{"id":467266,"date":"2019-05-18T08:42:39","date_gmt":"2019-05-18T06:42:39","guid":{"rendered":"http:\/\/www.ivg.it\/?p=467266"},"modified":"2019-05-18T13:14:12","modified_gmt":"2019-05-18T11:14:12","slug":"la-storia-vera-di-marinella","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/staging.ivg.it\/2019\/05\/la-storia-vera-di-marinella\/","title":{"rendered":"La storia vera di Marinella"},"content":{"rendered":"<p>\u201cQuesta di Marinella \u00e8 la storia vera, che scivol\u00f2 nel fiume a primavera, ma il vento che la vide cos\u00ec bella dal fiume la port\u00f2 sopra a una stella\u201d. Sono indimenticabili i versi del brano \u201cLa canzone di Marinella\u201d, scritta dal cantautore genovese diventato un simbolo eterno, Fabrizio De Andr\u00e8. <\/p>\n<div class=\"injected_element injected_element_1 inread_video_ad\"><div class=\"ads-container\">\n                        <div class=\"adunit\" data-name=\"PN-VIDEOINARTICLE-01\" id=\"div-gpt-ad-PN-VIDEOINARTICLE-01_71\" style=\"\">\n                                                    <script>\n                                (function() {\n                                    const slotElementId = \"div-gpt-ad-PN-VIDEOINARTICLE-01_71\";\n                                    const slotElement = document.getElementById(slotElementId);\n\n                                    if (!slotElement || slotElement.offsetParent === null) {\n                                        if (slotElement) {\n                                            slotElement.remove();\n                                        }\n                                        return;\n                                    }\n\n                                    if (typeof googletag !== \"object\" || !googletag.cmd) {\n                                        return;\n                                    }\n\n                                    googletag.cmd.push(function() {\n                                        GPT_Slots[GPT_Slots.length] = googletag.defineSlot(`\/${dfp_account_id}\/PN-VIDEOINARTICLE-01`, [320,180], slotElementId).\n                                            defineSizeMapping(googletag.sizeMapping().addSize([990, 0], [[600,337]]).addSize([0,0], [[320,180]]). build()).\n                                            addService(googletag.pubads()).\n                                            setTargeting(\"Sezione\", [edinet_get_sezioni_dfp()]).\n                                            setTargeting(\"Sito\", [edinet_get_site_dfp()]);\n                                    });\n                                })();\n                            <\/script>\n                                            <\/div>\n                <\/div><\/div><p data-insertion=\"1\" data-new=\"1\" data-parent-tag-name=\"body\">Impossibile non averla mai ascoltata, nemmeno per sbaglio. Ma forse non tutti sanno ancora che quella di Marinella \u00e8 realmente una storia vera. Una storia che di poetico, purtroppo, ha ben poco. <\/p>\n<p>Maria Boccuzzi, in arte Mary Pirimpo, era una bellissima donna nata in Calabria nel 1920 che, per fuggire alla miseria e al degrado, come tante altre persone in quel periodo, a soli nove anni si trasfer\u00ec al nord con la sua famiglia. A quattordici anni aveva trovato un bell\u2019impiego in una ditta di lavorazione del tabacco in via Moscova, a Milano. Purtroppo, per\u00f2, quel periodo di serenit\u00e0 non dur\u00f2 a lungo. Sul posto di lavoro si invagh\u00ec di uno studente universitario con il quale intraprese una relazione tormentata, alla quale la sua famiglia si mostr\u00f2 contraria. Nonostante ci\u00f2, la donna decise di scappare con lui, lasciando il lavoro: i due si trasferirono in una soffitta in periferia.<\/p>\n<p>Presto per\u00f2 la passione si spense e la donna, ripudiata dalla famiglia, si ritrov\u00f2 sola e senza soldi. A quel punto non ebbe molta scelta: decise di sfruttare il suo bel corpo per intraprendere la strada di ballerina. Maria, che a quel punto scelse il suo nome d\u2019arte, Mary Pirimpo, appunto, aspirava al successo, ma non riusc\u00ec ad arrivare oltre l\u2019avanspettacolo. Proprio in questo ambiente conobbe Jimmy, un ballerino di cui divent\u00f2 l\u2019amante, che, con la falsa promessa di aiutarla a diventare famosa, la introdusse al mondo della prostituzione, presentandola ad un protettore. Inizi\u00f2 a prostituirsi in una casa chiusa nel quartiere San Salvario di Torino, poi a Firenze, infine a Milano e lungo i viali che costeggiano il fiume Olona, dove venne anche schedata dalla Polizia.<\/p>\n<p>Le offese e le mortificazioni diventarono il suo pane quotidiano. Maria si sfogava, ogni tanto, con qualche sua collega di strada. Il suo sogno era quello di scappare, aprirsi un negozietto e tornare dalla sua famiglia. Probabilmente fece presente questo suo desiderio allo stesso Jimmy, che veniva, tra l\u2019altro, da lei mantenuto economicamente. Ma presto le venne chiusa la bocca per sempre spazzando via anche questo suo ultimo sogno.<\/p>\n<div class=\"single-img-content-container fullwidth-single shortcode standard\">\n    <div class=\"image_container\" style=\"text-align: center;\">\n        <picture class=\" lazyload\"><img loading=\"lazy\" class=\"lazy\" data-srcset=\"https:\/\/www.ivg.it\/photogallery_new\/images\/2019\/05\/neramente-552217.jpg 1024w, https:\/\/www.ivg.it\/photogallery_new\/images\/2019\/05\/neramente-552217.jpg 970w, https:\/\/www.ivg.it\/photogallery_new\/images\/2019\/05\/neramente-552217.jpg 660w, https:\/\/www.ivg.it\/photogallery_new\/images\/2019\/05\/neramente-552217.jpg 316w, https:\/\/www.ivg.it\/photogallery_new\/images\/2019\/05\/neramente-552217.jpg 150w\" data-src=\"https:\/\/www.ivg.it\/photogallery_new\/images\/2019\/05\/neramente-552217.jpg\" alt=\"neramente\"><\/picture>\r\n\n    <\/div>\n    <\/div>\n\n<p>La notte del 28 gennaio 1953 Maria Boccuzzi fu uccisa con sei colpi di pistola e spinta nell\u2019Olona, forse ancora agonizzante. Il suo corpo venne ritrovato l\u2019indomani da un gruppo di ragazzini intenti a giocare a pallone, sul prato che costeggia il corso d\u2019acqua. Il caso apparve subito complicato agli inquirenti, soprattutto per la reticenza a parlare da parte di alcune colleghe della vittima, che probabilmente temevano ritorsioni da parte dei giri di prostituzione di cui facevano parte.<\/p>\n<p>Vennero indagate diverse persone, tra cui lo stesso Jimmy, che riusc\u00ec per\u00f2 a presentare diverse testimonianze a conferma del suo alibi per la notte del delitto. Le indagini durarono un anno, vi prese parte addirittura l\u2019Interpol, ma non ci furono mai abbastanza elementi per trovare la mano che spar\u00f2 quei sei maledetti colpi. La triste storia di Maria, forse, se non fosse stata cristallizzata da questa canzone di De Andr\u00e8, che a sentirla mette i brividi, probabilmente sarebbe stata, insieme a lei, dimenticata.<\/p>\n<p>\u201c\u00c9 nata da una specie di romanzo familiare applicato ad una ragazza che a sedici anni si era trovata a fare la prostituta ed era stata scaraventata nel fiume da un delinquente. Un fatto di cronaca nera che avevo letto a quindici anni su un giornale di provincia. La storia di quella ragazza mi aveva talmente emozionato che ho cercato di reinventarle una vita e di addolcirle la morte\u201d disse Fabrizio De Andr\u00e8 parlando de \u201cLa canzone di Marinella\u201d.<\/p>\n<p><em>\u201cNera-mente\u201d \u00e8 una rubrica in cui parleremo di crimini e non solo, scritta da Alice, studentessa ed aspirante criminologa: <a href=\"http:\/\/www.ivg.it\/tag\/nera-mente\/\">clicca qui per leggere tutti gli articoli<\/a><\/em><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>&#8220;Nera-Mente&#8221; \u00e8 la rubrica di Alice, appassionata di criminologia<\/p>\n","protected":false},"author":17675,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[56],"tags":[106259],"class_list":["post-467266","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-altre","tag-nera-mente"],"amp_validity":null,"amp_enabled":true,"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/posts\/467266","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/users\/17675"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/comments?post=467266"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/posts\/467266\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/media?parent=467266"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/categories?post=467266"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/tags?post=467266"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}