{"id":463260,"date":"2019-04-03T08:24:43","date_gmt":"2019-04-03T06:24:43","guid":{"rendered":"http:\/\/www.ivg.it\/?p=463260"},"modified":"2019-04-03T08:24:43","modified_gmt":"2019-04-03T06:24:43","slug":"non-ce-piu-rispetto","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/staging.ivg.it\/2019\/04\/non-ce-piu-rispetto\/","title":{"rendered":"Non c&#8217;\u00e8 pi\u00f9 rispetto"},"content":{"rendered":"<p><strong>\u201cAgisci in modo da considerare l\u2019umanit\u00e0, sia nella tua come nella altrui persona, sempre come fine e mai come semplice mezzo\u201d.<\/strong> E\u2019 quanto impone l\u2019imperativo categorico kantiano espresso, sia pure in tre formule differenti, ne La Critica della Ragion Pratica, pietra miliare del pensiero filosofico occidentale scritta alla vigilia della Rivoluzione francese nel 1788.<\/p>\n<div class=\"injected_element injected_element_1 inread_video_ad\"><div class=\"ads-container\">\n                        <div class=\"adunit\" data-name=\"PN-VIDEOINARTICLE-01\" id=\"div-gpt-ad-PN-VIDEOINARTICLE-01_660\" style=\";\">\n                        <script>\n\n                                if (!(document.getElementById(\"div-gpt-ad-PN-VIDEOINARTICLE-01_660\").offsetParent === null)) {\n\n                                    googletag.cmd.push(function() {\n                                        GPT_Slots[GPT_Slots.length] = googletag.defineSlot(`\/${dfp_account_id}\/PN-VIDEOINARTICLE-01`, [320,180], 'div-gpt-ad-PN-VIDEOINARTICLE-01_660').\n                                        defineSizeMapping(googletag.sizeMapping().addSize([990, 0], [[600,337]]).addSize([0,0], [[320,180]]). build()).\n                                        addService(googletag.pubads()).\n                                        setTargeting(\"Sezione\", [edinet_get_sezioni_dfp()]).\n                                        setTargeting(\"Sito\", [edinet_get_site_dfp()]);\n                                    });\n\n                                } else {\n\n                                    document.getElementById(\"div-gpt-ad-PN-VIDEOINARTICLE-01_660\").remove();\n\n                                }\n\n\n                        <\/script>\n                    <\/div>\n                <\/div><\/div><p data-insertion=\"1\" data-new=\"1\" data-parent-tag-name=\"body\">Pi\u00f9 di duecento anni orsono il filosofo di Konisberg ha cos\u00ec sintetizzato l\u2019aspetto etico che dovrebbe essere faro sicuro ancora oggi per la formulazione delle leggi che regolamentano uno stato, per le scelte di sistema a livello di rapporti economici e politici, per una positiva costruzione di qualsiasi relazione interpersonale. Potremmo individuare nel comandamento kantiano una sorta di preludio o una implicita indicazione per generare una corretta definizione del termine rispetto. Come non riconoscere questo aspetto come controllore universale, aldil\u00e0 del tempo e dello spazio, di una sana e armoniosa convivenza tra gli uomini? <\/p>\n<p>L\u2019ottimismo tipico del secolo dei lumi fece ipotizzare al grande Immanuel la possibilit\u00e0 di una pace perpetua tra gli uomini, purtroppo la sua speranza sar\u00e0 frustrata, nei secoli successivi, dal prevalere degli interessi individuali e, soprattutto, nazionali. \u00c8, pertanto, urgente riprendere le considerazioni di Kant per ripensare, alla luce dei secoli trascorsi, il significato profondo del termine rispetto. Possiamo aspettarci che la definizione prodotta dal settecento europeo possa ritenersi ancora valida alla luce di quanto documentato dalla storia e, soprattutto, all\u2019interno di un modello esistenziale cos\u00ec mutato come quello attuale? Diviene indispensabile un passo indietro ma solo allo scopo di prendere rincorsa e velocit\u00e0 per un pi\u00f9 ampio balzo in avanti. <\/p>\n<p>L\u2019etimologia del termine rispetto affonda nella grande tradizione latino romana della dignitas, deriva da re, indietro, e spicio, guardare. Dobbiamo intendere che significhi guardare il passato? Vuole essere una foscoliana esortazione alle storie, ad utilizzare il tempo andato come fondamento dell\u2019oggi? Sicuramente questa \u00e8 una opzione che, per\u00f2, richiede un pi\u00f9 profondo riesameme del rapporto tra ieri ed oggi come fondazione del domani, questione che mi riservo di sviluppare nel nostro prossimo appuntamento; mi piace in questa sede suggerire piuttosto una lettura leggermente diversa.<\/p>\n<p>L\u2019esortazione a guardare dietro non va letta, a mio modo di vedere, in ordine temporale, ma spaziale: mi spiego. Io leggerei il senso come un invito, osservando una persona, per esempio, a vedere quello che sta dietro al suo nome, al ruolo, alla condizione sociale, al livello culturale. Siamo abituati ad usare il mondo intorno a noi tanto da far si che ogni ente dello stesso divenga \u201cfunzione per\u201d tanto che arriviamo a considerare anche le persone per il loro ruolo. Non pi\u00f9 esseri umani che lavorano ma idraulici, avvocati o farmacisti; non persone in relazione affettiva ma figli genitori o amici ed, ancora pi\u00f9 tragicamente, nemmeno pi\u00f9 persone ma quantit\u00e0, numeri identificabili come algoritmi. Ogni uomo diventa un componente di un gruppo di utilizzatori di verdure o dopobarba, lettore di saggi o frequentatore di palestra, singol dalle notti rave o coniuge con mutuo a carico. Ogni anonimo numero diviene elemento per generare una strategia di offerta d\u2019acquisto, una previsione per una proposta finanziaria o per un viaggio ai tropici.<\/p>\n<p>Per non parlare di come vengono anonimizzati gli esseri umani nelle statistiche dei giornali: il tot percento degli italiani non mangia avogadi, il numero tot di soldati italiani sono in missione in un paese asiatico, si registra l\u2019incremento di un tot percento rispetto allo scorso anno dei decessi per tumore al pancreas. Nessun problema, la notizia ci disturba all\u2019ora di cena ed \u00e8 gi\u00e0 nullificata al momento del caff\u00e8. Ma se in uno di quei gruppi riconoscessimo un amico, un figlio, il nostro amato, ecco che il numero avrebbe di nuovo le sembianze e la dignit\u00e0 di un essere umano, riusciremmo a \u201cvedere dietro\u201d. Cos\u00ec, forse, potremmo riconoscere l\u2019uomo dietro all\u2019idraulico, all\u2019avvocato ed al farmacista. Chiss\u00e0, forse  saremmo in grado di guardarlo sporgersi da dietro ad ogni essere umano ed ogni essere umano ci riconoscerebbe come suo simile e comprenderebbe le illuminanti parole dell\u2019amico Gershom Freeman \u201cIn ogni uomo si nasconde un sogno, in ogni sogno si rivela un dio\u201d.<\/p>\n<p><em>Per un Pensiero Altro\u00a0\u00e8 la rubrica filosofica\u00a0di IVG, a cura di Ferruccio Masci, in uscita ogni mercoled\u00ec.<br>\nPerch\u00e8 non provare a consentirsi un \u201caltro\u201d punto di vista? Senza nessuna pretesa di sistematicit\u00e0, ma con la massima onest\u00e0 intellettuale, il curatore, che da sempre ricerca la libert\u00e0 di pensiero, ogni settimana propone al lettore, partendo da frasi di autori e filosofi, \u201ctracce per itinerari alternativi\u201d. Per quanto sia possibile a chiunque, in quanto figlio del proprio pensiero.<br>\n<a href=\"http:\/\/www.ivg.it\/tag\/per-un-pensiero-altro\/\">Clicca qui per leggere tutti gli articoli<\/a><\/em><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>&#8220;Per un Pensiero Altro&#8221; \u00e8 la rubrica filosofica di IVG: ogni mercoled\u00ec, partendo da frasi e citazioni, tracce per &#8220;itinerari alternativi&#8221;<\/p>\n","protected":false},"author":18922,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[56],"tags":[99780],"class_list":["post-463260","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-altre","tag-per-un-pensiero-altro"],"amp_validity":null,"amp_enabled":true,"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/posts\/463260","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/users\/18922"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/comments?post=463260"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/posts\/463260\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/media?parent=463260"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/categories?post=463260"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/tags?post=463260"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}