{"id":475404,"date":"2019-08-22T09:34:54","date_gmt":"2019-08-22T07:34:54","guid":{"rendered":"http:\/\/www.ivg.it\/?p=475404"},"modified":"2019-08-22T17:04:16","modified_gmt":"2019-08-22T15:04:16","slug":"queste-piazze-davanti-al-mare-venerdi-23-agosto-a-laigueglia-arriva-andrea-mingardi","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/staging.ivg.it\/2019\/08\/queste-piazze-davanti-al-mare-venerdi-23-agosto-a-laigueglia-arriva-andrea-mingardi\/","title":{"rendered":"&#8220;Queste Piazze davanti al Mare&#8221;, venerd\u00ec 23 agosto a Laigueglia arriva Andrea Mingardi"},"content":{"rendered":"<p>Laigueglia.\u00a0Domani, venerd\u00ec 23 agosto, seconda giornata per la 13\u00b0 edizione della rassegna\u00a0Queste Piazze Davanti al Mare\u00a0a Laigueglia.<\/p>\n<p>Alle 17.45 in piazza Cavour si inizier\u00e0 con\u00a0lo show-case di\u00a0Pamela Guglielmetti,\u00a0in rappresentanza del Varigotti Festival.\u00a0Attrice, coreografa, regista, scrittrice e \u00a0cantautrice.<\/p>\n<p>Diplomata presso la Fondazione Teatro Nuovo per la Danza di Torino nel 1999 si qualifica a livello professionale. Lavora presso compagnie come danzatrice ed insegna per anni nelle scuole di ballo. Sempre al Teatro Nuovo inizia a studiare canto e recitazione proseguendo poi la sua formazione in stage e seminari di perfezionamento tenuti da attori, registi e casting director professionisti. Partecipa come attrice a numerosi spettacoli e all&#8217;edizione 2005 del Festival Teatro Donna di Porto Venere lavorando allo spettacolo &#8220;NAMASTE&#8221; con Daniela Fazzolari e Vincenzo Crivello. Dal 2004 al 2006 lavora come coreografa, attrice e danzatrice, negli spettacoli proposti dalla rassegna internazionale di &#8220;Teatro e Scienza&#8221; diretta dalla matematica torinese Maria Rosa Menzio. Dal 2004 collabora con l&#8217;Archivio Storico Olivetti di Ivrea all&#8217;interno di alcune attivit\u00e0 e progetti.<\/p>\n<p>Dal 2009 a tutt&#8217;oggi sono in replica due spettacoli nati consultando testi e testimonianze conservate in archivio, omaggianti due personalit\u00e0 che hanno, per un periodo della loro vita, avvicinato la realt\u00e0 olivettiana: &#8220;Una Vita&#8221;, trasposizione scenica delle memorie sulla prigionia nei lager nazisti di Luciana Nissim Momigliano e &#8220;Il velo grigio della polvere&#8221;, trasposizione scenica del romanzo &#8220;500 quintali di sale&#8221; di Renzo Zorzi. Nel gennaio del 2015 lo spettacolo &#8220;Una Vita&#8221; viene rappresentato al Teatro Franco Parenti di Milano. Adattatrice di testi e scrittrice, cura personalmente la stesura delle sceneggiature su cui costruisce i suoi spettacoli. Attualmente nel suo lavoro teatrale sfrutta le varie esperienze approfondite nel corso degli anni, unendo diverse tipologie espressive e spaziando dalla performance allo spettacolo, con una attenzione particolare all&#8217;aspetto di &#8220;sensibilizzazione e comunicazione&#8221;: una dimensione che si pone come fine principale l&#8217;evocazione del pensiero attraverso esperienze che ricordano il passato, fissano il presente e lasciano aperti possibili interrogativi sul futuro. Attualmente in replica il recital ( parole e musica ) &#8220;Voci tra la Terra e il Cielo&#8221; di cui \u00e8 interprete e regista, accompagnata dal chitarrista Michele Osella.<\/p>\n<p>Di recente uscita, il 10 novembre 2018, \u00e8 il suo primo disco &#8220;L&#8217;Eco dei Mondi Perduti&#8221;. Questo lavoro, autoprodotto, contiene brani di cui Pamela \u00e8 autrice sia dei testi sia delle linee melodiche e pone particolare attenzione al messaggio che portano. \u00c8 strutturato in due sezioni, una musicale, una dedicata ai testi, che vengono interpretati anzich\u00e9 cantati. Il fine del progetto \u00e8 quello di creare diverse dimensioni di &#8220;apertura&#8221; ai messaggi che ogni brano comunica, rendendoli fruibili attraverso canali differenti: la parola cantata e la parola narrata.<\/p>\n<p>&#8220;L&#8217;Eco dei Mondi Perduti&#8221; \u00e8 un lavoro intimo e introspettivo che non rappresenta soltanto l&#8217;autrice. \u00c8 certo che, quando nella vita si toccano esperienze non facili, che trasformano e portano in territori scomodi e difficili da attraversare, si cambia prospettiva di sguardo ed approccio con la vita. Si \u00e8 portati a lasciare il superfluo e considerare prospettive e profondit\u00e0 completamente diverse. Tutti i brani contenuti nel disco raccontano questi altri occhi ed altri territori in cui, in realt\u00e0, si possono rispecchiare molte pi\u00f9 persone di quante si creda. In questo Album c&#8217;\u00e8 l&#8217;autrice nella sua interezza, come persona umana in primis, che ha voluto dare grande importanza al racconto, alle parole, alla narrazione e alle atmosfere. L&#8217;Eco dei Mondi Perduti rappresenta un richiamo al cercare dentro di s\u00e9 quei pezzi dimenticati, quelle stanze chiuse a chiave, quelle parti rinnegate e abbandonate che abbiamo inconsapevolmente scelto di sacrificare. Il corso della vita porta a discostarci sempre di pi\u00f9 da chi siamo, per convenzione, per educazione, per sopravvivenza ad un sistema che omologa e non educa alla libera espressione. Il tentativo di rappresentare tutto questo ha dato vita a brani nei quali si pu\u00f2 rispecchiare chiunque, perch\u00e9 non esiste persona che non abbia &#8220;mondi perduti&#8221; da ritrovare.<\/p>\n<p>La giornata di rassegna proseguir\u00e0 in serata alle 21.15 in piazza Marconi e vedr\u00e0 sul palco\u00a0Marta De Lluvia, cantautrice\u00a0in rappresentanza del Premio Bianca d&#8217;Aponte.<\/p>\n<p>L&#8217;artista presenter\u00e0 &#8220;Grano&#8221;, il suo primo disco: un dialogo perpetuo con la vita, sincero e ad occhi aperti; una continua ricerca, a volte inquieta, che sente pienamente il bello e che tieneconto della fine. &#8220;Grano&#8221;, il primodisco della cantautrice marchigianaMarta De Lluvia, \u00e8 un percorso intimo e sottile tra vittorie e sconfitte, movimento ed equilibrio, paura edesiderio, per arrivare alla consapevolezza che la strada cheporta verso il buono \u00e8 tortuosa mache tutto arricchisce, anche il dolore. Nove brani in tutto. Otto inediti, scritti nel corso di un lungo periodo di maturazione personale, durante il quale Marta ha studiato e lavorato tra la Russia e la Germania, fino ad arrivare in Belgio, dove ora risiede; pi\u00f9 una nona traccia, un canto tradizionale andino, &#8220;Ojos azules&#8221;, che ciricorda che non basta una promessa perch\u00e9 un amore possa sfiorare l&#8217;eternit\u00e0. In questo album, parole e musica si intrecciano per creare un&#8217;ambientazione profonda, intima e confidenziale, spirituale e onirica. Ci sono i violoncelli di Stefano Cabrera, la chitarra di Armando Corsi, ma anche il pianoforte di Tina Omerzo, il contrabbasso di Pietro Martinelli e la batteria di Lorenzo Bergamino. Da sottolineare lo chalumeau &#8211; un anticostrumento ad ancia del XVII secolo &#8211; di Edmondo Romano sul brano &#8220;I devisci&#8221; e, su&#8221;Romanticismo forse&#8221;, la voce della cantautrice ligure Giua, che ha anche suonato lechitarre. Il tutto voluto, registrato e mixato da Raffaele Abbate, che ne firma la produzione artistica. &#8220;Grano&#8221; esce per l&#8217;etichetta OrangeHomeRecords.<\/p>\n<p>La serata di venerd\u00ec 23 vedr\u00e0 l&#8217;esibizione del grandissimo\u00a0Andrea Mingardi\u00a0&amp; Supercircus.<br \/>\nL&#8217;artista presenter\u00e0 al pubblico, oltre agli storici brani, il nuovo progetto discografico &#8220;Ho visto cose che&#8230;&#8221; in cui \u00e8 contenuto il singolo &#8220;Ci vuole un po&#8217; di rock&#8217;n&#8217;roll&#8221;. Il brano, scritto dallo stesso Andrea Mingardi insieme a Maurizio Tirelli, arriva a distanza di 12 anni dall&#8217;ultimo inedito del cantautore ed \u00e8 inoltre presente in &#8220;Maeba&#8221;, il nuovo disco di Mina, cantato dalla pi\u00f9 grande voce italiana di sempre, con cui il cantautore ha pi\u00f9 volte collaborato nel corso degli anni.<\/p>\n<p>In &#8220;Ci vuole un po&#8217; di rock&#8217;n&#8217;roll&#8221;, Andrea Mingardi si diverte a parlare e a cantare di quella deflagrazione che lo ha spinto a fare il musicista: &#8220;Sveglia, ragazzi, tiriamoci su. Riprendiamoci uno straccio di libero arbitrio e facciamo un po&#8217; di casino fuori dagli schemi&#8221;. Il brano \u00e8 caratterizzato dalla devastante energia di una musica insuperata e della voce piena di chiodi dell&#8217;artista. \u201cNessuna lamentela velleitaria. Nessuna vacua protesta, nessuna presunzione. Una semplice constatazione \u2013 racconta Mingardi \u2013 Questo mondo omologato dalla tv, dai cellulari, dai social, dai gusti medi, mediosi e mediatici correnti \u00e8 diventato anemico\u201d.<\/p>\n<p>Andrea Mingardi nasce a Bologna, da padre bolognese e madre messinese. \u00c8 uno dei pi\u00f9 importati autori italiani e vanta collaborazioni con artisti del calibro di Mina, Adriano Celentano, Lucio Dalla, Gianni Morandi, Ornella Vanoni, Stadio e Franco Califano. Inizia la sua carriera come cantante di rock and roll. Il suo debutto \u00e8 del 1962, con il 45 giri &#8220;Lentement dans la nuit\/Si je pouvais&#8221;; nello stesso anno entra come cantante nella Rheno Jazz Gang, con cui incide il secondo disco sul lato B della versione di &#8220;Ballata di una tromba&#8221;, successo di Nini Rosso. Nel 1976 ottiene un discreto successo di vendite con la canzone &#8220;Datemi della musica&#8221;, anni dopo riproposta da Mina. Successivamente crea il gruppo Andrea Mingardi Supercircus. Compone canzoni in dialetto bolognese dal contenuto ironico e divertente, a volte al limite del demenziale, ma con influenze musicali decisamente funky e blues. Nel 1984 partecipa alle varie tappe del Festivalbar, compresa la finale all&#8217;Arena di Verona, con il brano &#8220;Un boa nella canoa&#8221;, che si rivela essere uno dei tormentoni di quell&#8217;estate. Nel 1988 partecipa alla realizzazione dell&#8217;album &#8220;Dalla\/Morandi&#8221;, apparendo anche come corista. Nel 1991 vince con la canzone &#8220;Caruso&#8221; la trasmissione Sapore di mare, in onda su Canale 5. Debutta al Festival di Sanremo nel 1992 con &#8220;Con un amico vicino&#8221;, in compagnia di Alessandro Bono. Nel 2006 duetta con Mina nel brano &#8220;Mogol e Battisti&#8221; (contenuta nell&#8217;album della Tigre di Cremona &#8220;Bau&#8221;), che segna l&#8217;inizio della collaborazione di Mingardi come autore per la grande cantante. \u00c8 fra i fondatori della Nazionale cantanti, e dal 2006 ne \u00e8 vicepresidente.<\/p>\n<p>Nell&#8217;estate 2011 scrive il brano &#8220;Gaetano e Giacinto&#8221; che segna la sua prima collaborazione in veste di autore per gli Stadio da sempre amici del cantautore. Dall&#8217;anno 2000 \u00e8 inoltre il direttore artistico del Festival delle Arti, manifestazione che premia giovani esordienti nei campi della musica, teatro, arti figurative, cabaret e danza. Il 1\u00b0 dicembre 2012 esce &#8220;Auguri auguri auguri&#8221;, album di Natale dell&#8217;artista, colonna sonora del film &#8220;Il peggior Natale della mia vita&#8221;, in cui Mingardi compare per la seconda volta come attore nel ruolo del padre del protagonista. Nel cd, Andrea duetta con Rachele Amenta voce prodigio della trasmissione televisiva &#8220;Io canto&#8221;; il disco contiene anche la title-track, canzone-inno per i 50 anni di Conad e sottofondo musicale agli spot tv della stessa, e ben 14 grandi brani natalizi riproposti da Mingardi in versione swing, eseguiti con la The RossoBlues Brothers Band, formazione allargata di grandi musicisti diretta da Maurizio Tirelli.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Seconda giornata per la 13\u00b0 edizione della rassegna<\/p>\n","protected":false},"author":12120,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[45296,56],"tags":[57153],"class_list":["post-475404","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-copertina","category-altre","tag-festival-queste-piazze-davanti-al-mare","post_cat_citta-laigueglia"],"amp_validity":null,"amp_enabled":true,"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/posts\/475404","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/users\/12120"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/comments?post=475404"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/posts\/475404\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/media?parent=475404"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/categories?post=475404"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/tags?post=475404"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}