{"id":462832,"date":"2019-03-29T12:26:59","date_gmt":"2019-03-29T11:26:59","guid":{"rendered":"http:\/\/www.ivg.it\/?p=462832"},"modified":"2019-03-29T12:27:15","modified_gmt":"2019-03-29T11:27:15","slug":"come-valorizzare-i-cachi-essiccati-di-vendone","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/staging.ivg.it\/2019\/03\/come-valorizzare-i-cachi-essiccati-di-vendone\/","title":{"rendered":"Ricette per valorizzare i cachi essiccati di Vendone"},"content":{"rendered":"<p>E\u2019 una delle tipicit\u00e0 di Vendone, e ormai, come altre eccellenze del piccolo comune della Valle Arroscia savonese, sta ottenendo la De.Co. che, almeno nelle intenzioni, dovrebbe non solo salvare una produzione di nicchia, ma anche promuoverla e farla conoscere: sono i cachi essiccati, antica tecnica che trasforma un frutto, povero e buonissimo, in pratica selvatico, in una vera specialit\u00e0.<\/p>\n<div class=\"injected_element injected_element_1 inread_video_ad\"><div class=\"ads-container\">\n                        <div class=\"adunit\" data-name=\"PN-VIDEOINARTICLE-01\" id=\"div-gpt-ad-PN-VIDEOINARTICLE-01_897\" style=\"\">\n                                                    <script>\n                                (function() {\n                                    const slotElementId = \"div-gpt-ad-PN-VIDEOINARTICLE-01_897\";\n                                    const slotElement = document.getElementById(slotElementId);\n\n                                    if (!slotElement || slotElement.offsetParent === null) {\n                                        if (slotElement) {\n                                            slotElement.remove();\n                                        }\n                                        return;\n                                    }\n\n                                    if (typeof googletag !== \"object\" || !googletag.cmd) {\n                                        return;\n                                    }\n\n                                    googletag.cmd.push(function() {\n                                        const slot = googletag.defineSlot(`\/${dfp_account_id}\/PN-VIDEOINARTICLE-01`, [320,180], slotElementId).\n                                            defineSizeMapping(googletag.sizeMapping().addSize([990, 0], [[600,337]]).addSize([0,0], [[320,180]]). build()).\n                                            addService(googletag.pubads());\n                                        slot.setConfig({\n                                            targeting: {\n                                                Sezione: [edinet_get_sezioni_dfp()],\n                                                Sito: [edinet_get_site_dfp()]\n                                            }\n                                        });\n                                        GPT_Slots[GPT_Slots.length] = slot;\n                                    });\n                                })();\n                            <\/script>\n                                            <\/div>\n                <\/div><\/div><p data-insertion=\"1\" data-new=\"1\" data-parent-tag-name=\"body\">I cachi prodotti dall\u2019azienda agricola Andrea Ciocca, sono stati utilizzati all\u2019Alberghiero di Alassio. Ma prima di passare alle ricette \u00e8 meglio capire come il caco seccato viene lavorato. A spiegarlo Marina Ciocca: \u201cSi raccolgono i cachi ancora verdi, si creano delle lunghe collane con del filo, si sistemano nei seccatoi e si lasciano per alcune settimane, sino a quando i frutti si rimpiccioliscono, quasi dei canditi. Erano, in pratica, dei dolcetti che venivano mangiati sotto Natale, altri tempi, non c\u2019era certo l\u2019abbondanza di oggi\u201d.<\/p>\n<p>Ed ora le ricette, raccontate dalla chef Lorenza Giudice: \u201cPer prima cosa devo dire che si tratta di un prodotto veramente interessante, da riscoprire e valorizzare. Il primo piatto che abbiamo preparato, assieme a Cabras dei panificatori e Meini di Confartigianato, prevedeva la reidratazione del caco, con l\u2019acqua ho preparato un pane rustico, con all\u2019interno pezzetti di caco. Abbiamo fatto dei panini a forma di caco e, una volta cotti, li abbiamo colorati con della curcuma, in pratica \u00e8 stato ricreato il caco. La seconda ricetta, invece, anche questa una sorta di \u2018\u00e8 quel che non \u00e8\u2019, ha visto il caco tagliato a striscioline, come fosse bottarga, e sistemato su una bruschetta con pomodoro. In entrambi i casi i risultati sono stati esaltanti\u201d.<\/p>\n<p>Dopo lazarene e sugo di nocciole, insomma, un\u2019altra specialit\u00e0 di Vendone vuole tornare agli onori del gusto. \u201cUn primo passo per rilanciare il nostro entroterra, la Riviera Verde, con prodotti che possono essere importanti per sfruttare al meglio il turismo esperienziale\u201d, commenta soddisfatto Franco Laureri, docente di marketing all\u2019alberghiero alassino.<\/p>\n<p><em>\u201cLiguria del gusto e quant\u2019altro\u201d \u00e8 il titolo di questa rubrica curata da noi, Elisa (alla scrittura) e Stefano (alle ricerche), per raccontare i gusti, i sapori, le ricette e i protagonisti della storia enogastronomica della Liguria. Una rubrica come ce ne sono tante, si potr\u00e0 obiettare. Vero, ma diversa perch\u00e9 cercheremo di proporre non solo personaggi, locali e ricette di moda ma anche le particolarit\u00e0, le curiosit\u00e0, quello che, insomma, nutre non solo il corpo ma anche la mente con frammenti di passato, di cultura materiale, di sapori che si tramandano da generazioni. Pillole di gusto per palati ligustici, ogni luned\u00ec e venerd\u00ec: <a href=\"http:\/\/www.ivg.it\/tag\/liguria-del-gusto\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">clicca qui per leggere tutti gli articoli<\/a>.<\/em><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>&#8220;Liguria del gusto e quant&#8217;altro&#8221; \u00e8 la rubrica gastronomica di IVG, ogni luned\u00ec e venerd\u00ec<\/p>\n","protected":false},"author":18168,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[56],"tags":[91746],"class_list":["post-462832","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-altre","tag-liguria-del-gusto","post_cat_citta-vendone"],"amp_validity":null,"amp_enabled":true,"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/posts\/462832","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/users\/18168"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/comments?post=462832"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/posts\/462832\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/media?parent=462832"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/categories?post=462832"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/tags?post=462832"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}