{"id":469712,"date":"2019-06-16T18:22:02","date_gmt":"2019-06-16T16:22:02","guid":{"rendered":"http:\/\/www.ivg.it\/?p=469712"},"modified":"2019-06-16T18:22:02","modified_gmt":"2019-06-16T16:22:02","slug":"a-savona-sbarca-deliveroo-quattro-ragazzi-tentano-lavventura-e-diventano-rider","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/staging.ivg.it\/2019\/06\/a-savona-sbarca-deliveroo-quattro-ragazzi-tentano-lavventura-e-diventano-rider\/","title":{"rendered":"A Savona sbarca Deliveroo, quattro ragazzi tentano l&#8217;avventura e diventano rider"},"content":{"rendered":"<p><strong>Savona.<\/strong> Giacca marchiata, zainone termico \u201cmostre\u201d sulle spalle, casco allacciato e via, verso la prossima consegna. E\u2019 l\u2019immagine dei ragazzi di <strong>Deliveroo<\/strong>, il nuovo servizio di consegna a domicilio che venerd\u00ec ha debuttato anche sotto la Torretta. Un\u2019opportunit\u00e0 di lavoro di quelle \u201c2.0\u201d, con i pregi e difetti che questo comporta: <strong>una scommessa accettata<\/strong>, per ora, <strong>da quattro ragazzi savonesi<\/strong>.<\/p>\n<div class=\"injected_element injected_element_1 inread_video_ad\"><div class=\"ads-container\">\n                        <div class=\"adunit\" data-name=\"PN-VIDEOINARTICLE-01\" id=\"div-gpt-ad-PN-VIDEOINARTICLE-01_128\" style=\"\">\n                                                    <script>\n                                (function() {\n                                    const slotElementId = \"div-gpt-ad-PN-VIDEOINARTICLE-01_128\";\n                                    const slotElement = document.getElementById(slotElementId);\n\n                                    if (!slotElement || slotElement.offsetParent === null) {\n                                        if (slotElement) {\n                                            slotElement.remove();\n                                        }\n                                        return;\n                                    }\n\n                                    if (typeof googletag !== \"object\" || !googletag.cmd) {\n                                        return;\n                                    }\n\n                                    googletag.cmd.push(function() {\n                                        GPT_Slots[GPT_Slots.length] = googletag.defineSlot(`\/${dfp_account_id}\/PN-VIDEOINARTICLE-01`, [320,180], slotElementId).\n                                            defineSizeMapping(googletag.sizeMapping().addSize([990, 0], [[600,337]]).addSize([0,0], [[320,180]]). build()).\n                                            addService(googletag.pubads()).\n                                            setTargeting(\"Sezione\", [edinet_get_sezioni_dfp()]).\n                                            setTargeting(\"Sito\", [edinet_get_site_dfp()]);\n                                    });\n                                })();\n                            <\/script>\n                                            <\/div>\n                <\/div><\/div><p data-insertion=\"1\" data-new=\"1\" data-parent-tag-name=\"body\">Deliveroo, per chi non lo conoscesse, \u00e8 una sorta di <strong>\u201cincrocio\u201d tra JustEat e Uber<\/strong>. Si tratta essenzialmente di un servizio con il quale, grazie all\u2019omonima app su smartphone, \u00e8 possibile <strong>richiedere la consegna di cibo a domicilio<\/strong>. A differenza di JustEat, per\u00f2, nel quale \u00e8 il locale stesso a offrire la consegna a casa con proprio personale, Deliveroo nel funzionamento \u00e8 molto pi\u00f9 simile a Uber (il celebre e discusso servizio di \u201ctaxi privati\u201d): chiunque pu\u00f2 candidarsi per diventare fattorino e prendere in carico le consegne, \u201csvincolando\u201d cos\u00ec i ristoranti dalla necessit\u00e0 di avere apposito personale. <strong>Un modo, in sostanza, di lavorare quando nessuno ti assume<\/strong>: diventare un <strong>\u201cfattorino freelance\u201d<\/strong> che, via app, vede le richieste dei clienti, decide quali prendere in carico e si occupa di ritirare il cibo nel locale scelto consegnandolo a destinazione.<\/p>\n<p>L\u2019azienda, che ha sede a Londra, opera in duecento citt\u00e0 nel Regno Unito, nei Paesi Bassi, in Francia, Germania, Belgio, Irlanda, Spagna, Australia, Singapore, Emirati Arabi Uniti, Hong Kong, Kuwait e Taiwan. E Italia, ovviamente: gi\u00e0 attivo nelle grandi citt\u00e0, <strong>da due giorni \u00e8 operativo anche sotto la Torretta. Per ora solo \u201cgrazie\u201d a McDonald\u2019s<\/strong>, che decidendo di attivare il proprio servizio McDelivery (erogato proprio in partnership con Deliveroo), di fatto ha \u201cimposto\u201d lo sbarco dell\u2019app anche a Savona. Ma da ora <strong>qualsiasi ristorante cittadino potr\u00e0 decidere di comparire sull\u2019app<\/strong>, offrendo i propri piatti a domicilio anche senza dotarsi di apposito personale: <strong>tanto ci pensano i ragazzi di Deliveroo<\/strong>.<\/p>\n<p>A Savona, come detto, sono quattro. Per conoscerne uno e vederlo \u201cin azione\u201d abbiamo deciso di effettuare un ordine: due menu e due Happy Meal, una tipica richiesta \u201cda famiglia\u201d. Dopo qualche minuto l\u2019app ci avverte: \u201cIl tuo rider \u00e8 Emanuele, sta andando a prendere il tuo ordine\u201d. E sulla mappa appare l\u2019icona che (agganciata al suo smartphone) lo segue in tempo reale: prima fermo al McDrive, poi in viaggio, infine sotto casa. Dove lo intercettiamo per capire un po\u2019 come nasce la sua avventura.<\/p>\n<p><strong>Emanuele<\/strong> ha 18 anni e, nella pausa tra la quarta e la quinta superiore, voleva \u201cpassare un po\u2019 il tempo\u201d guadagnando qualcosa: \u201cCercavo lavoro,\u00a0<strong>su Instagram ho visto una \u2018storia\u2019 di questo Deliveroo che cercava rider<\/strong> \u2013 ci racconta \u2013 e ho voluto provare\u201d. D\u2019altronde bastava essere maggiorenni e avere un mezzo di trasporto (nel suo caso, una moto). Cos\u00ec due giorni fa \u00e8 iniziata l\u2019avventura, insieme ad altri tre ragazzi. Per ora ovviamente, con un solo locale aderente (appunto McDonald\u2019s) l\u2019impegno \u00e8 minimo: \u201cQuesta \u00e8 la mia seconda consegna, ne ho fatta una venerd\u00ec sera prima di questa. Poi man mano che prender\u00e0 piede pi\u00f9 persone conosceranno il servizio e le consegne aumenteranno\u201d \u00e8 la speranza di Emanuele.<\/p>\n<p>I guadagni non sono alti ma, perlomeno, c\u2019\u00e8 qualche minima garanzia: \u201cOgnuno di noi \u2018prenota\u2019 delle sessioni in cui d\u00e0 la propria disponibilit\u00e0, poi nel momento in cui arriva la prenotazione puoi scegliere se accettarla o no. <strong>In quelle sessioni guadagniamo 7,50 euro l\u2019ora minimi<\/strong> anche se non facciamo consegne, <strong>pi\u00f9 una cifra variabile in base alla lontananza delle varie consegne<\/strong>\u201c.<\/p>\n<p>Un lavoro \u201cda terzo millennio\u201d, con i suoi risvolti positivi (nessun capo, nessun cartellino, flessibilit\u00e0 totale) e quelli negativi (mezzi propri, pochissime garanzie economiche, tutele inesistenti). Di innovativo ha il fatto che <strong>chiunque pu\u00f2 iniziare a farlo<\/strong>, senza dover convincere un responsabile del personale ad assumerlo, senza mandare curriculum in giro, senza procedure burocratiche per aprire partite iva. Oggi a Savona un gioco o poco pi\u00f9 (quattro rider per un solo locale sono fin troppi) con cui incamerare qualche spicciolo. Se la cosa dovesse prendere piede, per\u00f2, n<strong>on \u00e8 escluso che per qualcuno possa diventare un lavoro a tempo pieno, o quantomeno stabile: \u00e8 gi\u00e0 accaduto con Uber<\/strong>, che in Italia \u00e8 legale solo nella sua variante \u201clusso\u201d (berline nere con conducenti professionisti) ma che all\u2019estero \u00e8 diventato un lavoro \u201cvero\u201d per molte persone, munite solo di auto, patente e voglia (o bisogno) di lavorare.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Abbiamo incontrato uno dei nuovi &#8220;fattorini via app&#8221; per conoscere la sua storia. 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