{"id":464531,"date":"2019-04-16T13:53:19","date_gmt":"2019-04-16T11:53:19","guid":{"rendered":"http:\/\/www.ivg.it\/?p=464531"},"modified":"2019-04-16T14:25:58","modified_gmt":"2019-04-16T12:25:58","slug":"la-camera-dei-deputati-si-colora-di-verde-basilico-via-al-percorso-di-riconoscimento-del-pesto-come-bene-culturale-unesco","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/staging.ivg.it\/2019\/04\/la-camera-dei-deputati-si-colora-di-verde-basilico-via-al-percorso-di-riconoscimento-del-pesto-come-bene-culturale-unesco\/","title":{"rendered":"La Camera dei Deputati si colora di verde basilico: via al percorso di riconoscimento del pesto come bene culturale Unesco"},"content":{"rendered":"<p><strong>Liguria.<\/strong> Una Camera dei Deputati tutta colorata di verde basilico per presentare il prodotto principe della gastronomia ligure: il pesto. La salsa verde, simbolo di Genova e della Liguria \u00e8 stata presentata oggi dal presidente di Regione Liguria, dal sindaco di Genova, dal sottosegretario ai trasporti, dal presidente dell\u2019Associazione Palatifini Roberto Panizza, a cui si deve l\u2019invenzione del campionato mondiale del pesto e il vicepresidente Sergio Di Paolo alla Camera dei Deputati con una mega dimostrazione di piatti a base di pesto di fronte ai 300 deputati italiani. L\u2019iniziativa promossa da Regione Liguria in collaborazione con l\u2019Associazione Palatifini e l\u2019Enoteca Regionale Ligure, si inserisce nell\u2019ambito del percorso di riconoscimento avviato dalla Giunta regionale ligure nell\u2019ottobre 2015, del Pesto genovese al mortaio quale buona pratica di salvaguardia di bene culturale immateriale dell\u2019Umanit\u00e0 Unesco.<\/p>\n<div class=\"injected_element injected_element_1 inread_video_ad\"><div class=\"ads-container\">\n                        <div class=\"adunit\" data-name=\"PN-VIDEOINARTICLE-01\" id=\"div-gpt-ad-PN-VIDEOINARTICLE-01_335\" style=\"\">\n                                                    <script>\n                                (function() {\n                                    const slotElementId = \"div-gpt-ad-PN-VIDEOINARTICLE-01_335\";\n                                    const slotElement = document.getElementById(slotElementId);\n\n                                    if (!slotElement || slotElement.offsetParent === null) {\n                                        if (slotElement) {\n                                            slotElement.remove();\n                                        }\n                                        return;\n                                    }\n\n                                    if (typeof googletag !== \"object\" || !googletag.cmd) {\n                                        return;\n                                    }\n\n                                    googletag.cmd.push(function() {\n                                        GPT_Slots[GPT_Slots.length] = googletag.defineSlot(`\/${dfp_account_id}\/PN-VIDEOINARTICLE-01`, [320,180], slotElementId).\n                                            defineSizeMapping(googletag.sizeMapping().addSize([990, 0], [[600,337]]).addSize([0,0], [[320,180]]). build()).\n                                            addService(googletag.pubads()).\n                                            setTargeting(\"Sezione\", [edinet_get_sezioni_dfp()]).\n                                            setTargeting(\"Sito\", [edinet_get_site_dfp()]);\n                                    });\n                                })();\n                            <\/script>\n                                            <\/div>\n                <\/div><\/div><p data-insertion=\"1\" data-new=\"1\" data-parent-tag-name=\"body\">La produzione del Pesto Genovese con il Mortaio, le cui origini risalgono al Medioevo, racchiude in s\u00e9 conoscenze, competenze e ritualit\u00e0 che si sono consolidate nel tempo, caratterizzando un territorio, rendendolo riconoscibile anche all\u2019estero, espressione della convivialit\u00e0 e dello spirito di accoglienza dei suoi abitanti:\u00a0\u201cStiamo portando avanti il percorso di riconoscimento Unesco del pesto simbolo della Liguria e dell\u2019Italia \u2013 ha detto oggi il presidente di Regione Liguria \u2013 E\u2019 una salsa fatta con prodotti di eccellenza, in grado di promuovere il nostro Paese e attraverso cui fare del nostro paese una meta turistica grazie a un sapere antico e a una tradizione che si tramanda. Dentro c\u2019\u00e8 sapienza, cultura, storia e sapore ed \u00e8 per questo che vogliamo portare il pesto nel mondo Per questo chiediamo l\u2019appoggio di tutti i parlamentari liguri nella consapevolezza che non stiamo parlando di una cosa frivola, perch\u00e9 dietro l\u2019agroalimentare ci sono investimenti e lavoro ed \u00e8 un\u2019opportunit\u00e0 per fare turismo e valorizzare le nostre eccellenze gastronomiche nel mondo. Per questo l\u2019attenzione delle Istituzioni \u00e8 un volano importante\u201d.<\/p>\n<p>\u201dSiamo qui \u2013 ha aggiunto il presidente di Regione \u2013 perch\u00e9 la promozione del pesto in tutte le sue forme \u00e8 una delle campagne che nostra regione porta avanti da tempo con una serie di iniziative sul territorio sotto l\u2019hashtag #orgogliopesto\u201d.<\/p>\n<p>\u201cNel pesto \u2013 ha ribadito il sindaco di Genova \u2013 ci sono tutte le caratteristiche di una produzione italiana di eccellenza con il basilico ligure dop, l\u2019aglio di vessalico, il parmigiano, il pecorino e l\u2019olio di oliva. In pratica una strategia di marketing territoriale per una regione stretta tra le colline e il mare che ha fatto dell\u2019utilizzo sapiente del territorio la sua missione, aprofittando al massimo dei saporti\u201d.<\/p>\n<p>Anche il Campionato Mondiale di Pesto al Mortaio, attraverso l\u2019inventore Roberto Panizza ha contribuito al processo di accreditamento che coinvolge il Ministero dei Beni Culturali e delle Politiche Agricole allo scopo di recuperare l\u2019antica tradizione ascrivibile al Registro delle Buone Pratiche di Salvaguardia di interesse nazionale. La domanda di riconoscimento all\u2019Unesco ha ricevuto l\u2019adesione di oltre 100 tra comuni liguri e enti territoriali, 35 associazioni nazionali e liguri, 10 scuole e universit\u00e0 italiane e straniere, 15 organizzazioni e centri internazionali che si occupano di cultura alimentare e pi\u00f9 di 25.000 firme di appoggio raccolte da Regione Liguria nel 2018, durante la settimana del pesto.<\/p>\n<p>Il grande successo riscosso oggi dall\u2019iniziativa di Regione Liguria ha contribuito positivamente alla promozione del prodotto di punta dell\u2019enogastronomia ligure, oltre che della seconda salsa pi\u00f9 usata al mondo per condire la pasta che deve essere rigorosamente preparata con il mortaio di marmo e il pestello di legno dentro cui pestare le foglie di basilico, uno spicchio d\u2019aglio, i pinoli, alcuni grani di sale grosso, Parmigiano Reggiano e Fiore Sardo, il tutto amalgamato con un filo di olio extra vergine di oliva Riviera Ligure DOP. Una ricetta che \u00e8 stata molto apprezzata nel corso della degustazione nella mensa alla Camera che ha coinvolti tutti i deputati in modo by- partisan.<\/p>\n<p><em>Il campionato mondiale di pesto genovese al mortaio<\/em><br>\nLa finalissima del Campionato Mondiale di Pesto Genovese al Mortaio\u00ae con il sostegno della Camera di Commercio di Genova, si tiene nel Salone del Maggior Consiglio di Palazzo Ducale a Genova e prevede la partecipazione di 100 concorrenti provenienti da tutto il mondo in parte, selezionati attraverso gare eliminatorie che si tengono dappertutto nei due anni precedenti il Campionato.<\/p>\n<p>La manifestazione, la cui prima edizione risale al 2007, \u00e8 biennale, ha una eco internazionale ed \u00e8 seguita da media e web di tutto il mondo. \u00c8 l\u2019occasione per promuovere il territorio, le tradizioni e produzioni enogastronomiche tipiche, la sua identit\u00e0, la sua cultura. Il 30 ottobre 2015 \u00e8 stata fatta domanda alla Commissione Nazionale Italiana per l\u2019UNESCO per iscrivere le attivit\u00e0 di salvaguardia del Pesto Genovese al Mortaio nel Registro delle Buone Pratiche.<\/p>\n<p>La gara \u00e8 aperta a tutti, professionisti, appassionati e curiosi in cucina, purch\u00e9 maggiorenni. Nell\u2019ultima edizione, Aprile 2018, i 100 finalisti provenivano in 55 da Genova e Liguria, 25 da altre regioni italiane, e IN 20 da altri paesi (dall\u2019Europa agli Stati Uniti al Messico al Brasile ad Hong Kong). I concorrenti erano uomini al 60% e donne al 40% con una et\u00e0 media di 49 anni. La pi\u00f9 giovane \u00e8 risultata una studentessa genovese di 18 anni, la concorrente pi\u00f9 anziana, di 84 anni, veniva da un paesino dell\u2019entroterra genovese seguita da un concorrente scozzese di 72. Tutte le professioni erano rappresentate: impiegati e imprenditori, professori e studenti, casalinghe, chef, giornalisti, blogger, pensionati e professionisti, coltivatori, farmacisti, geometri, gestori di bar e ristoranti, medici e tecnici informatici, due disoccupati, due dottorandi, due autisti e un sommozzatore. Quest\u2019ultimo, Emiliano Pescarolo, 39 anni, ha vinto la finale ed \u00e8 l\u2019attuale campione in carica.<\/p>\n<p>La giuria \u00e8 formata da 30 persone selezionate per esperienza, competenza e attivismo nel mondo del food e della comunicazione territoriale. Anche la giuria vede esponenti non liguri ed internazionali. Con la collaborazione del Comune di Genova, la giornata del Campionato \u00e8 stata promossa a Giornata Mondiale del Pesto. Durante l\u2019ultima edizione la Regione Liguria ha lanciato la campagna \u201cFirma e Pesta!\u201d che ha coinvolto 100 comuni liguri con iniziative culturali e gastronomiche con al centro il Pesto con il Mortaio. Con l\u2019occasione sono state raccolte oltre 25.000 firme a favore del progetto Unesco.<\/p>\n<p>Il Campionato Mondiale nei due anni che intercorrono tra una finale e l\u2019altra organizza dimostrazioni, gare eliminatorie, corsi di formazione per adulti e per bambini, convegni sulla cultura e le tradizioni alimentari e collabora con enti e consorzi come il Consorzio del basilico genovese DOP per la diffusione della cultura della qualit\u00e0. Il Campionato \u00e8 seguito da molti media nazionali e internazionali e su tutti i social. La manifestazione e le iniziative collaterali sono state concepite dall\u2019Associazione Culturale, senza fini di lucro, Palatifini, che in questi giorni ha ceduto gratuitamente il marchio del Campionato alla Camera di Commercio di Genova, da sempre sostenitrice dell\u2019evento.<\/p>\n<p><em>Il pesto<\/em><br>\nIl Pesto \u00e8 la seconda salsa pi\u00f9 usata al mondo per condire la pasta dopo il sugo al pomodoro ed \u00e8 la terza salsa fredda pi\u00f9 consumata al mondo dopo ketchup e maionese. Il Campionato Mondiale di Pesto Genovese al Mortaio ne ribadisce l\u2019origine ligure e la qualit\u00e0 degli ingredienti locali e nazionali. Dal Dicembre 2018 \u00e8 diventata la salsa pi\u00f9 comunicata e suggerita in tutto il mondo non solo per condire la pasta ma anche per arricchire piatti della cucina internazionale (Osservatorio Mondiale del Pesto).<br>\nSette sono gli ingredienti proposti dall\u2019Associazione Palatifini per la competizione mondiale: il Basilico Genovese DOP, l\u2019olio extra-vergine di oliva Riviera Ligure DOP, i pinoli di Pisa, l\u2019aglio di Vessalico (una piccola frazione dell\u2019entroterra imperiese dove l\u2019aglio nasce piccolo e dolce), il Parmigiano Reggiano DOP, il fiore sardo e qualche granello di sale grosso proveniente dalle saline italiane.<\/p>\n<p><em>La ricetta proposta per il campionato mondiale<\/em><br>\nIngredienti: 4 mazzi (60-70 g in foglie) di Basilico Genovese DOP, garanzia della tipicit\u00e0 di profumo e sapore, 30 g di pinoli nazionali, 45-60 g di Parmigiano Reggiano DOP stravecchio grattugiato, 20-40 g di Fiore Sardo grattugiato (pecorino sardo), 1-2 spicchi di Aglio di Vessalico (Imperia), 3 g di sale marino grosso (saline di Trapani), 60-80 cc di olio extra-vergine di oliva Riviera Ligure DOP, dolce e fruttato, esalta il profumo del basilico e del condimento. Attenzione: su questa traccia intervengono i gusti e le sensibilit\u00e0 individuali e le peculiarit\u00e0 stagionali. Non ultima la capacit\u00e0 di manipolazione attraverso pestello e mortaio.<\/p>\n<p>Preparazione: il mortaio di marmo e il pestello di legno sono gli attrezzi tradizionalmente usati per preparare il pesto genovese. Lavare in acqua fredda le foglie di basilico e metterle ad asciugare su di un canovaccio senza stropicciarle. Nel mortaio si pesta uno spicchio di aglio insieme ai pinoli. Una volta ridotti in crema, si aggiungono alcuni grani di sale e le foglie di basilico non pressate a riempire la cavit\u00e0. Si pesta il basilico con un dolce movimento rotatorio del pestello sulle pareti. Ripetere l\u2019operazione. Quando il basilico stilla un liquido verde brillante, aggiungere i formaggi, Parmigiano Reggiano e Fiore Sardo. Versare a filo l\u2019olio extra-vergine di oliva Riviera Ligure DOP, ideale per sposare tutti gli ingredienti senza sopraffarli. La lavorazione deve terminare nel minor tempo possibile per evitare problemi di ossidazione. La sequenza indicata non \u00e8 l\u2019unica possibile. A Genova e in Liguria ogni persona ha i suoi segreti: non troverete mai due \u201cpesto\u201d uguali!<br>\nIl basilico genovese dop<\/p>\n<p>Il \u201cBasilico Genovese DOP\u201d (Ocimum Basilicum L.) ha foglie di dimensioni medio-piccole, ovali e convesse. Il colore \u00e8 verde brillante. Il profumo intenso non presenta alcuna traccia di menta. Nasce solamente sul versante tirrenico della Liguria e i suoi produttori seguono un disciplinare attento. Le confezioni sono \u201cmazzetti\u201d o \u201cbouquet\u201d, tutti rigorosamente composti da piantine intere e provviste di radici. Il \u201cConsorzio a tutela del Basilico Genovese DOP\u201d ne garantisce l\u2019autenticit\u00e0 e la corretta produzione.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Stamattina una mega dimostrazione di piatti a base di pesto di fronte ai 300 deputati italiani<\/p>\n","protected":false},"author":12120,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[45296,56],"tags":[83046,7195],"class_list":["post-464531","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-copertina","category-altre","tag-pesto-al-mortaio","tag-unesco","post_tag_personaggi-giovanni-toti"],"amp_validity":null,"amp_enabled":true,"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/posts\/464531","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/users\/12120"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/comments?post=464531"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/posts\/464531\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/media?parent=464531"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/categories?post=464531"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/tags?post=464531"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}