vitata\u201d.<\/p>\n<p>\u201cAlla prima commissione politiche agricole presenter\u00f2 al neo ministro Bellanova l\u2019emendamento che ho preparato in accordo con l\u2019ex Commissario europeo Hogan e con l\u2019ex ministro Centinaio. \u201cSono felice di aver stimolato la crescita del settore negli ultimi anni. Quando sono diventato assessore regionale la richiesta annua di terreni vitabili era di 3 ettari, mentre l\u2019ultima richiesta \u00e8 stata di 159 ettari. Come Regione abbiamo investito molto in questo settore con supporti alle aziende, alle nuove aziende, anche giovani, e di promozione e del settore. Tuttavia abbiamo ancora molto lavoro da fare.\u00a0In Liguria produrre vino non \u00e8 solamente fare impresa ma anche mantenere il territorio contro il dissesto idrogeologico\u201d.<\/p>\n<p>\u201cI vigneti e il vino sono ricchezze del territorio della nostra Regione e quindi un plauso alle iniziative volte a sostenerne e implementarne la produzione \u2013 commentano Andrea Costa e Gabriele Pisani a margine del consiglio regionale \u2013\u00a0L\u2019ordine del giorno \u00e8 stato promosso dai colleghi Vaccarezza e Muzio e, vista la bont\u00e0 dell\u2019iniziativa, abbiamo aggiunto con convinzione le nostre firme. Lo scopo del documento \u00e8 quello di impegnare il presidente e la giunta regionale affinch\u00e9 venga modificato il Regolamento (UE) n. 1308\/2013 per fare in modo che sussista un sistema pi\u00f9 flessibile e, per la Liguria, di aumentare il terreno impiantato a vite.\u00a0Riteniamo doveroso supportare questa iniziativa cos\u00ec importante della quale siamo stati anche firmatari\u201d.<\/p>\n<p>Al tempo stesso la mozione della collega Laura Lauro ha avuto lo scopo di richiedere che la Regione si attivi presso il ministero delle politiche agricole, alimentari, forestali e del turismo per una ripartizione differente delle quote nazionali:\u00a0\u201cEntrambi i documenti hanno lo scopo di favorire un compartimento in crescita \u2013 commentano i consiglieri \u2013 come dimostrano le tante aziende presenti sul territorio della nostra regione. Alcune storiche, altre nate da poco, tutte accomunate dalla produzione di un vino di qualit\u00e0, dalla tutela delle produzioni locali e dalla difesa del territorio, con il recupero e il mantenimento di terreni incolti. Iniziative come queste vanno a sostenere la crescita del settore vitivinicolo e non possono che essere appoggiate e incentivate\u201d, concludono Costa e Pisani.<\/p>\n<p>In ultimo, il consiglio regionale ha approvato all\u2019unanimit\u00e0 l\u2019ordine del giorno sottoscritto da tutti i gruppi sulla crisi della produzione di miele in Liguria nel 2019. Il documento impegna la giunta affinch\u00e9 le pratiche necessarie alla richiesta di calamit\u00e0 naturale vengano ultimate il pi\u00f9 celermente possibile e di farsi, quindi, parte attiva con il governo affinch\u00e9 tale richiesta venga riconosciuta o, diversamente, a individuare soluzioni alternative per sostenere le imprese del settore in collaborazione con le associazioni di categoria.<\/p>\n<p>\u201cSettimana prossima faremo partire la richiesta di stato di calamit\u00e0 naturale per l\u2019apicoltura ligure \u2013 dichiara l\u2019assessore regionale all\u2019agricoltura, Stefano Mai \u2013 Abbiamo ottenuto i dati dalle associazioni apistiche la settimana scorsa e procederemo affinch\u00e9 le nostre richieste possano essere approvate dal governo\u201d.<\/p>\n<p>\u201cSono contento che i 5 stelle e il PD in Consiglio regionale abbiano riconosciuto la bont\u00e0 del mio lavoro e supportato questa mia azione \u2013 prosegue l\u2019assessore Mai \u2013 Ora ci aspettiamo che a questo punto il governo nazionale, nel quale loro siedono, accetti ogni richiesta di danni per sostenere i liguri e la Liguria\u201d.<\/p>\n<p>Come ricorda l\u2019assessore Mai, l\u2019azione di Regione Liguria \u00e8 gi\u00e0 in itinere da settimane: \u201cAnche in questo caso, come ho sempre fatto per tutte le calamita naturali, mi sono attivato immediatamente da quando le associazioni apistiche mi manifestarono questo problema. Gi\u00e0 settimane fa ho dato mandato all\u2019Ispettorato agrario regionale di fare tutto ci\u00f2 che \u00e8 necessario per la richiesta di stato di calamit\u00e0 naturale. Ora siamo pronti\u201d.<\/p>\n<p>\u201cVoglio ricordare che l\u2019apicoltura \u00e8 un settore che normalmente non pu\u00f2 ottenere fondi per le calamita naturali perch\u00e9 il miele \u00e8 una produzione assicurabile \u2013 precisa l\u2019assessore Mai -. Tuttavia, su richiesta delle regioni, \u00e8 stata proposta la deroga alla legge 102 che prevede questo limite. Solo se verr\u00e0 accolta questa richiesta da parte del Ministero, potranno essere concessi i rimborsi per i danni che il clima ha causato l\u2019apicoltura\u201d.<\/p>\n<p>I consiglieri pentastellati dichiarano: \u201cIl 2019, \u00e8 un anno nero per l\u2019apicoltura della nostra regione e di conseguenza per la produzione di miele in Liguria: la siccit\u00e0 del mese di marzo e il maltempo dei mesi di aprile e maggio, infatti, con una primavera con temperature sensibilmente sotto la media stagionale, sbalzi termici oltre che grandine e vento, hanno decimato le famiglie di api. Ma non solo: \u00e8 stata anche azzerata la produzione di miele di acacia e pi\u00f9 che dimezzato quella di castagno, che stando alle stime si \u00e8 ridotto del 60 per cento\u201d.<\/p>\n<p>\u201cCome se non bastasse, a tutta questa situazione si aggiunge la calamit\u00e0 della \u2018vespa velutina\u2019, che rappresenta un pericolo serio per l\u2019agricoltura ligure poich\u00e9, nutrendosi di api, causa la morte di interi alveari con pesanti conseguenze non solo per la produzione di miele ma anche per il delicato equilibrio dell\u2019ecosistema. Con l\u2019ordine del giorno sottoscritto oggi in aula anche dal gruppo 5 Stelle, impegniamo la giunta ad avviare le pratiche necessarie alla richiesta di calamit\u00e0 naturale affinch\u00e9 vengano ultimate il pi\u00f9 celermente possibile e di farsi parte attiva con il Governo affinch\u00e9 tale richiesta venga riconosciuta e si sostengano, laddove necessario, le associazioni di categoria\u201d.<\/p>\n<p>\u00a0<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Discussione su quattro temi legati al mondo dell&#8217;agricoltura e dell&#8217;allevamento<\/p>\n","protected":false},"author":12120,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[35,31],"tags":[5923,79719],"class_list":["post-478185","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-economia","category-politica","tag-apicoltura","tag-viticoltura"],"amp_validity":null,"amp_enabled":true,"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/posts\/478185","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/users\/12120"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/comments?post=478185"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/posts\/478185\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/media?parent=478185"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/categories?post=478185"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/tags?post=478185"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}