{"id":473430,"date":"2019-07-27T14:49:38","date_gmt":"2019-07-27T12:49:38","guid":{"rendered":"http:\/\/www.ivg.it\/?p=473430"},"modified":"2019-07-27T14:53:20","modified_gmt":"2019-07-27T12:53:20","slug":"carlo-delfini-un-maestro-di-vita-e-di-sport","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/staging.ivg.it\/2019\/07\/carlo-delfini-un-maestro-di-vita-e-di-sport\/","title":{"rendered":"Carlo Delfini, un maestro di vita e di sport"},"content":{"rendered":"<p>A dare la triste notizia a met\u00e0 marzo di quest\u2019anno era stato l\u2019Atletico Lodigiani, societ\u00e0 laziale dove mister Delfini allenava i ragazzi dell\u2019Under 14 provinciali Monte Compatri 2018\/2019 e gli Esordienti.\u00a0La passione, la professionalit\u00e0, la dedizione e il sorriso di Carlo Delfini avevano varcato i confini regionali grazie alle commosse parole di chi aveva avuto l\u2019onore di conoscerlo.Il calcio del resto \u00e8 fatto dagli uomini, e ci sono uomini che lasciano un segno indelebile nella storia e nel cuore di chi li ha incontrati. Ci sono uomini immortali, come le loro gesta. Uomini che non si dimenticano mai. E la U maiuscola non \u00e8 usata a caso. Il mondo del calcio laziale con lui ha perso un uomo con la U maiuscola in tutto e per tutto.\u00a0<b>La sua scomparsa \u00e8 stata come un pugno nello stomaco non solo per la Lodigiani Calcio ma forse per tutto il calcio italiano<\/b>. Perch\u00e9 quando se ne vanno queste persone belle, genuine e sportivamente italiane fino al midollo, a piangere siamo un po\u2019 tutti. E quel calcio \u201cpane e salame\u201d manca davvero a tutti quanti.<\/p>\n<div class=\"injected_element injected_element_1 inread_video_ad\"><div class=\"ads-container\">\n                        <div class=\"adunit\" data-name=\"PN-VIDEOINARTICLE-01\" id=\"div-gpt-ad-PN-VIDEOINARTICLE-01_392\" style=\"\">\n                                                    <script>\n                                (function() {\n                                    const slotElementId = \"div-gpt-ad-PN-VIDEOINARTICLE-01_392\";\n                                    const slotElement = document.getElementById(slotElementId);\n\n                                    if (!slotElement || slotElement.offsetParent === null) {\n                                        if (slotElement) {\n                                            slotElement.remove();\n                                        }\n                                        return;\n                                    }\n\n                                    if (typeof googletag !== \"object\" || !googletag.cmd) {\n                                        return;\n                                    }\n\n                                    googletag.cmd.push(function() {\n                                        GPT_Slots[GPT_Slots.length] = googletag.defineSlot(`\/${dfp_account_id}\/PN-VIDEOINARTICLE-01`, [320,180], slotElementId).\n                                            defineSizeMapping(googletag.sizeMapping().addSize([990, 0], [[600,337]]).addSize([0,0], [[320,180]]). build()).\n                                            addService(googletag.pubads()).\n                                            setTargeting(\"Sezione\", [edinet_get_sezioni_dfp()]).\n                                            setTargeting(\"Sito\", [edinet_get_site_dfp()]);\n                                    });\n                                })();\n                            <\/script>\n                                            <\/div>\n                <\/div><\/div><p data-insertion=\"1\" data-new=\"1\" data-parent-tag-name=\"body\">In oltre 40 anni di attivit\u00e0 come tecnico delle giovanili, Carlo (basta il nome)\u00a0<b>aveva scoperto e lanciato calciatori di importanza mondiale come Francesco Totti, Luca Toni e Antonio Candreva<\/b>, ma anche tanti altri che hanno militato per anni in tutte le serie del nostro calcio con ottimi risultati come Roberto Stellone, Alessandro Sgrigna, Di Michele, solo per dirne alcuni.Ma lui, tutto questo non lo ricordava mai. Piuttosto preferiva mettersi la tuta e allenare i suoi ragazzi anche sotto la neve se era il caso, senza pensare a quei grandi nomi che ancora riecheggiano nella storia della Lodigiani calcio.<\/p>\n<p>Quando si entrava nel centro sportivo le prime parole che si sentivano dire ogni volta erano: \u201cil ragazzo \u00e8 bravo, adesso ci pensa Carlo a farlo diventare un giocatore vero\u201d e \u201cla squadra \u00e8 ancora un po\u2019 acerba, ma tanto li allena Carlo e quindi saranno pronti subito\u201d. La fiducia e la stima incondizionata, Carlo l\u2019aveva guadagnata sul campo grazie al lavoro e al sacrificio. Il campo era la sua casa, la tuta era il suo vestito per le grandi occasioni, i suoi ragazzi erano tutta la sua vita.\u00a0Chiunque lo ricordi oggi, finisce per commuoversi dopo un solo minuto. Ma subito dopo si ritrova il sorriso ripensando alle sue gesta, al suo sguardo sempre attento al futuro e all\u2019amore che dava ogni giorno a tutte le persone che incontrava-\u00a0Persona straordinaria, vera, umana, andava al campo solo per allenare, il suo unico scopo era stare con i suoi ragazzi e allenarli per cercare di migliorarli sempre un pochino di pi\u00f9 ogni giorno.<\/p>\n<p>Crediamo per tale motivo che Carlo faccia parte di quegli allenatori in via di estinzione, nati per allenare e pensare solo al campo.\u00a0La sua mano si vedeva in maniera concreta perch\u00e9 lui\u00a0<b>allenava il corpo e la mente<\/b>\u00a0e chiunque lo abbia incontrato sulla propria strada un piccolo miglioramento lo ha sempre avuto. Lui si svegliava la mattina con lo scopo di migliorare i propri giocatori. Non pensava esclusivamente al risultato e non faceva attenzione ad altri fronzoli che purtroppo al giorno d\u2019oggi sono all\u2019ordine del giorno e non hanno nulla a che fare con il calcio.<\/p>\n<p>L\u2019immortalit\u00e0 nel cuore di chi lo ricorda, Carlo Delfini l\u2019ha conquistata con i suoi gesti silenziosi e anche con le sue geniali intuizioni come quando spost\u00f2 Francesco Pratali al centro della difesa. Inizialmente la scelta apparve un po\u2019 azzardata ma poi, come accadeva sempre, ebbe ragione lui. Pratali arriv\u00f2 a giocare in Serie A da difensore centrale e capitano dell\u2019Empoli\u201d. Doveva sempre tenere il pallone sotto braccio e guardare i suoi ragazzi allenarsi.\u00a0Un gesto che avr\u00e0 ripetuto un milione di volte, quasi emblematico del suo amore per questo sport meraviglioso: osservare, valutare ogni dettaglio, tenendo sempre ben stretto quello che era il compagno pi\u00f9 fidato.<\/p>\n<p>Il suo non era un lavoro, era sostanzialmente una missione da svolgere con sentimento.\u00a0Un amore da trasmettere, da comunicare con le parole e con gli atti, ripetuti ossessivamente e senza sforzo a tutti i suoi allievi nel corso del tempo.Lui per tanti, per tutti, rimarr\u00e0 sempre \u201cmister Delfini\u201d.<\/p>\n<p>Un nome e un cognome scolpiti nel suo essere. Nella sua essenza di uomo che ha dedicato allo sport, ai ragazzi e al calcio in particolare, tutta la sua vita\u2026 fino all\u2019ultimo secondo!<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Lo speciale Settore Giovanile del ct Vaniglia<\/p>\n","protected":false},"author":18,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[182,32],"tags":[85989,5327,58119],"class_list":["post-473430","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-calcio","category-sport","tag-calcio","tag-calcio-giovanile","tag-speciale-settore-giovanile","post_tag_personaggi-felicino-vaniglia"],"amp_validity":null,"amp_enabled":true,"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/posts\/473430","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/users\/18"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/comments?post=473430"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/posts\/473430\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/media?parent=473430"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/categories?post=473430"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/tags?post=473430"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}