{"id":474126,"date":"2019-08-05T08:35:40","date_gmt":"2019-08-05T06:35:40","guid":{"rendered":"http:\/\/www.ivg.it\/?p=474126"},"modified":"2019-08-05T08:35:40","modified_gmt":"2019-08-05T06:35:40","slug":"toirano-lantimafia-sequestra-beni-per-15-mln-agli-affiliati-della-cosca-raso-gullace-albanese","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/staging.ivg.it\/2019\/08\/toirano-lantimafia-sequestra-beni-per-15-mln-agli-affiliati-della-cosca-raso-gullace-albanese\/","title":{"rendered":"Toirano, l&#8217;Antimafia sequestra beni per 15 mln agli affiliati della cosca &#8220;Raso-Gullace-Albanese&#8221;"},"content":{"rendered":"<p><strong>Toirano.<\/strong> La DIA di Genova, coordinata dalla Procura della Repubblica di Reggio Calabria Direzione Distrettuale Antimafia, diretta dal Procuratore della Repubblica Giovanni Bombardieri e su proposta del Procuratore Aggiunto Calogero Gaetano Paci e del Sostituto Procuratore Gianluca Gelso, sta eseguendo provvedimenti di sequestro, emessi dal Tribunale di Reggio Calabria \u2013 Sezione Misure di Prevenzione \u2013 che interessano conti correnti, depositi bancari, beni mobili, societ\u00e0 e immobili, nelle provincie di Savona, Alessandria e Reggio Calabria, riconducibili a Carmelo Gullace (agli arresti domiciliari), alla coniuge Giulia Fazzari, a Orlando Sofio (attualmente in carcere a Voghera) e a Marianna Grutteria (ristretta nella casa circondariale di Vigevano), tutti arrestati, a luglio del 2016, nell\u2019ambito della operazione denominata \u201cAlchemia\u201d.<\/p>\n<div class=\"injected_element injected_element_1 inread_video_ad\"><div class=\"ads-container\">\n                        <div class=\"adunit\" data-name=\"PN-VIDEOINARTICLE-01\" id=\"div-gpt-ad-PN-VIDEOINARTICLE-01_437\" style=\"\">\n                                                    <script>\n                                (function() {\n                                    const slotElementId = \"div-gpt-ad-PN-VIDEOINARTICLE-01_437\";\n                                    const slotElement = document.getElementById(slotElementId);\n\n                                    if (!slotElement || slotElement.offsetParent === null) {\n                                        if (slotElement) {\n                                            slotElement.remove();\n                                        }\n                                        return;\n                                    }\n\n                                    if (typeof googletag !== \"object\" || !googletag.cmd) {\n                                        return;\n                                    }\n\n                                    googletag.cmd.push(function() {\n                                        GPT_Slots[GPT_Slots.length] = googletag.defineSlot(`\/${dfp_account_id}\/PN-VIDEOINARTICLE-01`, [320,180], slotElementId).\n                                            defineSizeMapping(googletag.sizeMapping().addSize([990, 0], [[600,337]]).addSize([0,0], [[320,180]]). build()).\n                                            addService(googletag.pubads()).\n                                            setTargeting(\"Sezione\", [edinet_get_sezioni_dfp()]).\n                                            setTargeting(\"Sito\", [edinet_get_site_dfp()]);\n                                    });\n                                })();\n                            <\/script>\n                                            <\/div>\n                <\/div><\/div><p data-insertion=\"1\" data-new=\"1\" data-parent-tag-name=\"body\">A conclusione di tale indagine, coordinata dalla Procura della Repubblica di Reggio Calabria Direzione Distrettuale Antimafia, furono eseguite dalla Polizia di Stato e dalla DIA 42 misure cautelari a carico di soggetti affiliati e contigui alle cosche di \u2018ndrangheta reggine Raso-Gullace-Albanese e Parrello-Gagliostro, gravemente indiziati di associazione di tipo mafioso, concorso esterno in associazione mafiosa, corruzione, intestazione fittizia di beni e societ\u00e0.<\/p>\n<p>Nello specifico, tra i destinatari dell\u2019odierno sequestro spicca la figura di Carmelo Gullace, originario di Cittanova (RC) e della moglie Giulia Fazzari, ritenuti dal Tribunale di Reggio Calabria caratterizzati da una pericolosit\u00e0 sociale qualificata, in quanto indiziati di appartenenza ad associazione di tipo mafioso. Le indagini patrimoniali della DIA di Genova hanno, infatti, disvelato un quadro di contiguit\u00e0 dei due soggetti alla cosca Raso-Gullace-Albanese a stretta base famigliare che \u00e8 stata la vera e unica forza motrice della loro affermazione imprenditoriale, e che gli ha consentito di accumulare patrimoni con proventi illeciti e\/o derivanti dall\u2019esercizio di attivit\u00e0 imprenditoriali, svolte anche tramite intestazione fittizia di societ\u00e0.<\/p>\n<p>Gullace \u00e8 considerato dalla DIA figura apicale della citata cosca, con ruolo direttivo e di comando, in quanto \u201creferente dell\u2019articolazione \u2018ndranghetistica in Liguria e in Piemonte per la risoluzione di controversie, per il mantenimento dei contatti con gli esponenti di spicco di altre articolazioni territoriali della \u2018ndrangheta, per la condivisione di interessi imprenditoriali, anche al di fuori del territorio italiano, per il reimpiego di proventi delle attivit\u00e0 delittuose. Trasferitosi a Ceriale nel 1973 \u2013 per sfuggire alla guerra di mafia contro i Facchineri che negli anni \u201970 insanguin\u00f2 Cittanova (RC) \u2013 ha lavorato inizialmente alle dipendenze di Francesco Fazzari come autotrasportatore sposandone la figlia Giulia, ritenuta oggi partecipe e a completa disposizione della cosca. Il suo ruolo \u00e8 stato quello di mantenere rapporti con gli amministratori dei comuni di Savona, finalizzati all\u2019acquisizione di appalti pubblici, nonch\u00e9 di organizzare trasferte in Brasile per riciclare proventi delittuosi della cosca di appartenenza, attraverso l\u2019acquisizione di propriet\u00e0 immobiliari\u201d.<\/p>\n<p>Altro destinatario dei provvedimenti di sequestro odierni \u00e8 Orlando Sofio, originario di Cittanova (RC), ritenuto partecipe della cosca in quanto, riferisce la Dia, \u201cuomo di fiducia di Carmelo Gullace, col ruolo di referente piemontese, con incarico specifico di tenere i rapporti con la cosca Piromalli di Gioia Tauro, di reperire prestanome per l\u2019intestazione fittizia delle attivit\u00e0 imprenditoriali riconducibili al sodalizio criminoso e di curare gli interessi economici comuni con la cosca Gagliostro-Parrello di Palmi (RC) nell\u2019ambito degli appalti per le pulizie in Calabria, nella produzione di lampade e nell\u2019acquisto di autonoleggi in Lombardia\u201d.<\/p>\n<p>Altro soggetto colpito dai sequestri \u00e8 Marianna Grutteria, in costante rapporto con Orlando Sofio e con Candeloro Gagliostro (capo della famiglia mafiosa Gagliostro-Parrello di Palmi) su espressa disposizione di Orlando Sofio per cui fungeva anche da telefonista. Sia Sofio che Grutteria hanno concorso con la loro condotta a rafforzare la sussistenza e l\u2019operativit\u00e0 della cosca Raso-Gullace-Albanese espandendone la dimensione imprenditoriale attraverso la gestione occulta di imprese operanti in settori economicamente sensibili, tentando di infiltrarsi, con la compiacenza di esponenti politici ed imprenditoriali, nei sistemi di aggiudicazione dei lavori pubblici, attraverso il meccanismo dei subappalti. Il Tribunale di Reggio Calabria, anche per questi ultimi, ha ritenuto sussistenti i presupposti della pericolosit\u00e0 sociale qualificata.<\/p>\n<p>Tra i beni sequestrati su proposta della Procura della Repubblica di Reggio Calabria Direzione Distrettuale Antimafia dal Tribunale di Reggio Calabria Sezione Misure di Prevenzione sono rientrati complessivamente quote di partecipazione e patrimonio aziendale di sette societ\u00e0, circa ventuno beni immobili, fabbricati e trentasei terreni, numerosi conti correnti e beni mobili riconducibili alle societ\u00e0 sequestrate in provincia di Reggio Calabria, Savona ed Alessandria. Il valore complessivo dei beni sequestrati ammonta a circa 15 milioni di euro.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Tra i destinatari del provvedimento anche Carmelo Gullace e la moglie Giulia Fazzari<\/p>\n","protected":false},"author":10593,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[45296,34],"tags":[87431],"class_list":["post-474126","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-copertina","category-cronaca","tag-operazione-alchemia","post_cat_citta-toirano","post_tag_personaggi-carmelo-gullace","post_tag_personaggi-giulia-fazzari"],"amp_validity":null,"amp_enabled":true,"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/posts\/474126","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/users\/10593"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/comments?post=474126"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/posts\/474126\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/media?parent=474126"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/categories?post=474126"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/tags?post=474126"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}