{"id":467663,"date":"2019-05-24T08:30:05","date_gmt":"2019-05-24T06:30:05","guid":{"rendered":"http:\/\/www.ivg.it\/?p=467663"},"modified":"2019-05-22T17:25:39","modified_gmt":"2019-05-22T15:25:39","slug":"due-libri-per-conoscere-lafrica","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/staging.ivg.it\/2019\/05\/due-libri-per-conoscere-lafrica\/","title":{"rendered":"Due libri per\u2026 conoscere l\u2019Africa"},"content":{"rendered":"<p><strong>TITOLO<\/strong>: Fratelli d\u2019anima<\/p>\n<div class=\"injected_element injected_element_1 inread_video_ad\"><div class=\"ads-container\">\n                        <div class=\"adunit\" data-name=\"PN-VIDEOINARTICLE-01\" id=\"div-gpt-ad-PN-VIDEOINARTICLE-01_54\" style=\";\">\n                        <script>\n\n                                if (!(document.getElementById(\"div-gpt-ad-PN-VIDEOINARTICLE-01_54\").offsetParent === null)) {\n\n                                    googletag.cmd.push(function() {\n                                        GPT_Slots[GPT_Slots.length] = googletag.defineSlot(`\/${dfp_account_id}\/PN-VIDEOINARTICLE-01`, [320,180], 'div-gpt-ad-PN-VIDEOINARTICLE-01_54').\n                                        defineSizeMapping(googletag.sizeMapping().addSize([990, 0], [[600,337]]).addSize([0,0], [[320,180]]). build()).\n                                        addService(googletag.pubads()).\n                                        setTargeting(\"Sezione\", [edinet_get_sezioni_dfp()]).\n                                        setTargeting(\"Sito\", [edinet_get_site_dfp()]);\n                                    });\n\n                                } else {\n\n                                    document.getElementById(\"div-gpt-ad-PN-VIDEOINARTICLE-01_54\").remove();\n\n                                }\n\n\n                        <\/script>\n                    <\/div>\n                <\/div><\/div><p data-insertion=\"1\" data-new=\"1\" data-parent-tag-name=\"body\"><strong>AUTORE<\/strong>:\u00a0David Diop. Nato a Parigi ed \u00e8 cresciuto in Senegal. Attualmente vive nel Sud-Ovest della Francia dove insegna letteratura francese presso l\u2019Universit\u00e0 di Pau Grazie a Fratelli d\u2019anima, il suo secondo romanzo, ha vinto il premio Goncourt des Lyc\u00e9ens e il Premio Strega Europeo 2019.<br>\n<strong>EDITORE<\/strong>:\u00a0Neri Pozza<br>\n<strong>ANNO<\/strong>:\u00a02019<br>\n<strong>PREZZO<\/strong>: euro 16,00<\/p>\n<p><strong>CITAZIONE<\/strong>: \u201cMi ha chiesto per tre volte di dargli il colpo di grazia e per tre volte mi sono rifiutato. Era prima, prima che mi autorizzassi a pensare qualunque cosa. Se allora fossi stato quello che sono diventato oggi, lo avrei ammazzato la prima volta che me l\u2019ha chiesto.\u201d<\/p>\n<p><strong>TRAMA<\/strong>: Sul fronte occidentale, nelle trincee francesi, tra i soldati bianchi coi loro vistosi calzoni rossi spiccano i fucilieri senegalesi, \u00abi cioccolatini dell\u2019Africa nera\u00bb, come li chiama il capitano Armand. Prima di ogni assalto, il capitano non manca di ricordare loro che sono l\u2019orgoglio della Francia, \u00abi pi\u00fa coraggiosi dei coraggiosi\u00bb, un autentico incubo per i nemici che hanno paura dei \u00abnegri selvaggi, dei cannibali, degli zul\u00fa\u00bb. I senegalesi ridono contenti. Poi, mettendosi in faccia gli occhi da matto, sbucano fuori dalla trincea con il fucile nella mano sinistra e il machete nella destra. Alfa Ndiaye e Mademba Diop sono amici, fratelli d\u2019anima cresciuti insieme in Africa, lontano dai freddi accampamenti del fronte. Quando in trincea risuona il colpo di fischietto del capitano, escono anche loro dal buco urlando come selvaggi indemoniati per non apparire meno coraggiosi degli altri. Un giorno, per\u00f2, Mademba Diop viene ferito mortalmente e, con le budella all\u2019aria, chiede per tre volte ad Alfa di dargli il colpo di grazia. Per tre volte Alfa si rifiuta e, dopo una lunga e atroce agonia, Mademba muore. La morte dell\u2019amico consegna Alfa all\u2019impensabile, a tutto ci\u00f2 che gli antenati e il mondo di ieri avrebbero proibito e che invece la grande carneficina della guerra moderna concede. A ogni fischio di chiamata del capitano Armand, Alfa si precipita fuori dalla trincea e corre verso i \u00abnemici dagli occhi azzurri\u00bb, uccidendo senza piet\u00e0 e tagliando alle sue vittime una mano come trofeo di guerra. Una, due, tre, quattro\u2026 otto mani. Come un demone, uno stregone, un divoratore di anime, che soltanto una voce del mondo di ieri potrebbe salvare.<\/p>\n<p><strong>LA NOSTRA OPINIONE:<\/strong> Fratelli d\u2019anima\u00a0ha vinto il Premio Strega Europeo 2019 e un riconoscimento \u00e8 stato assegnato anche al traduttore del libro, Giovanni Bogliolo, segno tangibile dell\u2019importanza che hanno le traduzioni come strumento di dialogo e di conoscenza. La storia dei tiratori scelti senegalesi impiegati dai francesi durante la Prima guerra mondiale \u00e8 una storia vera, Diop \u00e8 un pronipote di uno di questi valorosi soldati. \u00c8 stato il primo momento in cui tanti migranti sono stati chiamati dall\u2019Europa a combattere. E\u2019 stata la prima grande ondata di migranti africani venuti in Europa, dall\u2019Africa del Nord e da quella sub sahariana. Fratelli d\u2019anima mostra come nel naufragio totale della civilt\u00e0 rappresentato dalla Grande Guerra non soltanto l\u2019Europa, ma anche una parte non trascurabile dell\u2019Africa perse la sua anima e la millenaria tradizione che la custodiva.<br>\n\u00c8 un romanzo che consigliamo perch\u00e9 \u00e8 una denuncia contro il colonialismo e contro la guerra.<\/p>\n<p>\u2014<\/p>\n<p><strong>TITOLO<\/strong>: La mia Africa<\/p>\n<p><strong>AUTORE<\/strong>: Karen Blixen. PSeudonimo di Karen Christentze Dinesen, baronessa von-Blixen-Finecke (1885-1962).<br>\n<strong>EDITORE<\/strong>: Feltrinelli<br>\n<strong>ANNO<\/strong>: 1937<br>\n<strong>PREZZO<\/strong>: 9,50 Euro<\/p>\n<p><strong>CITAZIONE<\/strong>: \u201cI bianchi di solito cercano in tutti i modi di proteggersi dall\u2019ignoto e dagli assalti del fato. L\u2019indigeno, invece, considera il destino un amico, perch\u00e9 \u00e8 nelle sue mani da sempre; per lui, in un certo senso, \u00e8 la sua casa, l\u2019oscurit\u00e0 familiare della capanna, il calco profondo delle sue radici\u201d<\/p>\n<p><strong>TRAMA<\/strong>: Vissuta fino al 1931 in una fattoria dentro una piantagione di caff\u00e8 sugli altipiani del Ngong, Karen Blixen ha descritto con una limpidezza senza pari il suo rapporto d\u2019amore con l\u2019Africa. Sovranamente digiuna di politica, ci ha dato il ritratto forse pi\u00f9 bello del continente nero, della sua natura, dei suoi colori, dei suoi abitanti. I Kikuyu che nulla pi\u00f9 pu\u00f2 stupire, i fieri e appassionati Somali del deserto, i Masai che guardano, dalla loro riserva di prigionieri in cui sono condannati a estinguersi, l\u2019avanzata di una civilt\u00e0 \u201cche nel profondo del loro cuore odiano pi\u00f9 di qualsiasi cosa al mondo\u201d. Uomini, alberi, animali si compongono nelle pagine della Blixen in arabeschi non evasivi, in una fitta trama di descrizioni e sensazioni che, oltre il loro valore documentario, rimandano alla saggezza favolosa di questa grande scrittrice, influenzando in modo determinante i contenuti della sua arte: \u201cI bianchi cercano in tutti i modi di proteggersi dall\u2019ignoto e dagli assalti del fato; l\u2019indigeno, invece, considera il destino un amico, perch\u00e9 \u00e8 nelle sue mani da sempre; per lui, in un certo senso, \u00e8 la sua casa, l\u2019oscurit\u00e0 familiare della capanna, il solco profondo delle sue radici\u201d<\/p>\n<p><strong>LA NOSTRA OPINIONE<\/strong>: \u201cLa mia africa\u201d \u00e8 un romanzo autobiografico pubblicato la prima volta nel 1937 dalla scrittrice e pittrice danese Karen Blixen, in Italia \u00e8 stato pubblicato nel 1959 da Feltrinelli.<br>\nLa storia \u00e8 quella della permanenza in Kenya dell\u2019autrice, dal 1914 al 1931. Karen parte per l\u2019Africa assieme al cugino di secondo grado, nonch\u00e9 futuro sposo, lo svedese Bror von Blixen-Finecke, il 2 dicembre 1913. Assieme acquistano una fattoria con una piantagione di caff\u00e8 vicino Nairobi. Nel 1921 i due divorzieranno e Karen rester\u00e0 da sola a dirigere la piantagione fino al 1931, quando una crisi del mercato del caff\u00e8 e la morte del suo compagno, il cacciatore Danys Finch Hatton, avvenuta il 14 maggio 1931, per un incidente aereo, la costringer\u00e0 a lasciare per sempre l\u2019Africa, ritornando il 31 agosto 1931 in Danimarca.<br>\nLa storia di quell\u2019esperienza in Africa, che pubblicher\u00e0 nel 1937, rester\u00e0 il suo capolavoro letterario.<br>\nLa Blixen descrive con un linguaggio piacevole e denso di particolari un\u2019epoca, quella coloniale, che lei vede con occhi curiosi e privi di quei preconcetti e di quelle certezze di \u201csuperiore civilt\u00e0\u201d, rispetto all\u2019Africa, tipica dei bianchi di quel tempo. Lo stretto rapporto con la natura, con i suoi pregi e difetti, e con i popoli indigeni (nel racconto si parla anche dei Masai e dei Somali) porteranno la Blixen a sostenere una superiorit\u00e0 dell\u2019Africa, rispetto all\u2019Europa, in quanto \u201cpi\u00f9 pura e pi\u00f9 vicina a quanto Dio aveva preparato per gli uomini\u201d. La Blixen ci propone uno spaccato vivido ed esaustivo, cogliendo la vita africana in tutte le sue sfaccettature.<\/p>\n<p><i>La Compagnia dei Lettori \u00e8 un gruppo nato allo scopo di leggere e parlare di libri condividendo emozioni e riflessioni scaturite da una passione comune. Si riunisce ogni primo marted\u00ec del mese alla Feltrinelli di Savona.<\/i><br>\n<em>\u201cLa quinta di copertina\u201d \u00e8 la rubrica per gli appassionati di lettura, ogni venerd\u00ec due libri consigliati da \u201cLa Compagnia dei Lettori\u201d:\u00a0<a href=\"http:\/\/www.ivg.it\/tag\/la-quinta-di-copertina\/\">clicca qui per leggere tutti gli articoli<\/a><\/em><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>&#8220;La quinta di copertina&#8221; \u00e8 la rubrica per gli appassionati di lettura, ogni venerd\u00ec due libri consigliati da &#8220;La Compagnia dei Lettori&#8221;<\/p>\n","protected":false},"author":19060,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[45296,56],"tags":[100544],"class_list":["post-467663","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-copertina","category-altre","tag-la-quinta-di-copertina"],"amp_validity":null,"amp_enabled":true,"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/posts\/467663","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/users\/19060"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/comments?post=467663"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/posts\/467663\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/media?parent=467663"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/categories?post=467663"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/tags?post=467663"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}