{"id":464351,"date":"2019-04-14T14:31:35","date_gmt":"2019-04-14T12:31:35","guid":{"rendered":"http:\/\/www.ivg.it\/?p=464351"},"modified":"2019-04-14T14:39:11","modified_gmt":"2019-04-14T12:39:11","slug":"le-grotte-di-borgio-verezzi-le-piu-colorate-ditalia","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/staging.ivg.it\/2019\/04\/le-grotte-di-borgio-verezzi-le-piu-colorate-ditalia\/","title":{"rendered":"Le Grotte di Borgio Verezzi, le pi\u00f9 colorate d\u2019Italia"},"content":{"rendered":"<p><strong>Borgio Verezzi.<\/strong> Oggi vi porto a fare un giro speciale al centro della terra. Vi porto nelle grotte pi\u00f9 colorate d\u2019Italia: le Grotte di Borgio Verezzi. Pensate che, secondo la classifica di Hundredrooms fatta nel 2017, le Grotte di Borgio Verezzi sono tra le pi\u00f9 belle in Europa, annoverate tra le \u201cimperdibili\u201d per appassionati e non.<\/p>\n<div class=\"injected_element injected_element_1 inread_video_ad\"><div class=\"ads-container\">\n                        <div class=\"adunit\" data-name=\"PN-VIDEOINARTICLE-01\" id=\"div-gpt-ad-PN-VIDEOINARTICLE-01_147\" style=\";\">\n                        <script>\n\n                                if (!(document.getElementById(\"div-gpt-ad-PN-VIDEOINARTICLE-01_147\").offsetParent === null)) {\n\n                                    googletag.cmd.push(function() {\n                                        GPT_Slots[GPT_Slots.length] = googletag.defineSlot(`\/${dfp_account_id}\/PN-VIDEOINARTICLE-01`, [320,180], 'div-gpt-ad-PN-VIDEOINARTICLE-01_147').\n                                        defineSizeMapping(googletag.sizeMapping().addSize([990, 0], [[600,337]]).addSize([0,0], [[320,180]]). build()).\n                                        addService(googletag.pubads()).\n                                        setTargeting(\"Sezione\", [edinet_get_sezioni_dfp()]).\n                                        setTargeting(\"Sito\", [edinet_get_site_dfp()]);\n                                    });\n\n                                } else {\n\n                                    document.getElementById(\"div-gpt-ad-PN-VIDEOINARTICLE-01_147\").remove();\n\n                                }\n\n\n                        <\/script>\n                    <\/div>\n                <\/div><\/div><p data-insertion=\"1\" data-new=\"1\" data-parent-tag-name=\"body\">Ho vissuto i miei primissimi anni di vita a Borgio Verezzi e l\u00ec ho frequentato alcuni anni della scuola elementare. La visita alle Grotte di Borgio Verezzi era un \u201cMUST\u201d di ogni anno accademico. <\/p>\n<p>Ricordo all\u2019ingresso un pavone e tutti noi bambini speravamo sempre di vedere lo spettacolo della coda che fa la ruota e che mostrava l\u2019animale in tutta la sua bellezza, con grande compiacimento del soggetto, che per\u00f2 si concedeva con una certa riluttanza. Ma quando faceva la ruota, era meraviglia e quei colori nella coda del pavone non erano che il preludio di ci\u00f2 che ci aspettava all\u2019interno della cavit\u00e0. Quanto stupore!<\/p>\n<p>Le Grotte di Borgio Verezzi custodiscono stupendi laghetti dalle acque trasparenti e meravigliose concrezioni variopinte che formano un meraviglioso paesaggio nascosto nel sottosuolo, che si \u00e8 creato grazie allo scorrere dell\u2019acqua che nel corso dei millenni si \u00e8 infiltrata, ha eroso e depositato materiale di varia natura dando origine a formazioni spettacolari e suggestive.<\/p>\n<p>Si tratta di una scoperta abbastanza recente, soltanto nel 1933, anche se gli abitanti del luogo erano consapevoli  della presenza di cavit\u00e0, cos\u00ec come di alcuni strani fenomeni ad esse collegati. <\/p>\n<p>Quali? Le acque del Rio Battorezza sembravano essere inghiottite in diversi tratti del suo corso, anche se ci\u00f2 non impediva al torrente di uscire periodicamente dall\u2019alveo per devastare i campi circostanti. <\/p>\n<p>Poi c\u2019era il lago, sul fondo della quasi mitica grotta cui si accede dal pavimento della chiesa di S. Pietro, ed in ultimo il Roggetto: un torrentello che sgorga da una frattura, giusto ai piedi dell\u2019abitato di Borgio Verezzi.<\/p>\n<p>Bench\u00e8 verso la fine degli anni venti il Podest\u00e0 Giacomo Staricco avesse deciso di intervenire nell\u2019intento di intercettare una condotta sotterranea che servisse da sfogo alle troppo rovinose alluvioni, i lavori di scavo ad un certo punto non poterono proseguire per insufficienza di risorse economiche.<\/p>\n<p>All\u2019inizio degli anni Trenta l\u2019ennesima alluvione permise all\u2019acqua penetrata nel pozzo di sfondare un sottile diaframma di roccia, scomparendo nel sottosuolo.<br>\nLillo, Tito e Valentino, tre ragazzini di Borgio, seguendo la via dell\u2019acqua, nel 1933 entrarono nella prima sala di una nuova grotta e scrissero col fumo delle candele la data e i loro nomi.<\/p>\n<p>Una scoperta straordinaria di cui per\u00f2 non ci fu consapevolezza. <\/p>\n<p>Solo nel 1951 infatti un Gruppo Speleologico Ingauno, guidato da Giovanni Dentella, esplor\u00f2 con attenzione la grotta, trovando un complesso di sale e gallerie che si snoda per alcuni chilometri al di sotto dell\u2019abitato di Borgio. <\/p>\n<p>Colpito dalla straordinaria bellezza di quel mondo sotterraneo, Dentella ide\u00f2 e realizz\u00f2 il percorso turistico inaugurato nel 1970, che si snoda per circa 800 metri all\u2019interno di grandi sale, tra enormi blocchi staccatisi dalla volta in ere remote. Una moltitudine di concrezioni di ogni forma: dalle cannule , esili e quasi trasparenti, ai drappi , sottili come lenzuoli, alle grandi colonne che sembrano sostenere la volta fino alle stalattiti eccentriche, che sfidano la forza di gravit\u00e0 sviluppandosi in tutte le direzioni.<\/p>\n<p>Ancora oggi, quando si verificano precipitazioni di forte intensit\u00e0, il Rio Battorezza scompare all\u2019interno del pozzo per raggiungere i numerosi laghi presenti sul fondo della grotta e queste  acque immobili e trasparenti costituiscono una delle maggiori attrattive del percorso turistico.<br>\nUna meraviglia su ogni fronte, con mille sfumature diverse di bianco, giallo e rosso  che originano dalla presenza di svariati minerali e che ne fanno le grotte pi\u00f9 colorate d\u2019Italia, tra le pi\u00f9 belle in Europa.<\/p>\n<p>Le Grotte di Borgio Verezzi testimoniano inoltre  l\u2019alternanza tra periodi glaciali e non che ha caratterizzato gli ultimi due milioni di anni di vita del nostro pianeta. Vi furono trovati infatti reperti ossei di animali, databili tra i 500.000 e i 750.000 anni fa, adatti alla vita nei climi caldi, come rinoceronte, elefante, tigre, coccodrillo, macaco e tartaruga, e climi freddi, quali orso, mammut, cervo, stambecco e cavallo. <\/p>\n<p>Un\u2019altra splendida risorsa di valore naturalistico e socio-culturale che il nostro territorio mette a disposizione dei viaggiatori, ma anche per noi, che abitiamo proprio qui, a due passi da bellezze uniche.<br>\n<em><br>\n(Foto da Casa Rosa dei Venti Tovo San Giacomo via Facebook).<\/em><\/p>\n<p><em>\u201cStile Savonese\u201d \u00e8 la rubrica di moda, bellezza e lifestyle di IVG, a cura di Maria Gramaglia. Ogni settimana una passeggiata tra le vetrine dei negozi della nostra provincia, a caccia di novit\u00e0: un \u201cviaggio\u201d tra le tendenze savonesi a livello di moda, bellezza o arredamento, ma anche tra proposte come gite, corsi o spettacoli a teatro. <a href=\"http:\/\/www.ivg.it\/tag\/stile-savonese\/\">Clicca qui per leggere tutti gli articoli<\/a><\/em><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>&#8220;Stile Savonese&#8221; \u00e8 la rubrica di moda, bellezza e lifestyle di IVG, a cura di Maria Gramaglia<\/p>\n","protected":false},"author":4,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[45296,56],"tags":[93263],"class_list":["post-464351","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-copertina","category-altre","tag-stile-savonese","post_cat_citta-borgio-verezzi"],"amp_validity":null,"amp_enabled":true,"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/posts\/464351","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/users\/4"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/comments?post=464351"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/posts\/464351\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/media?parent=464351"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/categories?post=464351"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/tags?post=464351"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}