{"id":477647,"date":"2019-09-23T13:33:13","date_gmt":"2019-09-23T11:33:13","guid":{"rendered":"http:\/\/www.ivg.it\/?p=477647"},"modified":"2019-09-23T13:33:13","modified_gmt":"2019-09-23T11:33:13","slug":"miele-in-liguria-unape-su-3-non-e-sopravvissuta-coldiretti-produzione-zero-chiediamo-stato-di-calamita","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/staging.ivg.it\/2019\/09\/miele-in-liguria-unape-su-3-non-e-sopravvissuta-coldiretti-produzione-zero-chiediamo-stato-di-calamita\/","title":{"rendered":"Miele in Liguria, un\u2019ape su 3 non \u00e8 sopravvissuta. Coldiretti: \u201cProduzione zero. Chiediamo stato di calamit\u00e0\u201d"},"content":{"rendered":"<p><strong>Regione.<\/strong> \u201cAzzerata la produzione del miele d&#8217;acacia e dimezzata quella di castagno: il 2019 sar\u00e0 ricordato come l&#8217;anno buio dell&#8217;apicoltura ligure, da levante a ponente, dove \u00e8 stata compromessa l&#8217;intera produzione a causa della siccit\u00e0 di marzo, seguita dal meteo particolarmente capriccioso di aprile e maggio, con vento, pioggia, grandine e sbalzi termici considerevoli\u201d.<\/p>\n<p>\u201cIl clima anomalo ha vanificato il lavoro delle api, che a malapena hanno trovato nettare sufficiente da portare nell&#8217;alveare per nutrirsi e ha costretto gli apicoltori a misure d&#8217;emergenza per salvare almeno gli sciami, che comunque si sono ridotti di oltre il 30%\u201d.<\/p>\n<p>\u00c8 quanto emerge dall&#8217;elaborazione di Coldiretti Liguria su dati ALPA, diffusa oggi in una nota trasmessa a Regione Liguria nella quale l&#8217;Organizzazione agricola ha chiesto lo stato di calamit\u00e0 per la grave situazione in cui verte un importante tassello dell&#8217;economia agricola locale.<\/p>\n<p>Ad oggi il settore conta, a livello regionale, un totale di 30.815 alveari, gestiti da 2.299 allevatori apistici, di cui 1202 in provincia di Genova, 753 a Savona, 538 a La Spezia e 451 a Imperia, tra i quali, nell&#8217;ultimo triennio, sono cresciute del 40% le imprese professionali, raggiungendo le 836 unit\u00e0, mentre gli apiari sono stati incrementati addirittura dell&#8217;80%.<\/p>\n<p>&#8220;E&#8217; stata una primavera fuori dalla norma e le famiglie di api della zona hanno patito tanto. Sia il miele di acacia che quello di ciliegio selvatico sono andati perduti, mentre il castagno si \u00e8 ridotto del 60%. Noi, come azienda, abbiamo salvato la nostra annata in extremis spostando fisicamente le api che sono riuscite a sopravvivere e a produrre a fine maggio del miele di millefiori, erica, melata. \u00c8 comunque un anno da dimenticare\u201d, commenta Luca Megiovanni, apicoltore di Coldiretti Imperia.<\/p>\n<p>&#8220;Partendo male la stagione di fioritura di tutte le piante si brucia l&#8217;intera annata produttiva di miele. La primavera quest&#8217;anno non \u00e8 esistita e noi siamo gi\u00e0 preoccupati per l&#8217;anno prossimo. Come provincia siamo passati da una produzione di miele di acacia per arnia di 15-20kg del 2018 allo zero del 2019, mentre il castagno \u00e8 passato dai 10-20kg ai 7-16kg\u201d, continua Simone Gilardo apicoltore di Coldiretti Savona.<\/p>\n<p>&#8220;Il freddo e le grandinate, che si sono concentrate tra maggio e giugno nel genovesato, hanno impedito alle api di svolgere il loro consueto lavoro di impollinazione. Addirittura nella maggior parte delle zone l&#8217;erica arborea raccolta in precedenza \u00e8 stata lasciata alle api come nutrimento, cui si \u00e8 dovuto comunque aggiungere nutrizioni artificiali di soccorso per non veder morire gli sciami. Ciononostante abbiamo perso l&#8217;intera produzione di acacia e pi\u00f9 del 40% quella di castagno\u201d, dice Stefano Vercelli apicoltore di Coldiretti Genova.<\/p>\n<p>&#8220;Purtroppo molte delle famiglie che non sono state nutrite durante il freddo di maggio sono morte o rimaste talmente indietro da non riuscire a crescere abbastanza per i raccolti estivi.\u00a0Il tutto ha portato ad un&#8217;annata disastrosa con quasi il 60% in meno della produzione di miele di castagno e, come per le altre province, l&#8217;azzeramento di quello di acacia. Speriamo che un&#8217;annata tale non si ripeta in futuro\u201d, conclude Monica Coselli apicoltrice di Coldiretti La Spezia<\/p>\n<p>&#8220;La Liguria \u2013 affermano il presidente di Coldiretti Liguria Gianluca Boeri e il delegato confederale Bruno Rivarossa \u2013\u00a0 \u00e8 storicamente produttrice di mieli pregiati, che vanno da quello di castagno prodotto nell&#8217;entroterra ligure, al miele di acacia, per arrivare alle tipologie di carattere pi\u00f9 commerciale come\u00a0il millefiori, fino a produzioni pi\u00f9 particolari come quello di erica o di melata. Purtroppo nella nostra regione come in molte altre parti d&#8217;Italia la primavera non \u00e8 stata clemente prolungando l&#8217;inverno fino a maggio, e anche la produzione tardiva del miele di castagno ha risentito ovunque dello stato di sofferenza degli alveari, debilitati da questa situazione\u201d.<\/p>\n<p>\u201c\u00c8 ad appesantire ulteriormente il quadro, le aziende non hanno potuto provvedere alla consueta formazione di nuovi sciami per la rimonta aziendale, anzi alcune di loro si sono trovate ad avere un numero totale di alveari inferiore rispetto all&#8217;inizio della stagione. la sofferenza delle api \u00e8 uno degli effetti dei cambiamenti climatici in atto che sconvolgono la natura e si manifestano con la pi\u00f9 elevata frequenza di eventi estremi con sfasamenti stagionali, precipitazioni brevi ed intense ed il rapido passaggio dal sole al maltempo. Ma non bisogna dimenticare che le api oltre che per la produzione di miele svolgono un&#8217;attivit\u00e0 vitale per la biodiversit\u00e0 e l&#8217;agricoltura, dal momento che come riporta la Fao, oltre il 75% delle colture alimentari mondiali dipendono dall&#8217;impollinazione\u201d.<\/p>\n<p>\u201cQuanto avvenuto quest&#8217;anno nella nostra regione \u2013 sottolinea Coldiretti Liguria &#8211; mostra la fragilit\u00e0 del settore che si aggrava ulteriormente a causa delle difficolt\u00e0 del mercato legate alla concorrenza di mieli d&#8217;importazione di bassa qualit\u00e0. Inoltre la scarsit\u00e0 di prodotti assicurativi presenti sul mercato che permettano anche agli apicoltori la stipula di forme agevolate a copertura dei rischi per la produzione di miele, non agevola le aziende che non sono quindi tutelate da eventi estremi come quelli riportati\u201d.<\/p>\n<p>&#8220;E&#8217; per questi motivi \u2013 concludono Boeri e Rivarossa &#8211; che come Coldiretti Liguria abbiamo chiesto all&#8217;Assessore regionale all&#8217;Agricoltura Stefano Mai di sollecitare il MIPAAFT affinch\u00e8 deroghi alle disposizioni della Legge 102 sulle calamit\u00e0 naturali, come gi\u00e0 condiviso all&#8217;unanimit\u00e0 nella Conferenza delle Regioni, per garantire il ristoro dei danni subiti e permettere agli apicoltori professionisti di superare questa crisi pianificando interventi immediati a sostegno del comparto. In una situazione d&#8217;emergenza come questa, per sostenere le aziende del territorio ed evitare di portare in tavola prodotti provenienti dall&#8217;estero, spesso di bassa qualit\u00e0, consigliamo al consumatore di verificare con attenzione l&#8217;origine in etichetta del miele oppure rivolgersi direttamente ai produttori nelle aziende agricole, negli agriturismi o nei mercati di Campagna Amica Liguria&#8221;.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>\u201cIl 2019 sar\u00e0 ricordato come l&#8217;anno buio dell&#8217;apicoltura ligure, da levante a ponente\u201d<\/p>\n","protected":false},"author":18599,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[56,34],"tags":[2589,59640,656],"class_list":["post-477647","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-altre","category-cronaca","tag-api","tag-coldiretti-liguria","tag-miele","post_tag_personaggi-bruno-rivarossa","post_tag_personaggi-gianluca-boeri","post_tag_personaggi-simone-gilardo","post_tag_personaggi-stefano-vercelli"],"amp_validity":null,"amp_enabled":true,"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/posts\/477647","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/users\/18599"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/comments?post=477647"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/posts\/477647\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/media?parent=477647"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/categories?post=477647"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/tags?post=477647"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}