{"id":465694,"date":"2019-05-01T11:10:27","date_gmt":"2019-05-01T09:10:27","guid":{"rendered":"http:\/\/www.ivg.it\/?p=465694"},"modified":"2019-05-01T11:10:27","modified_gmt":"2019-05-01T09:10:27","slug":"regione-il-consiglio-approva-lordine-del-giorno-a-sostegno-di-radio-radicale","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/staging.ivg.it\/2019\/05\/regione-il-consiglio-approva-lordine-del-giorno-a-sostegno-di-radio-radicale\/","title":{"rendered":"Regione, il consiglio approva l\u2019ordine del giorno a sostegno di Radio Radicale"},"content":{"rendered":"<p><strong>Regione.<\/strong> Il Consiglio Regionale della Liguria ha approvato un ordine del giorno in difesa del ruolo di informazione e di servizio pubblico svolto da Radio Radicale, con la richiesta al Governo di una proroga della convenzione che permette la trasmissione della attivit\u00e0 parlamentare e che terminer\u00e0 il prossimo 20 maggio .<\/p>\n<div class=\"injected_element injected_element_1 inread_video_ad\"><div class=\"ads-container\">\n                        <div class=\"adunit\" data-name=\"PN-VIDEOINARTICLE-01\" id=\"div-gpt-ad-PN-VIDEOINARTICLE-01_165\" style=\"\">\n                                                    <script>\n                                (function() {\n                                    const slotElementId = \"div-gpt-ad-PN-VIDEOINARTICLE-01_165\";\n                                    const slotElement = document.getElementById(slotElementId);\n\n                                    if (!slotElement || slotElement.offsetParent === null) {\n                                        if (slotElement) {\n                                            slotElement.remove();\n                                        }\n                                        return;\n                                    }\n\n                                    if (typeof googletag !== \"object\" || !googletag.cmd) {\n                                        return;\n                                    }\n\n                                    googletag.cmd.push(function() {\n                                        const slot = googletag.defineSlot(`\/${dfp_account_id}\/PN-VIDEOINARTICLE-01`, [320,180], slotElementId).\n                                            defineSizeMapping(googletag.sizeMapping().addSize([990, 0], [[600,337]]).addSize([0,0], [[320,180]]). build()).\n                                            addService(googletag.pubads());\n                                        slot.setConfig({\n                                            targeting: {\n                                                Sezione: [edinet_get_sezioni_dfp()],\n                                                Sito: [edinet_get_site_dfp()]\n                                            }\n                                        });\n                                        GPT_Slots[GPT_Slots.length] = slot;\n                                    });\n                                })();\n                            <\/script>\n                                            <\/div>\n                <\/div><\/div><p data-insertion=\"1\" data-new=\"1\" data-parent-tag-name=\"body\">Il documento \u2013 a prima firma del consigliere Claudio Muzio \u2013 \u00e8 stato sottoscritto da Angelo Vaccarezza (Forza Italia), Giovanni Lunardon, Luigi De Vincenzi e Luca Garibaldi (PD), Gianni Pastorino e Francesco Battistini (Rete a Sinistra\/Liberamente), Giovanni Boitano e altri consiglieri, sostenuto da tutti i gruppi (escluso il M5S) e approvato con con 23 voti a favore e 4 astenuti .<\/p>\n<p>\u201cLa Liguria \u00e8 la sesta Regione a pronunciarsi a favore di Radio Radicale dopo Lombardia, Lazio, Umbria, Sicilia e Friuli Venezia Giulia; lo stesso hanno fatto i consigli comunali di citt\u00e0 come Genova \u2013 Imperia \u2013 Milano \u2013 Palermo \u2013 Matera. Ricordiamo che per lo stesso motivo Rita Bernardini, Maurizio Bolognetti (da ben 50 giorni), Irene Testa, Maria Antonietta Farina Coscioni e altri militanti radicali hanno intrapreso uno sciopero della fame\u201d, ha dichiarato <strong>Stefano Petrella\u00a0per il Partito Radicale<\/strong>.<\/p>\n<p>\u201cIn questo frangente della nostra vita politica e nel contesto della comunicazione, \u2013 ha dichiarato <strong>Angelo Vaccarezza (Fi)<\/strong>, \u2013 la voce di Radio Radicale merita di continuare ad arrivare alle orecchie degli italiani, perch\u00e9, come diceva Luigi Einaudi, maestro di liberalismo e di democrazia, e come riporta il motto dell\u2019emittente, per deliberare occorre conoscere. E la conoscenza diretta ed approfondita dei fatti, che Radio Radicale veicola, \u00e8 il miglior antidoto a tutte le distorsioni e a tutte le fake news che oggi, purtroppo, sembrano farla spesso da padrone nel campo dell\u2019informazione e della politica\u201d.<\/p>\n<p>\u201cRadio Radicale \u00e8 un esempio di realt\u00e0 privata che svolge un prezioso servizio pubblico. Come riconosciuto dalla legge 230 del 1990, \u00e8 una \u2018impresa radiofonica che svolge attivit\u00e0 di informazione di interesse generale\u2019. Un patrimonio di tutti, che va salvaguardato. Ringrazio i colleghi consiglieri che hanno sottoscritto e votato il documento da me presentato\u201d.<\/p>\n<p>\u201cVogliamo dedicare l\u2019approvazione di questo ordine del giorno alla memoria di Massimo Bordin, storica voce di Radio Radicale da poco scomparsa, giornalista colto e raffinato che per tanti anni, con la sua rassegna stampa mattutina, ha offerto agli ascoltatori un\u2019informazione intelligente ed approfondita sulle vicende della vita politica italiana\u201d, ha concluso Vaccarezza.<\/p>\n<p>Ad astenersi \u00e8 stato il Movimento 5 Stelle che ha spiegato il motivo della scelta attraverso le parole del <strong>consigliere Marco De Ferrari<\/strong>: \u201cSull\u2019Odg di Aula, oggi abbiamo deciso di astenerci perch\u00e9 nessuno ha deciso di chiudere Radio Radicale. Dal Governo infatti non \u00e8 arrivata questa intenzione. Che resti, che parli, trasmetta liberamente ma lo faccia senza i soldi di tutti. Essendo un\u2019emittente privata, infatti, \u00e8 giusto che cammini con le proprie gambe, come fanno tutte. Come MoVimento 5 Stelle, coerentemente a quanto da dieci anni abbiamo sempre detto, ci stiamo muovendo per chiudere i fondi pubblici all\u2019editoria (non solo a Radio Radicale)\u201d.<\/p>\n<p>\u201cRadio Radicale percepisce a oggi circa 14 milioni di euro, divisi in due capitoli: 4 milioni annui per il fondo per l\u2019editoria (per una legge del 1990) e questa quota potr\u00e0 essere azzerata al 2022; in pi\u00f9 10 milioni, sempre annui, tramite una convenzione che fu sottoscritta nel 1994, all\u2019epoca del primo governo Berlusconi, poi prorogata da tutti i Governi successivi senza mai una gara, con lo scopo di trasmettere le sedute parlamentari, che per\u00f2 oggi sta gi\u00e0 facendo (e meglio) la RAI nei propri appositi canali. La legge di bilancio 2019 proroga questa convenzione fino a giugno 2019. E questa quota sar\u00e0 dimezzata, non azzerata per quest\u2019anno\u201d.<\/p>\n<p>\u201cRadio Radicale resta un\u2019emittente di partito, del Partito Radicale. E, tra le battaglie sostenute da questo partito, c\u2019\u00e8 anche l\u2019eliminazione dei fondi pubblici ai partiti che, come MoVimento 5 Stelle abbiamo (da soli nel panorama politico) applicato da subito appena entrati in Parlamento, rifiutando ogni forma di finanziamento pubblico (42 milioni di euro rifiutati gi\u00e0 nel 2013), mentre tutti gli altri partiti che ora tessono le lodi dei Radicali, hanno da subito ignorato il referendum che li aboliva cambiandone il nome (divennero infatti \u2018rimborsi elettorali\u2019), continuando a riceverli e prendendo in giro non solo i cittadini, ma anche i radicali stessi. Ora non si comprende per quale ragione i radicali pretendano fondi pubblici a un\u2019emittente di partito, che diventerebbe un finanziamento al partito mascherato\u201d.<\/p>\n<p>\u201cIl servizio pubblico \u00e8 la RAI. Tutti gli altri servizi di informazione privata devono stare sul mercato se stanno in piedi sulle proprie gambe. E questo \u00e8 il \u2018liberismo\u2019, altra famosa battaglia sostenuta dagli stessi radicali\u201d, hanno concluso all\u2019unanimit\u00e0 i consiglieri del M5S.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Astensione al voto da parte degli esponenti del Movimento 5 Stelle<\/p>\n","protected":false},"author":18599,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[56,35,31],"tags":[1752,187,106618],"class_list":["post-465694","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-altre","category-economia","category-politica","tag-consiglio-regionale","tag-ordine-del-giorno","tag-radio-radicale","post_tag_personaggi-angelo-vaccarezza","post_tag_personaggi-marco-de-ferrari","post_tag_personaggi-stefano-petrella"],"amp_validity":null,"amp_enabled":true,"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/posts\/465694","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/users\/18599"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/comments?post=465694"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/posts\/465694\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/media?parent=465694"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/categories?post=465694"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/tags?post=465694"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}