{"id":463983,"date":"2019-04-11T14:00:08","date_gmt":"2019-04-11T12:00:08","guid":{"rendered":"http:\/\/www.ivg.it\/?p=463983"},"modified":"2019-04-10T16:15:32","modified_gmt":"2019-04-10T14:15:32","slug":"due-libri-per-chi-ama-la-fantascienza","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/staging.ivg.it\/2019\/04\/due-libri-per-chi-ama-la-fantascienza\/","title":{"rendered":"Due libri per&#8230; chi ama la fantascienza"},"content":{"rendered":"<p><strong>TITOLO<\/strong>: Ubik<\/p>\n<div class=\"injected_element injected_element_1 inread_video_ad\"><div class=\"ads-container\">\n                        <div class=\"adunit\" data-name=\"PN-VIDEOINARTICLE-01\" id=\"div-gpt-ad-PN-VIDEOINARTICLE-01_151\" style=\";\">\n                        <script>\n\n                                if (!(document.getElementById(\"div-gpt-ad-PN-VIDEOINARTICLE-01_151\").offsetParent === null)) {\n\n                                    googletag.cmd.push(function() {\n                                        GPT_Slots[GPT_Slots.length] = googletag.defineSlot(`\/${dfp_account_id}\/PN-VIDEOINARTICLE-01`, [320,180], 'div-gpt-ad-PN-VIDEOINARTICLE-01_151').\n                                        defineSizeMapping(googletag.sizeMapping().addSize([990, 0], [[600,337]]).addSize([0,0], [[320,180]]). build()).\n                                        addService(googletag.pubads()).\n                                        setTargeting(\"Sezione\", [edinet_get_sezioni_dfp()]).\n                                        setTargeting(\"Sito\", [edinet_get_site_dfp()]);\n                                    });\n\n                                } else {\n\n                                    document.getElementById(\"div-gpt-ad-PN-VIDEOINARTICLE-01_151\").remove();\n\n                                }\n\n\n                        <\/script>\n                    <\/div>\n                <\/div><\/div><p data-insertion=\"1\" data-new=\"1\" data-parent-tag-name=\"body\"><strong>AUTORE<\/strong>: Philip K. Dick. La sua fama, in vita esclusivamente noto nell\u2019ambito della fantascienza, crebbe notevolmente presso la critica ed il grande pubblico dopo la sua morte, in Patria cos\u00ec come in Europa (in Francia e in Italia negli anni ottanta divenne un vero e proprio scrittore di culto, anche in seguito al successo del film Blade Runner del 1982, liberamente tratto dal suo romanzo \u201cIl cacciatore di androidi\u201d), venendo dunque ampiamente rivalutato come un importante autore postmoderno, precursore della corrente artistico-letteraria dell\u2019avantpop. Gli sono stati dedicati molteplici studi critici che lo collocano ormai tra i classici della letteratura contemporanea.<br>\n<strong>EDITORE<\/strong>: Fanucci<br>\n<strong>ANNO<\/strong>: 1969, 1972 in Italia<br>\n<strong>PAGINE<\/strong>: 288 pag.<br>\n<strong>PREZZO<\/strong>: 9,90 Euro<\/p>\n<p><strong>CITAZIONE<\/strong>: \u201cTorneranno i giorni dei valori, della compassione e del semplice calore umano, e quando questo accadr\u00e0 qualcuno come me che ne ha passate di tutti i colori e che ha veramente bisogno di un buon caff\u00e8 per tirarsi su e per andare avanti quando non si pu\u00f2 fermare avr\u00e0 il suo caff\u00e8 caldo, che abbia un poscredito a disposizione oppure no.\u201d<\/p>\n<p><strong>TRAMA<\/strong>: Glen Runciter comunica con la moglie defunta per avere i suoi consigli dall\u2019aldil\u00e0. Joe Chip scompare dal mondo del 1992 e si ritrova nell\u2019America degli anni Trenta. Una trappola mortale ha annientato i migliori precognitivi del sistema solare. \u00c8 in corso una lotta per scrutare il futuro, in un\u2019impossibile dissoluzione del presente; mondi e tempi diversi fluiscono contemporaneamente, la vita si scambia con la morte. In \u201cUbik\u201d Philip K. Dick affronta alcuni dei suoi temi pi\u00f9 profondi: l\u2019illusione che chiamiamo realt\u00e0, la mancanza di un tessuto connettivo e di un principio unificatore al di sotto dell\u2019apparenza delle cose, il mistero di un Dio che tiene i dadi della vita e della morte. Scritto nel 1966 e pubblicato nel 1969, \u201cUbik\u201d \u00e8 una delle opere pi\u00f9 sconcertanti e riuscite di Philip K. Dick. Per il suo dirompente surrealismo, per l\u2019ironia e la passione con cui analizza la societ\u00e0 umana, \u201cUbik\u201d \u00e8 un classico di quella letteratura che si spinge a esplorare i paradossi dell\u2019esistenza con le armi della visione e della fantasia, di uno sguardo anarchico, insaziabile e curioso. Introduzione di Carlo Pagetti.<\/p>\n<p><strong>OPINIONE<\/strong>: Ubik \u00e8 considerato uno dei migliori romanzi di Dick, nel quale la sua classica tecnica di entropica dissoluzione della trama e dei personaggi \u00e8 costantemente spinta da una fantasia irresistibile e da un umorismo nero devastante. Che cos\u2019\u00e8 la realt\u00e0?<br>\nIl presente, il passato e il futuro si fondono tra di loro, dove qualsiasi avvenimento pu\u00f2 essere interpretato in molteplici modi e creando disorientamento. L\u2019autore ipotizza un particolare stato tra la vita e la morte nel quale i personaggi percepiscono sensazioni e realt\u00e0 parallele convincendosi che siano reali. Persone con capacit\u00e0 mentali di premonizione, telepatia e spostamenti nel tempo. Ma tutto ci\u00f2 \u00e8 veramente reale oppure \u00e8 solo un sogno? La vita e la morte come le immaginiamo, potrebbero essere tutta un\u2019allucinazione a occhi aperti. Il mondo rimase sempre per lui il paradosso dell\u2019inconoscibile, e la scrittura l\u2019unico modo per ricercare instancabilmente, dando fondo alla propria visionariet\u00e0, l\u2019ignoto che attende appena oltre le fragili certezze dell\u2019apparente, del normale, del quotidiano. Ci\u00f2 che \u00e8 straordinario in Dick non \u00e8, o non \u00e8 solo, la sua capacit\u00e0 di interrogare e denudare il presente proiettandovi le ombre angoscianti del futuro, ma \u00e8 l\u2019urgenza di quella domanda che ne \u00e8 alla base. Forse \u00e8 per questo che oggi, pi\u00f9 che mai, sentiamo di averne bisogno.<\/p>\n<p><strong>\u2014<\/strong><\/p>\n<p><strong>TITOLO<\/strong>: Guida galattica per gli autostoppisti<\/p>\n<p><strong>AUTORE<\/strong>: Douglas Adams. Scrittore, sceneggiatore e umorista britannico. \u00c8 ricordato in particolare per la serie di romanzi Guida galattica per gli autostoppisti, nata nel 1978 come radio commedia della BBC, prima di diventare una trilogia di cinque romanzi[1], che ha venduto pi\u00f9 di 15 milioni di copie, oltre ad essere anche una serie televisiva, fumetto, gioco per computer e fino a diventare nel 2005 un film.<br>\n<strong>EDITORE<\/strong>: Mondadori<br>\n<strong>ANNO<\/strong>: 1979, 1980 in Italia<br>\n<strong>PAGINE<\/strong>: 852 pag.<br>\n<strong>PREZZO<\/strong>: 16,50 Euro<\/p>\n<p><strong>CITAZIONE<\/strong>: \u00abLontano, nei dimenticati spazi non segnati nelle carte geografiche dell\u2019estremo limite della Spirale Ovest della Galassia, c\u2019\u00e8 un piccolo e insignificante sole giallo. A orbitare intorno a esso, alla distanza di centoquarantanove milioni di chilometri, c\u2019\u00e8 un piccolo, trascurabilissimo pianeta azzurro-verde, le cui forme di vita, discendenti dalle scimmie, sono cos\u00ec incredibilmente primitive che credono ancora che gli orologi da polso digitali siano un\u2019ottima invenzione.\u00bb<\/p>\n<p><strong>TRAMA<\/strong>: Lontano, nei dimenticati spazi non segnati nelle carte geografiche dell\u2019estremo limite della Spirale Ovest della Galassia, c\u2019\u00e8 un piccolo e insignificante sole giallo. A orbitargli intorno, alla distanza di centoquarantanove milioni di chilometri, si trova un minuscolo, trascurabilissimo pianeta azzurro-verde, le cui forme di vita, discendenti dalle scimmie, sono cos\u00ec incredibilmente primitive da credere ancora che gli orologi da polso digitali siano un\u2019ottima invenzione. Quel pianeta sta per essere distrutto, per lasciare il posto a una gigantesca circonvallazione iperspaziale\u2026 Nata da una fortunata serie radiofonica trasmessa dalla BBC, la pentalogia di Adams con le irriverenti e surreali avventure di Arthur Dent e Ford Prefect, viaggiatori delle galassie, \u00e8 un fenomeno di culto per molti lettori che qui possono trovare riuniti in un unico volume tutti i cinque romanzi.<\/p>\n<p><strong>OPINIONE<\/strong>: Oggi, per la giornata dedicata alla fantascienza parleremo dei 5 volumi che compongono la serie di \u201cGuida galattica per gli autostoppisti\u201d. Romanzo derivante dalla rielaborazione dell\u2019omonima serie radiofonica, in cui i temi della fantascienza umoristica e surreale si intrecciano a spunti di riflessione filosofica. Con quest\u2019opera arriv\u00f2 subito alla prima posizione della classifica dei best seller inglesi, e la popolarit\u00e0 port\u00f2 Adams a diventare il pi\u00f9 giovane autore ad ottenere il premio Golden Pen nel 1984. Con il classico humor inglese, Adams ci porta all\u2019 interno di questo racconto da cui non potremmo pi\u00f9 separarci una volta scoperto. Arthur Dent (Forse l\u2019 alter ego dell\u2019autore, chiss\u00e0?) scopre che alcune ruspe gialle stanno per demolirgli la casa. Ford Perferct, suo amico alieno originario della stella Betelgeuse, gli dice che la Terra sta per avere lo stesso destino: da l\u00ec a poco una flotta di astronavi gialle appaiono improvvisamente nel cielo\u2026 Inizia cos\u00ec la storia di questo libro, piena di riferimenti geniali e di personaggi extraterrestri che portano all\u2019estremo le principali caratteristiche umani. Cos\u00ec ad esempio si scopre che i presidenti Galattici hanno come fondamentali qualit\u00e0 quella di saper provocare scandali (il loro compito \u201d non \u00e8 di esercitare il potere ma di stornare l\u2019attenzione della gente dal potere stesso\u201d), si incontrano robot depressi, sfortunati cetacei, creatori di mondi su commissione e potentissimi e intelligentissimi topi. Non \u00e8 un libro che vuole dare risposte, ma cerca di spingere il lettore a riflettere, a farsi le domande giuste e a vedere le cose da una prospettiva diversa.<\/p>\n<p><i>La Compagnia dei Lettori \u00e8 un gruppo nato allo scopo di leggere e parlare di libri condividendo emozioni e riflessioni scaturite da una passione comune. Si riunisce ogni primo marted\u00ec del mese alla Feltrinelli di Savona.<\/i><br>\n<em>\u201cLa quinta di copertina\u201d \u00e8 la rubrica per gli appassionati di lettura, ogni venerd\u00ec due libri consigliati da \u201cLa Compagnia dei Lettori\u201d:\u00a0<a href=\"http:\/\/www.ivg.it\/tag\/la-quinta-di-copertina\/\">clicca qui per leggere tutti gli articoli<\/a><\/em><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>&#8220;La quinta di copertina&#8221; \u00e8 la rubrica per gli appassionati di lettura, ogni venerd\u00ec due libri consigliati da &#8220;La Compagnia dei Lettori&#8221;<\/p>\n","protected":false},"author":19060,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[45296,56],"tags":[100544],"class_list":["post-463983","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-copertina","category-altre","tag-la-quinta-di-copertina"],"amp_validity":null,"amp_enabled":true,"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/posts\/463983","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/users\/19060"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/comments?post=463983"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/posts\/463983\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/media?parent=463983"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/categories?post=463983"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/tags?post=463983"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}