{"id":466724,"date":"2019-05-12T16:22:36","date_gmt":"2019-05-12T14:22:36","guid":{"rendered":"http:\/\/www.ivg.it\/?p=466724"},"modified":"2019-05-12T16:33:31","modified_gmt":"2019-05-12T14:33:31","slug":"pescare-meno-e-meglio-coltivare-alghe-e-piu-molluschi-ecco-la-ricetta-di-slow-fish-per-salvare-i-nostri-mari","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/staging.ivg.it\/2019\/05\/pescare-meno-e-meglio-coltivare-alghe-e-piu-molluschi-ecco-la-ricetta-di-slow-fish-per-salvare-i-nostri-mari\/","title":{"rendered":"Pescare meno e meglio, coltivare alghe e pi\u00f9 molluschi, ecco la ricetta di Slow Fish per salvare i nostri mari"},"content":{"rendered":"<p><strong>Liguria.<\/strong> \u201c\u00c8 sempre pi\u00f9 evidente che, affinch\u00e9 i mari continuino a essere riserve di cibo, dobbiamo decisamente cambiare le nostre abitudini: pescare meno e meglio, coltivare alghe e pi\u00f9 molluschi. Insomma, un vero salto culturale in cui Slow Food deve assumere un importante ruolo guida coinvolgendo pescatori e allevatori, cuochi e consumatori\u201d. Cos\u00ec Massimo Bernacchini, esponente del Comitato esecutivo di Slow Food Italia, sintetizza la quattro giorni di lavori dei delegati internazionali della rete di Slow Fish e del Comitato scientifico, che si sono confrontati a partire dal tema centrale di questa nona edizione, \u201cIl mare: bene comune\u201d.<\/p>\n<div class=\"injected_element injected_element_1 inread_video_ad\"><div class=\"ads-container\">\n                        <div class=\"adunit\" data-name=\"PN-VIDEOINARTICLE-01\" id=\"div-gpt-ad-PN-VIDEOINARTICLE-01_964\" style=\"\">\n                                                    <script>\n                                (function() {\n                                    const slotElementId = \"div-gpt-ad-PN-VIDEOINARTICLE-01_964\";\n                                    const slotElement = document.getElementById(slotElementId);\n\n                                    if (!slotElement || slotElement.offsetParent === null) {\n                                        if (slotElement) {\n                                            slotElement.remove();\n                                        }\n                                        return;\n                                    }\n\n                                    if (typeof googletag !== \"object\" || !googletag.cmd) {\n                                        return;\n                                    }\n\n                                    googletag.cmd.push(function() {\n                                        const slot = googletag.defineSlot(`\/${dfp_account_id}\/PN-VIDEOINARTICLE-01`, [320,180], slotElementId).\n                                            defineSizeMapping(googletag.sizeMapping().addSize([990, 0], [[600,337]]).addSize([0,0], [[320,180]]). build()).\n                                            addService(googletag.pubads());\n                                        slot.setConfig({\n                                            targeting: {\n                                                Sezione: [edinet_get_sezioni_dfp()],\n                                                Sito: [edinet_get_site_dfp()]\n                                            }\n                                        });\n                                        GPT_Slots[GPT_Slots.length] = slot;\n                                    });\n                                })();\n                            <\/script>\n                                            <\/div>\n                <\/div><\/div><p data-insertion=\"1\" data-new=\"1\" data-parent-tag-name=\"body\">\u201cPer riuscire ad affrontare in modo sostenibile l\u2019aumento della popolazione mondiale mantenendo un mare ancora ricco, dobbiamo puntare alla parte inferiore della catena alimentare, evitando quindi i pesci che si trovano all\u2019apice, come tonno o pesce spada, che tra l\u2019altro contengono un\u2019elevata quantit\u00e0 di contaminanti persistenti, a favore di bivalvi, crostacei, plancton e alghe, potenzialmente molto abbondanti\u201d commenta il Comitato scientifico di Slow Fish.<\/p>\n<p>La manifestazione organizzata da Slow Food e Regione Liguria che si conclude oggi, ha riunito a Genova pescatori, trasformatori, esperti e aziende che hanno raccontato le loro storie, e soprattutto hanno condiviso le loro buone pratiche, rafforzando ancora di pi\u00f9 quella rete internazionale che ha fatto incontrare pi\u00f9 di 100 delegati da oltre 20 Paesi. \u00abSolo cos\u00ec riusciremo a preservare le risorse per le future generazioni e salvare davvero il nostro mare. Fondamentale anche ridurre la pesca di pesce azzurro utilizzato per produrre i mangimi necessari per l\u2019acquacoltura: \u00e8 molto meglio imparare a mangiarlo e prepararlo recuperando le specie e le ricette che conoscevano cos\u00ec bene i nostri nonni!\u00bb.<\/p>\n<p>Quattro giorni di lavoro hanno permesso ai delegati di riscoprire l\u2019importanza della condivisione e il senso di comunit\u00e0 che li unisce, indipendentemente dalla latitudine da cui provengono. \u00c8 emerso come dato fondamentale quanto sia importante lavorare affinch\u00e9 le istituzioni e i governi valorizzino il mestiere del pescatore e si aprano a una cogestione delle risorse marine. Per la prima volta il confronto \u00e8 stato aperto anche ad apicoltori e produttori di altre filiere, che lottano ogni giorno contro gli stessi problemi.<\/p>\n<p>Slow Fish 2019 \u00e8 stato anche il palcoscenico per l\u2019Assemblea della rete italiana della Chiocciola. Oltre 200 attivisti da tutto lo Stivale hanno dibattuto del futuro di Slow Food e hanno approfondito i temi della manifestazione: oggi chiude l\u2019evento e da domani continua l\u2019impegno con la campagna permanente Slow Fish dedicata al mare e alle comunit\u00e0 ad esso legate.<\/p>\n<p>Molte le esperienze emerse dai racconti dei protagonisti. Dalla Spagna arriva Francisco Cardona Ramon, direttore di una confraria di pescatori a Ibiza, che dal 2008 utilizza il marchio Peix Nostrum per identificare tutti i prodotti ittici commercializzati dalla flotta artigianale delle due corporazioni di pescatori dell\u2019isola, Elvissa e Sant Antoni. Peix Nostrum garantisce che il proprio pesce \u00e8 stato catturato da una delle imbarcazioni dei pescatori artigianali di Ibiza e che non sono trascorse pi\u00f9 di quattro ore dal momento della cattura allo sbarco, differenziando gli esemplari in 22 etichette individuali dedicate alle diverse specie. Dalla Campania esempi di contaminazione culturale e gastronomica, come l\u2019iniziativa di Gena Iodice, cuoca dell\u2019Alleanza Slow Food de La Marchesella di Giugliano, che certifica con etichette ad hoc i prodotti usati nel suo ristorante, provenienti da filiere di legalit\u00e0 nel rispetto di ambiente e diritti dei lavoratori. Il progetto del Gac Flag Isole di Sicilia ha coinvolto 140 imbarcazioni e 400 pescatori nella raccolta della plastica delle calette raggiungibili solo dal mare, portando a terra in un solo anno oltre 1000 sacchi da 115 litri di plastiche, e anticipando cos\u00ec la concreta applicazione del decreto Salvamare. Vero inno alla bellezza, il docufilm Immondezza del regista Mimmo Calopresti ha offerto la possibilit\u00e0 di discutere del tema rifiuti e della responsabilit\u00e0 di ogni individuo verso l\u2019ambiente. Al dibattito ha contribuito il procuratore generale di Reggio Calabria Bernardo Petralia, che quotidianamente combatte le attivit\u00e0 criminali che deturpano l\u2019ambiente. Importanti anche le iniziative lanciate in diversi appuntamenti per la salvaguardia delle acque interne, importanti risorse da tutelare.<\/p>\n<p>Alta l\u2019affluenza di pubblico, nonostante il meteo non sia stato clemente: tutto esaurito per Appuntamenti a Tavola, Laboratori del Gusto e Scuole di Cucina, affollati gli appuntamenti per bambini e famiglie, per imparare insieme a costruire un men\u00f9 equilibrato e districarsi nel mondo delle acque da bere, cos\u00ec come le degustazioni dei chioschi regionali in cui approfondire temi come la biodiversit\u00e0 delle coste, il cambiamento climatico e le storie di giovani pescatori, il tutto al sapore di mare.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Le parole del Comitato esecutivo di Slow Food Italia<\/p>\n","protected":false},"author":4,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[56,35],"tags":[510,8438],"class_list":["post-466724","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-altre","category-economia","tag-pesca","tag-slow-fish"],"amp_validity":null,"amp_enabled":true,"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/posts\/466724","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/users\/4"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/comments?post=466724"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/posts\/466724\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/media?parent=466724"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/categories?post=466724"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/tags?post=466724"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}