{"id":461929,"date":"2019-03-20T08:30:55","date_gmt":"2019-03-20T07:30:55","guid":{"rendered":"http:\/\/www.ivg.it\/?p=461929"},"modified":"2019-03-19T13:57:00","modified_gmt":"2019-03-19T12:57:00","slug":"la-filosofia-delle-scarpe-strette","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/staging.ivg.it\/2019\/03\/la-filosofia-delle-scarpe-strette\/","title":{"rendered":"La filosofia delle scarpe strette"},"content":{"rendered":"<p>\u201c\u2026 e c\u2019\u00e8 gente che indossa un paio di scarpe strette per l\u2019intera dolorosa giornata al solo fine di godere la sera quando, finalmente, potr\u00e0 togliersele\u201d. \u00c8 una caustica affermazione dell\u2019amico Gershom Freeman che, due sere or sono, sedeva a cena con me e si accompagnava ad una interessante signora che si ostinava a chiamare Gala anche se quello non era il suo nome.<\/p>\n<div class=\"injected_element injected_element_1 inread_video_ad\"><div class=\"ads-container\">\n                        <div class=\"adunit\" data-name=\"PN-VIDEOINARTICLE-01\" id=\"div-gpt-ad-PN-VIDEOINARTICLE-01_999\" style=\"\">\n                                                    <script>\n                                (function() {\n                                    const slotElementId = \"div-gpt-ad-PN-VIDEOINARTICLE-01_999\";\n                                    const slotElement = document.getElementById(slotElementId);\n\n                                    if (!slotElement || slotElement.offsetParent === null) {\n                                        if (slotElement) {\n                                            slotElement.remove();\n                                        }\n                                        return;\n                                    }\n\n                                    if (typeof googletag !== \"object\" || !googletag.cmd) {\n                                        return;\n                                    }\n\n                                    googletag.cmd.push(function() {\n                                        GPT_Slots[GPT_Slots.length] = googletag.defineSlot(`\/${dfp_account_id}\/PN-VIDEOINARTICLE-01`, [320,180], slotElementId).\n                                            defineSizeMapping(googletag.sizeMapping().addSize([990, 0], [[600,337]]).addSize([0,0], [[320,180]]). build()).\n                                            addService(googletag.pubads()).\n                                            setTargeting(\"Sezione\", [edinet_get_sezioni_dfp()]).\n                                            setTargeting(\"Sito\", [edinet_get_site_dfp()]);\n                                    });\n                                })();\n                            <\/script>\n                                            <\/div>\n                <\/div><\/div><p data-insertion=\"1\" data-new=\"1\" data-parent-tag-name=\"body\">Credo di conoscere la ragione del cambio onomastico ma non \u00e8 di questo che voglio scrivere, cito la serata perch\u00e8 Gala, mi vedo costretto a chiamarla cos\u00ec non avendo avuto modo di conoscerne il nome anagrafico, mi chiese ragione del titolo di questa rubrica della quale Gershom le stava raccontando.<\/p>\n<p>\u201cChe differenza c\u2019\u00e8 tra un pensiero \u201caltro\u201d \u2013 mi stava domandando mentre le versavo del vino \u2013 ed un \u201caltro\u201d pensiero?\u201d. In quel momento mi sono visto costretto a trovare una inequivoca spiegazione e a chiedermi: chiss\u00e0 se chi mi legge si \u00e8 posto lo stesso interrogativo? E se s\u00ec, chiss\u00e0 che spiegazione si \u00e8 dato? La risposta che elaborai sul momento in verit\u00e0 mi abitava dentro da sempre, ma pi\u00f9 importante \u00e8 che continua a piacermi ancora adesso ed ho deciso, pertanto, di utilizzarla nell\u2019articolo di questa settimana. \u201cSto pensando di acquistare una casa ad un piano in citt\u00e0 \u2013 ho esordito sorseggiando il mio rosso \u2013 questo \u00e8 un pensiero. Sto pensando di acquistare un\u2019abitazione a due piani in riva al mare: questo \u00e8 un \u201caltro\u201d pensiero. Sto pensando di vivere in un\u2019abitazione che non ha prezzo n\u00e8 pu\u00f2 essere acquistata o venduta, le cui pareti sono desideri e promesse, il tetto \u00e8 profumo di vento ed \u00e8 il luogo di intreccio di amori e speranze per tutti coloro che avranno cuore di vederla, bene, questo \u00e8 un pensiero \u201caltro\u201d\u201d Dopo aver concluso ho ascoltato il silenzio nel quale le mie parole mi stavano raggiungendo e mi sono riconosciuto.<\/p>\n<p>Gala stava sorridendo perplessa osservandomi mentre Gershom esplodeva in una delle sue meravigliose risate anarchiche. In quel momento il mio amico fraterno decise che era opportuno rivelarci quella che defin\u00ec \u201cla filosofia delle scarpe strette\u201d, pensiero che ho tentato di sintetizzare ricorrendo ad una sua frase che si legge in apertura di articolo. Cerco di essere pi\u00f9 chiaro riportando in breve il senso del ragionamento di Gershom: troppa gente vive dolorosamente in attesa del momento in cui si potr\u00e0 togliere le scarpe scomode. Non si tratta di esseri umani sfortunati a causa di malattie o disagi economici, relazionali, politici.<\/p>\n<p>Credo che Gershom volesse riferirsi a quelle persone che conducono una vita \u201cnormale\u201d, che non sono border line, emarginate, afflitte da forze esterne prevaricanti; credo stesse parlando di tutti quelli che si fanno del male, si censurano e cercano di fare lo stesso con gli altri; di quelle persone che si precludono le possibilit\u00e0 di essere felici, quelle che non si concedono al profumo di un fiore, che non si lasciano intridere dai colori del tramonto, che hanno paura di dire ti amo, che non alzano la voce perch\u00e8 non si fa ma vorrebbero annientare l\u2019imbecille che li sta umiliando. Il percorso del pensiero di Gershom si inerpic\u00f2 su vette che ancora osservo affascinato e che meriterebbero ben altro commento, ma credo che l\u2019aspetto pi\u00f9 significativo vada riconosciuto nella convinzione che, per dirla con le sue parole, \u201cil paradiso terrestre \u00e8 casa nostra\u201d.<\/p>\n<p>Insomma \u2013 si chiede \u2013 perch\u00e9 essere convinti che la vita che ci spetta sia una valle di lacrime? A che pro procreare, se si crede davvero che il nostro sia un destino di dolore? Perch\u00e9 mai consentirci come lecito solo un intermittente sollievo alla sofferenza? Non ci spetta di diritto una esistenza edenica? Forse che non ci meritiamo il paradiso terrestre? E qui il solito salto nell\u2019abisso che gli conosco: \u201cIo sono convinto che l\u2019umanit\u00e0 non abbia mai abbandonato l\u2019Eden, ancora \u00e8 casa nostra, ma non abbiamo il coraggio di viverlo, di guardarlo negli occhi, di credere di meritarlo. Forse oltre alle scarpe strette abbiamo indossato, di certo senza rendercene conto, anche un paio di occhiali che ci falsano la vista, che ci mettono davanti agli occhi un mondo ingannevole, controllato da assurdi simulacri che ci mostrano l\u2019Eden come fosse una valle di lacrime nella quale \u00e8 opportuno abdicare alla vita per avere in cambio la sopravvivenza.<\/p>\n<p>Diviene cos\u00ec indispensabile organizzare l\u2019assurdo del nostro vano peregrinare alla ricerca di un approdo felice, di una terra promessa dalla quale non ci siamo mai mossi. Allora le scarpe strette sono una sorta di cilicio per deambulare al fine di espiare una colpa mai commessa. Forse l\u2019unica nostra colpa \u00e8 la mancanza di coscienza e di coraggio, forse, se solo riuscissimo a toglierci gli occhiali \u2026<\/p>\n<p><em>Per un Pensiero Altro\u00a0\u00e8 la rubrica filosofica\u00a0di IVG, a cura di Ferruccio Masci, in uscita ogni mercoled\u00ec.<br>\nPerch\u00e8 non provare a consentirsi un \u201caltro\u201d punto di vista? Senza nessuna pretesa di sistematicit\u00e0, ma con la massima onest\u00e0 intellettuale, il curatore, che da sempre ricerca la libert\u00e0 di pensiero, ogni settimana propone al lettore, partendo da frasi di autori e filosofi, \u201ctracce per itinerari alternativi\u201d. Per quanto sia possibile a chiunque, in quanto figlio del proprio pensiero.<br>\n<a href=\"http:\/\/www.ivg.it\/tag\/per-un-pensiero-altro\/\">Clicca qui per leggere tutti gli articoli<\/a><\/em><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Per un Pensiero &#8220;Altro&#8221; \u00e8 la rubrica filosofica di IVG: ogni mercoled\u00ec, partendo da frasi e citazioni, tracce per &#8220;itinerari alternativi&#8221;<\/p>\n","protected":false},"author":18922,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[56],"tags":[99780],"class_list":["post-461929","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-altre","tag-per-un-pensiero-altro"],"amp_validity":null,"amp_enabled":true,"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/posts\/461929","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/users\/18922"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/comments?post=461929"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/posts\/461929\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/media?parent=461929"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/categories?post=461929"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/tags?post=461929"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}