{"id":475507,"date":"2019-08-23T13:43:40","date_gmt":"2019-08-23T11:43:40","guid":{"rendered":"http:\/\/www.ivg.it\/?p=475507"},"modified":"2019-08-23T18:08:56","modified_gmt":"2019-08-23T16:08:56","slug":"queste-piazze-davanti-al-mare-sabato-24-agosto-a-laigueglia-ultima-giornata-di-rassegna-con-neri-marcore","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/staging.ivg.it\/2019\/08\/queste-piazze-davanti-al-mare-sabato-24-agosto-a-laigueglia-ultima-giornata-di-rassegna-con-neri-marcore\/","title":{"rendered":"Queste Piazze Davanti al Mare, sabato 24 agosto a Laigueglia ultima giornata di rassegna con Neri Marcor\u00e8"},"content":{"rendered":"<p><strong>Laigueglia<\/strong>. Domani, sabato 24 agosto, ultima giornata per la 13\u00b0 edizione della rassegna \u201cQueste Piazze Davanti al Mare\u201d a Laigueglia.<\/p>\n<div class=\"injected_element injected_element_1 inread_video_ad\"><div class=\"ads-container\">\n                        <div class=\"adunit\" data-name=\"PN-VIDEOINARTICLE-01\" id=\"div-gpt-ad-PN-VIDEOINARTICLE-01_704\" style=\"\">\n                                                    <script>\n                                (function() {\n                                    const slotElementId = \"div-gpt-ad-PN-VIDEOINARTICLE-01_704\";\n                                    const slotElement = document.getElementById(slotElementId);\n\n                                    if (!slotElement || slotElement.offsetParent === null) {\n                                        if (slotElement) {\n                                            slotElement.remove();\n                                        }\n                                        return;\n                                    }\n\n                                    if (typeof googletag !== \"object\" || !googletag.cmd) {\n                                        return;\n                                    }\n\n                                    googletag.cmd.push(function() {\n                                        GPT_Slots[GPT_Slots.length] = googletag.defineSlot(`\/${dfp_account_id}\/PN-VIDEOINARTICLE-01`, [320,180], slotElementId).\n                                            defineSizeMapping(googletag.sizeMapping().addSize([990, 0], [[600,337]]).addSize([0,0], [[320,180]]). build()).\n                                            addService(googletag.pubads()).\n                                            setTargeting(\"Sezione\", [edinet_get_sezioni_dfp()]).\n                                            setTargeting(\"Sito\", [edinet_get_site_dfp()]);\n                                    });\n                                })();\n                            <\/script>\n                                            <\/div>\n                <\/div><\/div><p data-insertion=\"1\" data-new=\"1\" data-parent-tag-name=\"body\">Alle 17.45 in piazza Cavour interverr\u00e0 Jacopo Tomatis\u00a0con la presentazione del libro \u201cStoria culturale della canzone italiana\u201d.<\/p>\n<p>Tutti sappiamo \u2013 o pensiamo di sapere \u2013 che cos\u2019\u00e8 la canzone italiana. Ne parliamo con gli amici guardando Sanremo, la ascoltiamo su Spotify o su vinile, la cantiamo sotto la doccia, la amiamo, la odiamo, o tutt\u2019e due le cose insieme. Ma che cosa rende \u201citaliana\u201d una canzone? \u201cFelicit\u00e0\u201d, siamo tutti d\u2019accordo, suona come una tipica \u201ccanzone italiana\u201d, al punto che potremmo definirla \u201call\u2019italiana\u201d. E allora \u201cVia con me\u201d di Paolo Conte, coeva eppure lontana miglia e miglia dal successo sanremese di Al Bano e Romina, non lo \u00e8? O forse lo \u00e8 meno, con quello swing americano e quella voce roca?<\/p>\n<p>Jacopo Tomatis parte da qui, dal ripensamento delle idee pi\u00f9 diffuse sulla canzone italiana (\u201ccanzone italiana come melodia\u201d, \u201ccanzone italiana come specchio della nazione\u201d, \u201ccanzone italiana come colonna sonora del suo tempo\u201d), per scriverne una nuova storia. Fatta circolare su spartito o su rivista, trasmessa dalla radio, suonata da dischi e juke box, al cinema e alla tv, in concerti e festival, la canzone \u00e8 stata, per un pubblico sempre pi\u00f9 giovane, il punto di partenza per definire la propria identit\u00e0 (su una pista da ballo come nell\u2019intimit\u00e0 della propria stanza), per fare musica e per parlare di musica. E allora hanno qualcosa da dirci non solo \u201cVola colomba\u201d, \u201cIl cielo in una stanza\u201d, \u201cImpressioni di settembre\u201d, \u201cLa canzone del sole\u201d, \u201cPreghiera in gennaio\u201d, ma anche i nostri discorsi su queste canzoni, come le ascoltiamo, come le suoniamo, come le ricordiamo.<\/p>\n<p>Storia culturale della canzone italiana ripercorre i generi e le vicende della popular music in Italia ribaltando la prospettiva: osservando come la cultura abbia pensato la canzone, quale ruolo la canzone abbia avuto nella cultura e come questo sia mutato nel tempo \u2013 dal Quartetto Cetra agli urlatori, da Gino Paoli al Nuovo Canzoniere Italiano, da De Gregori a Ghali. Con la consapevolezza e l\u2019ambizione che fare una storia della canzone in Italia non significa semplicemente raccontare la musica italiana, ma contribuire con un tassello importante a una storia culturale del nostro paese. Del resto, quando parliamo di musica non parliamo mai solo di musica.<\/p>\n<p>La serata, che avr\u00e0 inizio alle 21.15 in piazza Marconi, sar\u00e0 dedicata al format del Club Tenco:\u00a0\u201cIl Tenco Ascolta\u201d. Il pubblico avr\u00e0 il piacere di ascoltare artisti emergenti, selezionati appunto dal Club Tenco. Ascolteremo:\u00a0Edoardo Chiesa, Alberto Gaviglio, Sergio Pennavaria e Margherita Zanin.<\/p>\n<p>Edoardo Chiesa\u00a0\u00e8 nato nel 1985 e da quando ha dieci anni studia chitarra prima classica e poi moderna. Nel frattempo approfondisce il linguaggio del rock, del blues e del jazz con il maestro Marco Cravero. Frequenta anche seminari e masterclass di perfezionamento con Robben Ford ed Enrico Rava. Nel 2006 \u00e8 finalista del concorso \u201cUn anno a Londra con GuitarX\u201d indetto dalla rivista Chitarre. Dal 2011 insegna chitarra moderna.<\/p>\n<p>Nel 2008 \u00e8 cofondatore e ad oggi ex membro del progetto Madame Blague con cui incide un disco di canzoni inedite in inglese dal titolo \u201cPit a Pat\u201d che esce nella primavera del 2013 per Dreamingorilla Records. La sua passione per la musica cantautorale e per i racconti di ogni genere lo portano piano piano a spostare il suo interesse musicale verso il songwriting. Nasce cos\u00ec il suo primo disco da cantautore \u201cCanzoni sull\u2019alternativa\u201d, uscito a marzo 2015 per L\u2019Alienogatto \/ Dreamingorilla Records.<\/p>\n<p>La promozione del disco lo porta in tour per il tutta Italia in circa 100 date (Liguria, Piemonte, Lombardia, Veneto, Friuli, Lazio, Marche, Emilia), ad aprire concerti di artisti come Francesco Tricarico, Ettore Giuradei, Egle Sommacal (Massimo Volume), Bandabard\u00f2 ma anche a partecipare ai due appuntamenti del festival Collisioni (a San Daniele del Friuli e a Barolo) e all\u2019evento Repubblica Next di Genova. Vince il contest \u201cSu la testa\u201d 2015. Canzoni sull\u2019alternativa \u00e8 stato selezionato tra le migliori 50 opere prime in gara per il premio Tenco 2015. Nel 2016 \u00e8 finalista del concorso \u201cNew sound of acoustic Music\u201ddell\u2019acoustic guitar meeting di Cremona e nell\u2019estate 2017 partecipa per il terzo anno consecutivo al \u201cCollisioni Festival\u201d di Barolo e partecipa all\u2019Imperia Unplugged Festival condividendo il palco con Ermal Meta. Nel 2018 pubblica il suo secondo disco, \u201cLe nuvole si spostano comunque\u201d con il quale intraprende un tour promozionale che lo porta a suonare per tutto il nord Italia.<\/p>\n<p>Alberto Gaviglio dopo i complessini \u201cgiovanili\u201d con compagni di Liceo & amici della mia citt\u00e0 (Acqui Terme), approdo al Gruppo \u201cLocanda delle fate\u201d di Asti con i quali in breve tempo decidiamo di dedicarci a Scrivere & Comporre Cose Nostre. Incontri e Prove sempre nei \u201critagli di tempo\u201d perch\u00e8 quasi tutti siamo in quella fase tra la Fine degli Studi e l\u2019inizio di Attivit\u00e0 Lavorative (fuori dall\u2019ambito musicale).\u00a0Registriamo \u201cnella classica cantina\u201d una Cassetta con una decina di Brani. Il mio ruolo in questa fase \u201ccreativa\u201d \u00e8 la Scrittura dei Testi.\u00a0Nelle registrazioni mi alterno a Chitarra, Flauto & Seconda Voce. Magicamente la Cassetta finisce nelle \u201cmani\u201d di Niko Papathanassiou (fratello del pi\u00f9 blasonato Vangelis).\u00a0Nell\u2019ottobre 1977 siamo convocati dalla Phonogram (oggi Universal) in un mese registriamo l\u2019Album \u201cForse le lucciole non sia amano pi\u00f9\u201d (un Concept Album che allora pass\u00f2 piuttosto inosservato , mentre oggi -rivalutato dalla critica- \u00e8 ritenuto uno dei \u201cmigliori\u201d del Genere Progressive).\u00a0Nel 1978 registriamo il singolo \u201cNew York\u201d in formazione ridotta.\u00a0Nel 1979 il Gruppo si scioglie. Io continuo a scrivere \u201ccanzoni\u201d legate al vissuto \u201cquotidiano\u201d scostandomi sempre pi\u00f9 da quello stile piuttosto \u201ccerebrale\u201d che caratterizzava i testi scritti per la Locanda delle Fate.<\/p>\n<p>1981: una cassetta consegnata alle 20 alla portineria della Fonit Cetra viene ritenuta interessante dall\u2019Editore Gianni Bortolli. Mi propongono di realizzare un 45 giri \u201cQualcosa rester\u00e0\u201d (canzonetta orecchiabile che partecipa al Disco per l\u2019estate). Ma le canzoni che propongo hanno caratteristiche diverse. Una rampante Mara Maionchi (Direttore Artistico della Fonit Cetra) mi dice molto chiaramente: \u201d Decida che strada vuole intraprendere\u201d. 1986: invio alla RAI una Canzone (Titolo \u201cMusica\u201d) per un concorso all\u2019interno di Domenica IN che si chiamava \u201cCanzone In\u201d. Supero la Selezione di Novembre e poi quella di Aprile. Poi il Concorso viene sospeso per disaccordi tra Raffaella Carr\u00e0 e la RAI e tutto finisce l\u00ec. A questo punto decido di lasciare da parte \u201cSogni di Gloria\u201d. Continuo a scrivere esclusivamente per una Mia Personale Esigenza Espressiva.<\/p>\n<p>2000: Reunion Solo Compositiva della Locanda delle Fate: nasce \u201cHomo homini lupus\u201d, cd in cui riuniamo canzoni meno legate da un preciso filo-conduttore. Spicca la canzone Homo Homini Lupus dove mi cimento a scrivere un Testo in Latino su una \u201ctraccia decisamente Rock\u201d. 2010 Reunion della Locanda alla quale partecipo sporadicamente per ragioni di salute, cos\u00ec mi perdo i Concerti di Tokio \u2013 Citta del Messico \u2013 Rio de Janeiro. E arriviamo ad OGGI. Mi sono deciso a tirar fuori dal famoso cassetto alcune delle ultime \u201cCose\u201d scritte. Le invio al Club Tenco ed ora sono estremamente compiaciuto di poterle presentare in Questo Prestigioso Contesto di Musica d\u2019Autore.<br>\nIl 10 maggio \u00e8 uscito autoprodotto in tutti gli stores digitali e in distribuzione diretta il concept album \u201cHo pi\u00f9 di un amo nello stomaco\u201d, secondo disco del cantautore siculo-ligure con passato da buskers\u00a0Sergio Pennavaria.<\/p>\n<p>\u201cParole e note mi accompagnano da sempre e sempre hanno dato senso a tutto ci\u00f2 che della vita mi si presentava e vivevo come incompleto. La creativit\u00e0 da subito fu il mio rifugio e gioco preferito\u201d. Ho pi\u00f9 di un amo nello stomaco \u00e8 il secondo progetto discografico del cantautore Sergio Pennavaria . A distanza di otto anni dal circense Senza lume a casaccio nell\u2019oscurit\u00e0, suo primo EP, questo nuovo lavoro si presenta nella forma di un concept album con dodici tracce che nuotano metaforicamente in un teatro subacqueo, nel ventre del concetto di profondit\u00e0 dell\u2019essere umano, con tanto di emozioni e sentimenti. Pennavaria scava dentro s\u00e9 e prova a rendere universale ed esplicito ci\u00f2 che spesso nella quotidianit\u00e0 non si riesce ad esprimere. Immaginiamo proprio come se i pesci potessero parlare.<\/p>\n<p>Come in un Rebus che ha in s\u00e9 la soluzione celata in pochi dettagli, cos\u00ec a volte i sentimenti vivono e pulsano nel non detto, nel non dichiarato. L\u2019indole riservata di un uomo che prova emozioni gentili e che istintivamente comunica solo grazie ad alcuni piccoli gesti privi di parola e clamore. E cos\u00ec basta sorridere per dire \u201cResta\u201d, tuffarsi con il proprio sguardo sincero in un altro colmo di stupore per dire \u201cTi amo\u201d. Le dodici canzoni diventano cos\u00ec ami da pesca e una volta che vengono tagliati dalla lenza ed ingoiati determinano un ironico senso di libert\u00e0 capace di esorcizzare dolore ed abbandono. Surrealista, Pennavaria, sempre legato al sogno e all\u2019immaginifico (Se potessi come si fa, L\u2019amore nell\u2019armadio, Il tappeto volante, Il palamito), in questo disco si scopre autore cresciuto, pacato, che volutamente si abbandona ad un canto su registri bassi e parole scandite con lentezza. Scompare l\u2019irruenza balcanica del disco precedente,mentre restano le influenze folk mediterranee (Bufera, con il testo in dialetto siciliano) e la voglia di sconfinare oltreoceano come nella cubana Un cuore sul viso o Due parti precise di me con cui si tuffa in un musical americano. Il gusto e l\u2019afflato del jazz \u00e8 presente, e in splendida forma, grazie alla cura degli arrangiamenti di fiati ed archi di Martino Biancheri che ha contribuito in maniera importante alla realizzazione di atmosfere noire, avvolgenti, come nella struggente Dove nasce la libert\u00e0 e nella breve ma intensa L\u2019amore invisibile. Oltre a lui Ho pi\u00f9 di un amo nello stomaco ha potuto contare su musicisti straordinari che hanno alle spalle un bagaglio professionale di tutto rispetto che ha visto schierati Simone Rossetti Bazzaro al violino e alla viola, Martino Biancherialla tromba, trombone e bombardino, Marco Moro al flauto traverso, Lorenzo Piccone Lapsteelguitar, dodici corde, resofonica, acustica e mandola, MaxMatis basso elettrico, Giorgio Belliabatteria, schaker e spazzole e con Sergio Pennavaria che oltre a cantare ha suonato piano elettrico, Rhodes MK2, chitarra classica e acustica e sintonizzatori.<\/p>\n<p>In veste di ospiti hanno fatto la loro apparizione: Finaz (chitarra solista in Rebus), Geddo (voce in L\u2019amore invisibile), Marco Berruti (voce e chitarra classica in Nel mondo senza tempo), Loris Lombardo (tablas in Ho pi\u00f9 di un amo nello stomaco, handpan e uduin Bufera, Congas in Un cuore sul viso), Matteo Profetto (armonica a bocca ed ukulele in Il tappeto volante ed ukulele in Due parti precise di me), Mirco Rebaudo (clarinetto in Il palamito), Giovanni Ruffino (contrabbasso in Dove nasce la libert\u00e0, L\u2019amore nell\u2019armadio, L\u2019amore invisibile), Boris Vitrano (chitarra acustica in Se potessi come si fa), Gabriele Fioritti (violoncello in L\u2019amore invisibile e in Dove nasce la libert\u00e0), Luca Pino (voce intro Nel mondo senza tempo).<\/p>\n<p>Sergio Pennavaria nasce a Siracusa nel 1975. Una laurea in Belle Arti ottenuta con il massimo dei voti dopo aver discusso una tesi sperimentale dal titolo La Maschera del volto e scritto per l\u2019occasione una piece teatrale intitolata Ring. Compositore, pittore, attore. Nel 2008 si trasferisce a Savona, dopo l\u2019esperienza folk con i Cal\u00eca, band orientata verso la musica popolare del Sud Italia contaminata per\u00f2 da blues, rock e jazz, il tutto cantato in dialetto siciliano. Nel 2008 pubblica l\u2019album Senza Lume A Casaccio Nell\u2019Oscurit\u00e0,da lui scritto e arrangiato, contenente dodici tracce, album in cui partecipano ospiti del calibro di: Carlo Aonzo (mandolino), Claudio Bellato (chitarra elettrica), Gianni Martini (fisarmonica), Davide Baglietto (flauto), Martino Biancheri (tromba, trombone), Renzo Luise (chitarra elettrica). Nel 2013 esce il brano Le tue parole accompagnato da un videoclip. Nel 2015 viene selezionato per esibirsi a S.Daniele del Friuli, in occasione del Folkest come rappresentante della regione Liguria.Nel 2016 in occasione del 25 aprile, presso la Fortezza del Priamar di Savona, apre per la Bandabard\u00f2a cui hanno fatto seguito due anni di attivit\u00e0 live e didattica. Negli stessi anni sempre in Liguria ha dato vita e dirige due rassegne cantautorali: Canzoni Fuori Dal Cappello e Porto Musica e Parole. Per Canzoni Fuori Dal Cappello, alla tradizione edizione ligure lo scorso anno ha affiancato anche un\u2019edizione siciliana con una tappa a Noto.<\/p>\n<p>\u201cDistanza in stanza\u201d della cantautrice\u00a0Margherita Zanin\u00a0\u00e8 un \u201cnon-luogo\u201d protetto dove ritrovarsi, cambiare, sintetizzarsi, evolversi, ragionare. Un disco che tratta di tematiche importanti legate all\u2019essere umano. Alle sue stanze, alle sue distanze, alle essenze dei sentimenti e alle altalene di pensieri semplici e profondi, capaci di trasformarci e darci una visione personale sul senso della vita. Tutti riflettiamo la nostra epoca, e le distanze fortunatamente non generano solo conflitti, ma anche riconciliazioni con il nostro Io. Un concept in cui ogni canzone racconta una stanza in cui vivere emozioni sonore. Nell\u2019ambiente la filodiffusione di un mondo carico di sperimentazione. Ogni stanza ha una chiave per accedervi, che viene rappresentata da una frase, un incipit di accesso, una intro letta da grandi artisti che hanno voluto spalancare la porta: APPINO (The Zen Circus), Pierpaolo Capovilla, Mauro Ermanno Giovanardi, Cristiano Godano (Marlene Kuntz), Lodo Guenzi (Lo Stato Sociale), Morgan, Motta, Omar Pedrini, Riccardo Sinigallia, Davide Toffolo (Tre Allegri Ragazzi Morti), oltrech\u00e9 da Lele Battista produttore artistico del disco, che ha dato a \u201cDistanza in Stanza\u201d forti identit\u00e0 sonore che Giovanni Versari ha sapientemente amalgamato.<\/p>\n<p>Margherita vanta la partecipazione al Concerto del Primo Maggio di Roma in qualit\u00e0 di vincitrice del contest 1M Next 2019. Il 27 maggio scorso si \u00e8 esibita all\u2019Allianz Stadium di Torino prima della XXVIII Partita del Cuore, Nazionale Cantanti VS Campioni della ricerca. Ha vinto il premio InediTo come testo canzone, premiata al Salone internazionale del libro di Torino. A luglio \u00e8 stata ospite del prestigioso Premio Lunezia ad Aulla, ed \u00e8 stata finalista assoluta al Premio Lauzi ad Anacapri. La data zero del suo tour \u00e8 stata trasmessa su Radio Rai Live. Il suo tour estivo in corso \u00e8 in apertura, in prestigiosi festival estivi a Morgan, Rancore, Coma Cose, Pedrini e altri. Il suo disco \u00e8 stato 1\u00b0 in classifica nella Top Indie Alternative Italia e 25\u00b0 nella classifica generale assoluta italiana e nella top alternative mondiale.<\/p>\n<p>Margherita Zanin \u00e8 una cantautrice ligure. Dopo aver vinto il Contest 1MNext il 1\u00b0 maggio si \u00e8 esibita al Concertone di Piazza San Giovanni in diretta Tv. Da giovanissima matura esperienze attraverso live e festival in Italia e all\u2019estero. Nel 2015 incontra Roberto Costa, bassista storico di Lucio Dalla, gi\u00e0 produttore dello stesso Dalla, Carboni, Ron, Gli Stadio, e producono il suo primo disco ZANIN che esce nel 2016. Otto brani, due in italiano e sei in inglese. L\u2019album ha ottenuto riscontri molto positivi dai media, e uno dei singoli, \u201dTravel Crazy\u201d, diventa parte della colonna sonora di Donnavventura in onda su Rete4, ed entra a far parte della Compilation \u201dLibera Veramente Vol.7\u201d per Rolling Stone Italia. Nel 2018 nasce la collaborazione con Lele Battista, e il produttore milanese la conduce nelle sperimentazioni del suo nuovo immaginario musicale. A marzo 2018 esce \u201dAmaro\u201d (anche questo scelto per la compilation di Rolling Stone), a luglio il singolo \u201cRosa\u201d in cui prendono forma le sonorit\u00e0 elettroniche e trip-hop. A novembre esce per l\u2019etichetta Volume! l\u2019EP \u201cRadioMarghe\u201d contenente gli ultimi 4 singoli della cantautrice, un ponte ideale tra il primo disco e il nuovo lavoro. \u201cDistanza in stanza\u201d \u00e8 il suo nuovo disco in cui ci sono gli interventi di alcuni dei pi\u00f9 importanti artisti della scena alternative italiana: Appino, Lodo Guenzi, Motta, Mauro Ermanno Giovanardi, Davide Toffolo, Cristiano Godano, Omar Pedrini, Morgan, Riccardo Sinigallia e Pierpaolo Capovilla. Prodotto da Lele Battista e masterizzato da Giovanni Versari.<\/p>\n<p>Super ospite di sabato 24 agosto sar\u00e0\u00a0Neri Marcor\u00e8, artista conosciuto per la sua poliedricit\u00e0: attore, doppiatore, conduttore televisivo, imitatore e comico. Negli ultimi anni si \u00e8 dedicato alla canzone d\u2019autore, interpretando meravigliosamente Fabrizio De Andr\u00e8 e Giorgio Gaber.<\/p>\n<p>Durante la serata verr\u00e0 assegnato il premio\u00a0\u201cQuesti Passi..\u201d 2019 a Sergio Staino. Il premio \u00e8 dedicato ad artisti, operatori ed organizzatori culturali che con la propria attivit\u00e0 hanno contribuito alla diffusione della canzone di qualit\u00e0 e pi\u00f9 in generale della cultura popolare sul territorio. Sergio Staino, disegnatore, scrittore, regista e operatore culturale. Vignettista in tantissimi quotidiani e periodici italiani. Vive e lavora a Scandicci in quel di Toscana. Ha fatto dell\u2019ironia il filo conduttore della sua vita, come solo in terra di Toscana sanno fare, come se insieme al latte succhiassero sagacia e amore per la battuta tagliente. Architetto, classe 1940, una vita trascorsa fra i banchi di scuola da Professore di Educazione Tecnica, afflitto da torme di ragazzini urlanti e indiavolati. Ma come succede a tanti i tormenti del mondo esterno si ripercuotono dentro di noi e Staino trova sfogo alle sue inquietudini scoprendo il Fumetto, creando senza saperlo Bobo: il personaggio che sapr\u00e0 regalargli tanta notoriet\u00e0. Sottopone le prime tavole al grande Oreste del Buono che ne rimarr\u00e0 folgorato e le pubblicher\u00e0 subito su Linus nel 1979.<\/p>\n<p>Negli anni successivi inizia a collaborare con il quotidiano Il Messaggero, per approdare definitivamente nel 1982 all\u2019Unit\u00e0 superando tutti i dubbi e le perplessit\u00e0 dettate dalla possibilit\u00e0 di fare dell\u2019autoironia. Nel 1986 irrompe nella scena editoriale il dissacrante Tango, settimanale satirico diretto proprio da Sergio Staino. Nelle sue pagine ospiter\u00e0 tutti i maggiori scrittori di satira di quegli anni: da Gino e Michele a David Riondino, da Michele Serra allo sfortunato Andrea Pazienza. Sono anni in cui la Televisione seduce anche gli intelletti pi\u00f9 brillanti, cos\u00ec iniziano le incursioni di Bobo \u2018televisivo\u2019 prima a Drive in (1987) impersonato da un Paolo Pietrangeli ante litteram, poi Teletango per approdare al variet\u00e0 Cielito lindo (1993) dove hanno debuttato i comici portabandiera della satira nei anni successivi, esempio su tutti Luciana Littizzetto. Staino prosegue negli anni con proficue collaborazioni anche per il cinema, per il teatro, ricevendo numerosi premi internazionali. E\u2019 inoltre impegnato da alcuni anni nel direttivo del Club Tenco. Ha pubblicato numerosissimi libri, fra cui il romanzo satirico a fumetti Alla ricerca della pecora Fassina, Giunti Editore, la biografia Io sono Bobo di Montanari e Galati, Della Porta Editori, e il libro Il Pesce con Silvio Greco, edizioni Slow Food e le illustrazioni per il libro Mamma quante storie di Andrea Satta, edizioni Enciclopedia Italiana.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Alle 17.45 in piazza Cavour interverr\u00e0 Jacopo Tomatis\u00a0con la presentazione del libro &#8220;Storia culturale della canzone italiana&#8221;<\/p>\n","protected":false},"author":12120,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[45296,56],"tags":[57153],"class_list":["post-475507","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-copertina","category-altre","tag-festival-queste-piazze-davanti-al-mare","post_cat_citta-laigueglia"],"amp_validity":null,"amp_enabled":true,"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/posts\/475507","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/users\/12120"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/comments?post=475507"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/posts\/475507\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/media?parent=475507"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/categories?post=475507"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/tags?post=475507"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}