{"id":475106,"date":"2019-08-17T13:37:23","date_gmt":"2019-08-17T11:37:23","guid":{"rendered":"http:\/\/www.ivg.it\/?p=475106"},"modified":"2019-08-17T15:11:19","modified_gmt":"2019-08-17T13:11:19","slug":"enzo-decaro-chiude-il-53-festival-di-borgio-verezzi-con-non-e-vero-ma-ci-credo","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/staging.ivg.it\/2019\/08\/enzo-decaro-chiude-il-53-festival-di-borgio-verezzi-con-non-e-vero-ma-ci-credo\/","title":{"rendered":"Enzo Decaro chiude il 53\u00b0 Festival di Borgio Verezzi con &#8220;Non \u00e8 vero ma ci credo&#8221;"},"content":{"rendered":"<p><strong>Borgio Verezzi.<\/strong> \u201cUna tragedia tutta da ridere\u201d: si presenta cos\u00ec \u201cNon \u00e8 vero ma ci credo\u201c, la divertente commedia di Peppino De Filippo con Enzo Decaro come protagonista, undicesimo e ultimo spettacolo in programma nel ricco cartellone del 53\u00b0 Festival di Borgio Verezzi, in scena (ancora una volta in prima nazionale) da domenica 18 a marted\u00ec 20 agosto. Diretto dal regista Leo Muscato e interpretato anche da Giuseppe Brunetti, Francesca Ciardiello, Lucianna De Falco, Carlo Di Maio, Massimo Pagano, Gina Perna, Giorgio Pinto, Ciro Ruoppo, Fabiana Russo, l\u2019atto unico \u2013 concepito con un ritmo iperbolico \u2013 condenser\u00e0 l\u2019intera vicenda in 90 minuti. <\/p>\n<div class=\"injected_element injected_element_1 inread_video_ad\"><div class=\"ads-container\">\n                        <div class=\"adunit\" data-name=\"PN-VIDEOINARTICLE-01\" id=\"div-gpt-ad-PN-VIDEOINARTICLE-01_486\" style=\"\">\n                                                    <script>\n                                (function() {\n                                    const slotElementId = \"div-gpt-ad-PN-VIDEOINARTICLE-01_486\";\n                                    const slotElement = document.getElementById(slotElementId);\n\n                                    if (!slotElement || slotElement.offsetParent === null) {\n                                        if (slotElement) {\n                                            slotElement.remove();\n                                        }\n                                        return;\n                                    }\n\n                                    if (typeof googletag !== \"object\" || !googletag.cmd) {\n                                        return;\n                                    }\n\n                                    googletag.cmd.push(function() {\n                                        GPT_Slots[GPT_Slots.length] = googletag.defineSlot(`\/${dfp_account_id}\/PN-VIDEOINARTICLE-01`, [320,180], slotElementId).\n                                            defineSizeMapping(googletag.sizeMapping().addSize([990, 0], [[600,337]]).addSize([0,0], [[320,180]]). build()).\n                                            addService(googletag.pubads()).\n                                            setTargeting(\"Sezione\", [edinet_get_sezioni_dfp()]).\n                                            setTargeting(\"Sito\", [edinet_get_site_dfp()]);\n                                    });\n                                })();\n                            <\/script>\n                                            <\/div>\n                <\/div><\/div><p data-insertion=\"1\" data-new=\"1\" data-parent-tag-name=\"body\">Le scene sono di Luigi Ferrigno, i costumi di Chicca Ruocco, il disegno luci di Pietro Sperduti (lo stesso de L\u2019anima buona di Sezuan, in scena lo scorso luglio).<\/p>\n<p><strong>La storia.<\/strong> L\u2019avaro, avarissimo imprenditore Gervasio Savastano, vive nel perenne incubo di essere vittima della iettatura. La sua vita \u00e8 diventata un vero e proprio inferno perch\u00e9 vede segni funesti ovunque: nella gente che incontra, nella corrispondenza che trova sulla scrivania, nei sogni che fa di notte. Forse teme che qualcuno o qualcosa possa minacciare l\u2019impero economico che \u00e8 riuscito a mettere in piedi con tanti sacrifici. Qualunque cosa, anche la pi\u00f9 banale, lo manda in crisi. Chi gli sta accanto non sa pi\u00f9 come approcciarlo. La moglie e la figlia sono sull\u2019orlo di una crisi di nervi: non possono uscire di casa perch\u00e9 lui glielo impedisce. Anche i suoi dipendenti sono stanchi di tollerare quelle assurde manie ossessive.<\/p>\n<p>A un certo punto le sue fisime oltrepassano la soglia del ridicolo: licenzia il suo dipendente Malvurio solo perch\u00e9 \u00e8 convinto che porti sfortuna. L\u2019uomo minaccia di denunciarlo, portarlo in tribunale e intentare una causa per calunnia. Sembra il preambolo di una tragedia, ma siamo in una commedia che fa morir dal ridere. E infatti sulla soglia del suo ufficio appare Sammaria, un giovane in cerca di lavoro. Sembra intelligente, gioviale e preparato, ma il commendator Savastano \u00e8 attratto da un\u2019altra qualit\u00e0 di quel giovane: la sua gobba. Da qui partono una serie di eventi paradossali ed esilaranti che vedranno al centro della vicenda la credulit\u00e0 del povero commendator Savastano. <\/p>\n<p>Peppino De Filippo aveva ambientato la sua storia nella Napoli un po\u2019 oleografica degli anni \u201830. Luigi aveva posticipato l\u2019ambientazione una ventina d\u2019anni pi\u00f9 avanti. E, in questa nuova edizione di \u201cNon \u00e8 vero ma ci credo\u201d, Leo Muscato ne segue tale felice intuizione, avvicinando ancora di pi\u00f9 l\u2019azione ai giorni nostri, ambientando la storia in una Napoli anni \u201880, una Napoli un po\u2019 tragicomica e surreale in cui convivevano Mario Merola, Pino Daniele e Maradona. <\/p>\n<p>Spiega il regista, che ha ereditato dal suo maestro Luigi, scomparso lo scorso anno la direzione artistica della compagnia \u201cI due della citt\u00e0 del sole\u201d e ha voluto cominciare il percorso partendo proprio al primo spettacolo in cui aveva recitato con lui: \u201cRispettando i canoni della tradizione del teatro napoletano, proveremo a dare a questa storia un sapore pi\u00f9 contemporaneo. Quella che andremo a raccontare \u00e8 una tragedia tutta da ridere, popolata da una serie di caratteri dai nomi improbabili e che sono in qualche modo versioni moderne delle maschere della commedia dell\u2019arte\u201d.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Lo spettacolo sar\u00e0 in scena il 18, 19 e 20 agosto<\/p>\n","protected":false},"author":4,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[45296,56],"tags":[34594,34175],"class_list":["post-475106","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-copertina","category-altre","tag-festival-borgio-verezzi","tag-festival-teatrale-borgio","post_cat_citta-borgio-verezzi"],"amp_validity":null,"amp_enabled":true,"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/posts\/475106","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/users\/4"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/comments?post=475106"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/posts\/475106\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/media?parent=475106"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/categories?post=475106"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/tags?post=475106"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}