{"id":471130,"date":"2019-07-03T08:00:57","date_gmt":"2019-07-03T06:00:57","guid":{"rendered":"http:\/\/www.ivg.it\/?p=471130"},"modified":"2019-07-02T18:28:20","modified_gmt":"2019-07-02T16:28:20","slug":"il-caso-e-la-necessita","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/staging.ivg.it\/2019\/07\/il-caso-e-la-necessita\/","title":{"rendered":"Il caso e la necessit\u00e0"},"content":{"rendered":"<p>\u201cMa come puoi predire l\u2019esistenza di una mucca partendo dalla fisica delle particelle?\u201d L\u2019interrogativo, solo apparentemente di scarso valore scientifico e filosofico, \u00e8 riportato da Peter M. Hoffmann nel suo interessante saggio dal titolo \u201cGli ingranaggi di Dio\u201d. Il biologo tedesco, che ovviamente lavora da molti anni negli Stati Uniti, racconta di una sua conversazione con l\u2019amico Sean Gavin, un fisico teorico nucleare della Wayne State University, intorno alla centralit\u00e0 della fisica delle particelle per lo sviluppo di tutte le scienze.<\/p>\n<div class=\"injected_element injected_element_1 inread_video_ad\"><div class=\"ads-container\">\n                        <div class=\"adunit\" data-name=\"PN-VIDEOINARTICLE-01\" id=\"div-gpt-ad-PN-VIDEOINARTICLE-01_279\" style=\";\">\n                        <script>\n\n                                if (!(document.getElementById(\"div-gpt-ad-PN-VIDEOINARTICLE-01_279\").offsetParent === null)) {\n\n                                    googletag.cmd.push(function() {\n                                        GPT_Slots[GPT_Slots.length] = googletag.defineSlot(`\/${dfp_account_id}\/PN-VIDEOINARTICLE-01`, [320,180], 'div-gpt-ad-PN-VIDEOINARTICLE-01_279').\n                                        defineSizeMapping(googletag.sizeMapping().addSize([990, 0], [[600,337]]).addSize([0,0], [[320,180]]). build()).\n                                        addService(googletag.pubads()).\n                                        setTargeting(\"Sezione\", [edinet_get_sezioni_dfp()]).\n                                        setTargeting(\"Sito\", [edinet_get_site_dfp()]);\n                                    });\n\n                                } else {\n\n                                    document.getElementById(\"div-gpt-ad-PN-VIDEOINARTICLE-01_279\").remove();\n\n                                }\n\n\n                        <\/script>\n                    <\/div>\n                <\/div><\/div><p data-insertion=\"1\" data-new=\"1\" data-parent-tag-name=\"body\">Il livello della conversazione, certamente alto e specialistico, ha trovato nella domanda d\u2019apertura un nodo concettuale davvero intrigante. In altri termini, oggi \u00e8 ancora pressoch\u00e8 impossibile percorrere per intero, sia in senso progressivo che a ritroso, l\u2019intero tragitto che collega la mucca finale alle particelle iniziali, ma anche se fosse possibile non otterremmo una risposta alla domanda sul senso della vita, sulla progettualit\u00e0 della stessa, sulla necessit\u00e0 che l\u2019ha determinata cos\u00ec com\u2019\u00e8 e non in un modo diverso. La questione si colloca, in un\u2019ottica scientifica, all\u2019interno del grande dibattito tra olismo e riduzionismo, questione oramai antica e che vede uno dei suoi cardini concettuali nell\u2019opera di J. Monod, premio Nobel per la medicina nel 1965, nonch\u00e8 geniale autore del saggio \u201cIl caso e la necessit\u00e0\u201d.<\/p>\n<p>In ultima analisi, per dirla con le parole pi\u00f9 semplici e pi\u00f9 chiare di Hoffmann: \u201cDire che una mucca \u00e8 spiegata dai suoi costituenti \u00e8 come dire che i mattoni spiegano una casa\u201d. In altri termini la scienza ci pu\u00f2 chiarire il come, non il perch\u00e9! \u00c8 un po\u2019 la questione del bimbo che chiede alla mamma: \u201cMammina, perch\u00e8 nascono i bambini?\u201d, a quel punto la mamma, cercando le parole pi\u00f9 adatte all\u2019et\u00e0 del piccolo, risponder\u00e0 che il semino dell\u2019uomo si unisce a quello della donna e poi il bambino cresce nella pancia della mamma \u2026 oppure, se la famiglia ha la fortuna di vivere in campagna potr\u00e0 ricorrere a numerosi esempi quotidiani \u2026 oppure, se vive in una moderna citt\u00e0 occidentale potr\u00e0 ricorrere a video o pubblicazioni di settore \u2026 gi\u00e0, ma in tutti i modi avr\u00e0 solo chiarito pi\u00f9 o meno esplicitamente come avviene il concepimento, non avr\u00e0 di fatto evaso l\u2019interrogativo del piccolo.<\/p>\n<p>Ora, non sono un biologo n\u00e8 un fisico, con costoro condivido solo la curiosit\u00e0 per l\u2019oggetto delle loro ricerche, non certo la competenza, cos\u00ec ogni volta riporto le mie pi\u00f9 svariate letture alla prospettiva che pi\u00f9 mi \u00e8 propria, quella di un filosofo che reclama la necessit\u00e0 della sopravvivenza di \u201cun pensiero altro\u201d, in quest\u2019ottica mi piace incrociare le considerazioni appena presentate con una parte del romanzo di Milan Kundera \u201cL\u2019insostenibile leggerezza dell\u2019essere\u201d.<\/p>\n<p>Il punto che mi interessa \u00e8 la storia d\u2019amore fra Tom\u00e0s e Tereza. In breve: una serie di circostanze assolutamente casuali hanno determinato il loro incontro. Tom\u00e0s perde il treno che lo avrebbe riportato a Praga, dove abita, decide di cenare nel paesino boemo dove si trova, a malavoglia, ad attendere la prossima coincidenza. Sempre casualmente, quella sera nella trattoria lavora Tereza che, al termine del suo servizio, lo accompaga alla stazione e rimane con lui fino alla partenza. Tra loro una certa attrazione e solo un vago \u201cSe capiti a Praga questo \u00e8 il mio indirizzo\u201d, una di quelle frasi che sottointendono la remota possibilit\u00e0 di un incontro.<\/p>\n<p>Ancora il caso, per\u00f2, tesse le sue fila: Tereza si trova, solo pochi giorni dopo, a Praga, senza un posto dove passare la notte, cos\u00ec decide di rivolgersi all\u2019uomo solo da poco e tanto brevemente conosciuto. L\u2019arrivo di Tereza coglie Tom\u00e0s di sorpresa, lo infastidisce, lo avverte come un\u2019intrusione. La richiesta di ospitalit\u00e0 lo disturba ancora di pi\u00f9, osserva la ragazza in piedi sulla soglia cercando il modo per liberarsene quando, di certo ancora il caso, la pancia della donna emette un sordo borbottio, che sia di fame o altro poco importa. Ci\u00f2 che accade \u00e8 che quel boebottio mostra la donna nella sua fragilit\u00e0 cos\u00ec che Tom\u00e0s la invita ad entrare e la sera stessa fanno l\u2019amore. Le trame del destino, forse, fanno s\u00ec che Tereza si ammali e rimanga in casa sua per diversi giorni fino a che il sentimento prende il posto della sola attrazione fisica: si potrebbe parlare d\u2019amore! Ma se la pancia di Teresa non avesse borbottato o lo avesse fatto in un diverso momento sarebbe mai nato l\u2019amore? \u00c8 un po\u2019 il filo conduttore di un delicato film di alcuni anni fa: Sliding doors.<\/p>\n<p>Ritornando a Tereza e Tom\u00e0s \u00e8 il momento di porci una domanda: il loro amore ha valore perch\u00e9 conseguenza delle infinite variabili cos\u00ec sapientemente dirette dal destino o \u00e8 figlio della casualit\u00e0 di un borbottio di pancia? Credo che l\u2019amore non abbia bisogno di patenti, non vale perch\u00e9 figlio del caso o di un progetto, vale perch\u00e8 i protagonisti hanno il coraggio di viverlo ed inverarlo col loro darsi reciproco, col loro dirsi si ad ogni risveglio. \u00c8 diverso per la vita, certo, ma resta il fatto che agli scienziati spetta il compito di spiegarci come ma a tutti noi, protagonisti della stessa, spetta il diritto-dovere di chiarire il perch\u00e9, non per rispetto del presunto reale o inesistente progettista, non come incosapevoli figli del caso, ma come responsabili, in ogni momento, in ogni scelta, in ogni respiro di tutto ci\u00f2 che sappiamo rendere degno di essere chiamato vita.<\/p>\n<p><em>Per un Pensiero Altro\u00a0\u00e8 la rubrica filosofica\u00a0di IVG, a cura di Ferruccio Masci, in uscita ogni mercoled\u00ec.<br>\nPerch\u00e8 non provare a consentirsi un \u201caltro\u201d punto di vista? Senza nessuna pretesa di sistematicit\u00e0, ma con la massima onest\u00e0 intellettuale, il curatore, che da sempre ricerca la libert\u00e0 di pensiero, ogni settimana propone al lettore, partendo da frasi di autori e filosofi, \u201ctracce per itinerari alternativi\u201d. Per quanto sia possibile a chiunque, in quanto figlio del proprio pensiero.<br>\n<a href=\"http:\/\/www.ivg.it\/tag\/per-un-pensiero-altro\/\">Clicca qui per leggere tutti gli articoli<\/a><\/em><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>&#8220;Per un Pensiero Altro&#8221; \u00e8 la rubrica filosofica di IVG: ogni mercoled\u00ec, partendo da frasi e citazioni, tracce per &#8220;itinerari alternativi&#8221;<\/p>\n","protected":false},"author":18922,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[56],"tags":[99780],"class_list":["post-471130","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-altre","tag-per-un-pensiero-altro"],"amp_validity":null,"amp_enabled":true,"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/posts\/471130","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/users\/18922"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/comments?post=471130"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/posts\/471130\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/media?parent=471130"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/categories?post=471130"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/tags?post=471130"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}