{"id":467593,"date":"2019-05-22T10:14:58","date_gmt":"2019-05-22T08:14:58","guid":{"rendered":"http:\/\/www.ivg.it\/?p=467593"},"modified":"2019-05-22T10:14:58","modified_gmt":"2019-05-22T08:14:58","slug":"riprendiamoci-il-cielo","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/staging.ivg.it\/2019\/05\/riprendiamoci-il-cielo\/","title":{"rendered":"Riprendiamoci il cielo"},"content":{"rendered":"<p><strong>&#8220;All\u2019allievo che gli chiede se esiste il paradiso, il maestro Paracelso risponde dicendogli che il paradiso esiste ed \u00e8 questa nostra Terra. Ma esiste anche l\u2019inferno, e consiste nel non accorgersi che viviamo in un paradiso\u201d<\/strong> afferma Jorge Luis Borges. Credo che la riflessione suggerita dalla frase di Freeman e che ha dato spunto all&#8217;articolo dei due settimane or sono, ben si connetta col pensiero di Borges oltretutto esplicitando quanto ho iniziato a scrivere nel nostro ultimo incontro. Lo so, pu\u00f2 apparire complicato, ma in fondo non lo \u00e8 neppure tanto, proviamo a riprendere le tracce disseminate precedentemente.<\/p>\n<p>Per prima cosa distinguiamo tra sapere e conoscere: siamo in grado di entrambe le azioni ma della prima abbiamo solo una confusa e inconsapevole memoria prenatale tanto da essere convinti che l&#8217;unica nostra opportunit\u00e0 sia la seconda. Il comportamento omogeneo di tutti intorno a noi, ci conferma in tale convinzione. Il secondo passaggio rimanda al fatto, oramai abbondantemente confermato dalla fisica e dalla biologia contemporanee, che la nostra visione della realt\u00e0 ben poco ha a che vedere con la realt\u00e0 in s\u00e9, in effetti la nostra \u201cvista sfuocata\u201d, ma omologa a tutti gli esseri viventi, ci mette in rapporto con una percezione ottica dell&#8217;essere che, sebbene falsa, anzi, proprio per quello, ha sancito la vittoria evoluzionistica della specie, la nostra sopravvivenza.<\/p>\n<p>Se possedessimo una vista in grado di mostrarci la composizione unica di ci\u00f2 che i nostri occhi ci suggeriscono, nella loro capacit\u00e0 solo macroscopica, il mondo ci apparirebbe del tutto diverso\u2026 e soprattutto noi stessi. Le strutture dei nostri sensi, che non sono uno strumento per accedere alla realt\u00e0 in s\u00e9 ma solo il mezzo per coglierla all&#8217;interno delle loro possibilit\u00e0, hanno trovato riscontro nelle strutture del nostro pensiero e della sua capacit\u00e0 di organizzare le informazioni ricevute in base a principi, sempre omogenei a tutta la specie, di spazio, tempo, causa effetto etc. Forse il tutto pu\u00f2 sembrare ancora un po&#8217; complesso, provo a chiarirlo con un esempio: proviamo ad immaginare una umanit\u00e0 che da sempre, dalle origini, sia stata privata di un senso, immaginiamo dell&#8217;olfatto, credete che avremmo mai potuto creare parole, e quindi idee, connesse all&#8217;odore? Alla puzza? Al profumo? E pensate sarebbe possibile per me chiedervi se, a parer vostro, in realt\u00e0 esiste il\u2026? Gi\u00e0, non esistendo l&#8217;idea, n\u00e9 il termine per indicare la stessa, come potrei chiedervi qualcosa su odore o puzza o profumo? In quel caso non credete che la realt\u00e0, quella condivisa ed \u201cevidente\u201d a tutti, per dirla con Cartesio, non credete che sarebbe un&#8217;altra?<\/p>\n<p>La considerazione piuttosto ovvia, per non dire banale, \u00e8 che la realt\u00e0 rimarrebbe la medesima anche senza la mia percezione completa della stessa. Ma questa sciocca considerazione trascura che, in fondo, si stia pensando: \u201cLa realt\u00e0 puzza e profuma, \u00e8 un problema solo tuo se non lo percepisci\u201d. Per chiarire la superficialit\u00e0 di un simile argomento pu\u00f2 essere utile ipotizzare un&#8217;umanit\u00e0 dotata di un ulteriore senso, o anche pi\u00f9: credete davvero che la realt\u00e0 non diverrebbe un&#8217;altra, collettivamente? Convenzionalmente ma unanimemente? Ma allora la realt\u00e0, cos\u00ec come comunemente intesa, \u00e8 forse del tutto diversa da quella che vediamo, forse i sensi ci ingannano in collaborazione con la mente, forse la verit\u00e0 pi\u00f9 vera non \u00e8 quella accessibile atrraverso un percorso conoscitivo, forse la via sapienzale \u00e8 quella pi\u00f9 prossima alla verit\u00e0\u2026 forse. Ma se cos\u00ec fosse potremmo ipotizzare che solo l&#8217;evento traumatico della nascita ci separa da una memoria sapienzale ed edenica che, comunque, in qualche modo sopravvive nella nostra memoria inconsapevole. <\/p>\n<p>Forse non abbiamo mai abbandonato il paradiso, ma, per dirla con Borges, semplicemente non riusciamo pi\u00f9 a vederlo anche se \u00e8 ancora ben presente davanti ai nostri occhi, ma a questo punto l&#8217;interrogativo diviene: a chi o cosa imputare questa incapacit\u00e0? Nel pensiero orientale si afferma l&#8217;esistenza di un divino, Brahman, del quale noi siamo il sogno e, proprio allo scopo di non consentirci la consapevolezza della nostra inesistenza, ci \u00e8 stato posto davanti agli occhi un velo, il velo di Maya, cos\u00ec da rimanere l&#8217;inconsapevole gioco di un dio. Ma forse non \u00e8 poi cos\u00ec diverso dall&#8217;affermare che siamo il risultato del sistema, dello stato, del mercato&#8230; ma chi ha creato tutto questo? Forse, e ricorro ad un bellissimo saggio di Fromm, la nostra \u00e8 solo &#8220;fuga dalla libert\u00e0&#8221;, fuga dal coraggio di osservare l&#8217;essere senza volerlo ridurre a noi e, assurdamente, a nostro giudice e carnefice. Forse dobbiamo smetterla di ipotizzare il senso del nostro effimero viaggio come un percorso dall&#8217;Eden e verso lo stesso, forse sarebbe il momento di rendersi conto di avere una grande responsabilit\u00e0 prima di tutto verso noi stessi cos\u00ec da avere la forza di dire no. No ad un pi\u00f9 o meno consapevole autoinganno, no all&#8217;annichilimento in nome di qualcosa di pi\u00f9 grande creato da noi, no a lasciar vincere la paura. Solo cos\u00ec sar\u00e0 possibile un meraviglioso, dionisiaco urlo taurino, liberatorio, un superlativo si alla vita che ci riveler\u00e0 la presenza di questo splendido Eden nel quale viviamo che, solo in quel caso, sar\u00e0 abitato da dei che ridono.<\/p>\n<p><em>Per un Pensiero Altro\u00a0\u00e8 la rubrica filosofica\u00a0di IVG, a cura di Ferruccio Masci, in uscita ogni mercoled\u00ec.<br \/>\nPerch\u00e8 non provare a consentirsi un &#8220;altro&#8221; punto di vista? Senza nessuna pretesa di sistematicit\u00e0, ma con la massima onest\u00e0 intellettuale, il curatore, che da sempre ricerca la libert\u00e0 di pensiero, ogni settimana propone al lettore, partendo da frasi di autori e filosofi, &#8220;tracce per itinerari alternativi&#8221;. Per quanto sia possibile a chiunque, in quanto figlio del proprio pensiero.<br \/>\n<a href=\"http:\/\/www.ivg.it\/tag\/per-un-pensiero-altro\/\">Clicca qui per leggere tutti gli articoli<\/a><\/em><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>&#8220;Per un Pensiero Altro&#8221; \u00e8 la rubrica filosofica di IVG: ogni mercoled\u00ec, partendo da frasi e citazioni, tracce per &#8220;itinerari alternativi&#8221;<\/p>\n","protected":false},"author":18922,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[56],"tags":[99780],"class_list":["post-467593","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-altre","tag-per-un-pensiero-altro"],"amp_validity":null,"amp_enabled":true,"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/posts\/467593","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/users\/18922"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/comments?post=467593"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/posts\/467593\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/media?parent=467593"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/categories?post=467593"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/tags?post=467593"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}