{"id":466659,"date":"2019-05-11T11:29:34","date_gmt":"2019-05-11T09:29:34","guid":{"rendered":"http:\/\/www.ivg.it\/?p=466659"},"modified":"2019-05-11T11:29:34","modified_gmt":"2019-05-11T09:29:34","slug":"welfare-regione-amplia-la-risposta-per-famiglie-con-figli-piccoli","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/staging.ivg.it\/2019\/05\/welfare-regione-amplia-la-risposta-per-famiglie-con-figli-piccoli\/","title":{"rendered":"Welfare: Regione amplia la risposta per famiglie con figli piccoli"},"content":{"rendered":"<p><strong>Regione<\/strong>. Per la prima volta in Liguria le risorse, per 600 mila euro, stanziate interamente da Regione Liguria per l&#8217;apertura dei nidi anche durante i mesi di luglio e agosto potranno essere destinate anche ai servizi educativi domiciliari pubblici e privati accreditati, ai centri bambini e bambine pubblici e privati accreditati e alle sezioni primavera pubbliche o paritarie. \u00c8 quanto prevede la delibera approvata dalla giunta regionale su proposta della vicepresidente e assessore alle politiche sociosanitarie e dell&#8217;assessore all&#8217;istruzione e pari opportunit\u00e0.<\/p>\n<p>&#8220;Grazie alla delibera approvata nel dicembre scorso \u2013 ricordano la vicepresidente e l&#8217;assessore all&#8217;istruzione \u2013 quest&#8217;anno per la prima volta potranno accedere alle risorse anche i nidi privati accreditati.\u00a0Questo \u00e8\u00a0un ulteriore passo avanti, perfettamente in linea con la scelta gi\u00e0 compiuta, con l&#8217;obiettivo di ampliare l&#8217;offerta dei servizi per la prima infanzia (3\/36 mesi), rispondendo ad alcuni Comuni che, titolari di servizi educativi domiciliari, hanno espressamente richiesto questa possibilit\u00e0&#8221;.<\/p>\n<p>&#8220;I servizi educativi domiciliari \u2013 aggiunge l&#8217;assessore alle politiche sociosanitarie \u2013 sono da considerare a tutti gli effetti servizi socio educativi per la prima infanzia (fascia 3\/36 mesi) e forniscono ai bambini e alle famiglie, in un contesto &#8216;domiciliare&#8217;, lo stesso tipo di prestazioni con la medesima garanzia di qualit\u00e0 pedagogica&#8221;.<\/p>\n<p>Secondo l&#8217;assessore regionale all&#8217;istruzione e pari opportunit\u00e0 si tratta di una scelta importante &#8220;per soddisfare le esigenze delle famiglie in cui, sempre pi\u00f9 spesso, entrambi i genitori lavorano e hanno quindi bisogno di servizi di qualit\u00e0 a cui affidare i propri figli piccoli. Per le mamme che lavorano, questa misura consente di conciliare i tempi di vita e di lavoro, senza dover rinunciare alla propria attivit\u00e0 professionale. In questo modo \u2013 conclude \u2013 Regione va anche incontro alle famiglie che hanno scelto di iscrivere i propri figli a servizi privati accreditati o sezioni primavera paritarie&#8221;.<\/p>\n<p>Nell&#8217;estate 2018, a fronte di un contributo di 523.151,61 euro, avevano aderito all&#8217;iniziativa dei nidi estivi 51 Comuni su tutto il territorio ligure. I posti a disposizione nei mesi di luglio e agosto erano stati 2.404 in 77 nidi d&#8217;infanzia pubblici, offrendo a bambini e famiglie una copertura variabile dalle due alle nove settimane consecutive, con un progressivo aumento, tra il 2017 e il 2018, delle settimane di apertura per offrire un miglior servizio alle famiglie. L&#8217;anno precedente (estate 2017) avevano aderito 49 Comuni e i posti messi a disposizione tra luglio e agosto erano stati 2.252.<br \/>\nDestinatari delle risorse sono i Comuni capofila di distretto, chiamati a ripartirle tra i Comuni aderenti con un atto di programmazione condiviso e tenendo conto sia del numero di posti messi a disposizione da ciascun servizio per la prima infanzia nei mesi di luglio e agosto sia del numero di ore di apertura giornaliera. Per avere diritto al contributo \u00e8 richiesta la garanzia di apertura minima di due settimane consecutive nei mesi di luglio e\/o agosto 2019.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>E le risorse dei nidi estivi anche per servizi educativi domiciliari, centri bambini e bambine e sezioni primavera<\/p>\n","protected":false},"author":12120,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[35,31],"tags":[295,9938],"class_list":["post-466659","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-economia","category-politica","tag-regione","tag-welfare"],"amp_validity":null,"amp_enabled":true,"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/posts\/466659","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/users\/12120"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/comments?post=466659"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/posts\/466659\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/media?parent=466659"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/categories?post=466659"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/tags?post=466659"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}