{"id":461745,"date":"2019-03-18T08:41:07","date_gmt":"2019-03-18T07:41:07","guid":{"rendered":"https:\/\/www.ivg.it\/?p=461745"},"modified":"2019-03-21T17:57:59","modified_gmt":"2019-03-21T16:57:59","slug":"la-storia-di-gabriella-la-storia-di-tante-adolescenti","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/staging.ivg.it\/2019\/03\/la-storia-di-gabriella-la-storia-di-tante-adolescenti\/","title":{"rendered":"La storia di Gabriella&#8230; la storia di tante adolescenti&#8230;"},"content":{"rendered":"<p>Ciao Gabriella sono lo specchio, \u00e8 passato tanto tempo da quel giorno in cui riflettevo la tua immagine distorta,cupa\u2026un corpo scarno(in)visibile sotto cumuli di vestiti\u2026 un viso perso nel vuoto, dentro ti logorava un terribile dolore troppo grande per alla tua tenera et\u00e0.<\/p>\n<div class=\"injected_element injected_element_1 inread_video_ad\"><div class=\"ads-container\">\n                        <div class=\"adunit\" data-name=\"PN-VIDEOINARTICLE-01\" id=\"div-gpt-ad-PN-VIDEOINARTICLE-01_376\" style=\"\">\n                                                    <script>\n                                (function() {\n                                    const slotElementId = \"div-gpt-ad-PN-VIDEOINARTICLE-01_376\";\n                                    const slotElement = document.getElementById(slotElementId);\n\n                                    if (!slotElement || slotElement.offsetParent === null) {\n                                        if (slotElement) {\n                                            slotElement.remove();\n                                        }\n                                        return;\n                                    }\n\n                                    if (typeof googletag !== \"object\" || !googletag.cmd) {\n                                        return;\n                                    }\n\n                                    googletag.cmd.push(function() {\n                                        GPT_Slots[GPT_Slots.length] = googletag.defineSlot(`\/${dfp_account_id}\/PN-VIDEOINARTICLE-01`, [320,180], slotElementId).\n                                            defineSizeMapping(googletag.sizeMapping().addSize([990, 0], [[600,337]]).addSize([0,0], [[320,180]]). build()).\n                                            addService(googletag.pubads()).\n                                            setTargeting(\"Sezione\", [edinet_get_sezioni_dfp()]).\n                                            setTargeting(\"Sito\", [edinet_get_site_dfp()]);\n                                    });\n                                })();\n                            <\/script>\n                                            <\/div>\n                <\/div><\/div><p data-insertion=\"1\" data-new=\"1\" data-parent-tag-name=\"body\">Quante le corse a vomitare a infilarti quelle dita in gola per non ingrassare, quante volte a saltare i pasti con scuse inverosimili \u2026 quante le volte a pesare il cibo a diminuirlo sempre pi\u00fa fino a quasi non essercene in quel freddo piatto bianco, a scansare i condimenti\u2026 eri arrivata a dilazionarti persino l\u2019acqua a irritarti di non nulla\u2026a piangere e piangere di nascosto\u2026. quante quelle volte che instancabile facevi 1000\/2000 addominali in modo compulsivo,correvi\u2026eri folle cercavi di combattere il dolore ma ti annientavi da sola\u2026 ti stavi uccidendo!Eri un ossicino che nascondeva un dolore grande quanto il mondo.<\/p>\n<p>Tu lottavi in silenzio contro te stessa e nessuno lo sapeva\u2026nessuno poteva capire\u2026solo tu.<\/p>\n<p>Ti ricordi quando andasti dallo psicologo? Ricordi le sue precise parole?<\/p>\n<p>Non fu semplice per te. Non fu affatto semplice fare i conti con il passato, quante lacrime e urla per rivivere quei momenti\u2026 e ci volle del tempo. Anni. Completamente posso dire di essere guarita 3 mesi fa e ora sono felice\u2026 ma la strada ha richiesto un viaggio alla riscoperta di un passato logorante e la riscoperta di me stessa. Una nuova me stessa pi\u00f9 forte, pi\u00fa matura e consapevole della bellezza della vita, del valore delle pi\u00f9 piccole cose\u2026 del sorridere e correre.<\/p>\n<p>Tutto tramut\u00f3 un giorno di anni f\u00e0 in Sicilia avevo 16 anni ero in vacanza, mia nonna che \u00e8 come una mamma per me si ferm\u00f3 a parlare con me in disparte per lungo tempo e ricordo ancora le sue precise parole:\u00a0\u201cA volte basta ascoltare e parlare occhi ad occhi con amore \u2026. e si arriva dritti al cuore. Io presi coscienza e iniziai la mia lotta per la vita.<br>\nVi chiederete perch\u00e9 una ragazza gi\u00e0 molto magra di costituzione abbia fatto tutto questo? Beh,i motivi sono molteplici e ci arriveremo\u2026<\/p>\n<p>Mia madre.<br>\nEssere abituata sempre a camminare sulle punte a portare sulla schiena i problemi di tutti accumulare e nascondere in un finto sorriso lacrime notturne\u2026 quante volte ti sei presa colpe che non avevi\u2026 nascere per esempio dal grembo di chi nel tempo hai compreso amasse un\u2019altro e ti ha avuto per errore un suo errore e disprezzava al contempo te consciamente o inconsciamente non f\u00e0 alcuna differenza. Spezza una vita.<\/p>\n<p>Non ho mai avuto la fortuna di avere l\u2019amore di una madre come tutti ma, di averne uno palliativo finto di circostanza agli occhi del pubblico, quante le urla e le lacrime isteriche da bambina\/adolescente quanti i silenzi rinchiusi tra le mura casalinghe\u2026 subii bullismo alle elementari lei neanche se ne accorse, calze e occhiali perennemente rotti e lei non si domand\u00f3 mai perch\u00e8\u2026 in realt\u00e0 mi spingevano per farmi cadere. Umiliata. Per lei tutto normale routine.<\/p>\n<p>All\u2019et\u00e0 di 13 anni a una festa di compleanno a casa di un mio compagno delle medie avvenne quello che nessuno si aspetta\u2026 lui sapeva di piacermi\u2026 ci rinchiusero gli altri compagni a chiave nella sua stanza\u2026 lui tent\u00f2 di stuprarmi e io presa dal terrore lo ricordo ancora sbattevo le mani alla porta e urlando chiedevo di aprire\u2026 dopo un po\u2019 aprirono io corsi via prendendo la mia roba\u2026 mi cambi\u00f2 la vita.<\/p>\n<p>Mi ammalai\u2026. prima di bulimia poi di anoressia\u2026 pian piano nel corso degl\u2019anni mi portai dentro queste ferite con il cibo lottai per lungo tempo ma a 17 anni ripresi a cibarmi a cercare di non vomitare anche se mi ricapitarono episodi bulimici. Tanti. La strada fu parecchio in salita. Affrontare gli spettri un horror e io sono orgogliosa di dire di aver lottato e di esserne uscita completamente da SOLA. Il tentato stupro l\u2019ho nascosto per lungo tempo la prima persona a cui lo dissi non fu mia madre non lo sa ancor\u2019oggi\u2026 ma bens\u00ec lo psicologo\u2026 che accorgendosi della mia paura d\u2019essere sfiorata affront\u00f2 con me il problema\u2026. e a lui dico grazie\u2026 e poi le amiche pi\u00f9 care le sorelle per la vita quella famiglia che ti scegli a cui puoi raccontare ogni cosa, a cui una mano ti viene tesa senza porre giudizio. All\u2019inizio non and\u00f2 bene nei rapporti umani soprattutto con l\u2019altro sesso ebbi dei problemi nelle relazioni fino all\u2019ultima ma, credo che nella vita ci voglia tempo quanto basta affinch\u00e9 un\u2019anima rotta si aggiusti e per amarla devi saperla accettare a 360\u00b0 e porre cura al suo dolore\u2026. ora dopo tempo e tanto lavoro interiore quel mostro l\u2019ho accantonato far\u00e0 sempre parte della mia vita ovviamente ma, \u00e8 sconfitto.<\/p>\n<p>9 anni fa alla separazione dei miei genitori i o bens\u00ed mia madre che se ne and\u00f3 di casa in quanto innamorata di un altro uomo quello del principio della vicenda, si verificarono crisi di ira, subire violenza psicologica a tratti fisica da parte di mio fratello. Ogni giorno sentirsi dire ripetutamente queste parole rimbombavano nella mia testa tante le corse a vomitare, altre in cui smettevo, sentendomi inadeguata per poi sbattere a terra\u2026 rischiando di ricadere in un tunnel nero che gi\u00e0 conoscevo bene. Lo conoscevo pi\u00fa che bene.<\/p>\n<p>Poi ho tirato fuori tutto forse grazie al lungo periodo dovuto alle operazioni alle ginocchia al dolore alle lotte continue\u2026 mi hanno resa pi\u00fa forte tanto da dire BASTA. Ho tagliato quei fili che forse andavano tagliati da lungo tempo.<\/p>\n<p>Gabriella ora pu\u00f2 tornare a vivere ora sta bene e non ha pi\u00fa paura ne di avvicinarsi alle persone n\u00e8 di mangiare n\u00e8 di vivere.<br>\nUn consiglio che do a tutti voi adolescenti, non seguite canoni inverosimili non tenetevi dentro dolori logoranti, violenze, abusi, rischiare di perdere la vita per qualcosa che gi\u00e0 vi ha segnati. La vita per quanto difficile, strana, \u00e8 bellissima e una soltanto AMATEVI. Ogni giorno porgete un passo avanti all\u2019altro e dite IO MI AMO. Siete la persona pi\u00f9 importante al mondo.<br>\nAMATEVI.<\/p>\n<p>-Gabriella Parisi-<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Ciao Gabriella sono lo specchio, \u00e8 passato tanto tempo da quel giorno in cui riflettevo la tua immagine distorta,cupa\u2026un corpo scarno(in)visibile sotto cumuli di vestiti\u2026 un viso perso nel vuoto, dentro ti logorava un terribile dolore troppo grande per alla tua tenera et\u00e0. 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