{"id":468996,"date":"2019-06-07T08:08:41","date_gmt":"2019-06-07T06:08:41","guid":{"rendered":"http:\/\/www.ivg.it\/?p=468996"},"modified":"2019-06-06T17:18:26","modified_gmt":"2019-06-06T15:18:26","slug":"due-libri-per-celebrare-la-lingua-russa","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/staging.ivg.it\/2019\/06\/due-libri-per-celebrare-la-lingua-russa\/","title":{"rendered":"Due libri per\u2026 celebrare la lingua russa"},"content":{"rendered":"<p><strong>Titolo:<\/strong> Il cappotto<\/p>\n<div class=\"injected_element injected_element_1 inread_video_ad\"><div class=\"ads-container\">\n                        <div class=\"adunit\" data-name=\"PN-VIDEOINARTICLE-01\" id=\"div-gpt-ad-PN-VIDEOINARTICLE-01_999\" style=\";\">\n                        <script>\n\n                                if (!(document.getElementById(\"div-gpt-ad-PN-VIDEOINARTICLE-01_999\").offsetParent === null)) {\n\n                                    googletag.cmd.push(function() {\n                                        GPT_Slots[GPT_Slots.length] = googletag.defineSlot(`\/${dfp_account_id}\/PN-VIDEOINARTICLE-01`, [320,180], 'div-gpt-ad-PN-VIDEOINARTICLE-01_999').\n                                        defineSizeMapping(googletag.sizeMapping().addSize([990, 0], [[600,337]]).addSize([0,0], [[320,180]]). build()).\n                                        addService(googletag.pubads()).\n                                        setTargeting(\"Sezione\", [edinet_get_sezioni_dfp()]).\n                                        setTargeting(\"Sito\", [edinet_get_site_dfp()]);\n                                    });\n\n                                } else {\n\n                                    document.getElementById(\"div-gpt-ad-PN-VIDEOINARTICLE-01_999\").remove();\n\n                                }\n\n\n                        <\/script>\n                    <\/div>\n                <\/div><\/div><p data-insertion=\"1\" data-new=\"1\" data-parent-tag-name=\"body\"><strong>Autore:<\/strong> Nikolaj Vasil\u2019evi\u010d Gogol\u2019. Scrittore russo, primo grande rappresentante del\u00a0realismo russo, \u00e8 stato tra i maggiori narratori del 19\u00b0 secolo. Particolarmente inquietante una vicenda relativa alla sua sepoltura: alla ricognizione della tomba, il cadavere \u00e8 stato trovato voltato a faccia in gi\u00f9, il che ha dato adito alla possibilit\u00e0 che lo scrittore sia stato sepolto vivo; la scoperta risulta inquietante alla luce del fatto che la maggior paura di Gogol\u2019 da vivo era proprio la tafofobia, ossia il terrore di venire sepolto vivo.<\/p>\n<p><strong>Editore:<\/strong>\u00a0Feltrinelli\u2028<br>\n<strong>Anno:<\/strong>\u00a01842 (prima pubblicazione)\u2028<br>\n<strong>Pagine:<\/strong> 110 pagine\u2028<br>\n<strong>Prezzo:<\/strong> euro 6,50<\/p>\n<p><strong>Trama:<\/strong> Akakij Akakievic Basmackin \u00e8 un mite impiegato, deriso dai colleghi, copiatore di lettere ad un ministero, cos\u00ec povero da dover risparmiare un intero anno per potersi far fare un nuovo cappotto dal sarto. La felicit\u00e0 di sfoggiarlo dura un solo giorno: la sera stessa viene assalito e derubato del suo bene prezioso. La polizia lo tratta malamente e non riesce neppure una colletta tra i colleghi. Dopo pochi giorni Akakij Akakievuc muore di disperazione e di freddo.<\/p>\n<p><strong>Opinione<\/strong><br>\nIn questo racconto Gogol descrive i vari strati della societ\u00e0, rappresentandoli corrotti, viziosi e involontariamente ridicoli. L\u2019autore \u00e8 fortemente critico nei confronti della fitta rete di burocrazia presente in ogni aspetto della vita quotidiana, nei meandri della quale solamente le persone pi\u00f9 forti riuscivano a sopravvivere e trarre dei vantaggi, mentre le pi\u00f9 deboli erano vittime.\u00a0<br>\nIl racconto \u00e8 ambientato nella Russia degli zar: una societ\u00e0 rigidamente ripartita in classi sociali, divisioni presenti anche nell\u2019apparato amministrativo dello stato: trattavasi inevitabilmente di un\u2019organizzazione burocratica, statica, nella quale era comune la prepotenza della classe superiore su quella inferiore. Unica eccezione a tale immobilismo il tentativo degli uomini di risalire parzialmente la scala sociale, risalita spesso non esente da sopruso e corruzione. Il protagonista\u00a0si sottrae a tale prassi comune, perch\u00e9 svolge con passione il proprio lavoro Con la vicenda del cappotto, il protagonista rientra nell\u2019ordine sociale pre-costituito che lo vuole vinto.<\/p>\n<p>\u2014<\/p>\n<p><strong>TITOLO:<\/strong> il giocatore<\/p>\n<p><strong>AUTORE:<\/strong> F\u00ebdor Dostoevskij. \u00c8 considerato, insieme a Tolstoj, uno dei pi\u00f9 grandi romanzieri e pensatori russi di tutti i tempi. A lui \u00e8 intitolato il cratere Dostoevskij sulla superficie di Mercurio.<\/p>\n<p><strong>EDITORE:<\/strong> Feltrinelli<br>\n<strong>ANNO:<\/strong> 1941 (in Italia)<br>\n<strong>PREZZO:<\/strong> Euro 8,50<br>\n<strong>PAGINE:<\/strong> 240 pagine<\/p>\n<p><strong>CITAZIONE:<\/strong> \u201cPer quanto sia ridicolo che io mi aspetti tanto dalla roulette, mi sembra ancora pi\u00f9 ridicola l\u2019opinione corrente, da tutti accettata, che \u00e8 assurdo e stupido aspettarsi qualcosa dal gioco. Perch\u00e9 il gioco dovrebbe essere peggiore di qualsiasi altro mezzo per far quattrini come, per esempio, del commercio? Vero \u00e8 che, su cento, uno solo vince, ma a me che importa?\u201d.<\/p>\n<p><strong>TRAMA:<\/strong> Quella che Dostoevskij tratteggia nel \u201cGiocatore\u201d \u00e8 una vera e propria radiografia letteraria del vizio del gioco, un\u2019istantanea dei modi in cui il demone dell\u2019azzardo pu\u00f2 possedere uomini e donne di et\u00e0 ed estrazione sociale diversa. Un\u2019istantanea cos\u00ec vivida da spingere Sergej Prokofiev a trasformarla in un\u2019opera omonima, caposaldo della lirica novecentesca. Nella fittizia cittadina tedesca di Roulettenburg va in scena, attorno a un totem fatto di fiches e casin\u00f2, un vero e proprio carosello di figure, dal giovane precettore Aleksej al vecchio generale, dall\u2019anziana, ricchissima nonnina al cialtronesco marchese des Grieux, dalla graziosa Polina alla misteriosa mademoiselle Blanche. Succede di tutto, eppure nulla cambia e chi, come Aleksej, \u00e8 posseduto dal gioco potr\u00e0 guarire e redimersi, s\u00ec, ma solo \u201cda domani\u201d.<\/p>\n<p><strong>LA NOSTRA OPINIONE:<\/strong> Dostoevskij ha creato con questo racconto un affresco inarrivabile di quel mondo, legato al gioco d\u2019azzardo e ai Casin\u00f2, che lui ben conosceva, essendo stato egli stesso giocatore. Dettato in poco meno di un mese (28 giorni per l\u2019esattezza) ad Anna Grigor\u2019evna Snitkina (che diventer\u00e0 in seguito sua moglie) e pubblicato nel 1866. Fu scritto per necessit\u00e0 in quanto lo scrittore doveva pagare dei debiti di gioco, da cui era dipendente, pressato dagli editori ai quali aveva promesso questo romanzo, contemporaneo di Delitto e castigo, Il giocatore \u00e8 comunque diventato un capolavoro e un punto di riferimento della narrativa russa dell\u2019Ottocento. Il lettore si immerge quasi con timore reverenziale, nella decadente societ\u00e0 russa, fatta di tanti drammi e di tanti coloriti soggetti, verit\u00e0 storica di un tempo che, tramandato, \u00e8 arrivato intatto fino a noi anche grazie all\u2019opera di Dostoevskij. Non esiste un solo protagonista, ma tanti attori di uno stesso dramma, a cui ci si accosta fino a compatirne le personalit\u00e0, i vezzi, i princ\u00ecpi lontani ma cos\u00ec veri che quasi si toccano con mano, si \u201cassaporano\u201d nella loro stessa essenza. Un componimento sicuramente diverso dal classico scritto del maestro russo, un racconto breve ma proprio per questo da leggere senza pregiudizio ma con l\u2019ammirazione di sempre che accompagna il rispetto di un vero e proprio benefattore della lingua universale. La descrizione dei personaggi, cos\u00ec intima eppure cos\u00ec fragorosa \u00e8 la firma, inequivocabile, del genio assoluto.<\/p>\n<p><i>La Compagnia dei Lettori \u00e8 un gruppo nato allo scopo di leggere e parlare di libri condividendo emozioni e riflessioni scaturite da una passione comune. Si riunisce ogni primo marted\u00ec del mese alla Feltrinelli di Savona.<\/i><br>\n<em>\u201cLa quinta di copertina\u201d \u00e8 la rubrica per gli appassionati di lettura, ogni venerd\u00ec due libri consigliati da \u201cLa Compagnia dei Lettori\u201d:\u00a0<a href=\"http:\/\/www.ivg.it\/tag\/la-quinta-di-copertina\/\">clicca qui per leggere tutti gli articoli<\/a><\/em><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>&#8220;La quinta di copertina&#8221; \u00e8 la rubrica per gli appassionati di lettura, ogni venerd\u00ec due libri consigliati da &#8220;La Compagnia dei Lettori&#8221;<\/p>\n","protected":false},"author":19060,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[45296,56],"tags":[100544],"class_list":["post-468996","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-copertina","category-altre","tag-la-quinta-di-copertina"],"amp_validity":null,"amp_enabled":true,"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/posts\/468996","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/users\/19060"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/comments?post=468996"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/posts\/468996\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/media?parent=468996"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/categories?post=468996"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/tags?post=468996"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}