{"id":464368,"date":"2019-04-14T18:12:47","date_gmt":"2019-04-14T16:12:47","guid":{"rendered":"http:\/\/www.ivg.it\/?p=464368"},"modified":"2019-04-14T18:41:46","modified_gmt":"2019-04-14T16:41:46","slug":"savona-grido-dallarme-la-zona-del-santuario-abbandonata-a-se-stessa-vogliamo-un-rilancio","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/staging.ivg.it\/2019\/04\/savona-grido-dallarme-la-zona-del-santuario-abbandonata-a-se-stessa-vogliamo-un-rilancio\/","title":{"rendered":"Savona, grido d&#8217;allarme: &#8220;La zona del Santuario abbandonata a se stessa, vogliamo un rilancio&#8221;"},"content":{"rendered":"<p><strong>Savona.<\/strong> \u201cIl Santuario a Savona \u00e8 una zona dimenticata e abbandonata a se stessa\u201d. Torna a farsi sentire la voce del presidente dell\u2019associazione \u201cU.S. Letimbro A.S.D.\u201d Ezio Albino, che denuncia con grande preoccupazione la mancanza di risposte alla situazione della zona periferica savonese.<\/p>\n<p>\u201cLa nostra valle continua a essere dimenticata. Ho sempre sostenuto, e lo facciamo con forza tutti i giorni anche come associazione \u201cU.S. Letimbro A.S.D.\u201d, che la nostra frazione deve ritornare ad essere luogo di attrazione turistica, culturale e religiosa rispetto ad un impegno di tutti volto a favorirne il rilancio. Ad oggi tutto questo continua a essere un miraggio\u201d.<\/p>\n<p>\u201cQuesta amministrazione comunale rispetto a queste tematiche, dopo le grandi enunciazioni di facciata, e dopo tre anni di governo non ha dato una sola soluzione al rilancio delle periferie, tantomeno alla nostra\u201d.<\/p>\n<p>\u201cBasta questo o ci mettiamo in testa che ci vuole un progetto complessivo di rilancio che tocchi alcuni temi fondamentali di cui ha bisogno una comunit\u00e0 per sentirsi partecipe e quindi coinvolta su degli obiettivi concreti volti alla tutela del paesaggio, la cura delle nostre strade di collegamento, il decoro urbano, il sostegno a chi vuole misurarsi facendo impresa e a chi ha scelto di farlo anche da noi, il rapporto e il sostegno alle nostre attivit\u00e0 commerciali oggi vitali che rischiano di sentirsi isolate in questo contesto (in questi ultimi tempi altre due hanno deciso di chiudere e altre attivit\u00e0 stanno boccheggiando). Perch\u00e9 la frazione rimanga in piedi ci vuole un intreccio sinergico e continuo con queste realt\u00e0 facendo girare l\u2019economia attraverso impegni concreti\u201d.<\/p>\n<p>\u201cE non ci si venga a dire, con il solito rituale, che mancano le risorse, siamo alla canna del gas o \u00e8 sempre colpa di chi ha governato prima. Se ci sono i progetti devono uscire anche le risorse. Altrimenti non si va da nessuna parte\u201d.<\/p>\n<p>\u201cIn questo contesto l\u2019altra domanda che mi pongo sempre a cui nessuno vuole dare delle risposte certe, \u00e8 quale ruolo, in una frazione dal forte impatto di attrazione religioso, vuole giocare la Curia per rilanciare una zona dove la presenza di una delle basiliche pi\u00f9 importanti d\u2019Italia pu\u00f2 ritornare ad essere un volano turistico dall\u2019enorme potenziale e quindi in modo contestuale economico\u201d aggiunge.<\/p>\n<p>\u201cI contenuti artistici e religiosi in termini di patrimonio del nostro Santuario devono essere valorizzati molto di pi\u00f9 all\u2019esterno e su questo voglio capire quali intenzioni si hanno per dare valore a ci\u00f2, alla sua storia e fare diventare un polo di attrazione turistica importante per i pellegrini e per il turismo in generale questo luogo attraverso la messa in campo di iniziative mirate. Il momento di aggregazione e di interesse non pu\u00f2 limitarsi solo alla Festa Patronale del 18 Marzo dove hai tre o quattro mila persone ogni volta che partecipano all\u2019evento con la storica processione, e poi si ricade nella solita routine e le presenze sul nostro territorio calano notevolmente giorno dopo giorno\u201d.<\/p>\n<p>\u201cCi sono momenti in cui sembra di vivere in alcune ore del giorno in un paese fantasma, zona che si rianima leggermente solo in alcune ore della sera con il ritorno dopo il lavoro alle nostre abitazioni. Guardiamo una volta tanto oltre il nostro orticello, anche fuori dalla nostra Provincia, per capire ed imparare come si vive in luoghi dove la presenza di Santuari e aggregazioni di culto importanti, anche inferiori al nostro in termini di patrimonio artistico, fanno accorrere decine di migliaia di persone muovendo il tessuto economico di quei territori e portando valore aggiunto a chi vi lavora giornalmente\u201d. <div class=\"single-img-content-container fullwidth-single shortcode standard\">\n    <div class=\"image_container\" style=\"text-align: center;\">\n        <picture class=\" lazyload\"><img loading=\"lazy\" class=\"lazy\" data-srcset=\"https:\/\/www.ivg.it\/photogallery_new\/images\/2013\/03\/santuario-203834.jpg 1024w, https:\/\/www.ivg.it\/photogallery_new\/images\/2013\/03\/santuario-203834.jpg 970w, https:\/\/www.ivg.it\/photogallery_new\/images\/2013\/03\/santuario-203834.jpg 660w, https:\/\/www.ivg.it\/photogallery_new\/images\/2013\/03\/santuario-203834.jpg 316w, https:\/\/www.ivg.it\/photogallery_new\/images\/2013\/03\/santuario-203834.jpg 150w\"  data-src=\"https:\/\/www.ivg.it\/photogallery_new\/images\/2013\/03\/santuario-203834.jpg\" alt=\"santuario\" \/><\/picture>\r\n\n    <\/div>\n    <\/div>\n<\/p>\n<p>E sul rilancio del turismo religioso ecco l\u2019appello rivolto anche il vescovo della Diocesi savonese: \u201cSpero possa portare un contributo attivo per smuovere le acque. Saremo anche attenti a capire quale ruolo potr\u00e0 giocare e quale contributo potr\u00e0 portare, in questo contesto, il nuovo Rettore del Santuario che si insedier\u00e0 nelle prossime settimane sul nostro territorio. Credo che anche la Chiesa, se lo volesse, potrebbe avere interesse a fare valorizzare le sue strutture e portarle alla conoscenza esterna. Qui entra in gioco il ruolo stesso delle Opere Sociali nella loro presenza in questa comunit\u00e0. L\u2019imminente riapertura del Museo del Santuario dove sono custodite opere uniche dal grande valore artistico e di importanza internazionale: ad oggi le aperture continuano a essere saltuarie, incentrate durante l\u2019evento della Festa Patronale, alla domenica su appuntamento o in occasione di qualche sporadica manifestazione o evento\u201d.<\/p>\n<p>\u201cQuesto Museo, a mio parere, dovrebbe essere aperto quotidianamente, sette giorni su sette, con una gestione diretta e continuativa delle Opere Sociali o in mancanza di questo, facendo accordi con cooperative in appalto o quant\u2019altro per permettere a tutti di visitare ci\u00f2 che il museo propone. Invece siamo ancora all\u2019anno zero dove le promesse rimangono lettera morta e non si intravede una soluzione definitiva. Qualcuno si dovr\u00e0 prima o poi fare delle domande e darsi delle risposte. Non pensiamo subito al profitto che certamente non sar\u00e0 immediato ma almeno proviamoci e il ritorno ci sar\u00e0 anche in termini di immagine\u201d.<\/p>\n<p>\u201cCerchiamo di muoverci anche sugli aspetti conoscitivi del Santuario, della sua pubblicit\u00e0 in campo nazionale, ci sono tutti i mezzi per farlo. Cosa si aspetta, e lo dico a tutti gli interessati per l\u2019ennesima volta, a coinvolgere sulle tematiche turistiche per esempio Costa Crociere che porta centinaia di migliaia di persone tutti gli anni a Savona per vedere di trovare dei meccanismi i quali permettano di sottoscrivere convenzioni per dirottare nei loro pacchetti itineranti visite guidate al Santuario? O permettiamo che i croceristi vengano coinvolti su altre visite guidate magari saltando anche le opere di Savona citt\u00e0. Il silenzio assordante dell\u2019amministrazione comunale su questo tema e le proposte che non arrivano sono emblematici. E tornando alle Opere Sociali, e non solo, \u00e8 ora di darsi una mossa. La ristrutturazione della Locanda ormai non vedr\u00e0 pi\u00f9 soluzione ma dietro a questa perla \u00e8 tutto un patrimonio che rischia di essere abbandonato\u201d sottolinea ancora il presidente dell\u2019associazione savonese.<\/p>\n<p>\u201cE noi, abitanti di questa zona, dobbiamo essere pi\u00f9 scattanti, propositivi e non chiuderci nel nostro guscio accompagnati solo dal mugugno e dalla critica per una situazione statica che continua a rimanere tale. Il cambiamento dobbiamo determinarlo tutti insieme facendo quadrato e proponendo soluzioni. In questo contesto assumono fondamentale importanza anche le forze artigianali, i diversi artisti che lavorano nella nostra frazione facendoci carico delle idee che possono mettere in campo, a volte anche in modo isolato, ma molto efficaci\u201d.<\/p>\n<p>\u201cGli stessi commercianti e i ristoratori rimasti se hanno dall\u2019esterno, in primis da tutti i soggetti citati, la spinta giusta con scelte oculate per il rilancio della zona, diventano un punto di riferimento in un quadro economico che pu\u00f2 riprendere vitalit\u00e0\u201d.<\/p>\n<p>\u201cLa nostra associazione ha, tra le altre cose, due potenzialit\u00e0 effettive che porta a conoscenza fuori dai suoi confini: la storica squadra di calcio \u201cU.S. Letimbro 1945\u201d protagonista del Campionato dilettantistico di Prima Categoria con un campo sportivo finalmente in erba sintetica da alcuni anni e la grande incompiuta delle tribune in attesa di essere completate (lavori iniziati e nuovamente sospesi) grazie alla incapacit\u00e0 e inerzia di chi ci amministra e dall\u2019altro lato la \u201cCompagnia Teatrale Letimbro\u201d ritornata ai suoi antichi splendori con successi importanti di pubblico dove presentiamo le nostre commedie amatoriali. Anche qui con la negativit\u00e0 di una struttura Teatrale che non abbiamo pi\u00f9 da tempo ormai inagibile e su cui mai si \u00e8 trovata una soluzione per il ripristino\u201d.<\/p>\n<p>\u201cOra credo che serva uno scatto d\u2019orgoglio, un salto di qualit\u00e0, una virata concreta da parte di chi oggi \u00e8 preposto a trovare delle soluzioni, quindi chi amministra, chi gestisce il patrimonio culturale e religioso del Santuario e tutti i soggetti che hanno a cuore le sorti della nostra zona i quali devono scegliere e prendere decisioni. Forse siamo ancora in tempo per rialzarci se ne saremo capaci\u201d conclude il presidente Alpino.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Il presidente dell&#8217;associazione \u201cU.S. Letimbro A.S.D. 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