{"id":464653,"date":"2019-04-19T08:00:12","date_gmt":"2019-04-19T06:00:12","guid":{"rendered":"http:\/\/www.ivg.it\/?p=464653"},"modified":"2019-04-26T08:58:58","modified_gmt":"2019-04-26T06:58:58","slug":"due-libri-per-chi-ama-la-cina","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/staging.ivg.it\/2019\/04\/due-libri-per-chi-ama-la-cina\/","title":{"rendered":"Due libri per&#8230; chi ama la Cina"},"content":{"rendered":"<p><strong>TITOLO<\/strong>: Balzac e la Piccola Sarta cinese<\/p>\n<div class=\"injected_element injected_element_1 inread_video_ad\"><div class=\"ads-container\">\n                        <div class=\"adunit\" data-name=\"PN-VIDEOINARTICLE-01\" id=\"div-gpt-ad-PN-VIDEOINARTICLE-01_851\" style=\";\">\n                        <script>\n\n                                if (!(document.getElementById(\"div-gpt-ad-PN-VIDEOINARTICLE-01_851\").offsetParent === null)) {\n\n                                    googletag.cmd.push(function() {\n                                        GPT_Slots[GPT_Slots.length] = googletag.defineSlot(`\/${dfp_account_id}\/PN-VIDEOINARTICLE-01`, [320,180], 'div-gpt-ad-PN-VIDEOINARTICLE-01_851').\n                                        defineSizeMapping(googletag.sizeMapping().addSize([990, 0], [[600,337]]).addSize([0,0], [[320,180]]). build()).\n                                        addService(googletag.pubads()).\n                                        setTargeting(\"Sezione\", [edinet_get_sezioni_dfp()]).\n                                        setTargeting(\"Sito\", [edinet_get_site_dfp()]);\n                                    });\n\n                                } else {\n\n                                    document.getElementById(\"div-gpt-ad-PN-VIDEOINARTICLE-01_851\").remove();\n\n                                }\n\n\n                        <\/script>\n                    <\/div>\n                <\/div><\/div><p data-insertion=\"1\" data-new=\"1\" data-parent-tag-name=\"body\"><strong>AUTORE<\/strong>: Dai Sijie. Figlio di un\u00a0medico, Dai Sijie nasce in\u00a0Cina\u00a0e da giovanissimo viene spedito nella provincia del\u00a0Sichuan\u00a0in un campo di rieducazione fino al\u00a01974. Alla morte di\u00a0Mao, entra all\u2019Universit\u00e0 dove studia storia dell\u2019arte e dove riesce ad ottenere una borsa di studio in\u00a0Francia. Da allora vive e lavora a\u00a0Parigi<br>\n<strong>EDITORE<\/strong>: Adelphi<br>\n<strong>ANNO<\/strong>: 2004<br>\n<strong>PAGINE<\/strong>: 176<br>\n<strong>PREZZO<\/strong>: euro 11,00<\/p>\n<p><strong>CITAZIONE<\/strong><br>\n\u00abCome si chiama, \u2018sta canzone?\u00bb<br>\n\u00abSomiglia a una canzone, ma \u00e8 una sonata.\u00bb<br>\n\u00abTi ho chiesto come si chiama!\u00bb<br>\n\u00abMozart\u2026\u00bb<br>\n\u00abMozart che cosa?\u00bb<br>\n\u00abMozart pensa al presidente Mao\u00bb, prosegu\u00ec Luo al posto mio.<br>\nIl capo del villaggio si addolcisce.<\/p>\n<p><strong>TRAMA<\/strong>:\u00a0La storia si svolge nella montagna di Phenix, nella provincia di Sichuan durante la Rivoluzione culturale cinese. I protagonisti sono due ragazzi di diciassette anni circa, con il Narratore che \u00e8 pi\u00f9 piccolo di un anno rispetto a Luo, si conoscono dall\u2019infanzia e si rispettano molto, tanto da non aver mai litigato. Il narratore \u00e8 un ragazzo di diciassette anni piuttosto riservato. Suo padre \u00e8 pneumologo e sua madre specialista in malattie parassitarie, entrambi considerati \u201cnemici del popolo\u201d. Suona il violino, che per lui ricopre un ruolo di enorme importanza, perch\u00e9 gli permette di evadere dalle preoccupazioni. Il suo migliore amico si chiama Luo. Molto meno timido, proviene anche lui dall\u2019ambiente medico: suo padre \u00e8 dentista ed \u00e8 conosciuto per aver osato criticare Mao Tse Tung dopo avergli curato i denti: per questo viene considerato \u201cnemico del popolo\u201d insieme a tutta la sua famiglia. Come tutti i giovani istruiti dell\u2019epoca, i due ragazzi vengono mandati in rieducazione tra le montagne, per sperimentare la vita rude dei contadini. Nel villaggio li trattano come \u201cmarmocchi di ricchi\u201d. La vita nella montagna \u00e8 molto difficile per loro: si trovano a svolgere incarichi faticosi, come lavorare nelle miniere o nelle risaie sotto il sole cocente. Vivono in una piccola stanza sopra un porcile. Durante il periodo di rieducazione, conoscono un ragazzo in rieducazione come loro, Quattrocchi (chiamato cos\u00ec per via degli spessi occhiali che doveva portare), con il quale si instaura un rapporto sempre pi\u00f9 forte, anche se fatto per convenienza dato il grande numero di libri proibiti che il ragazzo aveva nascosto in una valigia e portato con s\u00e9 nel villaggio. Dopo aver premuto sul ragazzo per farsi prestare un libro, Luo e il narratore riescono a farsi prestare un libro: Ursule Mirou\u00ebt. Luo \u00e8 il primo a leggere il libro, che lo d\u00e0 al protagonista e si reca dalla piccola sarta cinese per raccontarglielo. Luo fa un giuramento: \u201cCon questi libri trasformer\u00f2 la Piccola Sarta: lei non sar\u00e0 pi\u00f9 una semplice montanara.\u201d Poco a poco la lettura delle opere di Balzac trasforma la ragazza, che diventa espansiva e desiderosa di scoprire il mondo: i libri l\u2019hanno totalmente cambiata, non \u00e8 pi\u00f9 un\u2019innocente contadina; dichiara: \u201cBalzac mi ha fatto capire una cosa: che la bellezza di una donna \u00e8 un tesoro inestimabile\u201d.<\/p>\n<p><strong>OPINIONE<\/strong>:\u00a0Talvolta accade, nel mondo dell\u2019editoria, che piccoli libri scritti da autori sconosciuti e magari,come in questo caso, dal nome quasi impronunciabile conquistino in poco tempo il grande pubblico e diventino l\u2019argomento di ogni conversazione. Nella primavera del 2000 questo accadde in Francia a Balzac e la piccola Sarta cinese che permise a Dai Sijie di raggiungere la vetta delle classifiche. Sono passati quasi 20 anni dall\u2019uscita e 15 dalla pubblicazione in Italia a cura di Adelphi, ma questo piccolo romanzo ha conservato tutta la sua freschezza. Da allora la Cina \u00e8 cambiata moltissimo e all\u2019ombra degli alti grattacieli delle nuove metropoli. la ferita della Rivoluzione culturale con la terribile rieducazione degli intellettuali pi\u00f9 che rimarginata, sembra essere stata ormai dimenticata. Questo romanzo per\u00f2 rimane vivo non solo per la sua narrazione lieve di periodi tragici, per le avventure picaresche e talvolta divertenti dei giovani personaggi, per il delicato triangolo amoroso tra i due amici e la piccola sarta di uno sperduto paesino della remota campagna cinese galeotta una tanto preziosa quanto proibita piccola collezione di romanzi di Balzac, Dumas, Flaubert, e altri grandi scrittori europei, ma anche per la potenza della figura della piccola sarta che grazie alla scoperta della letteratura decide nel finale di emanciparsi ed essere attrice del proprio destino.<\/p>\n<p><strong>\u2014<\/strong><\/p>\n<p><strong>TITOLO<\/strong>: L\u2019ultimo respiro del drago<\/p>\n<p><strong>AUTORE<\/strong>: Qui Xiaolong. Scrittore, poeta, traduttore saggista cinese di lingua inglese. Originario di Shanghai, dove ha vissuto nella prima parte della sua vita, si trasferisce negli Stati Uniti nel 1988 come studente straniero per lavorare ad un libro su T.S. Elliot. A seguito degli eventi che culminarono con la repressione di piazza Tian\u2019an Men del 1989, viene bollato come nemico del governo e costretto a rimanere negli Stati Uniti per evitare ripercussioni.<br>\n<strong>EDITORE<\/strong>: Marsilio<br>\n<strong>ANNO<\/strong>: 2018<br>\n<strong>PREZZO<\/strong>: 18,00 Euro<br>\n<strong>PAGINE<\/strong>: 238<\/p>\n<p><strong>CITAZIONE<\/strong><br>\n\u201cLa sua opera, Chen, dimostra che lei ha seguito anche le questioni ambientali con la consueta scrupolosit\u00e0, \u00e8 per questo che \u00e8 adatto all\u2019incarico che le ho affidato. Che richiede non un esperto ambientalista, ma un investigatore perspicace, sensibile e intraprendente. E soprattutto di un\u2019onest\u00e0 di cui possa fidarmi.<br>\nMa una poesia \u00e8 una cosa completamente diversa da un\u2019indagine scientifica compagno Zhao.<br>\nVorr\u00e0 dire che mi sottoporr\u00e0 tutto quello che riuscir\u00e0 a scoprire. Dopodich\u00e9 potr\u00e0 scrivere un\u2019altra delle sue poesie ambientaliste. Lei \u00e8 un ispettore-poeta molto dotato\u201d.<\/p>\n<p><strong>TRAMA<\/strong>:\u00a0La Tutti, a Shanghai, pensano che l\u2019ispettore Chen sia un poliziotto ormai leggendario. Perfino qualche alto dirigente del Partito della Citt\u00e0 Proibita, a Pechino, come il potentissimo compagno segretario Zhao, che gli ha affidato un incarico a suo dire molto semplice ma in realt\u00e0 delicatissimo: sorvegliare con discrezione le mosse segrete di un gruppo di ambientalisti e poi presentargli un rapporto dettagliato. Perch\u00e9 se l\u2019inquinamento \u00e8 ormai una catastrofe nazionale, il problema va tuttavia risolto tenendo conto solo ed esclusivamente degli interessi del Partito. Il punto \u00e8 che \u00abnon si tratta soltanto dell\u2019inquinamento dell\u2019aria, dell\u2019acqua e del cibo, ma anche di una forma di inquinamento della mente\u00bb, quindi l\u2019ispettore Chen, confuciano perplesso, si sente moralmente obbligato ad andare a fondo della questione, a ogni costo. Come se non bastasse, un\u2019ondata di inspiegabili delitti sta colpendo Shanghai: nessun indizio, nessun movente, nessun sospettato. \u00c8 imminente la sessione di apertura dell\u2019Assemblea nazionale del popolo, a Pechino, e per il dipartimento di polizia sarebbe un disastro politico se il caso, che ormai fa pensare sempre pi\u00f9 a un serial killer, rimanesse irrisolto. Chen \u00e8 come un funambolo costretto a camminare su una corda tesa all\u2019interno di un sistema per il quale i concetti di giustizia e libert\u00e0 sono subordinati alle esigenze del Partito unico, e ora deve affrontare una nuova, pericolosa doppia indagine \u2013 letteralmente mozzafiato \u2013 dagli esiti imprevedibili, che va a toccare addirittura i vertici inarrivabili della Citt\u00e0 Proibita. Per l\u2019enigmatico ispettore-poeta il prezzo da pagare \u00e8 sempre pi\u00f9 alto, e risolvere il caso senza venir meno ai suoi principi sempre pi\u00f9 difficile. La sua opera, Chen, dimostra che lei ha seguito anche le questioni ambientali con la consueta scrupolosit\u00e0, \u00e8 per questo che \u00e8 adatto all\u2019incarico che le ho affidato. Che richiede non un esperto ambientalista, ma un investigatore perspicace, sensibile e intraprendente. E soprattutto di un\u2019onest\u00e0 di cui possa fidarmi<\/p>\n<p><strong>OPINIONE<\/strong>:\u00a0Non c\u2019\u00e8 nulla di paragonabile a Qui Xiaolong per spiegare la Cina di oggi (Paris Match). Marsilio arricchisce con questa frase la copertina dell\u2019ultimo libro con delitti di Qui Xiaolong. Possiamo aggiungere che \u00e8 da quasi vent\u2019anni e undici romanzi che le avventure del commissario\/poeta Chen Cao ci aiutano a capire un mondo a noi quantomeno alieno e anche se quest\u2019ultima avventura si pu\u00f2 tranquillamente comprendere senza conoscere i precedenti capitoli ci sentiamo di consigliare vivamente la lettura di tutta la serie. Le vicende del protagonista iniziano dai primi anni novanta quando per ragioni politiche il Partito Comunista gli inibisce la carriera di poeta e traduttore di letteratura inglese e per contro lo assegna, in qualit\u00e0 di ispettore capo, alla squadra speciale del dipartimento di polizia di Shangai. Questa \u00e8 solo una delle cose incomprensibili per un lettore occidentale che fatica a digerire l\u2019idea di un paese in cui il partito unico pervade ogni aspetto della vita amministrativa, economica e sociale. Da allora Chen con le sue indagini non ha smesso di raccontarci le tumultuose trasformazioni della sua citt\u00e0 e della Cina intera: le contraddizioni, la corruzione, le tendenze liberticide, le ingiuste enormi disparit\u00e0 sociali, ma anche una differente capacit\u00e0 politica rispetto all\u2019occidente di guardare lontano nel prendere le decisioni. Attraverso di lui abbiamo assaporato i gusti della varia e raffinata cucina cinese, scoperto una letteratura millenaria in cui la poesia ha un ruolo dominante e una societ\u00e0 che vive un equilibrio schizzofrenico tra modernit\u00e0 e tradizione.\u00a0 L\u2019approccio della Cina e del Partito Comunista ai pericoli ambientali \u00e8 l\u2019argomento che Qui Xialong affronta con L\u2019ultimo respiro del drago riprendendo le fila dal precedente Lacrime sul lago Thai, settimo capitolo della serie, e anche questa volta ci stupisce con un giallo pieno di suspance e incerto fino alle ultime pagine in cui il nostro eroe, sempre pi\u00f9 in equilibrio precario tra etica confuciana, necessit\u00e0 di stato e affetti personali, ancora una volta riesce a portare a termine un risultato che \u00e8 ben pi\u00f9 ampio della soluzione dell\u2019indagine.<\/p>\n<p><i>La Compagnia dei Lettori \u00e8 un gruppo nato allo scopo di leggere e parlare di libri condividendo emozioni e riflessioni scaturite da una passione comune. Si riunisce ogni primo marted\u00ec del mese alla Feltrinelli di Savona.<\/i><br>\n<em>\u201cLa quinta di copertina\u201d \u00e8 la rubrica per gli appassionati di lettura, ogni venerd\u00ec due libri consigliati da \u201cLa Compagnia dei Lettori\u201d:\u00a0<a href=\"http:\/\/www.ivg.it\/tag\/la-quinta-di-copertina\/\">clicca qui per leggere tutti gli articoli<\/a><\/em><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>&#8220;La quinta di copertina&#8221; \u00e8 la rubrica per gli appassionati di lettura, ogni venerd\u00ec due libri consigliati da &#8220;La Compagnia dei Lettori&#8221;<\/p>\n","protected":false},"author":19060,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[45296,56],"tags":[100544],"class_list":["post-464653","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-copertina","category-altre","tag-la-quinta-di-copertina"],"amp_validity":null,"amp_enabled":true,"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/posts\/464653","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/users\/19060"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/comments?post=464653"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/posts\/464653\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/media?parent=464653"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/categories?post=464653"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/tags?post=464653"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}