{"id":468568,"date":"2019-06-01T11:48:30","date_gmt":"2019-06-01T09:48:30","guid":{"rendered":"http:\/\/www.ivg.it\/?p=468568"},"modified":"2019-06-01T11:48:30","modified_gmt":"2019-06-01T09:48:30","slug":"nella-mente-del-piromane-quelle-fiamme-che-attraggono-un-po-troppo","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/staging.ivg.it\/2019\/06\/nella-mente-del-piromane-quelle-fiamme-che-attraggono-un-po-troppo\/","title":{"rendered":"Nella mente del piromane: quelle fiamme che attraggono un po&#8217; troppo"},"content":{"rendered":"<p>\u00c8 dei giorni scorsi la notizia che numerose auto (sette, per la precisione) sono state date alle fiamme, durante la notte, a Savona. Poco prima dell\u2019alba del 25 maggio sono divampati due incendi: il primo in via Braja, in cui sono bruciate due automobili, un ciclomotore ed un furgone, pi\u00f9 due auto danneggiate, ed il secondo in via Servettaz, dove ha preso fuoco una sola auto. Si tratta molto probabilmente di incendi di origine dolosa. <\/p>\n<div class=\"injected_element injected_element_1 inread_video_ad\"><div class=\"ads-container\">\n                        <div class=\"adunit\" data-name=\"PN-VIDEOINARTICLE-01\" id=\"div-gpt-ad-PN-VIDEOINARTICLE-01_926\" style=\"\">\n                                                    <script>\n                                (function() {\n                                    const slotElementId = \"div-gpt-ad-PN-VIDEOINARTICLE-01_926\";\n                                    const slotElement = document.getElementById(slotElementId);\n\n                                    if (!slotElement || slotElement.offsetParent === null) {\n                                        if (slotElement) {\n                                            slotElement.remove();\n                                        }\n                                        return;\n                                    }\n\n                                    if (typeof googletag !== \"object\" || !googletag.cmd) {\n                                        return;\n                                    }\n\n                                    googletag.cmd.push(function() {\n                                        GPT_Slots[GPT_Slots.length] = googletag.defineSlot(`\/${dfp_account_id}\/PN-VIDEOINARTICLE-01`, [320,180], slotElementId).\n                                            defineSizeMapping(googletag.sizeMapping().addSize([990, 0], [[600,337]]).addSize([0,0], [[320,180]]). build()).\n                                            addService(googletag.pubads()).\n                                            setTargeting(\"Sezione\", [edinet_get_sezioni_dfp()]).\n                                            setTargeting(\"Sito\", [edinet_get_site_dfp()]);\n                                    });\n                                })();\n                            <\/script>\n                                            <\/div>\n                <\/div><\/div><p data-insertion=\"1\" data-new=\"1\" data-parent-tag-name=\"body\">Purtroppo, questo non \u00e8 certo il primo caso in Liguria: nel corso degli anni le mani dei piromani hanno devastato non solo veicoli, ma anche ettari di bosco.  \u2028Ad ottobre del 2018 sono state arrestate due persone a Spotorno ritenute colpevoli proprio di questi atti sconcertanti. E questi sono molto diffusi, non solo in Liguria e in Italia, ma in tutto il  mondo.<\/p>\n<p>Il comportamento di tali soggetti apparentemente sembra incomprensibile, in realt\u00e0 anche dietro questi gesti sconcertanti si cela un significato psicologico.<\/p>\n<p>\u00c8 bene innanzitutto fare una distinzione: per incendiario si intende chiunque appicchi un fuoco, per svariati motivi. Il piromane, invece, \u00e8 un soggetto che per via di un impulso patologico ha bisogno di incendiare, e lo fa volontariamente. Quest\u2019ultimo non agisce per dispetto, rabbia o motivazioni personali, ma per soddisfare un impulso interiore, una tensione che si placa solo dopo aver innescato l\u2019incendio.<\/p>\n<p>I maggiori e pi\u00f9 completi studi nel campo del crimine collegato al fuoco sono stati svolti negli Stati Uniti, da unit\u00e0 speciali dell\u2019FBI appositamente predisposte. Le osservazioni effettuate sul modus operandi degli incendiari hanno evidenziato che pi\u00f9 la scena dell\u2019incendio risulta \u201cpreparata\u201d e l\u2019innesto del fuoco organizzato, tanto pi\u00f9 l\u2019autore \u00e8 razionale e finalizzato al raggiungimento dei suoi scopi materiali.<\/p>\n<p>L\u2019FBI ha delineato una serie di possibili profili psicologici e comportamentali degli incendiari. Questi si delineano in base al movente prevalente:<\/p>\n<p>\u2013 Incendiario per vandalismo. Si tratta di soggetti, di solito molto giovani che, solitamente in gruppo, appiccano incendi per noia o per divertimento. Hanno un\u2019et\u00e0 media di circa sedici anni. I bersagli da loro favoriti di solito sono le scuole e i parchi. Vivono con i genitori in aree adiacenti quelle in cui compiono l\u2019atto, appartengono quasi sempre ad una classe sociale bassa. Abbandonano la scena del crimine e non vi fanno pi\u00f9 ritorno.<\/p>\n<p>\u2013 Incendiario per profitto. Agisce con l\u2019intenzione di ricavarne un guadagno personale. Ad esempio potrebbe agire per riscuotere assicurazioni o dietro compenso di un mandante. Solitamente il soggetto con questo profilo ha diversi precedenti penali, studia con cura il modus operandi, opera a tarda sera o nelle prime ore del mattino ed abbandona il prima possibile la scena del reato. Normalmente applica il fuoco con degli esplosivi, ma conosce anche bene gli inneschi a tempo.<\/p>\n<p>\u2013 Incendiario per vendetta. Mira alla distruzione di beni altrui come risarcimento personale. Questo tipo di incendio \u201cvanta\u201d un\u2019elevata componente femminile; di classe sociale solitamente bassa, ma con una buona istruzione, non ha precedenti penali. Agisce a notte fonda o di prima mattina dopo un elevato consumo di alcool. Usa inneschi ad azione lenta, abbandona la scena e cerca un alibi.<\/p>\n<p>\u2013 Incendiario per terrorismo politico. Agisce con lo scopo di esercitare una pressione sull\u2019autorit\u00e0 pubblica. Il tentativo \u00e8 quello di realizzare un grave danno per lo Stato al fine di condizionarne le decisioni.<\/p>\n<p>\u2013 Incendiario per altro crimine. In questo caso l\u2019incendiario utilizza il fuoco per cancellare le prove lasciate per un crimine differente, e quindi sviare le indagini. Usa liquido infiammabile in abbondanza, vive lontano dalla scena dell\u2019incendio e spesso agisce in compagnia, di sera tardi o di prima mattina. L\u2019individuo a cui corrisponde questo profilo fa uso di alcool e droghe e ha diversi precedenti penali. Abbandona la scena del reato.<\/p>\n<p>\u2013 Incendiario per delirio e allucinazioni. In questo caso l\u2019incendiario agisce sotto spinte di delirio, basate sull\u2019elaborazione di un sistema di credenze errate, sintomo di una patologia psichica. Questa sindrome clinica di solito \u00e8 caratterizzata da confusione mentale associata a disorientamento spaziale e temporale. Questa situazione psichica induce il soggetto a convincimenti errati incorreggibili, che lo portano a compiere gli atti criminosi.<\/p>\n<p>\u2013 Incendiario per eccitazione. Questo soggetto cerca il brivido, oppure l\u2019attenzione e il riconoscimento sociale: spesso, infatti, dopo aver appiccato il fuoco, si mescola con i soccorritori per partecipare alle operazioni di spegnimento delle fiamme. D\u2019estate cerca la vegetazione secca  come i cantieri in costruzione o i cassonetti dei rifiuti. Usa fiammiferi e sigarette, scopre poi successivamente gli inneschi a tempo. Agisce da solo. Spesso di classe sociale bassa e con scarsi o inesistenti precedenti penali. Questo tipo di incendiario rientra nel quadro caratteristico del piromane.\u2028<\/p>\n<p>Tutte le ricerche sulla\u00a0piromania, effettuate sia in ambito psicopatologico che in ambito criminologico, sono concordi nel sostenere che alla base di questa condotta vi sia un\u2019attrazione forte per il fuoco. Si pensa che sia il\u00a0piromane\u00a0a far nascere l\u2019incendio, ma non \u00e8 esattamente cos\u00ec. \u00c8 l\u2019incendio a creare il\u00a0piromane, a causa delle forti e piacevoli emozioni che la vista del fuoco che brucia \u00e8 in grado di suscitare nel soggetto.<\/p>\n<p>\u00c8 da tenere presente che la smisurata attrazione per il fuoco e tutto ci\u00f2 ad esso collegato non si esprime solo nell\u2019accendere\u00a0il fuoco, ma \u00e8 seguita dall\u2019appagamento di assistere a tutte le fasi successive allo spegnimento dell\u2019incendio, compreso ascoltare a posteriori i notiziari che narrano dell\u2019evento e delle sue conseguenze.  <\/p>\n<p>\u2028Si sono inoltre scoperte in questi soggetti, attraverso delle indagini cliniche, delle anormalit\u00e0 nei livelli dei neurotrasmettitori, come la\u00a0norepinefrina\u00a0e la\u00a0serotonina, cosa che si potrebbe collegare ai problemi di controllo degli impulsi. Dal punto di vista psicologico non si sa molto riguardo questo disordine, esclusa qualche ricerca che suggerisce la possibilit\u00e0 di una componente ambientale, sviluppatasi nella tarda infanzia.\u00a0Ci sono comunque pochi studi scientifici sull\u2019argomento; qualche ipotesi psicosociale potrebbe far pensare che la piromania rappresenti una forma di\u00a0comunicazione\u00a0per individui con scarse abilit\u00e0 e risorse sociali, oppure con una\u00a0sessualit\u00e0\u00a0poco gratificante, per i quali accendere dei fuochi acquista il ruolo di soluzione simbolica. I bambini\u00a0che soffrono di questo disturbo hanno alle spalle anche episodi di\u00a0crudelt\u00e0\u00a0verso gli\u00a0animali; possono inoltre riscontrare\u00a0disordini comportamentali, disturbi dell\u2019attenzione\u00a0e dell\u2019apprendimento.\u00a0Altri studi collegano la piromania all\u2019abuso infantile.<\/p>\n<p>Potremmo dire, in linea generale, che si tratta di un bisogno narcisistico dell\u2019ego, una perversione che si associa alle manie di protagonismo, poich\u00e9 tali soggetti subiscono l\u2019isolamento \u00a0sociale e magari non hanno molto successo nei loro rapporti interpersonali e questa per loro \u00e8 l\u2019unica strategia per richiamare l\u2019attenzione.<\/p>\n<p><em>\u201cNera-mente\u201d \u00e8 una rubrica in cui parleremo di crimini e non solo, scritta da Alice, studentessa ed aspirante criminologa: <a href=\"http:\/\/www.ivg.it\/tag\/nera-mente\/\">clicca qui per leggere tutti gli articoli<\/a><\/em><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>&#8220;Nera-Mente&#8221; \u00e8 la rubrica di Alice, appassionata di criminologia<\/p>\n","protected":false},"author":17675,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[56],"tags":[106259],"class_list":["post-468568","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-altre","tag-nera-mente"],"amp_validity":null,"amp_enabled":true,"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/posts\/468568","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/users\/17675"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/comments?post=468568"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/posts\/468568\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/media?parent=468568"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/categories?post=468568"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/tags?post=468568"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}