{"id":477365,"date":"2019-09-19T11:57:15","date_gmt":"2019-09-19T09:57:15","guid":{"rendered":"http:\/\/www.ivg.it\/?p=477365"},"modified":"2019-09-19T12:06:43","modified_gmt":"2019-09-19T10:06:43","slug":"savona-piano-mobilita-tre-ipotesi-per-il-collegamento-tra-lautostrada-e-il-porto","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/staging.ivg.it\/2019\/09\/savona-piano-mobilita-tre-ipotesi-per-il-collegamento-tra-lautostrada-e-il-porto\/","title":{"rendered":"Savona, piano mobilit\u00e0: tre ipotesi per il collegamento tra l&#8217;autostrada e il porto"},"content":{"rendered":"<p><strong>Savona. <\/strong>Il vice sindaco e assessore alla viabilit\u00e0 del Comune di Savona Massimo Arecco aggiunge un altro capitolo sul nuovo <strong>piano della mobilit\u00e0<\/strong> di Palazzo Sisto: al centro il <strong>collegamento tra l&#8217;autostrada e il porto<\/strong>.<\/p>\n<p>&#8220;Non ritenendo utile alla discussione avanzare proposte che siano tecnicamente complesse o economicamente insostenibili, preferisco formulare una o pi\u00f9 soluzioni di compromesso, che possano contribuire a decongestionare il traffico afferente alla nostra citt\u00e0. I punti cardine che devono essere posti come premessa fondamentale per sviluppare ipotesi di lavoro sono: favorire lo \u201cswitch modale\u201d da gomma a ferro; separare quanto pi\u00f9 possibile la circolazione dei mezzi pesanti da quella di ordinaria viabilit\u00e0&#8221; afferma Arecco.<\/p>\n<p>&#8220;Nel seguito sono state evidenziate e proposte tre diverse soluzioni, ciascuna delle quali presenta inevitabilmente vantaggi e svantaggi. Nessuna di queste ipotesi rappresenta la soluzione ideale ma, probabilmente, il contemporaneo sviluppo di alcune di queste idee potrebbe portare ad ottenere risultati misurabili, determinando un impatto favorevole per la cittadinanza&#8221;.<\/p>\n<p>&#8220;Nel corso degli anni sono state avanzate varie proposte, ma, ad oggi, nessuna di esse ha avuto seguito. Anche la costruenda Aurelia Bis, peraltro presentata originariamente come collegamento porto\/autostrada, con alta probabilit\u00e0 potr\u00e0 risolvere solamente in maniera parziale il problema del traffico pesante. Proprio per le attuali e oggettive difficolt\u00e0, l&#8217;obiettivo deve consistere nel proporre soluzioni tecniche, che consentano di attenuare il pi\u00f9 possibile le criticit\u00e0 presenti, senza l&#8217;ambizione di risolvere in toto i problemi&#8221;.<\/p>\n<p>&#8220;In ogni caso alcune alternative sostenibili potrebbero essere prese in considerazione. Il tracciato ferroviario che, da Parco Doria, conduce direttamente al porto, potrebbe rappresentare una risorsa da sfruttare adeguatamente. A tale riguardo i due soggetti direttamente coinvolti, RFI ed Autorit\u00e0 di Sistema Portuale, insieme al Comune di Savona, rappresentano coloro che, attraverso un tavolo di lavoro condiviso potrebbero affrontare il tema&#8221;.<\/p>\n<p><strong>Le ipotesi<\/strong> su cui approfondire lo studio potrebbero essere le seguenti:<br \/>\n<em><strong>1) far transitare direttamente i mezzi pesanti lungo i binari esistenti, opportunamente \u201cannegati\u201d nell\u2019asfalto.<\/strong><\/em><br \/>\n<em><strong>2) In alternativa caricare i veicoli su appositi carri ferroviari di nuova generazione, consentendo il trasferimento in porto tramite navetta.<\/strong><\/em><br \/>\n<em><strong>3) Oppure ripristinare il trasporto delle merci in entrata e uscita dal porto utilizzando i treni, come peraltro avveniva regolarmente in un passato relativamente recente.<\/strong><\/em><\/p>\n<p>&#8220;La <strong>prima ipotesi<\/strong>, a livello teorico, sarebbe senz\u2019altro la pi\u00f9 celere ed economica da attuarsi, anche se presenta delle considerevoli problematiche create dalla \u201cconvivenza\u201d tra mezzi di diversa natura (camion e treni) su un tracciato ferroviario comune. Nel caso di un&#8217;eventuale emergenza\/incidente\/guasto che dovesse verificarsi nella parte del tracciato su viadotto compreso tra Via Cilea ed il porto, si creerebbero problemi per l&#8217;intervento degli eventuali mezzi di soccorso. Dovrebbero pertanto essere studiati adeguati sistemi di sicurezza. Anche gli orari di utilizzo del percorso dovrebbero essere attentamente valutati.<\/p>\n<p>&#8220;La <strong>seconda ipotesi<\/strong> sarebbe sicuramente pi\u00f9 costosa rispetto alla prima proposta di cui sopra, ma sarebbe pi\u00f9 semplice da organizzare\/gestire. Ovviamente richiederebbe la creazione di un punto d\u2019imbarco. Tra i vari modelli di carri ferroviari adatti al trasporto di mezzi pesanti esiste una tipologia di modernissima concezione, che non richiede nessun terminal, o banchina specifica, per il carico\/scarico dei veicoli. La peculiarit\u00e0 di tali carri risiede nelle molteplici posizioni che il pianale di carico pu\u00f2 assumere e che permette al veicolo, affiancatosi al treno su un qualunque piano stradale, di salire sul carro stesso in maniera molto agevole&#8221;.<\/p>\n<p>&#8220;Dalla rotonda ubicata in prossimit\u00e0 dell&#8217;uscita dall&#8217;autostrada, proseguendo verso la sottostante Via Frumento si arriva in prossimit\u00e0 della linea ferroviaria. Contigui e sottostanti alla predetta strada comunale si trovano due \u201cbinari morti\u201d, rettilinei, lunghi circa 500m e di una larghezza totale di circa 9,5m. Previa effettuazione di tutte le verifiche di fattibilit\u00e0 occorrenti, si potrebbe collegare la predetta Via Frumento con i sottostanti binari morti, creando una breve rampa in discesa, sfruttando una ridotta scarpata incolta, superando un dislivello di circa 3m\/4 m. Tale tratto di scarpata sarebbe lungo circa 80 m, per cui il nuovo, ipotetico collegamento avrebbe una pendenza di circa il 5%. Uno dei due binari morti potrebbe essere annegato nell&#8217;asfalto, permettendo ai mezzi pesanti di transitare, raggiungere e affiancare il primo carro libero disponibile, salendovi agevolmente sopra&#8221;.<\/p>\n<p>&#8220;Analogamente, raggiunto il porto, si farebbero scendere gli automezzi impiegando lo stesso metodo. Considerato che sarebbe necessario un tratto, sia di binari che di strada, lungo circa 400m, si potrebbe creare un\u2019 area di imbarco\/sbarco di due corsie, peraltro gi\u00e0 in parte esistenti, in adiacenza al primo binario lato mare del parco ferroviario, vicino al terminal auto. Poich\u00e9 all\u2019interno del porto non sembrerebbe esservi la disponibilit\u00e0 di uno spazio dotato di tale lunghezza, per realizzare detta soluzione bisognerebbe valutare attentamente la possibilit\u00e0 di demolire parte di un vecchio capannone esistente, che interferirebbe con tale percorso e che, se eliminato in parte, consentirebbe di sopperire al problema&#8221;.<\/p>\n<p>&#8220;Ipotizzando l&#8217;acquisto di una quindicina di carri di nuova concezione, si potrebbe creare un servizio navetta che, spostandosi in andata dall&#8217;autostrada al porto, eviterebbe l&#8217;attraversamento della citt\u00e0&#8221;.<\/p>\n<p>&#8220;Il percorso a ritroso (dal porto all&#8217;autostrada) potrebbe prevedere la sosta e lo sbarco dei mezzi presso il rambl\u00e8 presente in Parco Doria, che ha un lunghezza sufficiente per tale operazione e dal quale, percorrendo un breve tragitto, potrebbe raggiungere un varco di uscita, ormai in disuso, su Via Stalingrado, attraverso il quale, molto comodamente, ci si potrebbe immettere nella rotonda di via Cadorna, per poi proseguire in direzione dell\u2019autostrada&#8221;.<\/p>\n<p>&#8220;Ipotizzando una velocit\u00e0 media di circa 25 km\/h, il tempo necessario per compiere il tragitto di circa 4km, richiederebbe complessivamente circa 10 minuti, oltre ai tempi di sbarco, per cui l&#8217;intera operazione si potrebbe svolgere con una tempistica analoga a quella attualmente occorrente per compiere il percorso lungo le arterie stradali che dall&#8217;autostrada conducono al porto&#8221;.<\/p>\n<p>&#8220;Detta proposta contiene un elevato tasso di innovazione, in quanto propone l&#8217;impiego di una tipologia di carri speciali in fase finale di sviluppo ed omologazione, la cui fattibilit\u00e0 tecnica e sostenibilit\u00e0 economica richieder\u00e0 ulteriori analisi. Per tale ragione dovranno essere valutati attentamente molti aspetti, tra i quali, principalmente, l&#8217;onere dell&#8217;investimento complessivo necessario, oltre a quelli tecnici logistici. Il considerevole vantaggio di tale soluzione sarebbe rappresentato dalla mancata necessit\u00e0 di realizzare complesse opere infrastrutturali&#8221;.<\/p>\n<p>&#8220;L&#8217;eventuale realizzazione di questa seconda ipotesi avrebbe notevolissime ripercussioni positive anche per il traffico pesante proveniente dal casello di Albisola Superiore: potrebbe essere infatti resa obbligatoria l&#8217;uscita a Savona di tutti i camion diretti in porto. Tale condizione contribuirebbe in maniera sostanziale a limitare ulteriormente gli attuali flussi che, la presente proposta di nuova mobilit\u00e0 per il capoluogo, si prefigge di ridurre in maniera considerevole, liberando, contestualmente dall&#8217;assedio dei \u201cTir\u201d le due Albisole&#8221;.<\/p>\n<p>&#8220;In aggiunta a quanto sopra descritto, considerato che i due predetti \u201cbinari morti\u201d lambiscono Via Martini e proseguono fino all&#8217;ex civico macello, mantenendosi alla stessa quota della strada, si potrebbe ipotizzare di utilizzare tale tratto, durante il fine settimana, quando comunque il traffico portuale \u00e8 ridotto e l&#8217;ipotetico treno navetta resterebbe inattivo, come appendice dell\u2019autoparco autostradale (attualmente capace di circa 80 posti camion). Poich\u00e9 tale area, durante i fine settimana \u00e8 solitamente satura di mezzi, si potrebbe ipotizzare di recuperare circa 30 posti per il parcheggio dei mezzi pesanti. L&#8217;ingresso avverrebbe da Via Frumento; percorrendo Via Martini si potrebbero immettere in Piazzale Amburgo per poi ritornare in autostrada. In alternativa, la stessa area potrebbe essere usata, sempre nel fine settimana, soprattutto d\u2019estate, come parcheggio per le auto. In tale evenienza si potrebbero recuperare circa 100 posti&#8221;.<\/p>\n<p>&#8220;In merito a questa seconda ipotesi, esistono per\u00f2 delle criticit\u00e0 sulle quali occorrer\u00e0 riflettere con grande attenzione. La lunghezza di binari disponibile nell\u2019area portuale limita il numero di carri ferroviari che si potrebbero impiegare, ne consegue che, nell\u2019arco della giornata, non si riuscirebbe a smaltire la totalit\u00e0 dei mezzi diretti al porto&#8221;.<\/p>\n<p>&#8220;La <strong>terza ipotesi<\/strong> proposta rappresenta probabilmente la soluzione ottimale per movimentare le merci, da e per il porto: l&#8217;impiego della ferrovia. Come gi\u00e0 accadeva in un passato neanche tanto remoto, erano frequentissimi i treni che, giornalmente, entravano e uscivano dal porto, trasportando decine di miglia di tonnellate di merci varie. Dal punto di vista operativo non si comprende appieno il particolare motivo tecnico\/economico per il quale sia cambiata in modo radicale la modalit\u00e0 di spostamento delle merci, oggigiorno totalmente sbilanciato a favore del trasporto su gomma&#8221;.<\/p>\n<p>&#8220;Probabilmente, se si affrontasse il problema in maniera sistemica, coinvolgendo nell&#8217;analisi le societ\u00e0 pubbliche e private di materiale rotabile, RFI, gli operatori del porto, gli autotrasportatori, l&#8217;Autorit\u00e0 di sistema portuale, i Comuni di Savona e delle Albisole, potrebbe essere raggiunto un equilibrio migliore nel metodo con cui vengono movimentate le merci. I benefici finali, anche in termini di riduzione dei costi e di velocizzazione delle operazioni, potrebbero essere considerevoli per tutti&#8221;.<\/p>\n<p>&#8220;Poich\u00e9, a breve, con l\u2019entrata in funzione della piattaforma Maersk, il traffico di mezzi pesanti che graviter\u00e0 sul casello autostradale di Savona\/Vado subir\u00e0 un incremento esponenziale, le conseguenze sul traffico del comprensorio saranno ancora pi\u00f9 rilevanti. L&#8217;obiettivo principale, pertanto, dovr\u00e0 essere quello di ridurre il pi\u00f9 possibile il numero dei mezzi pesanti circolanti, per cui l&#8217;unica soluzione ragionevole consister\u00e0 nel trasportare le merci in arrivo e in partenza dal porto di Savona\/Vado con i treni. Si potrebbe pertanto prendere in considerazione l&#8217;ipotesi di valutare anche una soluzione intermedia tra la seconda e la terza ipotesi formulata, riducendo il numero dei camion circolanti, potenziando l&#8217;impiego del trasporto su ferro, unitamente alla contemporanea introduzione di un moderno servizio navetta dall\u2019Autostrada al Porto&#8221; conclude.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Al vaglio le possibili soluzioni progettuali per decongestionare il traffico <\/p>\n","protected":false},"author":4,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[45296,35,31],"tags":[3204,25449],"class_list":["post-477365","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-copertina","category-economia","category-politica","tag-comune-savona","tag-piano-mobilita","post_cat_citta-savona","post_tag_personaggi-massimo-arecco"],"amp_validity":null,"amp_enabled":true,"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/posts\/477365","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/users\/4"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/comments?post=477365"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/posts\/477365\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/media?parent=477365"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/categories?post=477365"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/tags?post=477365"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}