{"id":468791,"date":"2019-06-04T15:10:27","date_gmt":"2019-06-04T13:10:27","guid":{"rendered":"http:\/\/www.ivg.it\/?p=468791"},"modified":"2019-06-04T15:10:27","modified_gmt":"2019-06-04T13:10:27","slug":"inchiesta-sulla-chirurgia-plastica-al-santa-corona-slitta-la-nomina-dei-periti","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/staging.ivg.it\/2019\/06\/inchiesta-sulla-chirurgia-plastica-al-santa-corona-slitta-la-nomina-dei-periti\/","title":{"rendered":"Inchiesta sulla chirurgia plastica al Santa Corona: slitta la nomina dei periti"},"content":{"rendered":"<p><strong>Savona<\/strong>. Slitta a luglio il conferimento dell\u2019incarico ai periti che dovranno analizzare le cartelle cliniche finite al centro dell\u2019inchiesta sul reparto di chirurgia plastica dell\u2019ospedale Santa Corona di Pietra Ligure, che era stata portata avanti dalle Fiamme Gialle. Questa mattina, infatti, \u00e8 stato rilevato un problema di incompatibilit\u00e0 per uno dei due specialisti e, di conseguenza, il giudice Alessia Ceccardi ha fissato un breve rinvio per nominare un altro medico.<\/p>\n<div class=\"injected_element injected_element_1 inread_video_ad\"><div class=\"ads-container\">\n                        <div class=\"adunit\" data-name=\"PN-VIDEOINARTICLE-01\" id=\"div-gpt-ad-PN-VIDEOINARTICLE-01_630\" style=\"\">\n                                                    <script>\n                                (function() {\n                                    const slotElementId = \"div-gpt-ad-PN-VIDEOINARTICLE-01_630\";\n                                    const slotElement = document.getElementById(slotElementId);\n\n                                    if (!slotElement || slotElement.offsetParent === null) {\n                                        if (slotElement) {\n                                            slotElement.remove();\n                                        }\n                                        return;\n                                    }\n\n                                    if (typeof googletag !== \"object\" || !googletag.cmd) {\n                                        return;\n                                    }\n\n                                    googletag.cmd.push(function() {\n                                        GPT_Slots[GPT_Slots.length] = googletag.defineSlot(`\/${dfp_account_id}\/PN-VIDEOINARTICLE-01`, [320,180], slotElementId).\n                                            defineSizeMapping(googletag.sizeMapping().addSize([990, 0], [[600,337]]).addSize([0,0], [[320,180]]). build()).\n                                            addService(googletag.pubads()).\n                                            setTargeting(\"Sezione\", [edinet_get_sezioni_dfp()]).\n                                            setTargeting(\"Sito\", [edinet_get_site_dfp()]);\n                                    });\n                                })();\n                            <\/script>\n                                            <\/div>\n                <\/div><\/div><p data-insertion=\"1\" data-new=\"1\" data-parent-tag-name=\"body\">Per questa vicenda il procuratore Ubaldo Pelosi ha chiesto il rinvio a giudizio di 32 persone, tra cui quattro medici: l\u2019attuale primario del reparto chirurgia plastica maxillo-facciale pietrose Giuseppe Pizzonia, il suo predecessore Mauro Ferraro, il dottor Paolo Barello e l\u2019ex membro dell\u2019equipe, oggi all\u2019estero, Manlio Ottonello, che devono rispondere di accuse che variano dal peculato al falso ideologico finalizzato alla truffa aggravata.<\/p>\n<p>Nei guai, insieme a loro, sono finiti per\u00f2 anche 28 pazienti accusati di truffa in concorso coi medici perch\u00e9 si sarebbero sottoposti ad interventi di chirurgia plastica (seni al silicone e liposuzioni) per motivi estetici fingendo di avere un tumore per essere operati a spese del servizio sanitario nazionale. I casi che erano finiti nel mirino degli inquirenti erano quasi un centinaio, ma in alcuni \u00e8 stato accertato che i beneficiari degli interventi sarebbero stati considerati \u201cinconsapevoli\u201d delle irregolarit\u00e0.<\/p>\n<p>Nel corso della precedente udienza preliminare qualche imputato aveva manifestato l\u2019intenzione di chiedere un rito alternativo, mentre alcuni pazienti (quelli che non avevano diritto all\u2019esenzione del ticket per motivi terapeutici) invece stanno \u201csanando\u201d la loro posizione pagando all\u2019Asl 2 l\u2019intervento al quale erano stati sottoposti gratuitamente anche se non ne avevano diritto. Per chiarire le altre posizioni, ed in particolare per accertare se c\u2019erano esigenze prevalentemente estetiche o terapeutiche per eseguire le operazioni finite al centro dell\u2019indagine, sar\u00e0 invece effettuata una perizia dai due esperti che saranno nominati a luglio attraverso un incidente probatorio nel aquale sarano analizzate le varie cartelle cliniche.<\/p>\n<p>Durante l\u2019indagine, battezzata \u201cOperazione plastica\u201d, la guardia di finanza aveva sequestrato diversi documenti all\u2019ospedale Santa Corona, ma anche in ambulatori, in studi privati, abitazioni e auto dei medici indagati. Secondo il consulente della Procura le cartelle cliniche erano state \u201ctaroccate\u201d indicando patologie e diagnosi false, tali da rendere necessario l\u2019intervento di chirurgia plastica.<\/p>\n<p>Il danno prodotto alle casse pubbliche era stato stimato intorno ai 600 mila euro. Le indagini erano partite a seguito di un normale controllo in materia di spesa sanitaria: i militari del comando provinciale di Savona avevano passato al setaccio oltre 200 i casi clinici trattati dagli ospedali di Albenga e Pietra Ligure.<\/p>\n<p>Secondo l\u2019accusa, i chirurghi finiti sotto inchiesta facevano in modo che le prestazioni fossero messe a carico del sistema sanitario nazionale e quindi risultavano completamente gratuite per i pazienti. E cos\u00ec una liposuzione nella cartella clinica veniva certificata come necessaria a causa di \u201ccalo ponderale importante\u201d, una rinoplastica come \u201crisoluzione di gravi difficolt\u00e0 respiratorie\u201d, un innesto di protesi mammarie come interventi di ricostruzione derivanti da interventi oncologici. I pazienti, invece \u2013 questa la tesi della Procura -, godevano tutti di ottima salute.<\/p>\n<p>Gli inquirenti hanno accertato che 56 delle operazioni \u201csospette\u201d sono state eseguite dall\u2019attuale primario facente funzioni del reparto di chirurgia plastica maxillo-facciale Giuseppe Pizzonia, nove dal suo predecessore Mauro Ferraro, otto dal dottor Paolo Barello e quattro dall\u2019ex membro dell\u2019equipe, oggi all\u2019estero, Manlio Ottonello.<\/p>\n<p>Pizzonia inoltre deve rispondere anche di quattordici ipotesi di falso ideologico perch\u00e9, secondo il pubblico ministero, avrebbe attribuito ai pazienti, scrivendolo nella cartella clinica, delle patologie inesistente per \u201cgiustificare\u201d l\u2019operazione estetica a spese del servizio sanitario nazionale.<\/p>\n<p>Il dottor Manlio Ottonello invece deve rispondere anche di due contestazioni di peculato per una quindicina di pazienti che avrebbe sottoposto a trattamenti estetici in regime di intramoenia senza per\u00f2 versare una parte dei compensi ricevuti all\u2019Asl, per l\u2019utilizzo delle strutture ospedaliere, come previsto dalla legge. A dieci pazienti, tra l\u2019altro, il medico avrebbe anche consegnato delle ricevute fiscali, apparentemente rilasciate dall\u2019Asl 2, ma risultate false. Per questo il pm lo accusa anche del reato di falsit\u00e0 materiale. Infine Ottonello deve rispondere anche di un\u2019altra imputazione di truffa perch\u00e9, secondo quanto accertato dalle Fiamme Gialle, in diverse occasioni avrebbe timbrato il cartellino, risultando quindi in servizio per l\u2019Asl 2 Savonese, mentre invece svolgeva visite private (per 36 ore nel 2013, 37 nel 2014 e 40 nel 2015).<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Le accuse contestate dalla Procura variano da peculato, falso e truffa: secondo l&#8217;accusa 4 medici eseguivano interventi &#8220;per bellezza&#8221; facendoli passare per terapeutici<\/p>\n","protected":false},"author":2394,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[45296,34],"tags":[87831,87830],"class_list":["post-468791","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-copertina","category-cronaca","tag-chirurgia-plastica","tag-inchiesta-chirurgia","post_cat_citta-pietra-ligure","post_tag_personaggi-giuseppe-pizzonia","post_tag_personaggi-manlio-ottonello","post_tag_personaggi-mauro-ferraro","post_tag_personaggi-paolo-barello","post_tag_personaggi-ubaldo-pelosi"],"amp_validity":null,"amp_enabled":true,"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/posts\/468791","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/users\/2394"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/comments?post=468791"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/posts\/468791\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/media?parent=468791"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/categories?post=468791"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/tags?post=468791"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}