{"id":467944,"date":"2019-05-25T10:34:49","date_gmt":"2019-05-25T08:34:49","guid":{"rendered":"http:\/\/www.ivg.it\/?p=467944"},"modified":"2019-05-25T19:03:03","modified_gmt":"2019-05-25T17:03:03","slug":"doccia-gelata-per-i-lavoratori-di-mercatone-uno-la-shernon-holding-dichiara-fallimento-sindacati-furiosi","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/staging.ivg.it\/2019\/05\/doccia-gelata-per-i-lavoratori-di-mercatone-uno-la-shernon-holding-dichiara-fallimento-sindacati-furiosi\/","title":{"rendered":"Doccia gelata per i lavoratori di Mercatone Uno: la Shernon Holding dichiara fallimento, sindacati furiosi"},"content":{"rendered":"<p><strong>Villanova d\u2019Albenga<\/strong>. Una doccia a dir poco \u201cgelida\u201d che complicher\u00e0 ulteriormente il destino di nove lavoratori il cui futuro era gi\u00e0 stato messo a rischio un mese fa. Ieri sera la Shernon Holding, l\u2019azienda che lo scorso anno ha acquisito i 55 punti vendita a marchio Mercatone Uno, ha dichiarato ufficialmente fallimento.<\/p>\n<div class=\"injected_element injected_element_1 inread_video_ad\"><div class=\"ads-container\">\n                        <div class=\"adunit\" data-name=\"PN-VIDEOINARTICLE-01\" id=\"div-gpt-ad-PN-VIDEOINARTICLE-01_860\" style=\"\">\n                                                    <script>\n                                (function() {\n                                    const slotElementId = \"div-gpt-ad-PN-VIDEOINARTICLE-01_860\";\n                                    const slotElement = document.getElementById(slotElementId);\n\n                                    if (!slotElement || slotElement.offsetParent === null) {\n                                        if (slotElement) {\n                                            slotElement.remove();\n                                        }\n                                        return;\n                                    }\n\n                                    if (typeof googletag !== \"object\" || !googletag.cmd) {\n                                        return;\n                                    }\n\n                                    googletag.cmd.push(function() {\n                                        const slot = googletag.defineSlot(`\/${dfp_account_id}\/PN-VIDEOINARTICLE-01`, [320,180], slotElementId).\n                                            defineSizeMapping(googletag.sizeMapping().addSize([990, 0], [[600,337]]).addSize([0,0], [[320,180]]). build()).\n                                            addService(googletag.pubads());\n                                        slot.setConfig({\n                                            targeting: {\n                                                Sezione: [edinet_get_sezioni_dfp()],\n                                                Sito: [edinet_get_site_dfp()]\n                                            }\n                                        });\n                                        GPT_Slots[GPT_Slots.length] = slot;\n                                    });\n                                })();\n                            <\/script>\n                                            <\/div>\n                <\/div><\/div><p data-insertion=\"1\" data-new=\"1\" data-parent-tag-name=\"body\">Circa sette mesi fa la societ\u00e0 aveva rilevato numerosi punti vendita della storica catena per la grande distribuzione di mobili con la prospettiva di effettuare investimenti per diversi milioni di euro e, come ricorda Simone Turcotto di Filcams-Cgil di Savona, arrivare a \u201cquintuplicare il fatturato entro il 2022. Nonostante queste promesse, lo scorso aprile la societ\u00e0 aveva richiesto un concordato preventivo per bloccare l\u2019eventuale procedura di fallimento. Il 30 maggio la dirigenza avrebbe dovuto incontrare i rappresentanti dei sindacati e del governo presso il ministero dello sviluppo economico proprio per discutere il piano e quindi approntare i passaggi successivi\u201d.<\/p>\n<p>A meno di una settimana dall\u2019incontro, ecco il fulmine a ciel sereno: \u201cIeri sera l\u2019azienda ha dichiarato fallimento. A soli sette mesi di distanza dall\u2019acquisizione dei punti vendita e dopo tutte le promesse fatte. Ma c\u2019\u00e8 un fatto ancora pi\u00f9 grave: l\u2019azienda, infatti, avrebbe dovuto garantire la continuit\u00e0 aziendale fino al 30 maggio, invece ha dichiarato fallimento senza nemmeno informare i sindacati e, soprattutto, senza inviare le lettere di licenziamento ai lavoratori, che questa mattina, al momento di iniziare il turno, si sono trovati i cancelli dei punti vendita sbarrati\u201d.<\/p>\n<p>Per quanto riguarda il savonese, al momento l\u2019organico di Mercatone Uno pu\u00f2 contare su nove dipendenti, circa la met\u00e0 della ventina che erano nel periodo precedente all\u2019acquisizione: \u201cDi questi, cinque appartengono al gruppo originario di Villanova d\u2019Albenga. Altri quattro, invece, provengono dal Piemonte. Non avendo ancora ricevuto la lettera di licenziamento (che per fortuna arriver\u00e0 pi\u00f9 avanti, non appena sar\u00e0 stato nominato un curatore fallimentare) queste persone non possono nemmeno chiedere la disoccupazione. Sono del tutto immobilizzati. Una situazione grave, specie per quei quattro lavoratori che si sono trasferiti o hanno fatto i pendolari tra il Piemonte e la riviera con la prospettiva di poter conservare il loro posto\u201d.<\/p>\n<p>Avendo la Shernon Holding dichiarato fallimento, i sindacati hanno poca possibilit\u00e0 di manovra nella difficile operazione di salvaguardia dei diritti dei dipendenti: \u201cOra dobbiamo riuscire a recuperare il Tfr, la tredicesima e la quattordicesima, lo stipendio di maggio e degli ultimi dieci giorni di aprile, mese in cui era stato attivato il concordato preventivo e quindi debiti e crediti erano stati bloccati\u201d.<\/p>\n<p>\u201cRiteniamo \u2013 conclude Turcotto \u2013 che chi abbia avallato la vendita dei punti vendita alla Shernon Holding abbia compiuto una leggerezza e fatto una scelta tutt\u2019altro che lungimirante. Dichiarando fallimento dopo soli sette mesi, l\u2019azienda ha dimostrato di non avere le capacit\u00e0 n\u00e9 le possibilit\u00e0 per poter andare avanti su \u2018gambe\u2019 solide, che evidentemente non c\u2019erano nemmeno al momento dell\u2019acquisizione. Ci\u00f2 \u00e8 confermato anche dalla totale assenza di interventi di rilancio dei negozi o di campagne pubblicitarie. L\u2019azienda ha rilevato i negozi ricorrendo ai debiti e poi non ha pagato quanto dovuti ai dipendenti: come al solito, a compensare le mancanze ci dovr\u00e0 pensare lo stato, con il fondo di garanzia dell\u2019Inps\u201d.<\/p>\n<p>Il sindaco di Villanova commenta: \u201cQuando hanno visto i sigilli ai cancelli, i lavoratori sono precipitati nello sconforto pi\u00f9 totale anche per essersi sentiti abbandonati da tutti, in special modo da coloro che dovrebbero fare battaglie a difesa del lavoro. Forse l\u2019espressione \u201910 dipendenti\u2019 suona un po\u2019 fredda: \u00e8 meglio dire che \u201910 famiglie\u2019 oggi sono in ansia per il futuro. Anzi, per la loro quotidianit\u00e0. Purtroppo le leggi, votate da tutti, non sono fatte per garantire le persone, ma solo coloro che, passando da un fallimento all\u2019altro o attraverso i famigerati concordati di continuit\u00e0, ci prendono in giro alla faccia del rispetto della dignit\u00e0 della persona\u201d.<\/p>\n<p>E proprio oggi a Bassano del Grappa \u00e8 nata l\u2019Associazione Fornitori Mercatone Uno A.S. per la tutela dei diritti dei creditori delle societ\u00e0 del Gruppo Mercatone Uno ammesse alla procedura di Amministrazione Straordinaria nel 2015. Il consiglio direttivo dell\u2019associazione \u00e8 composto da William Beozzo (Farm srl), in qualit\u00e0 di direttore, dall\u2019avvocato Savio Francesco, ex presidente dell\u2019Ordine degli Avvocati di Bassano del Grappa, in qualit\u00e0 di presidente e dai consiglieri Alberto Gastaldi, Gianluca Robuschi, Luca Santaniello, Poppi Maurizio e l\u2019avvocato Vittorio Accarino.<\/p>\n<p>Le aziende fornitrici coinvolte nella vicenda Mercatone Uno sono oltre 500 disseminate su tutto il territorio italiano per un valore di crediti non riscossi, ad oggi, intorno ai 250 milioni di euro. Tra le societ\u00e0 debitrici, oltre a quelle del Gruppo Mercatone Uno, si \u00e8 aggiunta recentemente Shernon Holding srl, a cui i commissari straordinari nell\u2019agosto del 2018 hanno ceduto 55 punti vendita del gruppo:\u00a0\u201cL\u2019esigenza di creare una realt\u00e0 associativa in grado di tutelare e informare tempestivamente tutti i fornitori coinvolti nella vicenda Mercatone Uno \u00e8 nata proprio a seguito della richiesta anche da parte di Shernon Holding srl avvenuta lo scorso aprile 2019, dell\u2019ammissione alla procedura di concordato preventivo in bianco. Nell\u2019Associazione Fornitori Mercatone Uno A.S. i fornitori coinvolti potranno trovare quindi oltre che un efficacie strumento di tutela dei loro diritti anche una fonte qualificata di tutte le informazioni necessarie\u201d.<\/p>\n<p>\u201cInfatti, tra i compiti principali che l\u2019associazione, senza fini di lucro, si prefigge di svolgere per i propri associati vi sono anche: la raccolta, e la diffusione agli associati, di informazioni, elaborazioni ed analisi tecniche contabili e giuridiche della documentazione riguardante le procedure concorsuali; progettare linee guida di azioni giudiziali, negoziali e relazionali da proporre agli associati, per ottenere la miglior soddisfazione dei creditori, ricorrendo alla collaborazione di tecnici, di esperti e di professionisti che, sulla base della documentazione e dei flussi informativi comunque acquisiti, potranno evidenziare le soluzioni pi\u00f9 opportune; proporre agli associati azioni, anche collettive, tese alla tutela delle posizioni dei diritti di credito sopra specificati e mantenere un canale comunicativo continuo e diretto con il Mise\u201d.<\/p>\n<p>\u201cLa logica \u00e8 quella di assicurare a tutti gli associati una puntuale ed immediata informativa sugli sviluppi delle procedure e dei soggetti coinvolti, ma, soprattutto, di proporre, nei tavoli che saranno aperti, tutte le possibili migliori soluzioni che possano permettere il miglior soddisfacimento delle ragioni creditorie dei propri associati\u201d.<\/p>\n<p>Si legge in una nota \u201cL\u2019associazione segue attentamente il percorso giuridico che si evolver\u00e0, soprattutto per capire le conseguenze tra questo fallimento e il procedimento di amministrazione straordinaria del gruppo Mercatone, al fine di tutelare i crediti dei propri associati e i livelli occupazionali\u201d.<\/p>\n<p>\u201cI fornitori costituenti l\u2019Associazione del Gruppo Mercatone Uno hanno sempre manifestato a tutti gli organi competenti le proprie perplessit\u00e0 sull\u2019operazione con Shernon Holding \u2013 ha dichiarato William Beozzo, direttore dell\u2019associazione \u2013 Sono stati persi altri 8 mesi e ulteriori risorse finanziarie. Ricordiamo che in gioco non ci sono solo i 1860 dipendenti del gruppo, a cui mandiamo tutta la nostra solidariet\u00e0, ma anche tutti i dipendenti delle nostre aziende, un indotto che coinvolge in Italia quasi 10.000 persone\u201d.<\/p>\n<p>\u201cCon questo atto, il Tribunale di Milano nella persona del Giudice Delegato Sergio Rossetti, la Procura di Milano nella persona di Roberto Fontana e il Commissario nella persona di Marco Angelo Russo hanno agito nell\u2019interesse dei dipendenti, e finalmente hanno dato voce ai fornitori all\u2019indotto che ne deriva. In questi 8 mesi di gestione di Shernon Holding non si \u00e8 fatto altro che aggravare una situazione gi\u00e0 particolarmente grave che andava fermata al pi\u00f9 presto. Un grande plauso quindi al Tribunale di Milano, alla Procura e al Commissario per il lavoro svolto e per la prontezza di risposta ad una situazione insostenibile. Ribadiamo comunque il nostro sostegno  a tutti i dipendenti del Gruppo\u201d.<\/p>\n<p>Le aziende fornitrici coinvolte nella vicenda Mercatone Uno sono oltre 500 disseminate su tutto il territorio italiano per un valore di crediti non riscossi, ad oggi, intorno ai 250 milioni di euro.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>&#8220;Una situazione grave, specie per i quattro lavoratori che si sono trasferiti o hanno fatto i pendolari tra il Piemonte e la riviera con la prospettiva di conservare il posto&#8221;<\/p>\n","protected":false},"author":12120,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[45296,35],"tags":[6380,66154],"class_list":["post-467944","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-copertina","category-economia","tag-filcams-cgil","tag-mercatone-uno","post_cat_citta-villanova-dalbenga","post_tag_personaggi-simone-turcotto"],"amp_validity":null,"amp_enabled":true,"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/posts\/467944","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/users\/12120"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/comments?post=467944"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/posts\/467944\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/media?parent=467944"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/categories?post=467944"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/tags?post=467944"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}