{"id":469005,"date":"2019-06-06T18:38:47","date_gmt":"2019-06-06T16:38:47","guid":{"rendered":"http:\/\/www.ivg.it\/?p=469005"},"modified":"2019-06-06T18:39:17","modified_gmt":"2019-06-06T16:39:17","slug":"inquinamento-da-navi-da-crociera-la-clia-contesta-la-classifica-basata-su-ipotesi-non-misurazioni-scientifiche","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/staging.ivg.it\/2019\/06\/inquinamento-da-navi-da-crociera-la-clia-contesta-la-classifica-basata-su-ipotesi-non-misurazioni-scientifiche\/","title":{"rendered":"Inquinamento da navi da crociera, la Clia contesta la classifica: &#8220;Basata su ipotesi, non misurazioni scientifiche&#8221;"},"content":{"rendered":"<p><strong>Savona<\/strong>. \u201cLa CLIA, associazione internazionale dell\u2019industria crocieristica, si \u00e8 impegnata ad arrivare a produrre \u2018zero emissioni\u2019 e, anche se rappresenta meno dell\u20191% dello shipping mondiale, il settore delle crociere \u00e8 all\u2019avanguardia nel raggiungimento di questo obiettivo. CLIA accoglie con favore il coinvolgimento della societ\u00e0 civile in questa delicata discussione, ma \u00e8 delusa dal fatto che Transport & Environment abbia pubblicato un\u2019analisi effettuata solo dal proprio staff, in modo autoreferenziale e senza discussioni pubbliche o contributi dall\u2019industria delle crociere\u201d.<\/p>\n<div class=\"injected_element injected_element_1 inread_video_ad\"><div class=\"ads-container\">\n                        <div class=\"adunit\" data-name=\"PN-VIDEOINARTICLE-01\" id=\"div-gpt-ad-PN-VIDEOINARTICLE-01_280\" style=\"\">\n                                                    <script>\n                                (function() {\n                                    const slotElementId = \"div-gpt-ad-PN-VIDEOINARTICLE-01_280\";\n                                    const slotElement = document.getElementById(slotElementId);\n\n                                    if (!slotElement || slotElement.offsetParent === null) {\n                                        if (slotElement) {\n                                            slotElement.remove();\n                                        }\n                                        return;\n                                    }\n\n                                    if (typeof googletag !== \"object\" || !googletag.cmd) {\n                                        return;\n                                    }\n\n                                    googletag.cmd.push(function() {\n                                        const slot = googletag.defineSlot(`\/${dfp_account_id}\/PN-VIDEOINARTICLE-01`, [320,180], slotElementId).\n                                            defineSizeMapping(googletag.sizeMapping().addSize([990, 0], [[600,337]]).addSize([0,0], [[320,180]]). build()).\n                                            addService(googletag.pubads());\n                                        slot.setConfig({\n                                            targeting: {\n                                                Sezione: [edinet_get_sezioni_dfp()],\n                                                Sito: [edinet_get_site_dfp()]\n                                            }\n                                        });\n                                        GPT_Slots[GPT_Slots.length] = slot;\n                                    });\n                                })();\n                            <\/script>\n                                            <\/div>\n                <\/div><\/div><p data-insertion=\"1\" data-new=\"1\" data-parent-tag-name=\"body\">Con queste parole la Cruise Lines International Association contesta il report di \u201cTransport & Environment\u201d, la federazione europea che raccoglie le ong che si occupano dei temi del trasporto e dell\u2019inquinamento, nel quale si tracciava una classifica dei porti con il maggior tasso di inquinamento dovuto alle navi da crociera. Una classifica in cui il porto di Savona risulta il sesto in Italia e il ventesimo in Europa per inquinamento da SOx (ossia l\u2019ossido di zolfo). <a href=\"https:\/\/www.cittadiniperlaria.org\/wp-content\/uploads\/2019\/06\/One-Corporation-to-Pollute-Them-All_TE_2019_final-1.pdf\">Qui<\/a> il report completo.<\/p>\n<p>La Clia, per\u00f2, contesta quei dati. \u201cLe compagnie sono preoccupate che i risultati siano stati pubblicati senza alcun controllo accademico o revisione tra pari \u2013 sostiene l\u2019associazione \u2013 D\u2019altra parte anche la metodologia utilizzata da quella associazione di cittadini per calcolare i risultati non risulta essere stata riconosciuta come un processo scientificamente valido. Soprattutto, la classifica si basa esclusivamente su ipotesi e non su misurazioni effettive e non tiene conto dell\u2019eventuale utilizzo delle tecnologie di abbattimento delle emissioni gi\u00e0 presenti sulle navi. Che \u00e8 nota o comunque di facile consultazione per chiunque voglia affrontare tale tema senza faziosit\u00e0\u201d.<\/p>\n<p>\u201cPer esempio \u2013 proseguono \u2013 il settore delle crociere \u00e8 stato uno dei primi ad adottare la tecnologia di pulizia dei gas di scarico (EGCS). Di conseguenza questa tecnologia si \u00e8 sviluppata permettendo di ridurre le emissioni di zolfo oltre i limiti previsti dalle regolamentazioni internazionali e di ridurre inoltre le emissioni di particolato. Attualmente 111 navi da crociera, con una capacit\u00e0 di oltre 305.000 passeggeri, sono state dotate di EGCS. Su altre 12 navi in servizio l\u2019installazione \u00e8 corso d\u2019opera, mentre su ulteriori 30 \u00e8 in programma nei prossimi mesi. Inoltre, 27 navi di nuova costruzione, con una capacit\u00e0 di quasi 100.000 passeggeri, usciranno nei prossimi anni dai cantieri gi\u00e0 dotate di EGCS\u201d.<\/p>\n<p>\u201cOltre a questo \u2013 insiste la Cruise Lines International Association \u2013 il settore delle crociere \u00e8 stato anche uno dei primi ad adottare la propulsione a Gas Naturale Liquefatto (GNL). Pi\u00f9 di un terzo di tutte le nuove navi in costruzione da qui a pochi mesi, 25 in totale, utilizzeranno il GNL come combustibile di propulsione principale. Attualmente sono gi\u00e0 operative due navi da crociera in grado di utilizzare il GNL durante le soste in porto, riducendo cos\u00ec le emissioni nelle citt\u00e0 portuali. E non bisogna dimenticare che oltre il 70% della flotta da crociera mondiale \u2013 152 navi \u2013 sono gi\u00e0 navi \u201cdual fuel\u201d, in grado di utilizzare carburanti alternativi come metanolo e biodiesel, nonch\u00e9 i tradizionali combustibili fossili. Alcune sono persino in grado di trasformare i loro rifiuti alimentari in carburante. Queste percentuali di utilizzo di EGCS e GNL non hanno paragoni in nessun altro settore dello shipping e non state adeguatamente considerate nell\u2019analisi di Transport & Environment\u201d.<\/p>\n<p>Per quanto riguarda le cinque raccomandazioni contenute nello studio, l\u2019industria delle crociere ha le seguenti risposte:<\/p>\n<p><em>\u2022 Naturalmente siamo d\u2019accordo sul fatto che dovrebbero esserci condizioni di parit\u00e0 tra la shore-side electricity (SSE), ovvero la possibilit\u00e0 per le navi di spegnere i motori e collegarsi alla rete elettrica di terra quando sono in porto, e i combustibili fossili usati a bordo. L\u2019introduzione di una deroga transitoria dalla tassa sull\u2019elettricit\u00e0 da parte dell\u2019UE \u00e8 fortemente sostenuta dal settore delle crociere. I combustibili per uso marittimo non riguardano solo l\u2019Unione Europea ma una questione globale, e l\u2019IMO (International Maritime Organization) \u00e8 attivamente impegnata a ridurre le emissioni di gas serra derivanti dalle navi e a presentare le misure necessarie perch\u00e9 ci\u00f2 avvenga, in linea con le aspettative dell\u2019UE.<\/em><\/p>\n<p><em>\u2022 L\u2019efficacia dell\u2019utilizzo della rete elettrica di terra per mitigare l\u2019impatto ambientale delle navi varia molto a seconda delle circostanze locali. Dobbiamo tenere presente che per ridurre efficacemente le emissioni l\u2019energia da terra deve provenire da fonti pulite ed efficienti, e deve rappresentare un\u2019opzione veramente competitiva dal punto di vista ambientale rispetto al GNL o EGCS. Inoltre, al momento non esiste un sistema standard di connessione alla rete di terra utilizzato ovunque, il che rende ancora pi\u00f9 difficile per i nostri associati investire in questa tecnologia. Ad oggi 55 navi da crociera, oltre il 27% della capacit\u00e0 totale, sono dotate di sistemi di connessione con la rete elettrica di terra e quindi sono potenzialmente in grado di utilizzarla, ove disponibile. Si prevede che altre 11 navi in servizio verranno equipaggiate con questi sistemi e che 17 nuove navi usciranno dai cantieri gi\u00e0 dotate di questi sistemi. Tuttavia, attualmente solo 13 porti visitati dalle navi delle compagnie aderenti a CLIA offrono almeno una minima disponibilit\u00e0 di utilizzo di energie elettrica da terra: Brooklyn, Halifax, Amburgo Altona, Montreal, San Diego, San Francisco (banchina 35), Los Angeles, Long Beach, San Pedro (banchine 92 & 93), Seattle, Shanghai, Vancouver Canada Place e Juneau. Sono necessari massicci investimenti, soprattutto in Europa, se si vuole fare un modo che la connessione alla rete elettrica di terra diventi un\u2019alternativa concreta.<\/em><\/p>\n<p><em>\u2022 L\u2019estensione degli standard SECA al resto dei mari dell\u2019UE richieder\u00e0 tempo e, in conformit\u00e0 con l\u2019attuale quadro normativo, gradiremmo la conferma che sia possibile utilizzare gli EGCS sia \u201copen loop\u201d che \u201cclosed loop\u201d, e che il GNL e altri combustibili alternativi siano supportati e sviluppati e che siano fisicamente disponibili nei porti per essere usati dalle navi. Per un settore come quello delle crociere che fa investimenti di lungo periodo, la chiarezza sulle aspettative future \u00e8 di fondamentale importanza. Ovviamente, qualsiasi nuova area SECA dovrebbe essere proposta seguendo le procedure IMO concordate a livello mondiale per tali aree.<\/em><\/p>\n<p><em>\u2022 Si noti che lo sviluppo di un meccanismo finanziario simile al fondo norvegese per il NOx (ossido di azoto) non \u00e8 stato in passato ostacolato dall\u2019industria delle crociere. Affermare che \u201cle navi possono utilizzare i sistemi SCR (filtri per il NOx) e i filtri anti-particolato per ridurre i loro NOx e PM\u201d \u00e8 un approccio molto semplicistico, in quanto non tiene conto della loro disponibilit\u00e0, della possibilit\u00e0 di essere installati sulle navi in servizio e dell\u2019investimento finanziario necessario. Inoltre, i massicci investimenti fatti nelle tecnologie di riduzione delle emissioni da parte dei membri CLIA non sono stati supportati dal fondo norvegese per il NOx: nessuna compagnia CLIA ha ricevuto finanziamenti fino ad oggi.<\/em><\/p>\n<p><em>\u2022 Infine, lo sviluppo di un\u2019area di controllo a emissioni zero \u00e8 un\u2019aspirazione ammirevole, ma deve essere chiaramente definita e pensata. CLIA e i suoi membri gradirebbero poter dare il loro contributo a riguardo per approfondire questo scenario e costruire un\u2019Europa pi\u00f9 pulita per tutti i nostri cittadini.<\/em><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Nella classifica di \u201cTransport &#038; Environment\u201d il porto di Savona era il sesto in Italia per inquinamento dovuto alle crociere<\/p>\n","protected":false},"author":10593,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[35],"tags":[64900],"class_list":["post-469005","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-economia","tag-terminal-crociere-savona","post_cat_citta-savona"],"amp_validity":null,"amp_enabled":true,"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/posts\/469005","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/users\/10593"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/comments?post=469005"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/posts\/469005\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/media?parent=469005"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/categories?post=469005"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/tags?post=469005"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}