{"id":469523,"date":"2019-06-14T07:39:30","date_gmt":"2019-06-14T05:39:30","guid":{"rendered":"http:\/\/www.ivg.it\/?p=469523"},"modified":"2019-06-13T15:39:57","modified_gmt":"2019-06-13T13:39:57","slug":"due-libri-per-riscoprire-i-classici","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/staging.ivg.it\/2019\/06\/due-libri-per-riscoprire-i-classici\/","title":{"rendered":"Due libri per\u2026 riscoprire i classici"},"content":{"rendered":"<p><strong>TITOLO:<\/strong> Lolita<\/p>\n<p><strong>AUTORE:<\/strong> Vladimir Vladimirovi\u010d Nabokov. \u00c8 stato uno scrittore, saggista, critico letterario, entomologo, drammaturgo e poeta russo naturalizzato statunitense. Bench\u00e9 universalmente noto per il suo Lolita (1955), scritto in inglese e base per l&#8217;omonimo film del 1962 di Stanley Kubrick, Nabokov vanta anche una considerevole produzione in russo; la sua narrativa spazia su varie tematiche: la frammentazione sociale, l&#8217;ossessione del sesso, la distopia, mentre in ambito saggistico scrisse di entomologia e di scacchi, dei quali era teorico prima ancora che giocatore.<\/p>\n<p><strong>EDITORE:<\/strong> Edizioni Adelphi<br \/>\n<strong>ANNO:<\/strong> 1959 (In Italia)<br \/>\n<strong>PREZZO:<\/strong> 10,20 Euro<\/p>\n<p><strong>CITAZIONE:<\/strong> \u201cEra Lo, nient&#8217;altro che Lo al mattino, dritta nel suo metro e mezzo e un calzino solo. Era Lola in pantaloni, era Dolly a scuola, era Dolores sulla linea punteggiata dei documenti ma tra le mie braccia fu sempre\u2026 Lolita. Luce della mia vita, fuoco dei miei lombi, mio peccato, mia anima. Lolita.\u201d<\/p>\n<p><strong>TRAMA:<\/strong> Il romanzo suscit\u00f2 immediato scandalo per il contenuto scabroso che portava alla luce una delle turpitudini umane pi\u00f9 odiose, la passione di un uomo maturo per un&#8217;acerba adolescente. Il narratore \u00e8 un professore di letteratura di trentasette anni che rimane letteralmente ossessionato da una dodicenne, Lolita, con la quale intreccia una relazione sessuale dopo esserne diventato il patrigno. Lolita \u00e8 il soprannome che l&#8217;uomo d\u00e0 in privato alla ragazzina. Il termine \u00ablolita\u00bb &#8211; complice anche la trasposizione cinematografica di Stanley Kubrick &#8211; fece subito sensazione: entr\u00f2 nella cultura di massa e nel linguaggio prendendo a significare ovunque, per antonomasia, una diabolica ninfetta, piccola seduttrice, non si sa fino a qual grado inconsapevole; o anche una giovanissima sessualmente precoce o comunque attraente.<\/p>\n<p><strong>LA NOSTRA OPINIONE:<\/strong> Sin dalle prime righe traspare lo stile unico e irripetibile dell\u2019autore. Nabokov si serve di una prosa che \u00e8 pura poesia, incanto e disincanto al tempo stesso. La sua scrittura \u00e8 diretta, musicale, evocativa e mai banale.\u00a0I personaggi di Lolita sono psicologicamente perfetti, in particolare l\u2019io narrante della storia \u2013 il professor Humbert \u2013 \u00e8 tratteggiato minuziosamente e senza veli. Un lettore poco attento pu\u00f2 cadere nella trappola e provare empatia e dispiacere per il protagonista, ma attenzione stiamo sempre parlando di un pedofilo, di un professore quasi quarantenne che si innamora della figliastra dodicenne e con l\u2019inganno la porter\u00e0 con s\u00e9 in questo lungo viaggio. Nabokov \u00e8 riuscito con maestria a descrivere le passioni e i dolori di un pedofilo, ma con una lettura pi\u00f9 curata possiamo notare fin da subito la personalit\u00e0 poco stabile e problematica di Humbert. Lo stile dello scrittore russo \u00e8 sorprendente, un libro entrato nella storia e diventano un classico imperdibile. Si nota fin da subito la ricchezza del vocabolario. Le figure retoriche, il linguaggio. Il romanzo venne scritto in inglese e non in russo. Nabokov emigr\u00f2 negli Stati Uniti e dopo pochi anni gi\u00e0 parlava con tanta maestria una lingua non sua ed infatti fu definito il caso letterario dello &#8220;straniero che parla meglio dei nativi&#8221;.<\/p>\n<p>&#8212;<\/p>\n<p><strong>TITOLO:<\/strong> Candido o l\u2019ottimismo<\/p>\n<p><strong>AUTORE:<\/strong> Voltaire (pseudonimo di Francois-Marie Arouet,). \u00c8 stato un filosofo, drammaturgo, storico, scrittore, poeta, aforista, romanziere e saggista francese. Il suo nome \u00e8 associato all\u2019illuminismo, di cui fu uno degli esponenti maggiori. Tra le opere principali di Voltaire si ricordano: &#8220;Bruto&#8221; (1730), &#8220;Maometto&#8221;, &#8220;Discorso sull&#8217;uomo&#8221;, &#8220;Candido o l&#8217;ottimismo&#8221;, &#8220;L&#8217;ingenuo&#8221;, &#8220;Elementi della filosofia di Newton&#8221;, &#8220;Trattato sulla tolleranza&#8221;, &#8220;Dizionario filosofico&#8221;, &#8220;Idee repubblicane&#8221;.<\/p>\n<p><strong>EDITORE:<\/strong> Einaudi<br \/>\n<strong>ANNO:<\/strong> 1759 (prima traduzione italiana anonima)<br \/>\n<strong>PAGINE:<\/strong> 132<br \/>\n<strong>PREZZO:<\/strong> 10,00 Euro<\/p>\n<p><strong>CITAZIONE:<\/strong> \u201cChe cos\u2019\u00e8 l\u2019ottimismo\u2019 diceva Cacambo \u2013 \u2018Ahime!\u2019 disse Candido \u2018\u00e8 la smania di sostenere che si tutto va bene quando si sta male\u2019&#8221;. \u201cIl\u00a0lavoro\u00a0allontana da noi tre grandi mali: la noia, il vizio e il bisogno.\u201d<\/p>\n<p><strong>TRAMA:<\/strong> In Westfalia, in uno splendido castello di propriet\u00e0 del barone di Thunder-den-Tronckht, vive un giovane dal carattere ingenuo e sincero, di nome Candido. Suo precettore \u00e8 Pangloss, che insegna a lui e alla figlia del barone, Cunegonda, con la quale s&#8217;instaurer\u00e0 un rapporto amoroso, la &#8220;metafisico-teologocosmolonigologia&#8221; ovvero la dottrina filosofica secondo la quale il mondo \u00e8 &#8220;il migliore dei mondi possibili&#8221; in quanto &#8220;tutto ci\u00f2 che esiste ha una ragione di esistere&#8221;. Il protagonista vive una serie di rocambolesche avventure al limite del surreale che alla fine dimostreranno effettivamente l&#8217;insensatezza della frase &#8220;questo \u00e8 il mondo migliore tra quelli possibili&#8221;.\u2028LA NOSTRA OPINIONE: Con questo racconto filosofico Voltaire voleva dimostrate l\u2019infondatezza delle dottrine ottimistiche come quella leibniziana. Lo scrittore francese prese ispirazione dal terremoto di Lisbona del 1755 che distrusse la citt\u00e0, provocando migliaia di vittime. Lo stile della\u00a0satira\u00a0di Candido \u00e8 quello di mescolare ironicamente tragedia e commedia. La candida domanda \u00abPerch\u00e9 esiste il male in questo mondo\u00bb ha turbato i pensatori di tutti i tempi. Voltaire se la pone, in tutta la sua attualit\u00e0, nel corso del racconto, senza trovare una risposta definitiva, anzi, lasciandoci con il sospetto che questa in realt\u00e0 non esista affatto. Ma ci\u00f2 che pare senza dubbio esistere per Voltaire \u00e8 la forza dell&#8217;arguzia, dell&#8217;ironia e dell&#8217;intelligenza: e se non \u00e8 sufficiente per trovare soluzioni, essa costituisce comunque uno dei piaceri pi\u00f9 compiuti dell&#8217;umanit\u00e0.<\/p>\n<p><i>La Compagnia dei Lettori \u00e8 un gruppo nato allo scopo di leggere e parlare di libri condividendo emozioni e riflessioni scaturite da una passione comune. Si riunisce ogni primo marted\u00ec del mese alla Feltrinelli di Savona.<\/i><br \/>\n<em>&#8220;La quinta di copertina&#8221; \u00e8 la rubrica per gli appassionati di lettura, ogni venerd\u00ec due libri consigliati da &#8220;La Compagnia dei Lettori&#8221;:\u00a0<a href=\"http:\/\/www.ivg.it\/tag\/la-quinta-di-copertina\/\">clicca qui per leggere tutti gli articoli<\/a><\/em><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>&#8220;La quinta di copertina&#8221; \u00e8 la rubrica per gli appassionati di lettura, ogni venerd\u00ec due libri consigliati da &#8220;La Compagnia dei Lettori&#8221;<\/p>\n","protected":false},"author":19060,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[45296,56],"tags":[100544],"class_list":["post-469523","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-copertina","category-altre","tag-la-quinta-di-copertina"],"amp_validity":null,"amp_enabled":true,"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/posts\/469523","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/users\/19060"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/comments?post=469523"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/posts\/469523\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/media?parent=469523"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/categories?post=469523"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/tags?post=469523"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}