{"id":466480,"date":"2019-05-09T14:30:43","date_gmt":"2019-05-09T12:30:43","guid":{"rendered":"http:\/\/www.ivg.it\/?p=466480"},"modified":"2019-05-09T13:12:17","modified_gmt":"2019-05-09T11:12:17","slug":"less-is-more","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/staging.ivg.it\/2019\/05\/less-is-more\/","title":{"rendered":"Less is more"},"content":{"rendered":"<p>Nel 2019 si celebra il centenario della nascita di Jerome David Salinger, nato il 01 gennaio 2019, e autore di uno dei fondamentali del bagaglio letterario di ognuno di noi: \u201cThe catcher in the rye\u201d, ossia \u201cIl giovane Holden\u201d.<\/p>\n<div class=\"injected_element injected_element_1 inread_video_ad\"><div class=\"ads-container\">\n                        <div class=\"adunit\" data-name=\"PN-VIDEOINARTICLE-01\" id=\"div-gpt-ad-PN-VIDEOINARTICLE-01_352\" style=\";\">\n                        <script>\n\n                                if (!(document.getElementById(\"div-gpt-ad-PN-VIDEOINARTICLE-01_352\").offsetParent === null)) {\n\n                                    googletag.cmd.push(function() {\n                                        GPT_Slots[GPT_Slots.length] = googletag.defineSlot(`\/${dfp_account_id}\/PN-VIDEOINARTICLE-01`, [320,180], 'div-gpt-ad-PN-VIDEOINARTICLE-01_352').\n                                        defineSizeMapping(googletag.sizeMapping().addSize([990, 0], [[600,337]]).addSize([0,0], [[320,180]]). build()).\n                                        addService(googletag.pubads()).\n                                        setTargeting(\"Sezione\", [edinet_get_sezioni_dfp()]).\n                                        setTargeting(\"Sito\", [edinet_get_site_dfp()]);\n                                    });\n\n                                } else {\n\n                                    document.getElementById(\"div-gpt-ad-PN-VIDEOINARTICLE-01_352\").remove();\n\n                                }\n\n\n                        <\/script>\n                    <\/div>\n                <\/div><\/div><p data-insertion=\"1\" data-new=\"1\" data-parent-tag-name=\"body\">Holden Caulfield, il protagonista del libro, \u00e8 un ragazzo ribelle, confuso e curioso: le pagine che raccontano la sua storia hanno venduto milioni di copie di libri in tutte le lingue del mondo ed \u00e8 considerato ancora oggi un\u2019imprescindibile lettura.<\/p>\n<p>La sua aria scocciata, la sua intolleranza al conformismo e la sua istintivit\u00e0 hanno raggiunto tutti, a tal punto che la scuola di scrittura di Alessandro Baricco, infatti, verr\u00e0 chiamata Scuola Holden:<br>\n\u201cLa Scuola si chiama Holden perch\u00e9 l\u2019idea era quella di fare una scuola da cui Holden Caulfield non sarebbe mai stato espulso. Un posto per gente non normalissima, ecco. In un certo senso, scegliere quel nome rappresentava un impegno. Ancor oggi, in effetti, la Scuola ha un modo molto singolare di far crescere gli studenti. Si insegna con metodi, principi e regole che sarebbe difficile trovare altrove\u201d.<\/p>\n<p>Di questo libro ogni dettaglio \u00e8 affascinante: dal titolo originale \u201cThe catcher in the rye\u201d fino alla storia della copertina.<br>\nDovete sapere che nel 1951 venne pubblicata la prima edizione del libro e la copertina venne illustrata da Michael Mitchell, amico canadese dello scrittore, dove veniva raffigurato un cavallo da giostra nei toni del rosso: un\u2019immagine che raccontava di quando il giovane Holden port\u00f2 sua sorella al parco.<br>\nInoltre, sul retro della copertina appariva una fotografia dell\u2019autore che era caratterizzato da una grande riservatezza.<\/p>\n<p>Successivamente, visto il grande successo del romanzo, l\u2019autore volle concentrarsi sull\u2019estetica della sua opera guidato dalla volont\u00e0 di voler eliminare tutto il superfluo: fece eliminare la sua fotografia ed arriv\u00f2 ad ottenere che la copertina contenesse il suo nome abbreviato e il titolo del capolavoro letterario.<\/p>\n<p>La storia che vi ho raccontato si articola tra tante copertine e traduzioni del titolo dell\u2019opera di Salinger che ha sempre scelto quanto di pi\u00f9 semplice ed intuitivo possibile.<br>\nPerch\u00e8?<br>\nPerch\u00e9 \u00e8 quanto il libro contiene a dover convincere.<\/p>\n<p>E se pensate che un rettangolo bianco e poche parole racchiudono un tesoro inestimabile come \u201cIl Giovane Holden\u201d, forse \u00e8 doveroso dare una possibilit\u00e0 a quanto non appare subito agli occhi.<\/p>\n<p>Vi saluto con il mio passaggio preferito di questo meraviglioso libro:<\/p>\n<p>\u2013 Io credo, \u2013 disse, \u2013 che uno di questi giorni ti toccher\u00e0 di scoprire dove vuoi andare. E allora devi metterti subito in marcia. Ma immediatamente. Non puoi permetterti di perdere un minuto. Tu no. Feci di s\u00ed con la testa perch\u00e9 lui mi guardava in faccia e via discorrendo, ma non ero troppo sicuro di capire che diavolo avesse in mente. Ero quasi sicuro di saperlo, ma in quel momento non ci avrei giurato. Ero troppo stanco, accidenti. \u2013 E mi dispiace dirtelo, \u2013 continu\u00f2, \u2013 ma credo che non appena comincerai a vedere chiaramente dove vuoi andare, il tuo primo impulso sar\u00e0 di applicarti allo studio. Per forza. Sei uno studioso, che ti piaccia o no. Smanii di sapere. E io credo che non appena ti sarai lasciato dietro tutti i professori Vines e i loro temi ora\u2026 \u2013 I professori Vinson, \u2013 dissi io. Voleva dire tutti i professori Vinson, non tutti i professori Vines. Per\u00f2 non avrei dovuto interromperlo. \u2013 D\u2019accordo, i professori Vinson. Non appena ti sarai lasciato dietro tutti i professori Vinson, allora comincerai ad andare sempre pi\u00fa vicino, se sai volerlo e se sai cercarlo e aspettarlo, a quel genere di conoscenza che sar\u00e0 cara, molto cara al tuo cuore. Tra l\u2019altro, scoprirai di non essere il primo che il comportamento degli uomini abbia sconcertato, impaurito e perfino nauseato. Non sei affatto solo a questo traguardo, e saperlo ti servir\u00e0 d\u2019incitamento e di stimolante. Molti, moltissimi uomini si sono sentiti moralmente e spiritualmente turbati come te adesso. Per fortuna, alcuni hanno messo nero su bianco quei loro turbamenti. Imparerai da loro\u2026 se vuoi. Proprio come un giorno, se tu avrai qualcosa da dare, altri impareranno da te. \u00c8 una bella intesa di reciprocit\u00e0. E non \u00e8 istruzione. \u00c8 storia. \u00c8 poesia \u2013<\/p>\n<p><em>\u201cL\u2019Angolo dei Curiosi\u201d \u00e8 la rubrica di IVG a cura di Daria Croce e Giulia Grenno per chi \u00e8 desideroso di vedere, ascoltare, conoscere, ritrovarsi o dissentire.\u00a0A Daria e Giulia piacciono il profumo dei libri, il rumore della puntina che tocca il vinile, il buio in sala quando sta per iniziare un film, l\u2019odore delle cartolerie, il ticchettio della macchina da scrivere, i ritratti in bianco e nero, le prospettive diverse, fermarsi col naso all\u2019ins\u00f9.<br>\nSe ti piace almeno una di queste cose, prenditi una pausa insieme a noi<\/em><em>: <a href=\"http:\/\/www.ivg.it\/tag\/angolo-dei-curiosi\/\">clicca qui per leggere tutti gli articoli<\/a><\/em><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>&#8220;L&#8217;Angolo dei Curiosi&#8221; \u00e8 la rubrica per chi \u00e8 desideroso di vedere, ascoltare, conoscere: ogni gioved\u00ec con Daria Croce e Giulia Grenno<\/p>\n","protected":false},"author":18925,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[56],"tags":[99819],"class_list":["post-466480","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-altre","tag-angolo-dei-curiosi"],"amp_validity":null,"amp_enabled":true,"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/posts\/466480","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/users\/18925"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/comments?post=466480"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/posts\/466480\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/media?parent=466480"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/categories?post=466480"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/tags?post=466480"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}