{"id":469935,"date":"2019-06-19T10:02:18","date_gmt":"2019-06-19T08:02:18","guid":{"rendered":"http:\/\/www.ivg.it\/?p=469935"},"modified":"2019-06-19T10:02:18","modified_gmt":"2019-06-19T08:02:18","slug":"la-libreria-di-kant","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/staging.ivg.it\/2019\/06\/la-libreria-di-kant\/","title":{"rendered":"La libreria di Kant"},"content":{"rendered":"<p><strong>&#8220;&#8230; e ricadiamo nell&#8217;antica questione ontologica, non esiste la realt\u00e0 in s\u00e8, esistono gli occhi che la osservano e che la mettono in ordine sugli scaffali della libreria di Kant<\/strong>&#8220;.<\/p>\n<p>Conosco oramai da anni la provocatoria intelligenza di Gershom, ma la scorsa settimana, quando venne a trovarmi tra i boschi del Deserto nell&#8217;entroterra varazzino dove abito, anche se il vino rosso che si andava esaurendo nella seconda bottiglia potrebbe sembrare una attenuante, la sua affermazione mi parve quantomeno paradossale.<\/p>\n<p>Nessun problema, ce ne stavamo all&#8217;aperto, davanti casa, seduti al tavolo che ci aveva accompagnato nel corso della cena, la notte era tiepida e silenziosa, Gershom si rilass\u00f2 sulla sedia, impugn\u00f2 il bicchiere di rosso come fosse un teschio shakespeariano e mi chiar\u00ec l&#8217;allegoria: &#8220;Immaginiamo un essere umano dotato dei suoi limitati strumenti gnoseologici che incontra un certo numero di oggetti a lui ancora &#8230; definiamoli &#8220;ignoti&#8221;, cio\u00e8 che non sa ancora classificare con ordine e precisione nei suoi archivi della conoscenza, l&#8217;unico elemento evidente \u00e8 che sono di tre colori diversi, facciamo rossi, verdi e gialli, e di tre dimensioni diverse, grandi medi e piccini, ora immaginiamo ancora che io e te (eravamo da soli sotto quel cielo invaso dalla luna, vista l&#8217;ora quasi albestre ci avevano abbandonato gli altri commensali) si sia invisibili ed oggettivi testimoni interni alla sua mente &#8230; almeno nell&#8217;esempio questo \u00e8 possibile, che ne dici?. (Glielo concessi, ero curioso: dove sarebbe andato a parare?) Bene, la prima operazione dell&#8217;umano sar\u00e0 di definire ci\u00f2 che osserva e di inserirlo in bell&#8217;ordine nella sua mente. Come direbbe il buon Immanuel (Gershom definisce amici e chiama per nome tutti i pensatori che stima, nel caso si tratta di Kant) l&#8217;umano, ogni umano, ha nella testa una libreria, due alzate verticali e dei ripiani orizzontali, l&#8217;amico Ren\u00e8 (Cartesio) li avrebbe battezzati spazio e tempo e quindi assi cartesiani, che egoriferito &#8230; insomma, a quel punto l&#8217;operazione sar\u00e0 piuttosto semplice, si tratter\u00e0 di collocare in modo organizzato quegli oggetti cartonati e composti da innumerevoli pagine invase d&#8217;inchiostro l\u00e0, sopra i ripiani della libreria.<\/p>\n<p>\u00c8 inevitabile che per l&#8217;umano dell&#8217;esempio e per ogni suo simile gli oggetti saranno libri. (Sollevando il bicchiere mi tronc\u00f2 la osservazione critica sul nascere, nel mio silenzi\u00f2 sorseggi\u00f2 il vino e riprese) So che vorresti contestarmi che in questo modo ci\u00f2 che chiamiamo realt\u00e0 dovrebbe risultare omogenea a tutti, nessuna opinione contrastante &#8230; ti spiego sviluppando l&#8217;esempio. Immaginiamo che il mucchio di oggetti sia stato ri-conusciuto da tutti gli umani costituito da libri, sappiamo che ci\u00f2 \u00e8 accaduto solo perch\u00e8 tutti loro hanno in testa la medesima libreria, ma ecco che uno di loro, amante della precisione cromatica, organizzer\u00e0 i libri per colore: un ripiano per i gialli, uno per i rossi e l&#8217;altro per i verdi; un altro umano, con velleit\u00e0 da geometra, li disporr\u00e0 in base alle dimensioni e, con pragmatica acutezza, collocher\u00e0 i piccoli in alto, i medi nel centro e i pi\u00f9 pesanti in basso; un terzo umano, cultore della lettura, scoprir\u00e0 che \u00e8 possibile catalogare i testi in base al contenuto e disporr\u00e0 in alto i libri di argomento storico, al centro i romanzi e pi\u00f9 sotto i saggi di filosofia. Non credi che tutti e tre, che omogeneamente hanno utilizzato la libreria come riferimento ordinatorio, siano concordi nel vedere in quegli oggetti dei libri eppure accuserebbero, magari con ferocia o con atteggiamento snobbistico, la trascuratezza ed il disordine degli altri? Ma guarda, diverse dimensioni sullo stesso ripiano &#8230; e tu, non vedi che hai mischiato tutti i colori? &#8230; che ignoranti, come confondere saggistica e narrativa &#8230; hai capito come funziona? Tutti a sostenere la medesima ottica con la convinzione di aver colto il senso profondo di una realt\u00e0 che, seppure in prospettive differenti, sanno comprendere solo come libri da sistemare su degli scaffali&#8221;.<\/p>\n<p>A quel punto, compiaciuto della sua allegoria, forse anche perch\u00e8 il vino era finito e restavano poche ore all&#8217;alba, Gershom decise di andarsene a dormire, ma io che lo conosco bene aspettavo il colpo di coda, l&#8217;uscita teatrale del mattatore, infatti, sulla soglia di casa si volt\u00f2 e concluse: &#8220;Non credi che nessuno di noi abbia scelto di avere nella testa una libreria? \u00c8 solo un caso che sia cos\u00ec! Ebbene, se tutti noi avessimo avuto un camino al posto della libreria, un camino come questo che hai in casa, non credi che quelli che chiamiamo libri, la cosiddetta realt\u00e0, non credi che li avremmo realisticamente chiamati combustibile? Buonanotte&#8221;.<\/p>\n<p><em>Per un Pensiero Altro\u00a0\u00e8 la rubrica filosofica\u00a0di IVG, a cura di Ferruccio Masci, in uscita ogni mercoled\u00ec.<br \/>\nPerch\u00e8 non provare a consentirsi un &#8220;altro&#8221; punto di vista? Senza nessuna pretesa di sistematicit\u00e0, ma con la massima onest\u00e0 intellettuale, il curatore, che da sempre ricerca la libert\u00e0 di pensiero, ogni settimana propone al lettore, partendo da frasi di autori e filosofi, &#8220;tracce per itinerari alternativi&#8221;. Per quanto sia possibile a chiunque, in quanto figlio del proprio pensiero.<br \/>\n<a href=\"http:\/\/www.ivg.it\/tag\/per-un-pensiero-altro\/\">Clicca qui per leggere tutti gli articoli<\/a><\/em><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>&#8220;Per un Pensiero Altro&#8221; \u00e8 la rubrica filosofica di IVG: ogni mercoled\u00ec, partendo da frasi e citazioni, tracce per &#8220;itinerari alternativi&#8221;<\/p>\n","protected":false},"author":2394,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[56],"tags":[99780],"class_list":["post-469935","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-altre","tag-per-un-pensiero-altro"],"amp_validity":null,"amp_enabled":true,"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/posts\/469935","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/users\/2394"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/comments?post=469935"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/posts\/469935\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/media?parent=469935"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/categories?post=469935"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/tags?post=469935"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}