{"id":473123,"date":"2019-07-24T08:28:41","date_gmt":"2019-07-24T06:28:41","guid":{"rendered":"http:\/\/www.ivg.it\/?p=473123"},"modified":"2019-07-24T08:28:41","modified_gmt":"2019-07-24T06:28:41","slug":"la-barba-di-marx","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/staging.ivg.it\/2019\/07\/la-barba-di-marx\/","title":{"rendered":"La barba di Marx"},"content":{"rendered":"<p><strong>\u201cNon si pu\u00f2 affermare che una coppia sia felice osservando che i due non litigano in quanto vedono la realt\u00e0 dallo stesso punto di vista, no, direi di no, quello \u00e8 piuttosto il sintomo della reciproca omologazione, non \u00e8 pi\u00f9 coppia, \u00e8 rinuncia, abdicazione, nichilismo coniugale\u201d<\/strong>. Conversare con Gershom \u00e8 sempre fonte di ispirazione! Lo scorso mercoled\u00ec mi \u00e8 venuto a trovare con una amica e, dopo cena, mi ha gratificato proponendomi di leggere assieme alle nostre compagne la mia pillola filosofica uscita quella mattina su IVG come traccia per itinerari alternativi. Inevitabilmente il nostro conseguente chiacchierare si inoltr\u00f2 lungo percorsi di natura politica (nello scorso articolo polemizzavo nei confronti della scarsa lungimiranza dei nostri pi\u00f9 noti intellettuali ed opinionisti circa la crisi di sistema che viviamo non solo da dieci anni, ma da quasi un secolo). Come sempre la logica immaginifica e colorata di Gershom produsse una originale allegoria che, come in parte recita la citazione di apertura, conduce un parallelismo tra i rapporti sociali e la struttura di una coppia. Provo ad interpretare il suo pensiero che mi \u00e8 parso, ancora una volta, piuttosto stimolante.<\/p>\n<div class=\"injected_element injected_element_1 inread_video_ad\"><div class=\"ads-container\">\n                        <div class=\"adunit\" data-name=\"PN-VIDEOINARTICLE-01\" id=\"div-gpt-ad-PN-VIDEOINARTICLE-01_603\" style=\";\">\n                        <script>\n\n                                if (!(document.getElementById(\"div-gpt-ad-PN-VIDEOINARTICLE-01_603\").offsetParent === null)) {\n\n                                    googletag.cmd.push(function() {\n                                        GPT_Slots[GPT_Slots.length] = googletag.defineSlot(`\/${dfp_account_id}\/PN-VIDEOINARTICLE-01`, [320,180], 'div-gpt-ad-PN-VIDEOINARTICLE-01_603').\n                                        defineSizeMapping(googletag.sizeMapping().addSize([990, 0], [[600,337]]).addSize([0,0], [[320,180]]). build()).\n                                        addService(googletag.pubads()).\n                                        setTargeting(\"Sezione\", [edinet_get_sezioni_dfp()]).\n                                        setTargeting(\"Sito\", [edinet_get_site_dfp()]);\n                                    });\n\n                                } else {\n\n                                    document.getElementById(\"div-gpt-ad-PN-VIDEOINARTICLE-01_603\").remove();\n\n                                }\n\n\n                        <\/script>\n                    <\/div>\n                <\/div><\/div><p data-insertion=\"1\" data-new=\"1\" data-parent-tag-name=\"body\">Due esseri umani decidono di condividere la propria esistenza poich\u00e9, a torto o a ragione, presumono che la coppia sia la risposta pi\u00f9 naturale e soddisfacente alla domanda sul come essere felici. Certo, non \u00e8 la medesima risposta di tutti, credo sia impossibile, ma sicuramente la stragrande maggioranza si risolve ad un simile comportamento. Sarebbe stata estremamente interessante una approfondita riflessione anche sulle ragioni di fatto alla radice di un simile comportamento come ho accennato in \u201cL\u2019etica ittica\u201d (12 giugno 19), ma quella sera ci spostammo soprattutto sul come dare modo alla coppia di raggiungere la sua ragion d\u2019essere: indirizzare entrambe i componenti ad una vita felice. Il parallelismo gershomiano fu tra un sistema comunista ed un sistema anarchico riconoscibili in una coppia omologata ed in una aperta.<\/p>\n<p>Credo che la coppia liberista sia stata data per scontata come quella che funziona per comuni vantaggi di natura economica e che, nel caso venisse meno tale pre-requisito, salterebbe inevitabilmente. A mio modo di vedere sono numerosissime le coppie nate da un simile presupposto, ne sono riprova le relazioni che si sgretolano in caso di difficolt\u00e0 economica, i profitti degli avvocati divorzisti e le feroci contese per le spartizioni dei beni in corso di separazione (e tralasciamo quando addirittura i figli divengono oggetto di contesa).<\/p>\n<p>Nel caso di una coppia comunista, sosteneva Gershom, il rapporto funziona: una sorta di occulto dittatore ha generato una tale uniformit\u00e0 comportamentale, di vedute e di valori che la coppia non ha ragione di esplodere. I due componenti vanno d\u2019accordo perch\u00e8 non sanno produrre nessuna idea che non sia implicita nel progetto complessivo. Non so se esistano coppie simili, ma, nel caso, le troverei assolutamente tristi, noiose, certo, funzionali alla propria sopravvivenza, ma andrebbe sviluppata una significativa riflessione intorno alla radicale differenza tra vivere e sopravvivere. Per quanto tempo la coppia tradizionale \u00e8 sopravvissuta sotto il ricatto della solidit\u00e0 economica del maschio e della predeterminata soggezione della donna? Oggi lo schema non funziona pi\u00f9 e non sono pochi, soprattutto uomini, che lamentano l\u2019attuale fragilit\u00e0 dell\u2019istituzione!<\/p>\n<p>Forse sarebbe pi\u00f9 opportona una rifondazione piuttosto che una restaurazione: ma torniamo all\u2019allegoria di Gershom. \u00c8 evidente che non fosse il suo modello di relazione quella, diciamo cos\u00ec, comunista; infatti, con uno splendido excursus storico ci condusse allo scontro pi\u00f9 volte verificatosi tra rivoluzionari delle due ideologie, inizialmente uniti dal comune intento sovversivo ma, ben presto, in conflitto con l\u2019inevitabile eliminazione dei libertari anarchici (la guerra di Spagna ne \u00e8 un esempio tragicamente indubitabile). L\u2019originale conclusione alla quale giunse Gershom nel suo parallelo fu che una ipotetica coppia anarchica \u00e8 felice della diversit\u00e0 del punto di vista dell\u2019altro, ne riconosce l\u2019arricchimento personale, la gioia dell\u2019amare riuscendo a guardare il mondo con gli occhi dell\u2019altro, il sapersi libero nella libert\u00e0 dell\u2019altro, il darsi la possibilit\u00e0 di scegliersi ogni giorno.<\/p>\n<p>La conoscenza della letteratura e della filosofia comunista e, evidentemente, anarchica da parte di Gershom cos\u00ec come la sua scelta di campo  mi parvero evidenti, allora gli chiesi, ormai era ora di concludere anche perch\u00e9 la sua compagna aveva fatto notare che era inevitabile il rientro a Milano dove abita, se reputava cos\u00ec severamente l\u2019intero pensiero comunista. La sua rsposta fu, come sempre, abbastanza spiazzante: \u201cSicuramente conosci il pensiero di un grande intellettuale italiano, mi riferisco ad Antonio Gramsci, ma forse non sai che, quando era costretto a non comparire col suo nome nei testi che divulgava, si firmava con lo pseudonimo di Masci \u2026 sar\u00e0 un caso? Ebbene, a parte la curiosit\u00e0 aneddotica, il pensiero del piccolo grande uomo dimostra la sua libert\u00e0, in un\u2019epoca in cui era indispensabile dire no all\u2019omologazione fascista, non si adatt\u00f2 nemmeno ad un comunismo disindividualizzante. Certo hai presente la quantit\u00e0 di barba e capelli del pensatore di riferimento del comunismo, parlo di Carletto Marx, sai come comment\u00f2 quell\u2019immagine  quando nel suo stesso ambiente veniva proposta come una vera e propria ierofania? Dichiar\u00f2 lapidario: troppo pelo per un c\u2026. solo!\u201d.<\/p>\n<p><em>Per un Pensiero Altro\u00a0\u00e8 la rubrica filosofica\u00a0di IVG, a cura di Ferruccio Masci, in uscita ogni mercoled\u00ec.<br>\nPerch\u00e8 non provare a consentirsi un \u201caltro\u201d punto di vista? Senza nessuna pretesa di sistematicit\u00e0, ma con la massima onest\u00e0 intellettuale, il curatore, che da sempre ricerca la libert\u00e0 di pensiero, ogni settimana propone al lettore, partendo da frasi di autori e filosofi, \u201ctracce per itinerari alternativi\u201d. Per quanto sia possibile a chiunque, in quanto figlio del proprio pensiero.<br>\n<a href=\"http:\/\/www.ivg.it\/tag\/per-un-pensiero-altro\/\">Clicca qui per leggere tutti gli articoli<\/a><\/em><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>&#8220;Per un Pensiero Altro&#8221; \u00e8 la rubrica filosofica di IVG: ogni mercoled\u00ec, partendo da frasi e citazioni, tracce per &#8220;itinerari alternativi&#8221;<\/p>\n","protected":false},"author":18922,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[56],"tags":[99780],"class_list":["post-473123","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-altre","tag-per-un-pensiero-altro"],"amp_validity":null,"amp_enabled":true,"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/posts\/473123","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/users\/18922"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/comments?post=473123"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/posts\/473123\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/media?parent=473123"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/categories?post=473123"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/tags?post=473123"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}