{"id":468172,"date":"2019-05-28T10:10:18","date_gmt":"2019-05-28T08:10:18","guid":{"rendered":"http:\/\/www.ivg.it\/?p=468172"},"modified":"2019-05-28T10:10:18","modified_gmt":"2019-05-28T08:10:18","slug":"misofonia","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/staging.ivg.it\/2019\/05\/misofonia\/","title":{"rendered":"Misofonia"},"content":{"rendered":"<p>Il brodo odora di morte.<\/p>\n<p>Candida osservava la nonna tuffare i pezzi di carne nell\u2019acqua fredda, e pensava con orrore, che presto la cucina sarebbe stata pervasa da odore di cadavere cotto. Al primo bollore, i tessuti cedono i succhi e i sapori della vita che li ha lasciati, e affiora in superficie una schiuma bianca e densa che non riesce a evaporare. La nonna la nettava con un gesto secco, e la buttava nel lavandino di marmo candido. L\u2019aria si faceva densa e acquosa, odorosa di cipolla, sedano e carne morta bollita.<\/p>\n<p>Il brodo era difficile.<br \/>\nIl brodo metteva la piccola Candida a dura prova. Ma l\u2019uva la terrorizzava.<br \/>\nCreonta e Agatina le sedevano accanto a tavola, zitte e buone, tenendo il fiato sospeso per la sorella in difficolt\u00e0. I chicchi venivano risucchiati uno ad uno viscidamente, i canini rompevano la pellicola superficiale dell\u2019acino, provocando uno scrocchio orripilante,<br \/>\nla carne del chicco veniva poi biascicata dai molari del nonno.<\/p>\n<p>Candida strizzava gli occhi, ma nella sua mente di bambina la bocca era una betoniera aperta nella quale succo, polpa, semi e buccia venivano impastati dalla lingua bianca e raggrinzita del nonno.<br \/>\nChicco dopo chicco, la betoniera si riempiva.<br \/>\nNelle orecchie di Candida picconavano senza sosta i biascichii, i sibili, gli schiocchi di lingua. Fino a che il nonno sputazzava una palla bavosa di pelli, chicchi e scorie, nel piatto, e Candida chiedeva, sconvolta, di poter correre in giardino.<br \/>\nCreonta e Agatina la seguivano appena terminato il pasto. La raggiungevano quasi sempre nella piccionaia, o nel pollaio, o nella conigliera.<\/p>\n<p>La trovavano che piangeva forte, ma finalmente calma, mentre accarezzava singhiozzando un piccione, una gallina o un coniglio al quale aveva appena spezzato il collo.<br \/>\nNella casa che Candida, Creonta e Agatina scelsero ai margini del paese, non si cucinava il brodo n\u00e8 si mangiava uva.<\/p>\n<p>Le due sorelle sapevano come non urtare la sensibilit\u00e0 della giovane Candida, e il momento del pasto era diventato un momento sereno e piacevole. I cucchiai non sbattevano sui denti, nessuno risucchiava il brodo, nessuno sgranocchiava a bocca aperta, e gli animali del cortile non subivano la frustrazione della giovane Candida.<\/p>\n<p>Il tempo per le tre sorelle passava scandito dalle attivit\u00e0 delle stagioni: la semina, il raccolto delle olive, la salsa per l\u2019inverno, le salsicce, le conserve.<br \/>\nAdelchi e Candida si incontrarono proprio tra le olive. Candida ne fece cadere un cesto intero sulla strada verso il frantoio, e quel giovane segaligno e rachitico, fu l\u2019unico a fermarsi a raccogliere le olive insieme alla fanciulla tutta rossa di imbarazzo.<br \/>\nE tra le fronde secche di olivi, Adelchi si prese la verginit\u00e0 della giovane Candida, svelto come una lepre, incisivo come un colibr\u00ec.<br \/>\nCandida torn\u00f2 a casa con pagliuzze di fieno tra i riccioli scuri e un liquido biancastro che le scivolava tra le cosce eburnee.<\/p>\n<p>Creonta e Agatina si compiacquero, e spiegarono alla sorella pi\u00f9 giovane che il perseverare in quella attivit\u00e0 avrebbe finalmente portato una nuova vita nella loro sterile casa.<br \/>\nPer questo prepararono un giaciglio pi\u00f9 comodo per i giovani amanti nel granaio, nella zona di essicazione delle salsicce, la zona pi\u00f9 adatta all\u2019amore carnale e clandestino.<br \/>\nA gambe larghe e ad occhi spalancati, Candida osservava la schiena accecante del giovane amante, contava le sue vertebre e le costole e, mentre lui si affannava dentro di lei, ripassava la Vispa Teresa o le poesie che aveva imparato a scuola.<br \/>\nQuando Adelchi sfinito dalla galoppata ritirava il suo breve spadino gocciolante, Candida stringeva forte le cosce fino a farsi venire i crampi come le avevano consigliato le due sorelle maggiori.<\/p>\n<p>Quel giorno Creonta e Agatina accorsero nel granaio, richiamate dai singhiozzi.<br \/>\nMa la testa di Adelchi gi\u00e0 penzolava, staccata di netto dalla spina dorsale.<br \/>\nCandida bagnava di lacrime il corpo glabro e ossuto di quello che sembra<br \/>\nva un enorme coniglio albino, e che era stato poco prima il suo focoso amante.<br \/>\nAdelchi giaceva tra le cosce della giovane amante, gli occhi sbarrati e in<br \/>\ncreduli, le labbra spalancate in un grido di orrore e sdegno. Tra le mani stringeva<br \/>\nancora la salsiccia che aveva iniziato a mangiare dopo l\u2019amplesso, biascicando felice e soddisfatto per laprestazione eccellente che sentiva di aver appena concluso.<br \/>\nIl parto di Candida, nove mesi dopo, la martori\u00f2 per 72 ore nelle quali la<br \/>\npuerpera non emise fiato.<\/p>\n<p>Espulse alfine, di notte, in piedi nella paglia, nel silenzio totale, un fagottino biancastro e ricoperto di peluria rossiccia, con due occhi rossi da coniglio albino, che inizi\u00f2 a strillare appena venne raccolto dalle mani amorevoli delle due zie.<br \/>\nCreonta e Agatina, garrule e felici come due cinciallegre, raccolsero tra la paglia la placenta, e la cucina si riemp\u00ec di odore di brodo e di chiacchere e risate.<br \/>\nCandida, insofferente a qual miagolio costante e strozzato, scopr\u00ec il seno verso quella bocca furente di fame e di vita, verso quel buco di carne e gengive ululante di sdegno e appetito.<\/p>\n<p>Il bambino annus\u00f2 prepotentemente la pelle attorno al capezzolo viola della giovane mamma e lo afferr\u00f2 vorace.<br \/>\nE succhi\u00f2, e succhi\u00f2, rumorosamente succhi\u00f2.<br \/>\nI singhiozzi di Candida, questa volta, svegliarono tutto il paese.<\/p>\n<p><strong>Da Rosso Pistacchio, ricette e storie crude. (Golem edizioni 2019)<\/strong><\/p>\n<p><em>&#8220;Rosso Pistacchio&#8221; \u00e8 la rubrica di Marzia Pistacchio, che ama definirsi &#8220;una truccatrice struccata&#8221;. Ogni marted\u00ec uno spazio al femminile dal taglio volutamente &#8220;leggero&#8221; in cui parlare a 360 gradi di tutto ci\u00f2 che ruota intorno alle donne. In salsa savonese, naturalmente. <a href=\"http:\/\/www.ivg.it\/tag\/rosso-pistacchio\/\">Clicca qui per leggere tutti gli articoli<\/a><\/em><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>&#8220;Rosso Pistacchio&#8221; \u00e8 la rubrica al femminile di IVG: ogni marted\u00ec si parla di donne con Marzia Pistacchio<\/p>\n","protected":false},"author":2394,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[45296,56],"tags":[92071],"class_list":["post-468172","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-copertina","category-altre","tag-rosso-pistacchio"],"amp_validity":null,"amp_enabled":true,"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/posts\/468172","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/users\/2394"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/comments?post=468172"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/posts\/468172\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/media?parent=468172"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/categories?post=468172"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/tags?post=468172"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}