{"id":468268,"date":"2019-05-29T08:43:58","date_gmt":"2019-05-29T06:43:58","guid":{"rendered":"http:\/\/www.ivg.it\/?p=468268"},"modified":"2019-05-29T08:43:58","modified_gmt":"2019-05-29T06:43:58","slug":"i-figli-dellafter-wall","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/staging.ivg.it\/2019\/05\/i-figli-dellafter-wall\/","title":{"rendered":"I figli dell&#8217;after wall"},"content":{"rendered":"<p><strong>\u201c[\u2026] sottoponga, insieme con noi, al suo famoso cannocchiale rivoltato i fatti pi\u00f9 notevoli, le questioni pi\u00f9 ardenti e le pi\u00f9 mirabili opere dei giorni nostri. Caro il mio dottore, ho gran paura ch\u2019Ella non vedr\u00e0 pi\u00f9 niente n\u00e9 nessuno\u201d<\/strong>: Le righe di apertura sono tratte dal racconto di Luigi Pirandello pubblicato sul Corriere della sera del 19 ottobre 1911 col titolo \u201cLa filosofia del lontano\u201d. In esso gi\u00e0 si intravede il capolavoro dei \u201cSei personaggi in cerca d\u2019autore\u201d e gi\u00e0 questo gli varrebbe il nostro interesse, ma quello che pi\u00f9 mi preme in questa sede non \u00e8 l\u2019analisi letteraria e psicologica del testo, piuttosto la possibilit\u00e0 di soffermarmi sulla teoria elaborata dal protagonista del brano, il \u201cpovero dottor Fileno\u201d che, oltre a recriminare sul nome affibbiatogli da quell\u2019incapace del suo autore, accusa lo stesso di non aver saputo valorizzare adeguatamente la sua filosofia, \u201cLa filosofia del lontano\u201d, basata sull\u2019impiego del cannocchiale rovesciato.<\/p>\n<div class=\"injected_element injected_element_1 inread_video_ad\"><div class=\"ads-container\">\n                        <div class=\"adunit\" data-name=\"PN-VIDEOINARTICLE-01\" id=\"div-gpt-ad-PN-VIDEOINARTICLE-01_11\" style=\"\">\n                                                    <script>\n                                (function() {\n                                    const slotElementId = \"div-gpt-ad-PN-VIDEOINARTICLE-01_11\";\n                                    const slotElement = document.getElementById(slotElementId);\n\n                                    if (!slotElement || slotElement.offsetParent === null) {\n                                        if (slotElement) {\n                                            slotElement.remove();\n                                        }\n                                        return;\n                                    }\n\n                                    if (typeof googletag !== \"object\" || !googletag.cmd) {\n                                        return;\n                                    }\n\n                                    googletag.cmd.push(function() {\n                                        const slot = googletag.defineSlot(`\/${dfp_account_id}\/PN-VIDEOINARTICLE-01`, [320,180], slotElementId).\n                                            defineSizeMapping(googletag.sizeMapping().addSize([990, 0], [[600,337]]).addSize([0,0], [[320,180]]). build()).\n                                            addService(googletag.pubads());\n                                        slot.setConfig({\n                                            targeting: {\n                                                Sezione: [edinet_get_sezioni_dfp()],\n                                                Sito: [edinet_get_site_dfp()]\n                                            }\n                                        });\n                                        GPT_Slots[GPT_Slots.length] = slot;\n                                    });\n                                })();\n                            <\/script>\n                                            <\/div>\n                <\/div><\/div><p data-insertion=\"1\" data-new=\"1\" data-parent-tag-name=\"body\">Nell\u2019idea pirandelliana l\u2019operazione doveva consentire all\u2019osservatore quella sorta di distacco che avrebbe garantito allo stesso l\u2019impassibilit\u00e0 di scuola ellenistica, operazione non mai riuscita al povero dottor Fileno. Come sempre, per\u00f2, vorrei utilizzare la provocazione pirandelliana attualizzandola come occasione per un \u201cpensiero altro\u201d. A mio modo di vedere, infatti, molti politici, molti analisti, commentatori, intellettuali e sedicenti tali, insomma, la maggioranza dell\u2019attuale intellighenzia, guardano il mondo contemporaneo da un osservatorio obsoleto, distorsivo, inefficace, come se studiassero gli avvenimenti ricorrendo al cannocchiale di Pirandello, solo che su di loro l\u2019effetto \u00e8 di vedere il presente con gli occhi del passato cos\u00ec da non comprenderlo affatto.<\/p>\n<p>Mi spiego: \u00e8 preliminarmente necessario sottolineare che, anche nel vecchio continente (sempre rendendoci conto che il vecchio continente implica anche i paesi maggiori protagonisti del secondo dopoguerra e non solo la \u201cconvenzionale Europa\u201d) ma ancor di pi\u00f9 in un\u2019ottica globale, la maggioranza della popolazione \u00e8 composta dalla generazione dell\u2019after wall. Il 1989 pu\u00f2 essere utilizzato, senza scomodare Hobsbawm, come spartiacque epocale ed \u00e8 utile ricordare che da quella data sono trascorsi oramai trenta anni. Certo, nel \u201ctempo della storia\u201d possono essere pochissimi, ma il piano inclinato dello scorrere dello stesso ha determinato una accellerazione esponenziale cos\u00ec che i cambiamenti intercorsi nei soli trenta anni ai quali ci riferiamo possono essere tranquillamente comparati a quelli avvenuti nel corso di tutto il \u201csecolo breve\u201d, sempre per dirla con Hobsbawm, e di gran parte dell\u2019800.<\/p>\n<p>Le ultime elezioni europee hanno rimarcato come gli equilibri partitici si sovvertano nel breve volgere di un anno, i commentatori parlano di \u201celetttorato volatile\u201d, intendendo volubile e non senza una punta di caustico e saccente sarcasmo. Non capiscono, o non vogliono capire, che il disordine valoriale dal quale sortisce la realt\u00e0 dei fatti che stiamo vivendo, lo ha determinato proprio la loro generazione, quella di quei saputi intellettuali che ha raccontato dei miracoli (falsi) della globalizzazione, di una pacificazione (falsa) del pianeta, di un progresso (falso) del sistema, di un benessere (falso) per tutti. Che poi tale disordine, o presunto tale, sia negativo \u00e8, ancora una volta, il giudizio severo della generazione che lo ha causato e che non lo sa comprendere. <\/p>\n<p>Le nuove generazioni non sono n\u00e9 prive di valori n\u00e9 sono cos\u00ec confuse, al contrario, sono, nella mia personalissima ottica, condizionate da quello stesso pragmatismo esasperato che hanno incontrato gi\u00e0 definito nel loro super-io e che, fortunatamente, sanno spesso tradurre in un fastidio, in un disagio esistenziale che, non sempre ovviamente, sa trasformarsi in solidariet\u00e0, in speranza, in prospettive ambientaliste, in ottiche post ideologiche. Gi\u00e0, spesso la vecchia generazione si \u00e8 glorificata dell\u2019abbattimento del muro, ma \u00e8 proprio il mondo del dopo muro che sta tentando di scrivere i nuovi valori, e la stessa generazione che lo ha eliminato vorrebbe che rinascessero dalle proprie ceneri quei meccanismi bipolari che lo hanno prodotto?<\/p>\n<p>Non \u00e8 possibile comprendere il mondo after wall con categorie novecentesche n\u00e9 \u00e8 ipotizzabile consegnare il destino dell\u2019umanit\u00e0 alla generazione contemporanea solo perch\u00e8 \u00e8 \u201cbello\u201d un cambio generazionale. Il vero cambiamento \u00e8 nell\u2019impiego di una prospettiva libera da dogmi, specie se meccanicamente ereditati dai fallimenti delle generazioni precedenti, forse \u00e8 bene non ricorrere al cannocchiale pirandelliano, cos\u00ec impersonale e freddo, incapace di riconoscere l\u2019uomo inghiottito da statistiche da libro di storia. Non se ne faccia un cruccio l\u2019accozzaglia dei \u201cpoveri dottor Fileno\u201d, ma si affianchi con modestia ed assunzione di responsabilit\u00e0 alle nuove generazioni cos\u00ec che l\u2019abbattimento del muro di Berlino non ne generi l\u2019innalzarsi di numerosi altri, e non mi riferisco banalmente al muri trumpiani ed est-europei. I muri pi\u00f9 pericolosi sono quelli di natura etico \u2013 culturale che non proteggono dagli altri ma imprigionano chi li erige e, purtroppo, ogni uomo tende ad isolarsi sempre pi\u00f9 nel suo loculo sicuro dove, perdendo di vista gli altri uomini, non pu\u00f2 pi\u00f9 comprenderne la bellezza.<\/p>\n<p><em>Per un Pensiero Altro\u00a0\u00e8 la rubrica filosofica\u00a0di IVG, a cura di Ferruccio Masci, in uscita ogni mercoled\u00ec.<br>\nPerch\u00e8 non provare a consentirsi un \u201caltro\u201d punto di vista? Senza nessuna pretesa di sistematicit\u00e0, ma con la massima onest\u00e0 intellettuale, il curatore, che da sempre ricerca la libert\u00e0 di pensiero, ogni settimana propone al lettore, partendo da frasi di autori e filosofi, \u201ctracce per itinerari alternativi\u201d. Per quanto sia possibile a chiunque, in quanto figlio del proprio pensiero.<br>\n<a href=\"http:\/\/www.ivg.it\/tag\/per-un-pensiero-altro\/\">Clicca qui per leggere tutti gli articoli<\/a><\/em><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>&#8220;Per un Pensiero Altro&#8221; \u00e8 la rubrica filosofica di IVG: ogni mercoled\u00ec, partendo da frasi e citazioni, tracce per &#8220;itinerari alternativi&#8221;<\/p>\n","protected":false},"author":18922,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[56],"tags":[99780],"class_list":["post-468268","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-altre","tag-per-un-pensiero-altro"],"amp_validity":null,"amp_enabled":true,"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/posts\/468268","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/users\/18922"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/comments?post=468268"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/posts\/468268\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/media?parent=468268"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/categories?post=468268"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/tags?post=468268"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}