{"id":46272,"date":"2009-01-09T07:00:53","date_gmt":"2009-01-09T06:00:53","guid":{"rendered":"http:\/\/www.ivg.it\/2009\/01\/09\/ande-alpinisti-sull%e2%80%99aconcagua-salvi-i-due-cairesi\/"},"modified":"2009-01-09T16:32:19","modified_gmt":"2009-01-09T15:32:19","slug":"ande-alpinisti-sull%e2%80%99aconcagua-salvi-i-due-cairesi","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/staging.ivg.it\/2009\/01\/ande-alpinisti-sull%e2%80%99aconcagua-salvi-i-due-cairesi\/","title":{"rendered":"Ande, alpinisti sull&#8217;Aconcagua: salvi i due cairesi"},"content":{"rendered":"<p><strong>[thumb:10171:l]Cairo Montenotte<\/strong>. La tragedia dell\u2019Aconcagua ha tolto la vita ad una donna italiana: Elena Senin, 38 anni, residente a Milano. Salvi invece i due alpinisti cairesi Matteo Refrigerato, 36 anni, e Mirko Affasio, 39. Con loro ce l\u2019ha fatta anche Marina Attanasio, trentottenne di Milano. Con temperatura che toccano i meno 30 gradi, i superstiti e i soccoritori stanno lasciando la vetta della montagna pi\u00f9 alta del Sudamerica, sulle Ande.<\/p>\n<div class=\"injected_element injected_element_1 inread_video_ad\"><div class=\"ads-container\">\n                        <div class=\"adunit\" data-name=\"PN-VIDEOINARTICLE-01\" id=\"div-gpt-ad-PN-VIDEOINARTICLE-01_384\" style=\"\">\n                                                    <script>\n                                (function() {\n                                    const slotElementId = \"div-gpt-ad-PN-VIDEOINARTICLE-01_384\";\n                                    const slotElement = document.getElementById(slotElementId);\n\n                                    if (!slotElement || slotElement.offsetParent === null) {\n                                        if (slotElement) {\n                                            slotElement.remove();\n                                        }\n                                        return;\n                                    }\n\n                                    if (typeof googletag !== \"object\" || !googletag.cmd) {\n                                        return;\n                                    }\n\n                                    googletag.cmd.push(function() {\n                                        GPT_Slots[GPT_Slots.length] = googletag.defineSlot(`\/${dfp_account_id}\/PN-VIDEOINARTICLE-01`, [320,180], slotElementId).\n                                            defineSizeMapping(googletag.sizeMapping().addSize([990, 0], [[600,337]]).addSize([0,0], [[320,180]]). build()).\n                                            addService(googletag.pubads()).\n                                            setTargeting(\"Sezione\", [edinet_get_sezioni_dfp()]).\n                                            setTargeting(\"Sito\", [edinet_get_site_dfp()]);\n                                    });\n                                })();\n                            <\/script>\n                                            <\/div>\n                <\/div><\/div><p data-insertion=\"1\" data-new=\"1\" data-parent-tag-name=\"body\">Oltre ad Elena Senin, \u00e8 morto anche Federico Campanini, la guida argentina che accompagnava il gruppo e che da ieri si trovava in condizioni molto gravi. A rendere noti i decessi \u00e8 stato Pietro Tombaccini, console italiano nella citt\u00e0 di Mendoza, che segue l\u2019operazione di salvataggio. A confermare che gli altri tre sono vivi \u00e8 stata la Farnesina, mettendo fine all\u2019angoscia delle famiglie degli scalatori.<\/p>\n<p>La discesa dei tre sopravvissuti avviene con delle barelle e sta procedendo \u201cbene\u201d, ha assicurato Guido Losa, che dai campi base dell\u2019Aconcagua \u00e8 in contatto radio con la pattuglia di soccorritori, in tutto una ventina, che stanno scendendo con i sopravvissuti verso il rifugio di Independencia, a circa 6.200 metri. \u201cQueste cose si valutano sul momento, ma se ci riusciranno, il gruppo potrebbe arrivare anche ad una quota piu\u2019 bassa, nel campo base di Berlin, a 5.900 metri\u201d ha aggiunto, ricordando che al momento del ricongiungimento con i soccorritori gli alpinisti che si trovavano nel micidiale Ghiacciaio dei Polacchi (dove sabato scorso era morto un alpinista tedesco) presentavano condizioni fisiche molto delicate, con diversi gradi di \u201cipotermia, disidratazione e congelamento delle estremit\u00e0\u201d.<\/p>\n<p>Fin all\u2019arrivo del team argentino, avvenuto ieri verso le 14 ora argentina (le 17 italiane), gli alpinisti erano sprovvisti di tende e di sacchi a pelo. \u201cPer il trasporto delle barelle, i nostri uomini hanno utilizzato un sistema di staffette che sta dando buoni risultati, perch\u00e9 permette di risparmiare energia\u201d ha spiegato Losa, precisando che \u201cle condizioni meteo hanno aiutato l\u2019operazione\u201d, nonostante i timori iniziali di una tempesta.<\/p>\n<p>A dare l\u2019annuncio che in cima all\u2019Aconcagua c\u2019erano dei sopravvissuti erano stati ieri mattina gli uomini della gendarmeria argentina di un elicottero che aveva sorvolato il Ghiacciaio dei Polacchi. L\u2019attesa notizia del ritrovamento dei superstiti ha posto fine alle ore strazianti di attesa delle due famiglie di Refrigerato e Affasio che da Bragno, frazione di Cairo Montenotte, seguivano gli aggiornamenti sui soccorsi in Argentina.<\/p>\n<p>[image:10171:c]<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>[thumb:10171:l]Cairo Montenotte. La tragedia dell\u2019Aconcagua ha tolto la vita ad una donna italiana: Elena Senin, 38 anni, residente a Milano. Salvi invece i due alpinisti cairesi Matteo Refrigerato, 36 anni, e Mirko Affasio, 39. Con loro ce l\u2019ha fatta anche Marina Attanasio, trentottenne di Milano. 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