{"id":476239,"date":"2019-09-03T18:16:29","date_gmt":"2019-09-03T16:16:29","guid":{"rendered":"http:\/\/www.ivg.it\/?p=476239"},"modified":"2019-09-03T19:20:07","modified_gmt":"2019-09-03T17:20:07","slug":"tirreno-power-per-il-cnr-49-mortalita-in-12-anni-lazienda-studio-vecchio-e-smentito-dai-dati-ufficiali","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/staging.ivg.it\/2019\/09\/tirreno-power-per-il-cnr-49-mortalita-in-12-anni-lazienda-studio-vecchio-e-smentito-dai-dati-ufficiali\/","title":{"rendered":"Tirreno Power, pubblicata la ricerca del Cnr: in 12 anni +49% di mortalit\u00e0. L&#8217;azienda: &#8220;Studio vecchio e smentito dai dati ufficiali&#8221;"},"content":{"rendered":"<p><strong>Vado Ligure.<\/strong> Dal 2001 al 2013 si \u00e8 registrato un aumento della mortalit\u00e0 pari al 49% nell&#8217;area della centrale a carbone Tirreno Power a Vado Ligure. E&#8217; cos\u00ec tornato d&#8217;attualit\u00e0 lo studio dell&#8217;Istituto di fisiologia clinica del Consiglio Nazionale delle Ricerche (Cnr-Ifc) pubblicato sulla rivista Science of the Total Environment. &#8220;Nei 12 comuni considerati, nelle aree a maggiore esposizione a inquinanti sono stati riscontrati eccessi di mortalit\u00e0 per tutte le cause (sia uomini che donne +49%)&#8221;, rileva Fabrizio Bianchi, del Cnr-Ifc.<\/p>\n<p>Gli epidemiologi ambientali dell&#8217;Istituto di fisiologia clinica del Cnr di Pisa hanno studiato l&#8217;impatto sanitario sulla popolazione della centrale Tirreno Power di Vado Ligure (Savona), avviata nel 1970 e alimentata a carbone fino al 2014, quando la procura di Savona fece fermare gli impianti per disastro ambientale doloso. Oltre ai dati generali sull&#8217;aumento della mortalit\u00e0, la ricerca ha riscontrato eccessi di mortalit\u00e0 &#8220;per malattie del sistema circolatorio (uomini +41%, donne +59%), dell&#8217;apparato respiratorio (uomini +90%, donne +62%), del sistema nervoso e degli organi di senso (uomini +34%, donne +38%) e per tumori del polmone tra gli uomini (+59%)&#8221;. E&#8217; stata valuta in particolare la relazione tra l&#8217;esposizione agli inquinanti atmosferici emessi dalla centrale e il rischio di mortalit\u00e0 e ricovero in ospedale in 144.019 persone, identificate con indirizzo di residenza e analisi dei ricoveri in ospedale.<\/p>\n<p>I dati, prosegue Bianchi, indicano che, &#8220;anche considerando le diverse fonti inquinanti cui sono stati esposti i cittadini, ci sono stati forti eccessi di rischio di mortalit\u00e0 prematura e ricovero ospedaliero per i residenti intorno alla centrale a carbone di Vado Ligure, con numerosi eccessi di mortalit\u00e0 e ricovero in ospedale, in particolare per le malattie cardiovascolari e respiratorie&#8221;.<\/p>\n<p>Secondo Bianchi &#8220;\u00e8 la prima volta che viene effettuata una quantificazione del rischio, purtroppo molto alto&#8221;, relativo all&#8217;inquinamento delle centrali a carbone. Il ricercatore auspica che &#8220;si sposti con urgenza l&#8217;attenzione sulle valutazioni preventive degli impatti sulla salute e quindi sulle fonti che si conoscono come maggiormente inquinanti, anzich\u00e9 valutare i danni alla salute gi\u00e0 verificatisi a causa delle esposizioni&#8221;. La speranza, conclude, \u00e8 che i risultati dello studio &#8220;stimolino decisioni per ridurre i livelli di esposizione riconosciuti dannosi per l&#8217;ambiente e la salute e per realizzare studi analitici e programmi di sorveglianza adeguati&#8221;. <\/p>\n<p>Sulla pubblicazione \u00e8 arrivata a stretto giro la replica dell&#8217;azienda Tirreno Power: &#8220;I dati teorici riproposti oggi da Fabrizio Bianchi del CNR sono vecchi e sono gi\u00e0 stati confutati dai dati reali pubblicati nel luglio del 2018 nel documento ufficiale dell&#8217;Osservatorio salute e ambiente della Regione Liguria. E&#8217; necessario ricordare che l&#8217;osservatorio nato proprio per verificare l&#8217;impatto ambientale e sulla salute della centrale di Vado Ligure ha concluso le indagini escludendo in modo chiaro e documentato qualsiasi impatto dell&#8217;impianto. L&#8217;Osservatorio ha gi\u00e0 esposto in modo netto le proprie conclusioni dopo avere esaminato tutti gli studi, compreso quello del CNR che oggi viene tirato fuori nuovamente a distanza quasi due anni&#8221;.<\/p>\n<p>&#8220;I dati di Arpal (l&#8217;Agenzia regionale per la protezione dell&#8217;ambiente ligure) affermano che la qualit\u00e0 dell&#8217;aria intorno alla centrale \u00e8 sempre stata ottima e nulla \u00e8 cambiato dopo la chiusura degli impianti a carbone avvenuta ormai cinque anni fa. Anche i dati sanitari ufficiali documentano che la situazione nella area di Vado Ligure \u00e8 complessivamente migliore rispetto a quella del resto della Liguria&#8221; aggiunge ancora l&#8217;azienda.<\/p>\n<p>&#8220;Arpal ha analizzato l&#8217;andamento di tutti gli inquinanti compresi quelli indicati dal controverso studio come responsabile o tracciante del teorizzato danno ambientale e sanitario. Si conclude che per il biossido di zolfo e i biossidi d&#8217;azoto non si osserva una correlazione evidente tra l&#8217;andamento delle emissioni [della centrale] e dei valori di concentrazione rivelati in aria nell&#8217;ambiente. Inoltre non si osserva una diminuzione di entit\u00e0 significativa nelle concentrazioni dopo lo stop dei gruppi a carbone della centrale termoelettrica (marzo 2014)&#8221;.<\/p>\n<p>&#8220;Per quanto riguarda le polveri sottili PM10 e PM 2,5, il rapporto Arpal scrive che &#8220;nell&#8217;andamento dei dati non si osservano particolari variazioni nel periodo considerato [prima e dopo la chiusura dei gruppi a carbone] e per i microinquinanti conclude che negli andamenti dei metalli non si osservano variazioni significative&#8221;.<\/p>\n<p>&#8220;A fronte di dati sulla qualit\u00e0 dell&#8217;aria cos\u00ec chiari e positivi, anche il rapporto sulla salute dell&#8217;Ospedale Policlinico San Martino commissionato dall&#8217;Osservatorio regionale \u00e8 coerente e giunge a queste conclusioni: in generale, il quadro sanitario che si delinea nell&#8217;area di Vado Ligure sulla base dei dati dei due flussi informativi sanitari disponibili \u00e8 piuttosto positivo. Questo non solo perch\u00e9 nel tempo i tassi di decesso e ricovero sono andati via via diminuendo, scendendo o rimanendo al di sotto della media regionale, ma soprattutto perch\u00e9 la mortalit\u00e0 per quelle patologie (p.e., malattie respiratorie e cardio-circolatorie, neoplasie maligne emo-linfo-poietiche) almeno in parte riconducibili a pressioni ambientale e\/o a esposizioni occupazionali hanno mostrato nell&#8217;area di Vado Ligure nel periodo 2010-2014 una frequenza del tutto analoga a quella della Liguria&#8221;.<\/p>\n<p>&#8220;Questi rapporti conclusivi, basati su effettive misurazioni reali e non su astratte elaborazioni teoriche, documentano in modo chiaro la realt\u00e0 di una situazione ambientale e sanitaria positiva (Verbale con le conclusioni: http:\/\/www.ambienteinliguria.it\/eco3\/DTS_GENERALE\/20180731\/Verbale%20riunione%20Osservatorio%209%20luglio%202018.pdf; Relazione sanitaria: http:\/\/www.ambienteinliguria.it\/eco3\/DTS_GENERALE\/20180801\/Allegato_B.zip; Relazione qualit\u00e0 dell&#8217;aria ARPAL: http:\/\/www.ambienteinliguria.it\/eco3\/DTS_GENERALE\/20180801\/Allegato_A.pdf)&#8221; ricorda l&#8217;azienda, citando le fonti relativi ai dati ufficiali sull&#8217;impatto sanitario della centrale vadese.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Lo studio del Cnr \u00e8 tornato d&#8217;attualit\u00e0 dopo la pubblicazione sulla rivista Science of the Total Environment<\/p>\n","protected":false},"author":4,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[45296,56,34,35],"tags":[15216,3931],"class_list":["post-476239","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-copertina","category-altre","category-cronaca","category-economia","tag-cnr","tag-tirreno-power","post_cat_citta-vado-ligure"],"amp_validity":null,"amp_enabled":true,"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/posts\/476239","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/users\/4"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/comments?post=476239"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/posts\/476239\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/media?parent=476239"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/categories?post=476239"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/tags?post=476239"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}